HOKKEIN scrive:
Parliamo di Paul Reed Smith, una chitarra che è un sogno per molti come lo è
stato e lo è per me, dai prezzi proibitivi e dalla bellezza mozzafiato.
Quanto è valido questo strumento? Lo paragoniamo ad una bella donna stupida o ad una bella donna laureata in fisica nucleare (perché che sia una bella gnocca par chiaro)? Quanto in questi anni s'è rifatta il trucco o addirittura la plastica?
Cominciamo col definire l'orizzonte temporale del signor Paul Reed Smith e delle sue chitarre, la sua attività comincia nel 1976 come liutaio, mentre la nascita della PRS come fabbrica di strumenti artigianali fatti a mano è individuata dall'anno 1984, prerogativa dei suoi strumenti era la selezione "a mano" dei legni (i più pregiati dei quali entravano a far parte del suo harem dei legni o "Private Stock" come da lui indicato), la loro stagionatura che durava anni, l'adozione di un nuovo tipo di meccaniche autobloccanti che si pose subito come il top degli standard, la cura nella verniciatura che surclassava Fender e Gibson (non che ci volesse molto in effetti) e rimane ancora oggi un bel termine di paragone. Il triangolo "design della paletta-meccaniche autobloccanti-capotasto" creava un unicum assolutamente vincente dal punto di vista della tensione, dell'angolazione e quindi dell'intonazione, il ponte mobile Mil Con in pezzo unico permetteva un sustain assolutamente irraggiungibile con una Stratocaster (ho trovato conferma di ciò dalla viva voce di Roberto Fontanot), le sellette lucidate a mano con cura e la fattura rendevano la ruggine un concetto sconosciuto, a questo aggiungendo finiture come tastiera in palissandro brasiliano, segnatasti in abalone.
La qualità produttiva di PRS raggiunge l'acme nel 1991, anno dopo il quale, a mano a mano che la richiesta aumenta, la riserva di legno diminuisce, si comincia ad abbandonare il palissandro Brasiliano in favore di quello Indiano (legno splendido comunque), viene abbandonato anche l'abalone a favore della madreperla (vera ma meno pregiata e costosa) nel 1995 le differenze cominciano a farsi sentire: PRS abbandona la madreperla in favore di un laminato artificiale , l'"Abalam", aumenta la lunghezza del "tacco" del manico diminuendo la suonabilità dello strumento, questo cambiamento è dovuto a una precauzione che PRS decide di prendere per aumentare la stabilità del manico dal momento che la qualità del "taglio" del legno è calata, altro indice di questa "piega" produttiva lo si ha nel cambio del legno del corpo della CE (Classic Electric) dall'Ontano al Mogano, più cupo e meno risonante, il ponte che viene prodotto passa dal modello a un pezzo unico a un modello assemblato in 2 pezzi con conseguente perdita di sustain. In questo periodo i prezzi salgono insieme alla popolarità di questo strumento che, per bellezza e caratteristiche rimane comunque superiore a Fender e Gibson la cui qualità era in calo (in un apparente trend mondiale, aumentava la plastica, l'imprecisione e la qualità della verniciatura e la bellezza dei legni). Nel 1995 PRS si sposta in una fabbrica molto più grande, la domanda è cresciuta a dismisura, i legni vengono comprati in grandi stocks, non c'è più l'accurata selezione di un tempo, risultato: legni meno belli e meno stagionati.
Dal 1995 ad oggi la bellezza dei legni è continuata a calare, a parità di prezzo una Custom 24 di adesso ha un top molto meno bello di una Custom 24 del '96 ad esempio. Siamo d'accordo, il legno finisce... Le PRS rimangono comunque strumenti di ragguardevole fattura ma dall'altrettanto ragguardevole prezzo non sempre giustificato.
