kco1969 scrive: Ciao ragazzi, ho comprato pochi giorni fa il mio primo basso a 5 corde!!!! Ne ho comprato uno economico su internet per poco meno di 160, 00 euro...volevo solo provarlo, sentire come si suona con il SI, non avrei speso un sacco di soldi per esaudire una semplice curiosita', sapevo gia' che non avrei lasciato facilmente il mio fedelissimo 4 corde Yamaha rbx(pagato 540.000 lire 7 anni fa). Insomma lo sto suonando da un po' di giorni questo EKO MM-305e...mi ha colpito molto, E voglio recensirlo: Il basso e' un'imitazione del MusicMan StingRay ed ha percio' il battipenna ovale (molto attraente) ed il pickup ESTETICAMENTE simile al MusicMan, la paletta invece e' piu' simile ad un fender che non ad un MusicMan. Dicono in giro che il prezzo di listino e' sui 250.00 euro ma si trova spesso e volentieri, non solo su internet, a circa 150-190.00 euro. I colori sono molto belli....io ho scelto il natural (che non e' proprio come il legno ma le venature si vedono ed il colore e' piu' sul beige, a me e' piaciuto molto) ma molto molto bello e' anche quello sfumato.Non capisco molto di legni, e sinceramente non credo neanche che ci sia tanto da dire su uno strumento cosi' economico se non distinguere la tastiera che e' in polissandro e non in acero.
Il peso si sente, quando dopo aver suonato per 10 minuti poi inbraccio l'altro mio basso (il yamaha rbx-250), e' tutta un'altra storia...e l'Eko perde percio' in confort, maneggievolezza,gestibilita', confidenza e lagame...anche se guadagna in stabilita', per non parlare poi della quasi subito avvertibile squilibratura per via della paletta immensa che spinge sempre la tastiera verso giu', in posizione parallela al pavimento. La tastiera non la trovo scorrevole quanto quella del yamaha, le note gia' dal 10° tasto subiscono alterazioni in crescendo, per quanto riguarda la larghezza preferisco le corde distanziate del 4 corde, ed anche il manico e' davvero molto piu' grosso, scomodo e soprattutto poco scorrevole e piu' ruvido rispetto al yamaha. Sulle corde non mi trovo granche' bene...perdo molto in velocita' per via della resistenza delle corde suonate vicino al ponte...cosa che devo per forza fare se voglio appoggiare il pollice sul (comunque scomodo) pickup, che altrimenti potra' essere appoggiato sulla 5° corda...soluzione quest'ultima che personalmente non trovo efficace. Le note positive pero', vanno oltre il prezzo accessibilissimo per uno strumento di (nonostante tutto)qualita' assolutamente superiore. Iniziamo con la famigerata corda di SI, che quasi matematicamente nei bassi econimici risulta essere insuonabile...be' ragazzi....con qualche regolamento(le altre corde invece sono settate direi molto bene) qua' e la' del manico e delle sellette(io personalmente ho solo alzato la selletta del SI di 1mm)...alla fine riuscirete ad ottenere un Si che suona direi bene, e che non si impasta piu' di tanto. Un Si non eccellentemente accordato per sentire le ottave basse come da musica leggera, ma comunque una corda abastanza disponibile ai giri rock e funky. Infine il suono....la cosa di cui davvero si puo' essere "fieri" di questo strumento, la cosa in base alla quale vale la pena comprarlo e che annulla tutti i difetti precedenti. Il suono e' totalmente indirizzato al funky, al rock...in tutto stile MusucMan. E' un suono molto particolare, con un certo carattere, direi un fratellino minore del sopracitato StingRay, un suono rauco e ruggente che ha fatto innamorare anche me che sono un patito del suono pulito. Nel rock si riesce a tirar fuori un carattere che trasforma la canzone, dando al giro quel magnifico senso di "plettro di ferro".....tipico stile usato da tanti bassisti rock come ad esempio Krist Novoselic dei Nirvana. C'e' purtroppo una forse troppo forte predisposizione verso il suono "plettrato"che aime' toglie corposita' ai medi, e che i controlli (difficili da interpretare e comunque poco efficaci) non riescono a compensare, abbligandomi percio' a mantenere sempre attivato il pulsante DEEP presente sulla mia testata Beheringer per finalmente sentir uscire fuori dai 4 coni da 10" e dal cono da 15" della MarkBass quelle vibrazioni magnifiche, positive, efficaci, coinvolgenti e soprattutto veramente POTENTI che tutti i bassisti vorrebero provare sulla propria pelle e sul proprio pavimento ogni volta che si suona sulle corde di Mi e di SI.
