cranberries scrive "Ciao gente! Come dal titolo del mio articolo vorrei trattare un problema che penso riguardi o abbia riguardato un pò tutti i musicisti che vogliono metter su un gruppo: la stanza dove suonare. Infatti, dopo aver trovato i classici 4-5 componenti resta il problema che non si sa dove suonare. Per i più fortunati che hanno la soffitta, garage, taverna, scantinato o sottoscala che possono usare per fare casino e che abitano in campagna va tutto bene, ma per quei poveri sfigati che abitano in città o che comunque non hanno una struttura adeguata devono arrangiarsi diversamente. Certo, ci sono le sale prove a pagamento, ma il problema è che devi fissare un giorno della settimana che bene o male deve essere quello, magari qualcuno non può perchè lavora a turni o studia, magari ci si vuole trovare in pochi anche solo per provare qualcosina e poi a dire il vero non c'è di meglio che suonare a casa o comunque in un luogo dove puoi andarci quando vuoi e senza tanta organizzazione. E qui nasce la mia domanda (finalmente direte, 'sto intro è stato più lungo di un intro PinkFloydiano ma in compenso più palloso!): la batteria elettrica! Definiamo il tutto. Dal punto di vista di gruppi sono a zero, nel senso che non ne ho mai avuto uno. Ma da quello che ho notato suonando con due chitarre, una voce, una batteria e un basso in taverna a casa mia (interrata, muri grossi così...) è che il gran casino lo fa la batteria e gli altri strumenti per essere udibili devono per forza essere amplificati a volumi alti. E allora parte la mia domanda: se ci munissimo di una batteria elettrica e tutti i volumi li mettessimo ad un livello adeguato per avere senso e dinamica ad un volume vivibile per chi abita intorno (la mia è una bifamigliare) e suonando di pomeriggio tardo, secondo voi si può avere un buon risultato senza che i vicini chiamino i carabinieri? (lasciando perdere il fatto che la batteria elettrica non suonerà mai bene come una acustica). Aspetto adesso i vostri consigli, la vostra esperienza e vi ringrazio per la pazienza che avete dimostrato per arrivare a leggere la fine dell'articolo!"
Il problema della stanza
di cranberries
- accordiano
#1535 |
13 March 2005 @ 20:53 |
0
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se riesci a convincere il batterista
se ci riesci allora è possibile fare uno buon esercizio senza spaccarsi le orecchie e come dicive tu senza caramba pronti con le manette... detto ciò spera che però il batterista sappia essere abbastanza maturo da piegarsi all'idea di usare un coso digitale e che gli altri la pensino allo stesso modo.
conosco gente che usa testate da 100w valvolari e vogliono a forza farli suonare a pieno regime anche quando proprio non si può per cui se anche il batterista ci sta anche gli altri devono essere attrezzati almeno di cognizione
Secondo me...
...la situazione "volumi" te la potrebbe risolvere, sempre che riesci a convincere il batterista (è un pò come se obbligassero te a non usare il caro ampli a valvolozze ma una pedaliera attaccata al mixer).
Tuttavia imho è assolutamente controproducente per quanto riguarda le dinamiche di gruppo che vanno controllate a volumi vicini a quelli con cui suonerete in giro nei locali (impianto da centinaia di watt escluso è chiaro), soprattutto per il batterista che deve sapere quanto e come picchiare sul suo strumento, senza contare che quando l'ampli è tirato anche il tocco cambia, non puoi zappare perchè le "bestemmie" vengono fuori.