Vediamo in breve il mondo PRS. Modelli (quelli "veri" non menziono nemmeno la Tremonti): CE: classic electric, è il modello bolt on, il primo soggetto a calo di qualità nel '95, a detta di vari liutai il modello migliore prima del '95. Dots in abalone o uccelli sul manico (Glen non ridere) molto molto rari da trovare. Corpo in Ontano prima del '95 e Mogano poi Custom 22/24: come la Classic Electric ma manico set in (incollato per gli amici), paletta verniciata in tinta. Dots, fasi lunari o uccelli sul manico.
McCarty: come suggerisce il nome queste PRS hanno il ponte fisso inventato da McCarty (gli stessi che monta Gibson)
Soapbar: una McCarty con i pickups a Saponetta
Ash Special: modello particolare in frassino senza top in configurazione S-S-H
Hollowbody: PRS semiacustica con top e bottom fiammati o marezzati, forse la più costosa e strana fra le PRS.
Dragon I-II-III: modello speciale (disegnato sul Custom) dalle finiture al limite dell'artistico con prezzi che ragginugono anche i 25000 euro (provate a suonarla sereni poi)
Santana I e II: PRS disegnata specificamente per Santana, questo non è un solito modello signature come quelli che si cominciarono a vedere per Fender e Gibson quando "tutto faceva brodo", Paul Reed Smith cominciò a lavorare per Santana ben prima del 1984, il modello Santana è quindi a tutti gli effetti una PRS sui generis, è diversa (ricorda una Les Paul Lite per intenderci, una forma più "a ciliegia") il top è rigorosamente fiammato con un inserto di abalone in mezzo al "libro", e la paletta smussata ed addolcita. Qui i prezzi sono da capogiro.
Singlecut: una Les P....AHEM PRS con una sola spalla mancante, ora la produzione è stata bloccata per una causa in atto con la Gibson. Sono strumenti spettacolari, molto molto migliori dei loro "simili", ho avuto la fortuna di provare quella di PaulBlues all'ultimo Grappa Guitar Camp e ci sono rimasto secco altro che LES P...AHEM
Ci sono tanti altri modelli ma sono un "rimaneggiamento" della stessa minestra, inoltre qui sto parlando delle "vere" PRS, quelle nate con una certa filosofia, lontane da certe logiche di mercato e di comodo.
Caratteristiche comuni: le PRS in quanto tali hanno le meccaniche autobloccanti (quelle di adesso pare siano fatte da Gotoh uargh!), e il "rotary switch" (selettore dei pickups a "rotazione) o nella configurazione selettore a 3 posizioni+push-pull sul tono, le selezioni possibili con questi due equivalenti sistemi sono:
1-Humb HFS al ponte: un solo aggettivo, "piccante".
2-Coils esterni: suono avvolgente e caldo
3-Coils interni in serie: suono caldo per il funky
4-Coils interni in parallelo: suono "croccante " per il funky (da un suono simil Tele a un suono Dire Straits con ampli un pò più pompato e compresso)
5-Humb VB al manico: plummy, morbido e ovattato, fantastico per il Jazz o per quele distorsioni molto Skunk Anansie (il rutto insomma)
Questa gamma di combinazioni rende la PRS una super HH HH permettendo di coprire una vastissma gamma di sonorità, agendo sul controllo del volume poi si può agire sulla grossezza dell'uscita dello strumento in maniera spettacolare, provata la chitarra con un pre Brunetti Mille sul canale Lead col volume molto basso riesco a suonare dei blues corposi, merito del volume che non "smagrisce" il suono e del pre che mantiene una certa dinamica.
