Scrivo questa storia non per parlare di chitarre o di musica ma per rendervi partecipi di una scoperta incredibile che ho fatto proprio domenica 28/10 a SHG: l'Uomo Nero esiste! ma niente panico, è innocuo e anche poco sveglio... ecco la storia.
Alcatraz, ore 12.00/12.30, stavo svolgendo il mio turno all'entrata della mostra strappando i biglietti dei paganti insieme all'amico Mek. Impossibile non notare uno strano personaggio, tutto vestito di nero, che si aggira davanti alla disoteca. Dopo qualche minuto di attesa il personaggio si avvicina: uno spilungone di almeno 190m con lunghi capelli neri (vagamente simili alle chiome dei metallari DOC anni 80), occhialini da sole con lenti nere e tonde (vagamente stile John Lennon), jeans e giubbotto neri. Niente di eccessivamente strano, a SHG metà della gente è vestita di nero e ha i capelli lunghi. Di strano però qualche cosa c'è... il tipo teneva in braccio un neonato di circa 10/12 mesi d'età. E se lo è tenuto per tutto il tempo della storia che vi sto per raccontare.
Probabilmente quello era davvero l'Uomo Nero e stava rapendo un bambino cattivo. Ma l'Uomo Nero è un chitarrista (non lo sapevate? ma che storie vi raccontava la nonna?), passando davanti all'Alcatraz non è riuscito a resistere a tutte quelle chitarre e ha deciso di entrare. Essendo intenzionato a vedere la mostra ma altrettanto intenzionato a non pagare il biglietto il nostro Uomo Nero prova ad adottare diverse tattiche da "portoghese" ma nessuna gli riesce...
Il primo tentativo lo fa cercando di rendersi simpatico: durante uno dei suoi passaggi di ricognizione, si accorge che Mek indossa il braccialetto di Waken (un festival tedesco per metallari convinti) e sorridendo lo saluta alzando il braccio e facendo le corna con la mano. Ma il nostro Mek ha un cuore d'acciaio e non si lascia intenerire.
Successivamente prova a passare dall'uscita, accompagnato da un amico, ma viene beccato subito e rimandato fuori... Dopo qualche minuto lo stesso amico esce con il pass di un negoziante in tasca e si allontana insieme all'Uomo Nero... probabilmente sia l'Uomo Nero che il suo amico pensano che i ragazzi dello staff sono tutti deficenti oppure indossano anche loro gli occhialini con le lenti nere...
A questo punto l'Uomo Nero (sempre con il povero bambino in braccio) si avvicina deciso e trionfante all'entrata e il pass gli viene subito ritirato ripetendogli per l'ennesima volta che deve fare il biglietto come tutti gli altri. L'Uomo Nero, incredulo che il suo piano geniale è stato sventato, tenta di ribellarsi e mi dice (testuali parole):"Tu non sai chi sono io! Adesso chiamo il tuo capo e ti faccio sollevare di peso!", sembrava incredibile ma il tipo era serio e anche convinto...
Ovviamente nessuno sapeva "chi era lui" e nessuno è stato sollevato di peso.
L'Uomo Nero decide di pagare il biglietto ed entrare sempre con l'infante in braccio.
Ma il suo onore è stato offeso e non può andarsene così senza rendersi ulteriormente ridicolo. Decide di andarsene passando dall'entrata (o perchè con le lenti scure non non riesce a vedere l'insegna luminosa "USCITA" oppure perchè vuole regalarci qualche perla di saggezza), e come risposta al nostro saluto l'Uomo Nero si esibisce in insulti e minacce molto volgari e pesanti (sempre col bambino in braccio) promettendo che mi troverà e "me la farà pagare"...
Dal suo punto di vista avrei dovuto ringraziare il cielo per avergli messo in braccio il neonato, altrimenti mi avrebbe dato un sacco di botte o anche peggio... Sempre dal suo, offuscato... anzi oscurato, punto di vista uno che "ha al massimo 20 anni" come me non si ovrebbe permettere di rispondere agli insulti di un "adulto" 35enne...
Dopo questo ridicolo show, che purtroppo è stato seguito da diversi visitatori in fila per il biglietto, l'Uomo Nero toglie il disturbo e continuando a minacciare e bestemmiare si allontana con il povero bambino in braccio...
OK, ho detto tutto... dite ai vostri bambini di non preoccuparsi dell'Uomo Nero: Babbo Natale è più pericoloso...
luca@accordo.it
PS io comunque ho 31 anni...