Orio scrive: Dopo il post sui plettri mi è giunta alla testa un'altra cosa, strettamente legata al tocco del plettro e alla sua risposta sulla chitarra. Le corde. Ebbene sì, queste cose ruvide o liscie, avvolte, con tanti materiali dentro, ognuno con proprietà differenti. Marche, tante. Scalature, anche quelle ibride. Le corde con i tondini colorati, quelle con i blocchi a forma di cappucccio cosi entrano meglio nel ponte della fender. E poi dobbiamo montarle sulla chitarra. Ma sappiamo farlo? Sappiamo che le corde avvolte sulla paletta devono rispettare una inclinazione per "agganciarsi" sul capotasto e vibrare al meglio con lo strumento? Abbiamo notato come la differenza sia abissale quando il set-up della nostra seicorde è ottimale? E il suono, questo suono che ne esce, merito ovviamente anche delle corde, lo curiamo sul serio? Meglio mantenere la marca e "abituare" la chitarra a quella oppure cambiare spesso? Passando molto tempo dal liutaio ho imparato alcune cose sulla chitarra e sulle corde. Ho imparato che ogni marca ha il suo tiraggio diverso, che le corde ibride possono torcere il manico (a mie spese su una acustica, sigh!). E ho imparato che prima basavo la bontà delle corde dal fatto che il suono distorto venisse melgio o peggio. E che prima di tutto viene la parte del pulito. Ultima domanda? Voi sperimentate le corde diverse, sia come marca che come scalatura e materiali utilizzati? Che conclusioni ne avete tratto? Grazie di nuovo, spero mi rispondiate in tantissimi!
ps. e se ci accorgessimo un giorno, che le corde dovrebbero essere scelte anche in base ai legni della nostra chitarra? Sembra quasi una cospirazione...!
Roberto Pistolesi
Credo che alcuni dei quesiti da te esposti potrebbero trovare risposta nell'articolo di qualche tempo fa (Gennaio 2001) di Roberto Pistolesi nella sezione Nashville di ACCORDO. Ciao
<p>
"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Roberto Pistolesi
eheh, concordo sul consiglio ;)
Per quanto mi riguarda Newtone (o anche Da Vinci) tutta la vita, sono quelle che mi durano di più (mesi) e squillano sempre alla grande. E infatti prova a dire chi me le ha fatte conoscere? ;)))
Come scalatura io utlizzo 010-052 (personalmente la trovo equilibrata e ricca in tutti i sensi), almeno sulla Tele è fissa così, sulla diavoletta stavo pensando di mettere 010-046, visto che già di suo è carica di bassi, ma se la prova non mi piace tornerò di corsa alle 52.
Ciaooo ;)
---
Re:Roberto Pistolesi
Io uso cocco 010-052 e ogni tanto le smonto e le faccio bollire per tre minuti circa, poi le passo con uno straccetto intriso di alcol e tornano come nuove.
Re:limone
Hai provato ad inumidire un panno con un po' di succo di limone e strofinare le corde una ad una?
Sono quintali la quantita` di nero che viene via, attenzione pero` a non intaccare la tastiera e qualunque parte in legno, inoltre passa subito un panno asciutto su ogni corda che hai pulito per asciugare l' acido in rimanenza.
E' un rimedio temporaneo che andrebbe fatto ogni volta dopo la prima, perche` dopo le corde sono si` piu' liscie e pulite ma anche piu` intaccabili. Pero` altroche` se funzia
VitorBahia
<p>¹²³ VitorBahia</p>
Pessima abitudine
La corda è un filo di metallo che oltre a sporcarsi ed ossidarsi, è sottoposto ad una tensione che col tempo ne degrada la stuttura provocando la perdita di timbrica e armoniche. Inoltre penso che una corda "bollita" e rimontata possa essere soggetta a impreviste rotture per lo stress subito, sopratutto nella zona dell'avvolgimento Consiglio di cambiare le corde quanto + spesso possibile. Io lo faccio in media ogni 3 settimane e butto le vecchie.
Re:Pessima abitudine
Questo stratagemma é adottato da molti chitarristi che conosco e che non dispongono di molti soldi(me compreso) e ti assicuro che funziona.Personalmente avevo letto su di una rivista musicale di cui non ricordo il nome che anche gente che fa la professione adottano questo sistema.Io l'ho messo in pratica e ne sono contento.Saluti.