Voglio meglio chiarire perchè per me questa è la chitarra definitiva, certo, sono aperto ad aggiunte all'harem ma questa è il mio cavallo di battaglia: La PRS che ho per le mani è del 1991 e più precisamente è la 3795a chitarra prodotta da PRS, ha ancora il palissandro brasiliano, è ancora fatta a mano, ha il tacco corto, il manico sottile, il corpo in ontano, l'abalone, il ponte Mil Con, le prime meccaniche autobloccanti i pickups HoT FaT ScreaM al ponte e il Vintage Bass al manico e un top...da urlo, il rotary switch. E' giunta a me dopo anni (12) di "suono" e vibrazione, apparteneva ad un endorser di PRS, è stata quindi suonata fra tante e scelta, sono quindi di fronte a una PRS come dev'essere. Tutte le volte che la prendo in mano anche solo per pulirla o metterla via non resisto e la suono spenta, la chitarra vibra, vibra tutta tantissimo senti sulle gambe e contro la pancia il suono, ti accorgi che è uno strumento in cui ogni parte è proiettata a non ostacolare la fisica della vibrazione e stiamo parlando di una bolt-on, generalmente ritenuta una chitarra con meno sustain della sua controparte Set In (secondo me a torto, basta guardare Tom Anderson, Suhr, persino Collings).
Il manico: è veloce e sottile dritto come un fuso, con un radius leggero, le posizioni più alte si raggiungono senza problemi, lo shredder la troverà comoda il fingerpicker altrettanto, specie per chi ha le dita lunghe e suona con dita e plettro il fatto di avere un top carved è molto comodo perchè sai dove "parcheggiare" le falangi non in uso e rimanere basso sulle cordeIl ponte: è semplicemente spettacolare, stabilissimo, preciso e morbido, ciononostante vengono anche le divebombs (nonostante non si raggiunga l'effetto Floyd Rose), la vite di regolazione della "presa" sulla barra del vibrato è sensibilissima e permette una regolazione al limite del tocco, le sellette sono a prova di bomba.L'action (quella ottenibile): bassa al punto giusto, lascia spazio per suonare con le dita ma permette svirgoloni degni del più fanatico rocker anni '80 I pickups: un'accoppiata vincente, sono due pickups potenti, il VB è più morbido e l'HFS più graffiante (ma va?), la questione è che mischiare due pickups studiati per fare cose così diverse può dare risultati ibridi un pò "stupidi" invece i due lavorano benissimo insieme, specie nella posizione 2 (coils esterni) il suono è caldissimo e corposo, non ci sono mai cali di volume, a parte la selezione dei coils interni in parallelo che permette uno strumming molto forte e funky.
Cosa ci si può suonare con la PRS? Essendo una chitarra di moda la vediamo usata da gruppi che ora vanno di moda, generalmente (a parte Santana) viene associata ad un rock piuttosto "corposo" per essere riduttivi, NIckelback, Puddle of Mudd, Limp Bizkit, Incubus...Sarebbe un errore relegare questo strumento ad un uso "heavy", come lo sarebbe per una Gibson Les Paul, se consideriamo il carattere "estetico" che la PRS ha quando infilata in un qualsiasi video musicale riusciamo a scindere il marketing da ciò che ci importa veramente: capire le potenzialità di uno strumento non valutandolo né più ne meno che per quel che offre.
Quindi, dando una risposta alla domanda di cui sopra questa sarebbe: tutto, e anche bene. Siccome fra il leggere e il sentire c'è una differenza tutt'altro che meramente concettuale ho spinto la PRS dove il suo (e soprattutto il mio) dominio può spaziare e ho registrato una gamma di pezzi molto "cari" a noi chitarristi e con i quali ci troviamo a combattere per i quali meglio possiamo capire i comportamenti di una chitarra avendo assai probabilmente provato noi stessi a raggiungere un determinato suono.
Ho strizzato la PRS attraverso: AC-DC, Michael Schenker (perdonatemi shredders ho fatto il possibile), Dire Straits, SRV, un pezzo R&B di Joss Stone (l'avevo già registrato perciò lo piazzo anche quello), ho volutamente evitato di riproporre suoni "grossi e cattivi" che la maggior parte di chi conosce PRS sa già trovare in un pezzo dei Limp o degli Incubus.
