Il post "Si fa presto a dire mostra" ha già prodotto un risultato: un paio di buone idee per far aumentare la quantità di usato a SHG e contemporaneamente calmierare un po' i prezzi. In questo senso sono state indicate due strade, entrambe percorribili. Vediamole assieme.
1) promozione nei confronti dei negozianti. SHG potrebbe offrire uno spazio extra a costo quasi nullo a tutti i negozianti desiderino esporre materiale usato. Ipotesi: al tavolo base da 250 Euro è possibile aggiungere al solo costo vivo (50 Euro) un secondo tavolo (quindi pagando 300 anziché 450 Euro) da utilizzare per esporre esclusivamente materiale usato. Il tavolo potrebbe essere anche evidenziato da un cartello a bandiera con una scritta tipo "USATO QUI!" e da un colore diverso. Il negoziante dovrebbe impegnarsi a esporre solo strumenti usati, tutti corredati da un cartello con indicato anno di produzione, marca, modello, prezzo richiesto, eventuali difetti, eventuali modifiche, eccetera. Tutti i negozianti che partecipano all'iniziativa potrebbero godere di una visibilità particolare sul sito, prima e dopo la manifestazione.
2) spazio usato privati, sorvegliato,dove sia possibile lasciare in mostra i propri strumenti. In sostanza, chi vuole approfittarne scarica dal sito un moduletto in cui scrive i dati dello strumento, la cifra minima richiesta, le informazioni, in che ora il proprietario sarà vicino allo strumento per trattare, eccetera. All'ingresso in sala ci si presenta e si fa il check-in dello strumento, che viene esposto. I possibili compratori possono lasciare un biglietto con i propri dati in un'urna accanto allo strumento. Di tanto in tanto (o su appuntamento, prima di andarsene) il proprietario si porta in zona strumento, legge le offerte, incontra gli interessati.
Come problemi su questo punto vedo solo la sicurezza, ma ho un'idea di come risolverlo.
Che ne dite?
Ottima la prima..
..e buona la seconda. In particolare non ho ben capito i tempi di incontro tra domanda e offerta; mi sembrano un tantino indeterminati. Se mi viene un'idea in proposito la posto.
Ben vengano, comunque, perché più usato, più possibilità di comprare, di vendere, di provare, più circolazione degli strumenti insomma, costituiscono sicuramente un positivo impulso per lo sviluppo del mercato.
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<i>AAHHYAAKK!</i>
Re:Ottima la prima..
Secxondo me funziona così: sulla chitarra c'è un cartello con tutti i dati, compreso il cellulare del proprietario. Chi è interessato può lasciare un messaggio o chiamare il proprietario per una trattativa immediata. A me sembra buona, l'unico problema che vedo è la responsabilità, ma immagino che si possa risolvere con una liberatoria.
Re:Ottima la prima..
Oppure... chi è interessato lascia i propri dati e l'offerta... ogni tanto il proprietario controlla e se trova l'offerta buona contatta l'acquirente.
Alla fine si può anche registrare il prezzo di vendita, tanto per farsi un'idea del prezzo usato reale... :)
Ottimo!
Sono d'accordissimo. Ad SHG di Ancona mi son perso le esibizioni di Zizzetope e Cifarelli ma, soprattutto, non mi sono goduto tutto l'evento per stare vicino al mio "banco" che in pratica era costituito solo da un ampli testata e cassa e una chitarra...
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Buone entrambe
Mi sembrano entrambe molto buone, anche per movimentare la cosa e dare qualche possibilità in più ai più giovani e più squattrinati tra noi. All'ultimo SHG l'area privati mi è sembrata particolarmente sguarnita mentre in generale gli strumenti dei negozianti erano di livello medio alto e alcune richieste abbastanza esagerate (per es. 400 euro per una Honer G3T usata che nuova costa in media 550 mi sembra veramente tanto). Resta comunque grandiosa la possibilità di vedere e provare una grande quantità di strumenti altrimenti introvabili e/o inavvicinabili. Il problema di far incontrare venditori e compratori potrebbe essere risolto con 3/4 appuntamenti orari fissi scadenzati in modo da non sovrapporsi ai concerti/seminari.