Con questo credo di aver concluso....spero in un Vs intervento, in confronti di esperienze ed opinioni su questo basso che io giudico davvero rock e davvero (forse solo dopo Yamaha) uno dei migliori esemplari per rapporto qualita'/prezzo(economicita').
mettiamocelo in testa
Mettiamocelo in testa...non è vero che un prezzo basso significhi scarsa qualità, la Eko è una marca che ha prodotto strumenti ottimi, e andrebbe risollevata come prodotti italiani. Io ho diverse eko modello les paul e fender ed è l'unico modo per collezionare chitarre, altrimenti dovrei spendere cifre indicibili. Comunque suonano bene. Ciauz
Re:mettiamocelo in testa
é vero,anch'io ho un basso eKo
Re:mettiamocelo in testa
ma siamo sicuri che la eko produca in italia? mi sa che sono tutti prodotti cinesi o di taiwan in italia, a quei prezzi non compri neanche il legno...
poi secondo me il modo migliore di usare il 5 corde è di poter sviluppare verticalmente le scale anche in quelle tonalità che non ti lasciano molto spazio nel 4 corde.. io per es. non mi sono mai abituato a suonare le scale con le corde libere sul 4 corde, per cui a volte mi trovavo in difficoltà sulla scala del mi. passare al 5 c. mi ha semplificato moltissimo questa tonalità ,oltre a permettermi di sviluppare la diteggiatura in modo uniforme su tutte le tonalità... per cui in realtà il suono del si a vuoto non ha grande importanza, perchè (almeno per me è così ) si usa pochissimo, specie suonando in gruppo, visto che la frequenza è talmente bassa che perde di definizione nell'insieme..(parere personale, eh!)
Re:mettiamocelo in testa
Dove produca ora EKO non lo so, però so (e l'ho già scritto su queste pagine: vedi #47510) che ho un basso EKO fretless dei primi anni '80 con pickup Di Marzio. Questo strumento, sicuramente costruito in Italia, oltre ad avere un aspetto bellissimo ha un suono eccezionale e non l'ho venduto perché è veramente particolare. Non lo dico solo io, che tra l'altro ho anche altri 2 bassi molto più blasonati, ma lo dice anche tutta una serie di bassisti che ha guardato dapprima con sufficienza il mio EKO e che, dopo averlo provato, si è dichiarata sinceramente stupefatta dalla qualità dello strumento (pagato 350000 lire) nei primi anni '80. Chi volesse leggere la recensione la trova su Harmony Central: http://www.harmony-central.com/Bass/Data4/Eko/B_55 _Fretless-01.html
settaggi
Bè, il problema delle note crescenti dal 10° tasto in su è risolvibile regolando il ponte. Armati di accordatore e delle chiavette...e metti tutto a posto!
Era ora
Buongiorno ragazzi. Era ora che qualcuno recensisse un basso. Nessuna intenzione di prese in giro strane, men che meno nessuna polemica ma da chitarrista io sento il bisogno di leggere più spesso recensioni e discussioni sul basso. Diffondete, prendete coraggio ed illuminateci meglio e di più sul vostro strumento ... credetemi, ce n'è veramente bisogno ! Buona musica a tutti. Lauro L27 - Ferrara
Re:Era ora
W i bassari!
Per la mia esperienza posso dirvi che anche io ho comperato un basso VPB100 della Eko ( imitazione precision) colore sunburst, quattro corde. Era un Ex-Demo e mi e' costato circa 150 euro: il basso e' prodotto in cina ( o da quelle parti...) e sicuramente ha bisogno di una energica ripassata per diventare buono: personalmente l'ho prima di tutto defrettato ( volevo anche io un fretless), visto che era tastato un po' in qualche modo. Ho poi avuto l'idea di sverniciarlo, trovando sotto alla colorazione sunburst finto-venato-legno un bel millimetro di resina epossidica che livellava il legno grezzo: l'ho dovuta rimuovere a furia di pistola con aria calda , spatole e carta vetrata ( gli sverniciatori chimici gli facevano le pippette!!). Onestamente il legno sotto era grezzo ma molto carino. l'ho poi tinto con una leggerissima mano di flatting e ho praticato i fori per avere le corde passanti per il corpo. Ho montato un ponte Shaller modificato per corde passanti e una volta settato il manico e assestati i legni ho avuto un basso con un gran bel suono ( tenendo sempre in considerazione che l'ho pagato 150 euro ed il mio lavoro rientra nella categoria Hobbies)
Per quanto rigurda il pickup, a mio dire e' peggio che spregevole, ma anche qui mi son messo di buona lena e l'ho cerato bene, ho sostituito i magneti originali con due barrette il AlNiCo che avevo e ho cambiato il condensatore di taglio sui toni: non mi sarei immaginato di ottenere un timbro del genere, ottimo visto l'investimento che ho fatto!!
Tutto cio' per dire che sebbene condivido in pieno la tesi che "basso costoso" non vuole dire "basso valido", sono anche convinto che con duecento euro di miracoli se ne fanno ben pochi, a meno di tanta passione, tanta pazienza e un bel po' di tempo da buttare via!!