I pezzi li trovate qui di seguito, per ascoltarli cliccate col pulsante dx sul link e fate salva con nome se provate a cliccare direttamente non si apriranno
Jailbreak: è un estratto del pezzo degli AC-DC, è registrato in fretta e furia con un Hi Octane sparato a palla in un SM57 , coil esterni in serie, non ho potuto farlo meglio perché mi hanno rotto le palle per il volume seduta stante (ma sono riuscito a imballare il finale)
Sultans Of Swing: come da titolo, ho usato i coil interni in parallelo, aumentato acuti e medi su un Vf-1 in emulazione tweed, Jurgen ma soprattutto Mark perdono.
Schenker:è una registrazione du una base di Michael Schenker che avevo trovato su un magazine (perciò non conosco il titolo), ho usato il pickup al ponte e quello al manico per un intermezzo (molto riconoscibile).
Another Brick In The Wall: è un estratto del solo, la ritmica è fatta con i coil interni in parallelo, il solo col pickup al manico (perdonate le imprecisioni).
Lenny: è un breve estratto dell'inizio di Lenny di SRV ho usato i coil interni in parallelo, volume a 3/4 sulla chitarra e un lieve crunch nel pre.
Fell In Love With A Boy: un pezzo R&B registrato per un demo col mio gruppo, il tema "Heineken" è registrato con il pickup al ponte, la ritmica con i coil interni in serie.
Vi prego di perdonare la mia presunzione nel "cercare" di interpretare questi stili diversi e vi prego di scindere bene le responsabilità fra me e la chitarra se il risultato non vi soddisfa (leggete: più facile che la mela marcia sia io), avrei volentieri chiamato diversi chitarristi ognuno per uno stile diverso ma ahimé non ce n'è stata la possibilità.
Come datare una PRS e riconoscerne una buona:
Numero seriale:
Il primo numero indica l'anno: per l'84, 5 per l'85 e così via (il 94 e il 95 si riconosceerebbero in questo caso per il molto più elevato numero di serie), i numeri rimanenti indicano che e-sima chitarra è quella che abbiamo in mano, per il modello CE fra il numero dell'anno e quello ordinale abbiamo un numero aggiuntivo.
Tacco: come potete vedere dall'immagine la prs di destra ha il tacco più corto, sarà quindi sicuramente stata prodotta prima del '95.
Fate attenzione alla: bellezza del legno, qualità delle finiture modello di meccaniche autobloccanti.
Di più nin zo.
Hok
ndr: Articolo secondo classificato a Quizzarone estate 2005.
Complimenti!
Articolo bello e di gran stile....come la chitarra! ;-)
Ciao ZioHokk!
Plato
Re:Complimenti!
Davvero ben scritto mi fa piacere sapere che non sono l'unico malato per le PRS. Sono il felicissimo possessore di una splendida CE 24 bolt on orange/cherry flame e la considero la chitarra perfetta. Dico sul serio ho avuto custom shop tuttora possiedo una strato di corona e una Jem 7w ma devo dire che in fatto di qualità la PRS è assolutamente la migliore fra le mie bambine. Action suonabilita suono e finiture sono perfette nessuna altra chitarra mi ha soddisfatto tanto come la PRS. Purtroppo però devo dire che certe sonorità strato non sono raggiungibili dalla PRS ,anch'io amo knopfler e per fare avere quel suono devo cmq tirare fuori la strato...la prs gli somiglia ma non ha l'attacco della strato anche nella tua demo Sos (suonata benissimo) traspare la mancanza di attacco della Prs. Cmq che dire, la chitarra vale fino all'ultima lira, pardon euro,non la trovo assolutamente overpriced anzi, e la mia Jem che secondo me è sovrapprezzata, la prs invece (imho) supera anche le più blasonate custom shop fender, che molte volte non giustificano assolutamente il prezzo pagato (parlo per esperienza diretta) e spesso ci si ritrova a pagare molto chitarre che magari non valgono il prezzo. Con PRS non capita di sicuro e ogni singolo strumento (come per T. Anderson) vale tutti i soldi spesi.
