Workshop di Ferenc Snetberger a Menaggio

di adrenalina - accordiano #5211 | 02 September 2009 @ 12:29 |
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Il concerto che aveva tenuto la sera precedente (29 agosto), per il Festival Internazionale di chitarra nella gremitissima tenso struttura sul lungo lago di Menaggio (CO) era stato un successo. Autentiche ovazioni avevano salutato la fine dei brani, ed era quindi lecito aspettarsi grande interesse al workshop che avrebbe tenuto il giorno dopo nella splendida sala del Grand Hotel Victoria. Ferenc apre subito parlando di quanto l’improvvisazione sia una parte preponderante, basilare nella sua musica. La sua principale fonte di ispirazione è un certo Johann Sebastian Bach e le sue fughe un punto di riferimento, anzi, di partenza per le sue improvvisazioni.

Inizia a descrivere come può nascere un suo brano: “ Quando sono seduto con la mia chitarra in mano e voglio scrivere un brano ,ma non so da dove cominciare, faccio così”.Da una scala maggiore improvvisa una melodia, mentre sui bassi si muove seguendo il più classico degli schemi armonici degli accordi. Poi passa al bridge e gli accordi prima sottintesi adesso acquistano più importanza e vengono arricchiti da note aggiunte e rivolti. Ripete la melodia e passa allora all’improvvisazione: solo su note singole,senza accompagnamento delle corde basse, ma con cromatismi,terzine ed utilizzo del tempo ¾ su 4/4 riesce comunque a far “sentire” la progressione degli accordi prima esposti.
Gli applausi sono soprattutto per il suono che riesce tirar fuori dalla sua chitarra (del liutaio tedesco Tom Launhardt ) : espressivo ed estremamente pulito.
Sicuramente sono stati importanti nella sua formazione sia gli studi classici che l’aver seguito i corsi dell’accademia Ferenc Lizst di Budapest,ma colui che ritiene il suo vero maestro,il suo punto di riferimento è il padre da cui viene la passione per le ritmiche gipsy jazz (di cui da una strepitosa dimostrazione che strappa più di un applauso).
E forse questo “gran suono” è dovuto dall’ aver suonato con chitarre molto scadenti fino ai sedici anni,anno in cui un appassionato ,entusiasta di come suonava, gli regalò la sua prima chitarra seria.
Altro ingrediente immancabile del suo suono è la scala araba (La sequenza intervallare è : 1, 2b,3, 4, 5, 6b,7, 8 ).
“ In questa scala si sente la vera caratteristica del mio popolo” (Ferenc è di etnia Sinti – Rom) e si lancia in un esempio per far risaltare le differenze tra questa e le altre scale.
Una domanda che ha incuriosito molto il pubblico è stata quella riguardante la tecnica molto particolare del suo pollice della mano destra : una sorta di “rasgueado” eseguita però solo col pollice teso verso l’esterno che con estrema leggerezza, ma grande precisione, disegna complicati intrecci ritmici che a volte ricordano il samba (un’altra sua grande passione: il brasile e Baden Powell!).
Domanda:“Questa tecnica è una sorta di “simulazione” del plettro assimilata da suo padre quando suonava gipsy jazz?” Risposta:” No, le ritmiche di questo stile di musica sono molto diverse ( e si cimenta in un esempio…) sinceramente non so da dove venga questa tecnica, è una cosa che mi viene naturale, non è studiata”
Ed allora, in chiusura, gli viene chiesto un brano: si tratta di “Song to the east” che aveva proposto come bis la sera precedente e che contiene una parte suonata con questa tecnica. “ Spero di essere in grado di suonarla” risponde quasi preoccupato, ed inizia a suonare. Il pubblico è attentissimo ed alla fine l’applauso sancisce la fine di questo interessantissimo incontro.

Risorse
Il sito del liutaio di Ferenc Snetberger
Per vedere “Song to the east”



Tutti i commenti

  • Ha delle sonorità m
    di Striscia - accordiano #18675 | 02 September 2009 @ 17:09
    • Re: Ha delle sonorità m
      di adrenalina - accordiano #5211 | 02 September 2009 @ 18:53
  • Scala araba
    di Cukoo - accordiano #17731 | 02 September 2009 @ 21:18

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