Scrive Gianno Cameroni, responsabile ufficio stampa del Disma, autore del primo catalogo (e che catalogo!), che verrà distribuito a tutti i visitatori. Pubblico integralmente la sua mail, perché parla - una volta tanto - di un basso. E di un basso speciale, sia perché è protagonista dei fumetti, sia perché è diverso da tutti gli altri, sia perché è rarissimo, ma noi lo potremo vedere esposto a SHG 25!
Caro Alberto,
eccoti due tavole di GEA (la prima, GEA-Rimini2_72) è il poster che il
disegnatore bonelliano LUCA ENOCH ha realizzato per la mostra ART AND SOUND,
da me organizzata con una fantastica carrellata attraverso i personaggi
bonelliani che suonano uno o più strumenti musicali.
Ebbene, parlando proprio con Luca (il creatore di Gea - testo e disegni),
gli ho chiesto da dove avesse "tirato fuori" quel bizzarro basso che ha
messo tra le mani della ragazzina fotofobica che difende il mondo da mostri
cattivissimi e improbabili. Mi ha risposto di averlo trovato sul web, e mi
ha dato il link per andare a vedere.
Ebbene, dopo quella ricerca, a maggio del 2000, il creatore del basso (Dan
Agostino, un bassista-liutaio figlio di italiani e abitante nel New Jersey)
era a Rimini con il suo brevettatissimo strumento: un basso di liuteria
fretless, con ponte stondato (anche quello brevettato) e due pick-up (uno
piezo e l'altro magnetico). Lo strumento, da lui battezzato Bass-o-Lin (mi
sono ben guardato dal diffondere il nome) per assonanza con Bass + Violin,
si può suonare sia come basso, sia come contrabbasso (e quindi in piedi con
lo strumento in verticale) sia come violoncello o contrabbasso con
l'archetto (crazie al body rastremato e al ponte stondato).
Prima di ripartire per gli USA, il raggiante Dan mi ha donato uno degli
strumenti che aveva portato con sé. Si tratta d uno dei primi Bass-o-Lin: il
modello rosso fuoco che Red Canzian (ma poi non se ne fece nulla) mi chiese
per farlo diventare il basso da usare nel brano di "Mangiafuoco" in
Pinocchio.
Questa è la storia. Il basso lo porto a SHG 25 (in esposizione,
naturalmente...).
Gianni
- Disegno grande a colori
- Disegno grande B&W
Regione...
Ma per caso alla progettazione di questo basso ha partecipato il presidente della Regione Campania?!? (Bassolino, eh eh!) Scherzi a parte, ha davvero un design insolito!
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
Una ragione in più per visitare SHG
Ciao Gianni, oltre al particolare design del basso che le immagini rendono molto bene ma che vorrò vedere dal vivo, sono veramente molto belli i disegni. Ti volevo chiedere se esistono fumetti o personaggi di fumetti o materiale fumettistico che riguarda il mondo delle 6 corde. Un saluto Carlo Gennari
Re:Una ragione in più per visitare SHG
Hi Carlo! A parte il piacere di rivederti domani, credo che i fumetti che trattano di 6 corde siano davvero molti, nel mondo. Con il limite dato dal fatto che i fumetti sono desolatamente "muti", a parte artifici grafici per farli "parlare" (Bang, Crash, Sprooinnnng, Vroooom, e via discorrendo). Luca Enoc, con Gea (Bonelli editore), ha messo a fumetti la passione di una ragazzina per il basso, e credo che il suo tentativo sia riuscitissimo. Il target è per un pubblico molto giovane (adolescenti o giù di lì), e i disegni sono davvero convincenti. Anche altri personaggi di Casa Bonelli si sono spesso confrontati con la musica (da Nathan Never a Dylan Dog, da Dampyr a Zagor, dallo stesso immarcescibile Tex al più cupo Magico Vento), e ai disegnatori è sempre stato chiesto di essere attenti ai dettagli. Così si riconosce la Strato dei gruppi postmoderni di Nathan Never, il Guitarròn messicano nelle storie di Tex, la languida semicacustica jazz nei ricordi newyorkesi di Mister No... Insomma, il fumetto d'autore parla, a volte, di "sei corde". E, quando lo fa, lo fa proprio bene!
A domani!
Gianni
gianni.