Re:Pessima abitudine
Se ti trovi bene col tuo metodo sono felice per te. Però tieni conto di una cosa: io compro le corde in un negozio molto grande dove puntualmente fanno delle offerte speciali e mi porto a casa le Ernie Ball a anche a 6 euro a muta. Con sei euro non ci compri nemmeno una birra e un pacchetto di cicche ormai, quindi non farei una questione di soldi. Ultimamente suono parecchio sia come prove che come concerti e ho l'esigenza che la chitarra suoni bene e voglio la sicurezza che le corde siano resistenti, brillanti ed elastiche. Se suonassi poco e solo in casa allora ammetto che potrei cambiarle con minor frequenza. Il metodo della rigenerazione delle corde l'ho visto applicare in qualche caso al basso, perchè le corde da basso costano di più. Ma il fatto che anche dei professionisti usino il metodo della "bollitura" mi suona molto strano. Mi piacerebbe proprio sapere chi sono questi professionisti.
Re:Pessima abitudine
Per professionisti intendo musicististi che conosco e ci campano con la chitarra come facevo io fino a qualche anno fa.Non bisogna essere necessariamente famosi per fare il lavoro del musicista.
Re:Pessima abitudine
non mi sembra davvero u buon sistema bollire le corde. a meno che dopo non le monti con la maionese! :-P Scherzi a parte, dovresti provare le corde OPTIMA, sono corde placcate d'oro, io le ho usate quando si chiamavano maxima, hanno una durata davvero esagerata, in fatti sono praticamente inattaccabili dal sudore ed appena montate al tatto sono una figata. Costamo tanto ma durano tantissimo. ho avuto l'impressione utilizzandole che riescamo a sollecitare più violentemente il campo magnetico del pickup. le puoi trovare qui: http://saitenkatalog.de/catalog/default.php/cPath/ 65/sort/1a/page/19?osCsid=5c0eb9f8665e06f659c075db 5329d8c6
voglio articoli più selezionati
Re:Roberto Pistolesi
Non sono ancora riuscito a trovare le corde "per la vita"... nel frattempo cerco di sperimentare un po' le marche che trovo in giro: D'Addario e Cocco mi sono piaciute molto; le ultime soprattutto, ma la loro durata e' stata piuttosto breve (mi riferisco alle ossidazioni dovute al mio sudore piuttosto acido, sebbene pulisca le corde dopo aver smesso di suonare). Le elixir sono molto durevoli ma il loro rivestimento le rende un po' finte nel suono (questo sempre secondo il mio parere). Oltre alle varie marche ho provato anche i vari tensionamenti orientandomi sull'elettrica per le 0.11 al mi cantino e da poco sull'acustica le 0.12 (prima utilizzavo le 0.11) sempre al mi cantino. Per quanto riguarda quest'ultima le difficolta' non sono poche (come stanchezza della mano sinistra soprattutto nelle ritmiche) ma alla fine il suono e' molto piu' pieno. Purtroppo non posso abbassare l'accordatura altrimenti verrei linciato dal mandolinista con cui suono!Scherzo !), Ciao
<p>
"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Pyramid!
Io, per quanto possa giudicare nonostante la mia ancora poca esperienza mi trovo benissimo con le pyramid! Le 010 ruvide sul les paul sono incredibili, mentre quelle semilisce sulla rickenbacker sono nasali e dolcissime al punto giusto! Mi durano un eternità mantenendo una sensazione ottima al tatto (uso però anche il fast fret ogni tanto quando sudo di più) e sono sempre brillantissime! Ho provato le Vinci e sono burro fuso, addirittura troppo, sul les paul erano troppo morbide, allora ho montato le Pyramid che sono un po' più aggressive, con più attacco, mantenendo però una completezza e un volume di suono da matti! Le vinci effettivamente però sui puliti molto dolci, suonati anche con le dita erano uno spettacolo, ma nel risultato globale mi trovo molto meglio con le Pyramid! Costano tanto, ma durano anche tanto e sinceramente, dopo aver provato le pyramid e le vinci faccio molta fatica a suonare le ernie ball o le d'addario, ho ancora due mute di ernieball nel cassetto che stan marcendo lì da un anno, non riesco più ad usarle!... POi magari mi sto facendo problemi eccessivi, visto anche il fatto che lo faccio solo per passione nel tempo libero e tutto sommato ho ancora solo 19 anni, quindi l'esperienza è ancora ridotta...però la differenza la sento eccome e quindi spendo sempre un po' di più per le corde ma compro Pyramid...non si trovano normalmente nei negozi, le ordino con un mio amico direttamente dall'america....
<p> --- Stefano ---</p>
corde Brian May
ho sempre usato le d'addario 009 sia sulla mia stratocaster sia sulla les paul,da qualche mese uso le optima Brian May placcate 24 carati ,troppo belle, suono piu caldo,si ossidano di meno,piu sustain