Finalmente mi sono deciso a recensire questo stupendo pedale, e' il mio primo articolo qui su accordo e sono felice di aver preso coraggio e poter dire qualcosa che puo' essere utile a tutti voi accordiani. Acquistai il pedale circa un anno orsono su internet da un ragazzo che lo vendeva usato e da allora non me ne sono mai separato.
E' stato amore a prima vista tra me e il piccolo (per modo di dire, e' un po' abbondante di dimensioni).

COMINCIAMO DALL' ESTETICA
il pedale si presenta come una sorta di piccolo razzo o astronave di colore arancione grande circa un po' piu' di un palmo di mano, lo switch e' molto robusto come il pedale stesso, infatti, la parte superiore e' tutta fatta in metallo. I potenziometri sono nascosti dietro il pedale e posti in posizione parallela al pavimento, un po' scomodi, ma in questo modo, Roger Majer stesso sostiene (ed ha effettivamente ragione) che durante il pestaggio dello switch non si rischia di cambiare le regolazioni.
Unico neo e' che non ha il led di stato.
IL SUONO
Passiamo alla cosa piu' importante ovvero a come suona:
La cosa veramente incredibile che si percepisce appena lo si accende e' che questo fuzz ha un suono definitissimo e trasparentissimo, per non parlare poi della dinamica, una pacchia anche per le orecchie dei piu' esigenti.
Si percepisce subito che si ha tra le mani, anzi tra i piedi, un oggetto di ottima fattura, ogni sfumatura della chitarra viene trattata come una lady inglese d'altri tempi dal circuito dell'axis fuzz.
I due potenziometri controllano il guadagno (detto in modo piu' rozzo la quantita' di distorsione armonica) e il volume.
La timbrica e' tipicamente anni '70, infatti questo pedale e' stato usato dal grande Jimi Hendrix... con una stratocaster l'emozione e' forte.
A guadagno basso (da 1/1 a 1/3 della corsa del pot) la dinamica e' a dir poco eccezionale e il suono si sporca molto progressivamente, man mano che la pennata si fa piu' pesante, il suono che esce fuori e' acidello, tipico ovviamente del grande sopraccitato Jimi Hendrix ed e' molto molto definito e controllabile.
Ottimo per il rock, funk e blues.
Quando spostiamo il pot verso meta' corsa invece il suono si comprime un po' e la dinamica della chitarra ne risente sempre piu', le armoniche aumentano ma non si impastano mai!!!
Addirittura suonandoci un accordo aperto "alla Keith Richards" e comunque tutte e sei le corde insieme, le armoniche non stonano mai (cosa che invece succede con quasi tutti i fuzz che ho provato).
Quando il guadagno e' ai "limiti" del pedale il suono e' ovviamente molto molto compresso e compatto, in una parola: devastante. Siamo sul terreno ideale per l'hard rock, le armoniche, anche in questo caso restano ben percepibili all'orecchio, qui pero' la dinamica e' un ricordo.
In effetti il suono di questo pedale e' un po' sbilanciato sulle alte, la chitarra infatti urla che e' un piacere, ma le basse non si perdono e l'attack resta lo stesso che si ha con il pedale disinserito a qualsiasi livello di guadagno.
RAPPORTO CON AMPLI E CHITARRE DIVERSE
La prova e' stata effettuata sia sul mio vox ac 30, sia su un marshall testata/cassa a transistor della mia sala prove, le chitarre usate sono state una epiphone casino e una gibson les paul studio.
Devo dire che l'ac30 va d'accordo con praticamente qualsiasi pedale, mentre i marshall a transistor fanno spesso a cazzotti con molti distorsori, overdrive e fuzz, per questo voglio riportare le sensazioni che ho avuto su entrambi gli ampli e sulle due chitarre sopraccitate equipaggiate rispettivamente con dei pickup p90 e degli humbukers (per la precisione il 490 e il 498r) che come e' noto, possono avere dei comportamenti anche molto diversi con un fuzz.
