Entrare a SHG 18 un po' come andare al Luna Park. Ci sono gli imbonitori (venghinosiorivenghino), la Bella del tiro a segno (tre colpi tre milioni), gli Scherzi di Natura (cfr.la chitarra a forma di fiamma), gli "autoscontri" (ociochemibuttigilostand), l'ottovolante (il virtuosismo breath-taking di alcuni dimostratori) e il tunnel dell'orrore (qualche inevitabile sonora...ciofeca). Che vi devo dire, a me il Luna Park è sempre piaciuto (allo chic preferisco lo shock) e quest'anno era più vivo che mai.
Per la serie chissenefrega proprio a SHG mi ero comprato, io gibsoniano dalla nascita, una Fender Stratocaster Eric Clapton (lace sensor), che è da diversi anni la mia chitarra preferita anche perché pi§ difficile da suonare della Les Paul ma quando la domini ti fa godere di più.
Il difetto di SHG è che ti fa venire voglia di comprare altre cinque o sei chitarre ma siccome non te le puoi permettere t'incazzi un po'. Pasiensa.
Scherzi a parte, bellissima edizione. Un plauso e una stretta di mano agli infaticabili, indistruttibili, incomparabili organizzatori, collaboratori e staff di SHG 18, e un saluto alla Comunità di Accordo a cui sono orgoglioso di appartenere
dave.electric@accordo.itDave Electric