SHOW! Bari 2009 - Pseudo-reportage di un accordiano

di mahogany_joe - accordiano #18259 | 28 October 2009 @ 13:31 |
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La fiera espositiva SHOW!, svoltasi a Bari e organizzata da Strumentimusicali.net, è giunta alla sua quarta edizione. Inutile dire che mi ci sono fiondato, e vorrei condividere con voi accordiani le mie impressioni. Quelle positive e, purtroppo, quelle negative. Domenica scorsa ho passato delle ore piacevoli grazie soprattutto alle performance degli artisti che si sono avvicendati sul palco. Il bassista Lorenzo Feliciati, in rappresentanza della linea amplificatori e pedali Markbass, ha convinto per solidità esecutiva e simpatia. Subito dopo, Andrea Braido ha imbracciato la sua PRS Custom 24 (amplificatore: half stack Marshall JCM2000).

 Ironico e comunicativo, si è destreggiato come solo lui sa fare in molti generi differenti e ha superato con estrema disinvoltura e umorismo alcuni problemi tecnici (certe basi non ne volevano sapere di andar dritte, creando con i loro salti delle inaspettate derive prog nell'esecuzione), chiudendo il set con un impressionante solo chicken picking... a 5 corde! Appena dopo di lui, salgono sul palco i 4Tiles: quattro fantastici attempati giovanotti (tra cui un accigliato Cesareo, vittima di un travagliato viaggio in aereo) che hanno reinterpretato in chiave hard 'n heavy dei successi discografici del passato. L'elemeonto alla base del successo del loro set sta, oltre che nella padronanza dei propri strumenti, nella trascinante simpatia dei quattro amici, che tra sfottò e improbabili siparietti hanno fatto indolenzire le mandibole ai presenti causa sempiterno ghigno divertito. Memorabili le versioni 'incattivite' di hit di artisti del calibro di... Kylie Minogue, Britney Spears e Backstreet Boys! Alla fine Cesareo, Guido Block (basso, voce), Stefano Xotta (chitarra) e Roberto Gualdi (batteria) lasciano la scena al loro collega e amico Cristian Meyer.
Il batterista ha sfoggiato per tutto il tempo un contagioso sorriso, comunicando a tutti i presenti la vera, genuina, assoluta gioia di suonare e di vivere di musica e per la musica.
Oltre a eseguire un brano di Elio e le Storie Tese (Ignudi tra i Nudisti) e un secondo pezzo in pieno stile big band, Meyer ha coinvolto Roberto Gualdi e Stefano Bagnoli in una improvvisazione a 3, due drum kit completi più Bagnoli con le spazzole al rullante. Il ghigno continua dolorosamente a deformare il volto degli astanti, ipnotizzati. Gran finale con i 4Tiles, nuovamente sul palco, assieme ai tre batteristi, tutti coinvolti in una cavalcata heavy d'annata.
Dunque, esperienza decisamente positiva nell'Area Live di SHOW! 2009. L'atmosfera discreta e rilassata, la mancanza di barriere tra il pubblico e il backstage, l'assoluta disponibilità e affabilità dei musicisti e la qualità delle esibizioni costituiscono il punto di forza di questa piccola ma già affermata rassegna.
Nota dolente, ai lasso: l'area espositiva. Nei locali dell'Hotel Majestic, in un tripudio cacofonico di decine di strumenti in azione contemporaneamente e nel medesimo posto, mi sono aggirato avido tra gli stand per vedere cosa avessero da proporre le case produttrici. L'aspetto debole della manifestazione sta proprio nella tipologia di prodotti presentati, ovvero nulla che non si possa vedere in un qualsiasi rivenditore locale (area hi fi, recording e dj a parte: da profano assoluto mi sembrava che la proposta e la varietà fosse più che adeguata). Insomma, delude molto l'assenza di marchi blasonati e prodotti di fascia alta nell'ambito chitarristico e bassistico. Viviamo in un'epoca in cui troppo spesso la mentalità ristretta e affarista dei commercianti riduce il negozio di strumenti musicali da tempio sacro ad una sorta di "Lidl" della musica. Cataste su cataste di prodotti entry level, sempre e solo quelli. "La gente oggigiorno vuole entrare, comprare chitarre, ampli e pedalini da 100 euro e uscire. Noi ci adeguiamo" mi disse una volta il gestore di un piccolo negozio della mia città. Lasciatemi dire che, secondo me, questo discorso non tiene neanche un po'. Tutti noi musicisti e musicanti, a parte pochi fortunati, siamo eternamente in bolletta. Ma la passione è forte e non va sottovalutata! Quante volte, di fronte allo strumento di cui siamo innamorati ma che non possiamo permetterci, troviamo energie e spirito d'iniziativa che non credevamo di avere, che ci portano a fare sacrifici e carte false pur di poter un giorno varcare quella soglia, sbattere con soddisfazione un mazzo di banconote sul bancone e portarci a casa l'oggetto del desiderio? L'impressione che ho avuto domenica è stata, con assoluto rispetto per le aziende presenti, di delusione e di abbandono. Non mi metterò a fare il solito pianto greco sul Sud e la scarsa considerazione che gli addetti ai lavori hanno degli eventi al di sotto di Roma: sarebbe sciocco e non voglio credere che sia davvero così. Eppure stupisce l'assenza di marche e prodotti di maggior pregio. Non intendo solo i soliti Gibson, Fender, PRS e compagnia cantando. Per esempio, siamo in Italia e c'è tanto made in Italy di rilievo... che fine ha fatto? Schiacciato dal made in X? O disinteressato al mercato meridionale? Mi auguro che l'anno prossimo, vista anche la (rinnovata) buona affluenza di pubblico, qualcuno si accorga di noi. Mi auguro che ci si ricordi che c'è gente con mani e dita e orecchie e cervelli di prima qualità nel tacco dello stivale, che merita di essere trattata con rispetto e fiducia. Sempre esprimendo il mio personale parere, ho ravvisato lo stesso scetticismo del negoziante quando il ragazzo di turno gli chiede di provare una Les Paul Custom... e si becca sgarbatamente tra le mani una chitarraccia di plastica da poche decine di euro. Diamine, signori: il livello è alto, il sangue è caldo e il mercato è fertile. Fatevi avanti!
P.S. Congratulazioni a tutti, organizzatori, artisti e aziende presenti, per la riuscita di una manifestazione che ha tutte le carte in regola per crescere. Un evento del genere, con un po' di sostegno e fiducia in più, può sicuramente diventare un polo di attrazione e un faro per tutto il sud Italia.

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  • Ma porca miseria, si
    di sepp - accordiano DOC #10489 | 30 October 2009 @ 10:46

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