Il mio parere
Molto bella la seconda idea, sulla vendita dei privati!!! Ma sui negozi... non so, ci sono molti negozi ladri (e sappiamo tutti chi sono) e se arrivano quelli, adios!!! Ci sono molti negozianti che non capiscono la differenza tra una Strato ed una Les Paul!!! Quindi bisogna avere anche gente preparata, appassionati!!! Non solo venditori! Cmq propongo per la prox edizione uno spazio jamming... dove appunto strumenti messi lì a disposizione del pubblico, e dove il pubblica fa spettacolo!!! Mai pensato una cosa del genere? Altra cosa, non mi lamento sul prezzo del biglietto, credo che molti uomini siano venuti con le proprie donne.... almeno uno sconto donna :-) Così non ci tartassano :-) Cmq ho visto molte donne assieme ai loro uomini, è questa è cosa bella! Fino a 2 anni fa, mi sembrava strano essere uno dei pochi accompagnato dalla propria ragazza!!! Un pò di merchadising di Accordo.it!!! Ci vuole, una bella maglietta con scritto "SHG" "Accordo.it", etc... Pensateci?
Gianca!
Re:Il mio parere
Contesto fermamente la frase "ci sono molti negozi ladri (e sappiamo tutti chi sono) e se arrivano quelli, adios". Perché i ladri stanno in galera, non nei negozi. Quindi se sai di qualche ladro, anziché gettare cacca nel ventilatore, denuncialo apertamente, così va in galera. Questo abbiamo fatto a SHG di qualche anno fa quando abbiamo visto esposta una chitarra evidentemente contraffatta, ma dichiarata originale: ci siamo assunti la responsabilità e lo abbiamo denunciato. Suggerisco di evitare questo qualunquismo: ci sono negozi più economici e altri meno, alcuni che si concentrano sul prezzo, altri sul servizio. Ma assegnare la patente di "ladro" a capocchia serve solo a creare scazzo che non giova a nessuno.
Re:Il mio parere
Ok Alberto! Sorry!
sicurezza per #2
Complimenti per le idee Alberto!
Per la sicurezza delle chitarre di seconda mano esposte da privati stavo pensando che (forse) si puo' risolvere cosi':
Ogni privato riceve un biglietto che si strappa a meta'. Ogni meta' ha il numero di biglietto (0001, 0002, ecc). Chi esce con uno strumento usato dovra' mostrare allo staff tutte e due meta' del biglietto con i numeri che correspondono.
Una meta' del biglietto viene lasciata legata sullo strumento, ed e' qui dove si possono scrivere i dati (anno, prezzo, ecc). L'altra meta' rimane col privato. Se dovesse vendere la chitarra consegna la sua meta' a chi acquista e quindi puo' uscire. Se il privato non vende avra' sempre le due meta' e quindi potra' uscire.
Troppo semplificato? Forse bisognera' mantenere una tabella dove e' scritto biglietto numero xxx e' stato consegnato a Sig YYY per chitarra ZZZ. E' solo un'idea, non mi lapidate :-D !
Buona giornata Alberto!
<p>-Grappero Forever!-</p><p><a href="http://www.m
Re:sicurezza per #2
Faccio un paio di esempi: vado a SHG da spettatore: pago 9 euro porto una chitarra e me la porto in giro: pago 5 euro porto una chitarra ed un amico con il quale alterno la sorveglianza, così posso girare: pago 9 euro porto una chitarra e la deposito agli addetti di SHG con il metodo di Frank-PNR: pago 9 euro (il servizio si paga!)
