Musica per chitarristi

di robertfripp - accordiano #1412 | 01 March 2005 @ 17:49 |
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robertfripp scrive "Ascoltiamo musica? E soprattutto, ascoltiamo musica non chitarristica? Dal professionista affermato, al giovane che ha appena preso in mano lo strumento, siamo inevitabilmente influenzati dai nostri ascolti. Più o meno consapevoli. C’è chi studia la musica e passa ore sulla chitarra, chi va ad orecchio e si limita a strimpellare con gli amici. Siamo tutti accomunati dall’essere sia produttori che fruitori di musica. Ma, ripeto, più o meno consapevolmente. Ma cosa ci spinge ad abbracciare un genere o l’altro, ad essere ispirati dal tale chitarrista, a compiere le scelte importanti che plasmeranno il nostro stile? Suono da 30 anni e il mio nick tradisce senza possibilità di dubbio la mia storia. Ma se ripenso a come sono arrivato ad essere il chitarrista che sono oggi devo impegnarmi parecchio per ripercorrere la strada della mia crescita come musicista e fissare i momenti salienti che hanno inciso sulla mia formazione. "

Anni fa smisi di suonare la chitarra. Per pochi anni impegni familiari e problemi di salute mi hanno costretto a riporre la chitarra nel fodero. Ma anche una certa stanchezza e mancanza di stimoli mi hanno allontanato dal mio strumento. Non dalla musica però. In tutto quel tempo mi sono dedicato all’ascolto e ho avuto la fortuna di vivere il mio “rigetto” per la chitarra dedicandomi ad ascoltare esclusivamente musica non chitarristica. Per puro caso sono entrato in contatto con generi che non conoscevo, facendo indigestione di classica. Dapprima Bach, Mozart, Beehtoven, e i maestri dell’ottocento. Poi ho cominciato a sentire gli autori del novecento. I francesi, i russi, la dodecafonia viennese, i grandi compositori del dopoguerra, le avanguardie, i minimalisti, la musica concreta ed ambientale. Questo per vari anni, senza mai toccare la chitarra. Quando ho ricominciato (e non è trascorso molto tempo, a dire il vero) tutto questo era passato attraverso di me lasciando un segno profondo e mi sono subito trovato ad essere un musicista diverso, nello stile e, paradossalmente, nella tecnica. Quello che era stato inizialmente uno spiacevole ed involontario incidente di percorso si è rivelato una preziosa fonte di informazione e di conoscenza che mi ha arricchito inconsapevolmente come chitarrista.
Robert Fripp in un seminario del Guitar Craft anni fa parlò dell’approccio alla musica secondo alcune tradizioni orientali in cui gli studenti non toccano lo strumento per alcuni periodi anche fino a tre anni durante gli studi. All’epoca fui molto colpito da queste parole e il fatto di aver mio malgrado sperimentato su me stesso un processo del tutto analogo mi porta oggi a trarre alcune considerazioni di carattere più generale.
E’ evidente e naturale che i chitarristi ascoltino molta musica chitarristica. Il che è buona cosa se questo porta a formare il tocco e la conoscenza del proprio strumento contestualmente all’inevitabile e meravigliosa evoluzione che la chitarra ha negli anni. Lo è assai meno se ci si limita semplicemente a questo. Quando ero ragazzo più o meno tutti cavalcavamo l’onda di Van Halen. E c’era un esercito di scimmiottatori di questo chitarrista che dipingeva a strisce le chitarre e imparava Eruption e i rudimenti del tapping. Così come prima c’erano i claptoniani, gli hendrixiani, i pageiani, e così via (e detto da un frippiano….). Ore e ore passate a tirare fuori gli assoli di Eddie Van Halen. E non ascoltavo ovviamente altro. Spesso da giovani si associa la musica classica o il jazz a un mondo grigio e noioso, che poco ha che fare con il sudore e l’energia del rock. Francamente non si può ascoltare Bela Bartok da zero. E’ necessario arrivarci attraverso un percorso ed accettare le prime magari spiacevoli impressioni che procura l’ascolto delle dissonanze delle armonie balcaniche e delle scale ungheresi. Ma sintonizzarsi sulle note dei sei quartetti d’archi di Bartok è esperienza che lascia il segno anche nelle mani. Tempo fa lessi assai colpito l’inusuale consiglio di non ascoltare solo i chitarristi. Il signore in questione di chiamava Allan Holdsworth e garantiva di essere sempre stato molto più interessato agli assoli e al fraseggio dei sassofonisti o dei trombettisti che non che dei suoi colleghi chitarristi. Anche questo suggerimento mi colpì, al punto che quando lo sentii reiterato da nomi come John Scofield, Pat Metheny e Jim Hall qualche campanellino nel cervello mi è squillato (senza peraltro dargli inizialmente troppo ascolto). Ma avevano maledettamente ragione.
Uso da 15 anni una accordatura alternativa per quinte che mi porta inevitabilmente a suonare con naturalezza senza ricorrere ai licks, alle figure visive, alle scale e ai passaggi tipici della chitarra rock blues. Da ascoltatore ed esecutore che da 30 anni imbraccia la chitarra posso permettermi di affermare con poca modestia che dal dilettante al professionista che riempie gli stadi ci si casca davvero in tanti rendendo il fraseggio piuttosto ripetitivo e privo di interesse, pentatonico o modale che sia. Possiamo essere uno slowhand o il più agguerrito degli shredders, ma avremo inevitabilmente le nostre diteggiature preferite da proporre e riproporre senza sosta ai nostri fans. Ma se per un attimo facciamo un’analogia col parlato le cose si fanno un pochino più preoccupanti. E’ come se all’interno dei nostri discorsi infilassimo sempre gli stessi vocaboli o, peggio ancora, gli stessi concetti. Se tendiamo ad intercalare continuamente una parola o un’espressione ne soffrirà il discorso e i nostri interlocutori molto probabilmente non saranno molto soddisfatti della conversazione. Come musicista ho l’insana ambizione di trasmettere le mie emozioni e penso che il mio veicolo espressivo non debba essere viziato da tic o da abitudini cattive, per di più inconsapevoli.
Concludendo vorrei solo ribadire l’importanza di attingere idee e soluzioni musicali anche esternamente al mondo della chitarra, cercando di analizzare in modo autocritico il nostro fraseggio e la nostra diteggiatura, disponibili a mettere in discussione le nostre conoscenze musicali e il nostro suonare.

