Ciao a tutti cari accordiani, questo è il mio primo vero articolo qui, spero pertanto che vi piaccia.
Dopo tante recensioni di chitarre elettriche ho pensato che una classica non avrebbe guastato, perciò ve la presento.

Si tratta di una Yamaha G-230 degli anni ’70 -’80 di cui sono venuto in possesso due anni fa in seguito ad un regalo. È una di quelle chitarre di fascia medio-alta, ma più tendente all’alto che al medio.
A differenza delle chitarre classiche economiche che oggi troviamo sul mercato (costruite quasi interamente in plastica, o giù di lì), questa è realizzata interamente in legno massello e con un riguardo particolare ai dettagli.


La tavola armonica è in Cedro, legno che accentua le frequenze medio-basse e dona un attacco immediato (come diceva Massimo Varini nella presentazione della sua Eko Mia) ed un calore non indifferente al suono; fasce e fondo in Mogano massello, che tende a smorzare i bassi accentuati dalla tavola armonica, rendendo la chitarra estremamente bilanciata; manico anch’esso in mogano; tastiera in palissandro indiano, molto comoda e scorrevole; meccaniche aperte; rosetta realizzata in legno (non di quelle stampate); binding in palissandro; ponte e attacca corde in palissandro. Come quasi tutte le classiche, questa chitarra è sprovista di truss-rod regolabile, sostituito invece da una barra di legno duro. L’unica cosa che avrebbero potuto migliorare alla Yamaha sono l’osso del ponte e il capotasto entrambi in plastica (magari si potrebbero sostituire con dell’osso e sono sicuro che il suono cambierebbe). La finitura è sottilissima alla nitro, leggera al punto da non appesantire troppo la struttura vibrante.

Come dicevo in precedenza la chitarra è molto bilanciata nelle armoniche: ha dei bassi belli grossi e corposi e degli acuti niente male, senza trascurare i medi. È abbastanza leggera, ma non così tanto da pensare che sia di plastica.
Nonostante il suo prezzo basso (intorno ai 100$ negli anni 80), questa chitarra non ha nulla da invidiare ad una Ramirez della stessa fascia di qualità.
Ultimamente la mia passione per la liuteria mi ha spinto a dare una “restaurata” a questo gioiellino: l’ho lucidata, ho ripulito ben bene la tastiera, spianato e lucidato i tasti e cambiato le corde.
Devo dire che questa chitarra mi piace davvero tanto, sia per il suo aspetto e la sua personalità sobria ed elegante allo stesso tempo, sia per il suo magnifico suono, che non ci si aspetterebe da una chitarra di tale fascia economica.

Ho fatto anche qualche sample (in fretta e furia, scusate la scarsa qualità e anche gli errori all’interno dei pezzi), sperando che possa rendere al meglio il suono puro di questa piccola grande chitarra. (Mi raccomando: ascoltateli in cuffia!).
Spero che non vi abbia annoiato e che la chitarra vi sia piaciuta.
Buona Musica!
carina proprio, purt
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
G-100A
G- varie
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