

Ne esistono di ogni forma, colore, marca e soprattutto prezzo, alcuni sono dei mini computer capaci di fare anche il caffè, altri sono analogici, i primi erano addirittura a nastro, però nell’era dell’ipertecnologica tecnologia il digitale la fa da padrone. Convinto dal mio maestro che inserire nel mio setup un delay sarebbe stato come raggiungere il nirvana dopo un lustro di meditazioni apro il portafoglio e con magra desolazione ne estraggo un plettro, venti centesimi, un ragno, e un biglietto del treno usato! Bene, mi dico, rimandiamo, nel frattempo guarderò in internet cosa offre il mondo, dato che comunque volevo acquistare un delay che mi permettesse di “giocare” un po’; in sostanza doveva avere il tap tempo esterno e la possibilità di ripetere all’infinito i suoni e perché no magari la modalità reverse!
“Queste cose si trovano solo su pedali da 150 euro in su!” mi sono detto, ma tra le pagine di Mercatinomusicale.com scopro che mettendo i delay in ordine di prezzo, dopo i Behringer e altri pedali vecchi e poco ispiranti spunta in tutta la sua rotondità un pedale denominato Echohead, EH-1, della Marshall! Il prezzo è interessante e dopo un po’ di occhioni a qualche parente qua e là ottengo i liquidi necessari, non mi preoccupo neanche di ascoltare qualche sample, mi getto alla cieca!
Veniamo a lui, nella confezione di cartone che lo racchiude ci sono le istruzioni, che riportano, oltre a come usare i controlli e come collegare il pedale e il tap tempo, alcuni setting con cui iniziare a giocare, denominati con nomi alquanto simpatici come “Space Walk” e “remember this”. Prendendo in mano il pedale si nota che è di fattura molto robusta, il peso è notevole, e ogni sua parte, manopole comprese è realizzata in solido metallo, i connettori in oltre sono di ottima qualità. La forma è molto particolare,tondeggiante, può piacere o no, (ma a me sinceramente l’estetica dei pedali non è mai interessata!). E’ ovviamente true bypass e presenta quattro controlli: il prima serve a selezionare la modalità di delay prescelta, il secondo regola il delay time (che va da 20ms a 2000ms), il terzo il feedback, ovvero quante ripetizioni deve eseguire il pedale, l’ultimo regola invece il volume di tali ripetizioni. L’Echohead presenta un'altra interessante caratteristica, oltre alla possibilità di collegare un pedale tap tempo esterno, ha due uscite separate, in modo da poterlo collegare in stereo, cosa che aumenta a dismisura la libido del chitarrista! (o almeno la mia…). Può essere alimentato con la consueta batteria da nove volt o con l’alimentazione esterna, tramite spinotto standard (tipo boss per intenderci).
Descrivere in ogni sua peculiarità tutte e sei le modalità è compito arduo, quindi mi limiterò a descriverle brevemente, dato che sono già stato un po’ prolisso, non me ne vogliate! (per capire meglio le differenze rimando al video…)
Modalità 1: Hi-Fi, un delay moderno, con ripetizioni cristalline e tutte perfettamente identiche e chiare
Modalità 2: Analogue, come lascia intuire il nome questa modalità ha il sound di un delay analogico; in pratica le ripetizioni sono leggermente più colorite, rispetto al suono originale
Modalità 3: Tape echo, con questo setting l’echohead si arricchisce della magia di un vecchio eco a nastro, il suono delle ripetizioni è più cupo e si degrada man mano, come succederebbe su un eco che utilizza un motore elettrico e un nastro elettromagnetico
Modalità 4: Multi tap, è forse la modalità che trova nel collegamento in stereo “la morte sua”, essa infatti riproduce contemporaneamente due ripetizioni, così da creare ritmiche davvero interessanti!
Modalità 5: Reverse, qui si parla di psycadelia pura ragazzi! Le ripetizioni riproducono infatti il suono ma in modo inverso, creando delle texture sonore bellissime, anche se spesso utilizzabili solo per divertimento, poiché non essendo selezionabile con uno switch, bisognerebbe adibire il pedale solo a funzione reverse e avere un altro delay nella cartucciera!
Modalità 6: Mod Filter questa modalità riprende le caratteristiche della modalità uno, aggiungendo però un “Filtro”, sovrappone alle ripetizioni un onda simile a quella di un phaser che apre e chiude il suono.
Dopo questo elenco di caratteristiche più o meno tecniche veniamo in soldoni ai pregi e difetti di questa macchina del tempo. Premetto che di difetti veri e propri questo pedalino non ne ha, soprattutto rapportati al prezzo, che è un pregio da non sottovalutare vista la crisi globale! La principale dote di questo pedale è la completa trasparenza: acceso o spento il vostro suono non cambia di una virgola, ne timbricamente ne per quanto riguarda il volume, anche da spento la trasparenza è garantita dal turebypass. Al secondo posto metto una cosa a mio avviso utilissima, il tap tempo esterno; ho provato diversi delay, anche più costosi, ma ogni volta che provavo a inserire il tap tempo era uno sfacelo, tieni premuto fai una giravolta falla un’altra volta eccetera eccetera! Con il pedalino esterno ci si mette un nanosecondo e in ogni momento si può attivare o disattivare il pedale (che oltretutto mantiene memorizzato il tempo settato, finche non gli si stacca la spina… in senso buono ovviamentee!). Come ultima peculiarità non si può non sottolineare la grande quantità di suoni che può uscire da questo attrezzo, ci sono le 6 modalità, in più la possibilità di collegarlo in stereo, cosa chiedere di più?
Veniamo invece ai difetti riscontrati nelle intense ore di “gioco” spese con questo pedale. Come dicevo prima sono cose di poco conto, che si notano solo se lo si usa spessissimo soprattutto live. In primo luogo vengono le manopoline: a vedersi sono bellissime di ottima fattura, i potenziometri sottostanti funzionano bene e sono precisi, ma la tacchetta nera che indica la posizione del pot è praticamente invisibile e ciò rende davvero difficile il settaggio in situazioni di “emergenza” durante i live. In secondo piano e poi giuro che la smetto di dilungarmi c’è il considerevole peso! Ok la robustezza, però questo pedale è davvero pesante confronto agli altri e una volta riposto nel case contribuisce parecchio a spezzare la schiena del mio povero sherpa da palcoscenico, ovvero me stesso!
Detto questo cosa resta da dire? Non molto se non guardate il video per sentire un po’ come suona questo pedale e perché no se siete alla ricerca di un delay economico non esitate a provarlo poiché i pregi tecnici e la qualità sonora dell’Echohead superano di gran lunga gli scarsissimi difetti!

Tra i delay a pedale
Ciao a tutti!!!!! :-)
Re: Tra i delay a pedale
prezzo?
Re: prezzo?
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gran bella chitarra
You See, I Cannot Be Forsaken
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Re: gran bella chitarra
Madonna! Ti sono deb
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una curiosità.. nel
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Ma a me il tap tempo
Scott is God
Re: Ma a me il tap tempo
forse...
Senza dubbio versatile...
Re: Senza dubbio versatile...
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ottimo
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bel suono, ottima fu
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Rockabilly
Gratta
Ahiahi!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitar
Re: Ahiahi!
Tap Tempo...
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Oh che bello...
Domanda sul tap tempo
Re: Domanda sul tap tempo
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dici? mannaggia non comodo, non comodo...
Un aiuto por favor
A bagpipe in my heart, a beer in my stomach and he
pedale tap tempo
Re: pedale tap tempo
"..and here beneath this star tonight I'll lie.."
a me da problemi
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