;)
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Il batterista non c'entra
Ciao!! Quando ero un bravo batterista avevo suonato per qualche volta con un gruppo funky e provavamo in appartamento. Ovvio, suonavo una batteria elettronica. Il chitarrista entrava nella GT3 e usciva nel mixer, in bassista entrava in un compressore e usciva nel mixer, io non entravo da nessuna parte ma in compenso anche io uscivo nel mixer; poi, dal mixer, tre cuffie e rumore zero per i vicini. Ora, suonavo una cosa che chiamarla batteria elettrica era un po' come chiamare Mercedes una Panda (Yamaha dd-35), ho dovuto modificare parecchio il mio tocco, però, tant'é, dopo un po' avevamo un buon groove, un nostro sound. Abbiamo provato una volta in sala. Disastro. A parte i suoni di chitarra che ributtati da un Marshall JCM 600 non sono propriamente puliti, soprattutto se si usa la GT3 prima dell' ampli con tanto di simulazione di pre, io ho dovuto ri modificare il mio tocco, e ci è voluto ua buona oretta prima di tirare fuori qualcosa di decente. Morale, ho lasciato perdere. O imparate a usare le pedaliere direttamente nel mixer (penso a pod e diavolerie del genere) e il batterista si prende una di quelle cose belle e che suonano decentemente tipo la Roland V Drum e poi usa quella anche dal vivo, o è meglio lasciar perdere e cercare una sala prove. Certo, suonare metal o rock con batteria elettronica e nessun ampli dal vivo fa venire i geloni alle orecchie di chi ti vede, nonostante i suoni non siano poi così tanto diversi (tenendo buone tutte le discussioni che ci sono state qui, sono diversi, mancano di qualcosa, ma non sono neanche delle scoreggine) da quelli reali, e sia più facile miscelarli. Ciao!!
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>
flauto dolce
carabinieri? (lasciando perdere il fatto che la batteria elettrica non suonerà mai bene come una acustica).
···piu' che altro e' un'altro stile rispetto a quello che sembra vogliate raggiungere voi
sarebbe un po' come dirvi di suonare con diamonica e flauto dolce tanto va bene lo stesso e le chitarre elettriche le tirate fuori nelle esibizioni live
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Esperienza personale
Secondo me non vale la pena rinuciare alla batteria acustica e agli amplificatori analogici per suonare in casa e non fare rumore, solo l'idea mi mette molta tristezza, si perdonono molte sfumature, calore, vibrazioni e si rischia di perdere smalto nelle esibizioni live. Per esperienza personale ho suonato per anni in una casa non abitata in campagna, c'era molta parivacy e nessuna limitazione di volume però non esisteva il riscaldamento e non ti dico quanti litri di vino rosso ci sono voluti per superare le serate invernali, erano anni duri! Contemporaneamente portavo avanti una battaglia insieme al Progetto Giovani del mio paese per costringere il comune ad allestire un sala prove. Dopo 5 anni è arrivata la sala con il finanziamento per l'allestimento ed ora ci suoniamo in 10 gruppi e mi trovo molto bene, inoltre paghiamo molto poco, quello che basta per garantire il mantenimento e l'usura del materiale. Spero che la mia esperienza possa ripetersi anche in altri comuni, ci vuole perseveranza, un po di volglia di rompersi le palle, ma alla fine i risultati possono arrivare.
Grazie
Gazie a te e a tutti quelli che mi hanno risposto. In effetti sarebbe un pagliativo quello di suonare a volumi bassi, però possiamo provarci perchè il batterista comunque deve prendersi la batteria elettrica perche abita in appartamento. Romperò le balle a chi di dovere per far costrure la sala prove nell'oratorio del mio paese. Grazie a tutti ancora, ciao!
Stoppare la batteria?
Io avevo una saletta ricavata in cantina, moquette molto spessa per terra, tutte le pareti insonorizzate ma quando il batterista pestava, dopo 5 min. veniva voglia di uscire di corsa. Allora un bell'asciugamano sotto il rullante, qualche coperta nella cassa, e i tom pestati a livello adeguato permettevano di non dover tenere ampli e voce ai limite dell'umana tolleranza.
Ciao Luca
Re:Stoppare la batteria?
Bel consiglio, lo metteremo in pratica. Grazie, ciao.
Re:Stoppare la batteria?
