In un recente diario un giovane accordiano riteneva di aver combinato qualcosa di gravissimo per aver girato un po' a caso le viti del ponte della sua Stratocaster vintage. In realtà (a) girare viti nei limiti delle escursioni non comporta danni irreparabili alla chitarra e (b) ogni chitarrista dovrebbe saper metter mano al proprio strumento per adeguarla alle proprie mani e al proprio stile. Visto che il ritorno dell'ora solare mi restituisce 60 minuti preziosi, arricchisco un po' la risposta data su quel diario e la ripropongo sul sito. Il tema è già stato trattato, ma vista la diffusione dello strumento in questione vale la pena di ripeterlo. Do per scontato che capotasto e sedi delle viti siano a posto.

Per chi usa il vibrato solo a scendere, con tre o quattro molle per mute tra 009 e 011 (da 012 in su si usano cinque molle)
- togliere le corde
- togliere tutte le molle posteriori
- allentare le sei viti di fissaggio del ponte in modo che il ponte resti piatto sul corpo
- tenendo la chitarra piatta sul tavolo, stringere la prima vite fino al punto in cui la testa comincia a pressare sul ponte facendolo salire. Allentala di un quarto di giro o fino a che il ponte riscende
- ripetere sulle altre cinque viti
- agganciare le molle del ponte tirandole un po' in modo uniforme, circa 1/3 della corsa
- montare le corde e portare a intonazione. Se il ponte sale tirare le molle posteriori fino a che resta piatto a chitarra accordata
- regolare la tensione del truss rod, l'altezza delle sellette e l'intonazione, stirare bene le corde controllare ancora l'accordatura
- allentare le viti delle molle posteriori alternativamente di mezzo giro fino a che la tensione delle corde non supera quella delle molle e il ponte comincia a salire
- avvitare di mezzo giro le viti delle molle posteriori, ripristinando un lieve contatto del ponte col corpo
- se l'azione della leva è troppo morbida (per esempio, se il ponte sale sui bending) si può tendere a piacere le viti delle molle, di mezzo giro per volta, fino a ottenere la tensione voluta
Per chi usa il vibrato floating /a scendere e salire), con tre o quattro molle per mute tra 009 e 011 (da 012 in su si usano cinque molle).
- realizzare uno spessore in plastica e legno alto 2-3 mm
- seguire le istruzioni precedenti fino al punto 3, inserire lo spessore tra ponte e corpo, in modo che il ponte raggiunga l'altezza desiderata e fissare lo spessore con un pezzetto di nastro adesivo in carta da carrozziere
- seguire le istruzioni dal punto 4 al punto 8
- togliere il nastro adesivo
- allentare le viti delle molle posteriori alternativamente di mezzo giro, tenendo la chitarra verticale, fino a che la tensione delle corde non supera quella delle molle, il ponte comincia a salire e lo spessore cade
- verificare l'accordatura e la tensione, eventualmente procedere con piccoli aggiustamenti (1/4 di giro) delle molle posteriori fino a ottenere l'equilibrio
Per chi non usa il vibrato
Pare che sia stato Lee Dickinson, guitar man di Eric Clapton, a inventare il sistema del blocco di legno posteriore per la chitarra di Slowhand. Io lo uso da anni su tutte le mie Stratocaster con soddisfazione e l'ho già descritto in un articolo del 2008, quindi rimando a quello.
Piccolo trucco: un'inezia di olio di macchina da cucire sulle sedi delle sei viti del ponte (appena appena, che non coli sulla chitarra) e un po' di temperatura di matita (la mina, non il legno!) nelle sedi del capotasto favoriscono gli scorrimenti.
Bene ! Mi permetto
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Io sono riuscito a r
guitarmigi...?
GRAZIE ANCORA
Blues is easy to play, but not to feel...
<a hr
Sentitamente ringrazio...
Giorgio
Le viti?
Consiglio
Era Ora
Qalcosa in piu?
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