In ogni caso sugli strumenti va appiccicato un cartelllino con le indicazioni di prezzo e la descrizione. All'ingresso ad ognuno viene consegnato un cartellino dove scrivere il proprio nick-name, da portare al petto ( e dove sennò?) Andreas
<p><b>doando 56</b> - grappero forever</p>
Avanti così! proposte...
Vai così alberto, ottime idee!
Dunque i miei commenti: 1) Ottima l'idea del tavolo in più per chi porta chitarre usate (del resto è stata una mia idea, ah ah ah ;-) ). Per invogliare il negoziante a portare più usati bisogna fare appunto queste agevolazioni economiche, e fare in modo che gli convenga partecipare sia con l'usato che con il nuovo. Io inviterei inoltre i negozianti, nella lettera di invito o in altra forma, a portare sia usato buono di valore, ma anche usato di basso livello, altrimenti c'è il rischio che portino solo chitarre usate storiche da 1000 euro. Quindi sì all'usato di valore, ma sì anche all'usato di scarso valore, tipo Squier o Ibanez usate 70 volte. Non li si può obbligare, certo, ma li si può invitare, poi facciano loro. Ragazzi o anche appassionati che vogliono una chitarra di valore basso, per metterci sopra le mani, tipo a 50 euro, se ne trovano.
2) Ottima l'idea anche del posto dove poggiare la chitarra per i privati. Io farei così: si crea uno spazio (in bella vista, non imboscato dietro i bar) delimitato da un cordone, tipo quello rosso dei musei. Questo spazio si può allargare o rimpicciolire a seconda delle chitarre esposte (le corde da museo permettono di delimitare un'area grande a piacere). Dentro questo spazio possono entrare SOLO i privati che portano una chitarra da esporre. Per riconoscerli verrà dato loro un CARTELLINO da appendere al taschino con scritto:
nome;
una sigla, del tipo: A001;
la chitarra esposta, tipo: Jackson Flying V. La sigla A001 verrà attaccata con un cartellino anche alla sua chitarra Jackson. Il privato potrà entrare nell'area privata delimitata, ma potrà toccare SOLO la sua chitarra A001. I responsabili SHG che controlleranno l'area potranno fare entrare solo chi ha il cartellino e controlleranno che questi tocchino solo la propria chitarra A001 e non le altre.
3) Alberto, io oltre queste due ottime proposte, insisterei per la terza, cioè una diminuzione del prezzo a chi porta la propria chitarra da scambiare, vendere (anche se già l'avete proposto in altre edizioni con scarsi risultati). Se entri normale, 9 euro, se porti una o due chitarre, 5 euro. Secondo me con la novità delle proposte 1) e 2), può essere utile anche questa proposta 3). La gente la porta ancora più volentieri la propria chitarra se permette uno sconto all'ingresso e se viene permesso di lasciare la chitarra in sicurezza in una zona custodita. Penso sia tutto, see you all!!
Re:Avanti così! proposte...
1) per mia esperienza, gli inviti lasciano il tempo che trovano, ahimé. Già non è detto che la proposta dell'usato abbia successo
2) lo spazio non può essere delimitato da un cordone. Sono reduce dal furto (un'ora fa) di una vecchia borsa contenente vecchia giacca e occhiali di riserva. Valore commerciale zero, valore del rimpiazzo quasi 1000 euro tra tutto. Rubano tutto. Lo spazio sarà necessariamente in una stanza dedicata, con un'unica entrata controllabile. Vedremo di segnalarlo al meglio.
3) purtroppo sul biglietto a Milano (se le istituzioni continuano a snobbarci) non c'è modo di fare sconti. Semplicemente, non ci stiamo dentro coi costi.
La pecora nera.....
Sono d'accordo per la prima ipotesi...in disaccordo per la seconda...preferisco avere il mio piccolo spazio dove chi passa vede e chiede e se va bene compra!!! Troppo macchinoso col metodo proposto nel post...anche perchè a mio avviso nascerebbero disguidi del tipo: vedo le il foglietto: tizio è arrivato prima ma caio dopo di lui mi offre di più come la mettiamo...sul venale o sulla morale???
