Che origine e che significato ha la musica

di skyscream73 - accordiano #2727 | 03 May 2005 @ 10:38 |
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skyscream73 scrive: Quando una persona si sofferma a riflettere sul significato della musica nella sua vita rischia di non trovare mai uno sbocco, una via di uscita, una risposta che sia in grado di soddisfarlo pienamente. La musica è una entità talmente grande, non è solo emozione, gioie, dolore, amore, sacrificio, studio, ma è un qualcosa che riguarda intimamente noi stessi, che riguarda l’anima e la nostra struttura cerebrale.

Quando si dice: <<Questo è nato per fare musica>>, <<Una canzone non può non piacere se nasce dal cuore >>, ebbene questi sono modi di dire che non si discostano molto dalla realtà.
Fin da piccolissimi, durante la nostra vita fetale percepiamo le vibrazioni di una melodia che filtra attraverso il liquido amniotico e si trasmette attraverso l’apparato scheletrico al nostro cervello. In qualche modo il codice genetico ha già al suo interno le informazioni che sono in grado di creare un insieme di strutture cerebrali capaci di decodificare un linguaggio, la musica.
Questo spunto di riflessione è partito da un articolo di Andrea Sermonti che scrive su “Il giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri” e che da appassionato musicomane e musicista (anche se scarso) non potevo fare a meno di notare e di offrirlo a voi accordiani.
In questo articolo si parla del rapporto che c’è tra le neuroscienze e la musica. Parte dell’idea consapevole e ormai superata che le attività creative nascono dell’emisfero destro del cervello, mentre i ragionamenti matematici partano dall’emisfero sinistro. Tutto le convinzioni di un tempo sono completamente da rivedere, grazie ai nuovi metodi di studio dinamici dell’attività cerebrale, in cui la musica svolge in questi studi la parte del substrato ideale per realizzarli.
L’ascolto di un brano attiva le arree uditive della corteccia, ma non soltanto, vengono attivate anche altre parti del nostro cervello ben più estese, come ad esempio l’area visiva. Il messaggio sonoro codificato in armonie musicali è capace di stimolare connessioni neuronali estremamente complesse. Mentre l’emisfero destro, il così detto “emisfero creativo” coglie il timbro della musica e della melodia, il sinistro analizza il ritmo e l’altezza dei suoni, coinvolgendo aree deputate a funzioni diverse, come l’area di Broca (area del linguaggio), che sembra essere capace di riconoscere anche la sintassi musicale. Tutto questo sta ad indicare che la musica ed il linguaggio a livello cerebrale non hanno dei percorsi così distanti tra loro, e tutto questo rafforza l’idea che attraverso la musica si possono aiutare e stimolare le funzioni del linguaggio. (Ad esempio nei bambini dislessici).

La musica, come dice l’articolo, e riporto le testuali parole: “..è un linguaggio universale che trascende il significato delle parole, il cervello, oltre ad essere l’organo che inventa e produce la musica, controlla i complessi fenomeni biologici del corpo e la sua struttura così come l’attività elettrica dei neuroni possono essere ispiratori di nuovi schemi compositivi. La creatività musicale non si ferma al talento, è anche ricerca, e come tale non da voce soltanto agli stati d’animo o pulsazioni emozionali, ma in quanto espressione di elaborata costruzione linguistica, può trarre informazioni strutturali da sequenze, processi logici, regole desunte dal gioco, dalla matematica, dalla natura.”
Quello che componiamo in un determinato momento della nostra vita, è quindi espressione di ciò che siamo, di ciò che la nostra esperienza riesce a tradurre in suono. Tanto più conosciamo il linguaggio che andiamo a parlare, in questo caso la musica, tanto più raffinata ed espressiva potrebbe essere la nostra musica.
Che strumento meraviglioso è il nostro cervello, un ammasso di cellule e fibre nervose ripiegate più volte su se stesse e racchiuso in una scatola, abbiamo circa 100 miliardi di cellule nervose e 100 mila miliardi di connessioni sinaptiche.
Pensate è da questa struttura così complessa e meravigliosa che è nata e continua a nascere meravigliosa musica.
È per questo che non possiamo farne a meno, la musica, spiritualmente e strutturalmente è parte di noi stessi.

Questo articolo è stato scritto ascoltando: The Dark Side Of The Moon (Pink Floid); B.B. King, The best Of B.B. King; Pornograffiti (Extreme); Fabrizio De Andre' - 1979 - Live - Arraggiamenti PFM vol 1.

Link Interessante: Esplora il Cervello e il midollo spinale

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Tutti i commenti

  • Bello!
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