P.S: se volete vedere le foto del mio cucciolo, le trovate qui: http://mio.discoremoto.virgilio.it/bafio
Ho di recente comperato invece un Epiphone EB-0 vintage, replica del fantastico Gibson, con quella stupenda colorazione rosso scuro che mi ha davvero stupito: pagato usato (ma vi giuro non ha un segnetto che sia uno!!) 190 euro e' uno strumento davvero carino: buone finiture, manico molto molto curato e suono fedele ai canoni dell'originale ( anche se pursempre ben lontano da quello....). Se avete occasione provatene uno per divertimento, meglio se con un vecchio ampli a valvole: e' davvero una sorpresa!
In aggiunta alla recensione
Ciao!! Ci tenevo a far sapere alcune cosette: 1) l'Eko MM-305 è di produzione cinese, corpo in ontano, manico in acero e testiera in palissandro. 2) i controlli sono volume-volume-tono e controllano l'humbucker, che è cablato in parallelo. 3) se volete tirare fuori il massimo da questo strumento, cambiate il condensatore del tono e aggiungete uno switch per usare l'humbucker anche in serie: scoprirete che il ruggito c'è tutto, e senza bisogno di correzioni all'equalizzazione o di tasti "deep"! ;-) Per concludere, vorrei spezzare una lancia a favore del PU di serie, che secondo me fa un egregio lavoro (sempre in rapporto al prezzo), non facendo sentire un'immediata necessità di sostituzione con un marchio più blasonato!!
Io ho il 4 corde...
...e ne sono pienamente soddisfatto! Il manico non è vero che non è scorrevole, basta farci l'abitudine. Il basso che usavo prima ha una maneggevolezza suprema, però mi serviva un basso "da battaglia" da portare in Inghilterra (non me la sentivo di portarmi il mio basso principale sull'aereo, eppoi cmq mi serviva un secondo basso perchè, vuoi perchè ogni tanto lo devi portare al liutaio, vuoi perchè hai bisogno di suoni diversi, ecc.). E mentre il basso che avevo prima è scuro, poco brillante (e mi va bene così per il mio gruppo rock melodico molto tranquillo), per il mio gruppo funky mi serviva una spinta in più nello slap, e poi cercavo un suono un pò più brillante per i contesti hard rock. E devo dire che se la cava piuttosto bene: dovrei alzare un pò le corde, perchè soprattutto nello slap le corde friggono un pò troppo e il pop è un pò troppo "penetrante", però devo dire, la tensione delle corde non mi è affatto d'impiccio, anzi, mi aiuta (non è vero che cmq devi suonare sempre sul pickup, quando proprio mi serve uso il battiplettro per poggiare il pollice, basta farci un pò di abitudine). A me piace molto sia sul pizzicato che con il plettro, anzi, suonando con le dita ho un suono rauco che mi piace da impazzire, col plettro invece si ha un buon attacco e un suono parecchio limpido. Il controllo dei toni fa veramente schifo, non serve a niente, ci sono solo due posizioni (e mezza): aperto, chiuso, e leggermente aperto. Chiuso mi da un suono bruttissimo, e leggermente aperto non mi piace cmq. Va a finire che il controllo di tono non lo tocco mai, sta sempre tutto aperto (ma anche se lo fosse a metà non cambierebbe proprio niente...). Ma questo non è affatto un problema, basta cambiare il potenziometro e via. Il pickup non è affatto selvaggio, credo che un giorno lo cambierò con un Seymour Duncan o con un Delano, ma per adesso mi va bene così. Le meccaniche non mi danno poi tanti problemi, sono un pò così però non mi impediscono di suonare (le cambierò prima o poi). Per il resto... credo che metterò lo switch serie-parallelo per il pickup (tra l'altro, preso come single coil non è malissimo, però c'è molto ronzio), magari porto il basso a fare una rettifica alla tastiera, così, tanto per fare le cose per bene... ma per il resto, suona davvero alla grande (almeno per il prezzo).
Re:Io ho il 4 corde...
Sulla scorrevolezza del manico occorre dire che dipende anche dalla regolazione del manico stesso;dico questo perchè h oacquistato un 4 corde Wesley in acrilico,che al primo contatto mi ha dato una sensazione di rigidità e scarsa scorrevolezza,mi sono dovuto ricredere dopo aver sostituito le corde con una scalatura minore ed aver settato il manico e le sellette del ponte. Preciso che il basso che ho è supereconomico,senza pretese,ma il suono piace,ma in ogni caso ho l'ho regolato,strutturalmente parlando,secondo il mio gusto personale. Esistono bassi più o meno scorrevoli di natura,ma una buona messa a punto è importante.
Bye