Ripeto d'accordo con la prima proposta ma la bolgia tra i privati mi piace di più...specie girare libero tra i banchetti e se voglio comprare subito non aspettare il ritorno del venditore...preferisco la stile borsa di milano....vendo a xxxx compro a xxxx sarà ma io mi trovo meglio col normale metodo usato fino ad oggi tra assoli e rumori vari!!!
Re:La pecora nera.....
Mica un metodo esclude l'altro! ;)
Buone idee !
Ciao
appoggio entrambe le soluzioni, sia per i privati che per i negozianti.
Ciao DAmy
boutique
Be', sono due ottime idee per rendere ancora migliore una cosa di per sé già ottima. A mio parere, però, sarebbe più interessante incentivare l'esposizione di usato da parte dei negozi o dei privati rispetto all'esposizione di chitarre che si trovano facilmente nei negozi. Oltre a questo (e, secondo me, ancora più di questo), andrebbe incentivata ancora di più l'esposizione di prodotti di boutique difficilmente reperibili nei comuni negozi.
<p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
privati e negozi
Ma perché, poi, attirare i negozi? Spero di non dire corbellerie: un privato vende il suo usato tramite il negozio, ricavandone x. Il negozio, a sua volta, vende l'oggetto ad un prezzo superiore (x+n) per ricavarci il suo giusto guadagno (se no, farebbe beneficenza). Ora, se si facesse vendere l'usato ai privati ad un prezzo di poco superiore a quello di x (cioè il la somma che riceverebbe dal negozio), non solo il privato che vende ricaverebbe di più, ma l'acquirente pagherebbe meno che nel negozio. Dico bene?
<p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
Ottima l'idea del banco per gli usati controllato!
Secondo me è ottima l'idea di una stanza con ingresso controllato dove lasciare le chitarre in esposizione con fuori numero, prezzo, etc. del privato che vende e con personale che controlla la zona... Magari si potrebbe anche lasciare una persona a controllare l'ingresso per evitare furti e un altra che girando può fare anche provare le chitarre,ampli o pedali che siano (se il privato ha dato il permesso) a chi entra ed è interessato allo strumento! Poi per comodità si potrebbe fissare due o tre orari prefissati nella giornata in cui i propietari delle chitarre in vendita si presentino nella sala predefinita all'usato per poter parlare con chi ha visto la chitarra e desiderava parlare col venditore! Naturalmente se il servizio dovesse costare un po' ogni privato potrebbe pagare una piccola cifra significativa per il servizio offerto! Dicevi infatti della necessità del biglietto a 9 euro per bisogno di fondi, allora ben venga anche se c'è da pagare qualche euro (non troppi!) in più per avere un servizio del genere! Proviamoci, sarebbe un ottima iniziativa e darebbe un aspetto più genuino al SHG! Secondo me avrebbe tanto successo!
<p> --- Stefano ---</p>
imho
spazio extra gratis ai negozi che espongono materiale usato no, lo userebbero per esporre altra roba nuova, e non l'usato.
sconto sul biglietto a chi entra con la chitarra no, molta gente entrerebbe con una chitarra ma senza alcuna intenzione di venderla.
spazio custodito per esporre senza rischi e girare liberamente per SHG Implica una responsabilità da parte dell'organizzazione che non credo sia il caso si prenda; se si fa firmare una liberatoria... pochi pazzi lascerebbero migliaia di euro di strumentazione senza nessuna assicurazione che rimanga integra...
obbligare i negozianti a portare l'usato Questa secondo me è l'idea più sensata. Il pubblico rimane libero di girare, i negozianti possono ottenere magari un po' più di spazio allo stesso costo, pur di portare l'usato.
I privati che volessero vendere la propria merce. Potrebbero affidarsi ai negoziantiM i quali, se interessati ad esporre e fare da mediatore, (dietro percentuale sulla vendita) si occuperebbero della vendita del pezzo.