Stoppare la batteria non è proprio il massimo per il batterista... anche perché i piatti non li puoi stoppare, se impari a suonarli pian pianino non avrai comunque mai tutta la dinamica e il sustain di un colpo dato in pieno. Rischi di trovarti spiazzato quando suoni dal vivo con altre circostanze. Idem come sopra per il rullante. Io ho trovato che stoppando le vibrazioni delle pelli innanzitutto perdi tantissima sensibilità e molti "trucchetti" non potrai farli (o peggio impararli se non li conosci), e poi ritorna lo stesso problema dei piatti, con la differenza che un rullante che suona pareccho diverso da quello che sei abituato a sentire può stravolgerti la canzone, sia in positivo che in negativo. E' un pò come suonare sempre con dei pickup da 4 soldi, che non lasciano sentire la differenza tra una plettrata decisa e una leggera leggera e trovarsi a suonare dal vivo con dei pickup ultrasensibili, che riportano ogni minima variazione di volume: se li sai usare (hai il tocco) fai la differenza tra un chitarrista e un chitarrista bravo, se non li sai usare (perché abituato ad altro) fai solo delle brutte figure. A questo punto è davvero meglio la V Drum della Roland: funziona con le pelli Remo come una batteria normale, e permette al batterista di conservare il tocco (almeno sui tamburi) che aveva sulla batteria acustica. Ok, costa un patrimonio, ma purtroppo non tutte le cose sono come le Ibanez Artcore. Tutto questo in my humble opinion di quasi ex batterista.
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>
Re:Stoppare la batteria?
beh, grazie mille! Questa V Drum su può comunque usare in sostituzione della batteria acustica anche dal vivo o neanche da mettere con una "vera" batteria? mi serve da sapere per consigliare il mio batterista (appena 16enne). La si può tenere a volumi decenti senza far troppo casino ne compromettere la buona riuscita delle canzoni quando si suona a casa, giusto? Bene, grazie anche a te del consiglio. P.S. Hai idea di quanto costa questa Roland nuova?
Re:Stoppare la batteria?
Guarda, dal vivo secondo me è ancora meglio (ovvio, look a parte, la batteria acustica ha tutto un altro fascino). La Vdrum la si può suonare anche in cuffia, i suoni sono di altissima qualità. Se si suona insieme a strumenti amplificati è bene amplificarla, cioé far uscire il suono della batteria da casse. O la colleghi al suo ampli o la colleghi ad un sistema di mixer e casse, che se pensate di fare le cose sul serio bisognerebbe pensarci un po' e prenderli. Il problema sono i costi. Mixer e casse decenti, con potenza sufficiente per suonare in un locale, dovreste riuscire a prenderli con circa 1700 euro (parlo di materiale nuovo, per l' usato siamo sui 1000), a cui il signor batterista dovrebbe aggiungere... una barcata di soldi. Nella configurazione più bella (TD20k) la Vdrum viene (listino internet di merula, il negozio più vicino a casa mia) 4220 euro, ma sono tutti moduli percussivi che funzionano come quelli acustici (ovvio, piatti a parte). Io personalmente prenderei la configurazione TD3 + rack e rullante PD105, sulla carta attorno ai mille euro, ma con solo un tamburo (il rullante appunto) che si comporta da rullante acustico, il resto sono pad in gomma (tanto ormai sono bravino e il tocco non lo perdo, anche perché continuo a suonare anche percusisoni acustiche). Poi se il tuo batterista porta indietro la batteria attuale magari riesce a farsi fare un po' di sconto, o magari trova qualcosa nell' usato. Però se a 16 anni avessi chiesto così tanti soldi tutti insieme ai miei genitori mi avrebbero prima riso in faccia e poi randellato per tre giorni di fila. Consiglio caldamente al tuo batterista di provare per benino prima di acquistare. Ah, dal vivo con la batteria elettronica avresti molti meno problemi di amplificazione (non si deve microfonare!) e di volume (suona troppo piano o troppo forte? il batterista regola il livello di output, proprio come da una tastiera). E poi, non per ultimo, quando si registra in casa (motivo della mia sbavosità per la td3) si può collegare via midi al computer, registrare le singole note, correggere con un editor midi le eventuali imperfezioni, ributtare tutto sul sequencer della Vdrum per usare i suoni e ottenere così una base perfetta su cui registrare le parti di chitarra. Non so se si è capito ma queste cose mi entusiasmano a manetta!
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>
Re:Stoppare la batteria?
Grazie mille, farò presente questa cosa al gruppo. Mi sa che suoneremo nei locali a pagamento visto le spese ingenti di tutto l'ambaradan! Grazie ancora a tutti!