Le differenze sonore sui due ampli sono notevoli in favore del vox (e direte ovvio), il vox e' adattissimo a questo pedale anche se lo "addomestica" un po' rendendolo molto molto dolce, sul marshall a transistor invece e' un po' piu' cattivello, ma la definizione resta sempre alta e le caratteristiche principali del pedale non si perdono ovviamente pero' la timbrica diventa piu' moderna e fredda.
Per quanto riguarda il discorso chitarre, sulla casino equipaggiata con i p90 il suono e' un po' piu' vuoto di armoniche rispetto alla gibson e ha anche un pelino di gain in meno, pero' si possono ottenere cose interessanti usando sia il pickup a manico che quello a ponte.
Sulla gibson il suono e' praticamente immenso, armoniche a volonta', definizione pazzesca e si nota un po' meno la tendenza del pedale ad enfatizzare particolarmente le alte grazie al fatto che questi magneti aggiungono un po' di medio-alte rispetto ai P90.
Anche su qusta chitarra vale il discorso del pickup al ponte e al manico, effettivamente sono ottimi i suoni sia dell'uno che dell'altro.
RAPPORTO CON ALTRI PEDALI
Ora quindi vorrei parlarvi anche di come si comporta insieme ad altri pedali:
quando nella catena viene messo prima di un altro pedale e lo si usa simultaneamente ad esso, l'axis si dimostra piu' trasparente di quanto si possa pensare, si avverte cio' in particolare usando un overdrive o un distorsore, Il Mayer accarezza con molta eleganza il suono del padale che gli e' vicino e gli regala quel pizzico di armoniche in piu' dal timbro vintage che possono spesso fare la differenza (un overdrive brutto sembra bello).
Altro discorso se lo si collega dopo un altro pedale nella catena effetti.
L'axis in questo caso mostra i suoi muscoli e sovrasta letteralmente di armoniche il suono dei suoi colleghi pedali che gli sono accanto, anche se sempre con estremo rispetto del suono di base.
ASPETTI TECNICI
Altra cosa degna di nota e' il fatto che il pedale e' by-pass meccanico, proprio cosi', infatti aprendolo e controllando un po' i contatti, ho notato che lo switch ha 6 poli ed ha il classico "ponte" su due di essi.
La perdita di segnale nella catena effetti e' quindi assente.
Adesso passiamo a un'altra cosa su cui vorrei fare chiarezza perche' ne ho sentite dire di cotte e di crude, sulla questione relativa all' alimentazione cioe'. Il pedale si puo' alimentare con la classica pila da 9volt oppure, come ho fatto io, si puo' acquistare un adattatore (ce ne sono tantissimi in vendita, almeno dalle mie parti sono molto diffusi e costano 3-5 euro) che si attaccano al posto della pila e rendono il jack dell'alimentazione compatibile con i boss/ibanez.
CONCLUSIONI
Per concludere, questo Axis e' particolarmente adatto a chi vuol fare tutto quello che e' compreso nella voce "rock","blues" e "funk"
Se siete metallari scordatevelo, ha un suono troppo caldo e vintage per voi, se siete invece malati di cuore maneggiatelo con cura, sa essere molto cattivo!
Con questo e' tutto, grazie!
confermo la recensione
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è un pedale che vor
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infatti vorrei conos
Re: infatti vorrei conos
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classic fuzz
Re: classic fuzz
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io lo uso con un sem
Il bello del Fuzz Face
<p>...interessante...</p>
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Way Huge Swollen Pickle
---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la me
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l'axis fuzz lo usa a
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l'axis fuzz lo usa
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"Non suonare quello che c'è... suona quello c
Re: l'axis fuzz lo usa
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:D Bel pedale davve
fuzz,vibe and wha
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che vibe hai? di so
Re: che vibe hai?di so
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beh senti..il marsha
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In Hendrix, l'utiliz
Octavio Dunlop
Octavio Dunlop Fuzz