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Tutti i commenti

  • Discorso colto
    di RicoBlues - accordiano #148 | 01 March 2005 @ 18:52
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    <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
    • Re:Discorso colto
      di robertfripp - accordiano #1412 | 02 March 2005 @ 09:31
      • Re:Discorso colto
        di RicoBlues - accordiano #148 | 02 March 2005 @ 11:20
        --
        <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
        • Re:Discorso colto
          di robertfripp - accordiano #1412 | 02 March 2005 @ 16:31
          • Re:Discorso colto
            di RicoBlues - accordiano #148 | 02 March 2005 @ 19:08
            --
            <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
    • Re:Discorso colto
      di Maxyz - accordiano #2686 | 01 March 2005 @ 19:05
  • Improvvisare
    di Henryx - accordiano #1323 | 01 March 2005 @ 19:02
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    <p>In SHRED we TRUST!</p>
  • Che dire...
    di platoblues - accordiano #3866 | 01 March 2005 @ 21:36
  • il Sax
    di Dogma81 - accordiano #5438 | 02 March 2005 @ 09:19
  • Caro Robertfripp...
    di shammer - accordiano #4582 | 02 March 2005 @ 09:46
  • emmepitre
    di giorgio montanari - accordiano #6752 | 02 March 2005 @ 09:49
    --
    <p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
    • Re:emmepitre
      di robertfripp - accordiano #1412 | 02 March 2005 @ 10:07
      • interessante!
        di giorgio montanari - accordiano #6752 | 02 March 2005 @ 11:45
        --
        <p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
  • come non concordare
    di Robyz - accordiano #66 | 02 March 2005 @ 09:58
    --
    <p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
    • Sintetizzo ulteriormente
      di robertfripp - accordiano #1412 | 02 March 2005 @ 11:16
      • Re:Sintetizzo ulteriormente
        di platoblues - accordiano #3866 | 02 March 2005 @ 11:40
        • Re:Sintetizzo ulteriormente
          di robertfripp - accordiano #1412 | 02 March 2005 @ 16:35
    • Re:OT
      di platoblues - accordiano #3866 | 02 March 2005 @ 10:35
      • Re:OT
        di Robyz - accordiano #66 | 02 March 2005 @ 10:56
        --
        <p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
  • Finalmente.
    di eflowers - accordiano #5221 | 02 March 2005 @ 11:46
  • Perfettamente d'accordo
    di ElectroZ - accordiano #3136 | 02 March 2005 @ 19:43
  • il talento nn esiste...
    di PasticcioneVai - accordiano #6545 | 03 March 2005 @ 15:20

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