<p>sixblades</p>
Praebeo Venia
CHiedo scusa per l'approssimazione degli "a capo & Co." colpa l'esportazione dal maledetto blocco note e la consegna dell'articolo alle 11.58
inforrmazione
Ciao, non sto a ripeterti i complimenti per l'articolo (te li hanno già fatti), e passo subito al dunque: all'inizio dell'articolo hai menzionato il triangolo "inclinazione della paletta - meccaniche autobloccanti - capotasto" come elementi fondamentali ed innovativi per dare alla PRS una intonazione sconosciuta al mondo Strato. Avevo già sentito o letto altrove che PRS adotta una tecnica di compensazione sul capotasto per migliorare l'intonazione nelle prime posizioni (qualcosa tipo Buzz Feiten ante-litteram ?), hai dei dettagli più precisi o sai dove posso trovarne? (mi pare che il sito PRS non ne parli, ma posso sbagliarmi) grazie mille ciao Max
Re:inforrmazione
non mi risulta questo, posso dirti al 90% che il capo è normale(molto ben fatto ma normale). Presto ho intenzione di postare un breve articolo che spiega il principio del buzz feiten. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:inforrmazione
Su questo particolare non ho notizie ma stai incerto che mi formerò.
mi associo
Veramente un gran bell'articolo. Me lo sono gustato fino in fondo, primo perchè è molto coinvolgente e interessante, secondo perchè sono uno stimatore/possessore di PRS! Ho avuto 3 PRS fin'ora: una custom 22 goldtop, una Mc Carty e ura una Custom 22, segnatasti birds, 10 top con finitura vintage yellow. Una figata unica, monta i Pick up Dragon 2 che sono la via di mezzo tra il retrò dei McCarty e la modernità degli HFS. Credo che le PRS siano le chitarre più...... del mondo! Finiture spaziali, legni da urlo, meccaniche perfette, una paletta originale (che adoro, insieme a quella gibson), una tastiera e un manico-autostrada (la mia è wide-fat ma comunque scorrevolissima), la lavorazione del body fantastica (mi fa impazzire specie se guardato in controluce) e poi il suono.... Signori se non avete mai ascoltato o provato una PRS fatelo al più presto: è qualcosa di magico. e poi c'è da sfatare il "mito" negativo del prezzo: si trovano delle Custom 22 usate ma come nuove, "berd inlei" (per Glen!) e fiammature da urlo a 2000-2200 euro. Con quelle cifra si trovano Les Paul standard nuove, ma con una PRS potete stare certi che a livello di suono fate le scarpe anche alle Gibson nuove (a mio modesto giudizio). Ultima cosa: una pecca di PRS: lo stramaledetto e inutile e scomodo e cazzarone SELETTORE A 4 SCATTI! E' osceno. Pensate, alcune PRS nascono con un selettore a 5 posizioni (4 scatti, some sulle strato) che è tale e quale ai selettori del volume e del tono, ma provate voi con le mani sudate a girare un pomello liscio e fargli compiere degli scatti. e poi c'è da dire che per 5 posizioni hanno usato i pomelli con 10 tacchette, come per volumi e toni.... ma come si fa a capire in che posizione si è se non c'è neanche una tacca di riferimento! A orecchio direte... grazie tante, ma ci voleva molto a mettere un selettore rotativo come sulle Gibson Lucille? Va beh, per fortuna che le PRS nascono di serie anche con il selettore a 3 vie e il push pull (io ho fatto mettere il selettore a 3 vie e il push-push che è meglio del push-pull). Ultimissima cosa: il peso. è una via di mezzo tra una strato e una Les Paul anche per il peso, perfettamente bilanciata e comoda. Lunga vita alle Paul Reed Smith!
Re:mi associo
Ti dirò che il rotary io lo adoro...ma sono dettagli.
Re:mi associo
Personalmente lo trovo molto scomodo.... va beh, i gusti sono gusti! é vero che la configurazione con il ponte vibrato è meglio averla nelle CE piuttosto che nelle Custom 22/24? Ho sentito infatti che le Custom con tremolo perdono molto in sustain.
Re:mi associo
No non è vero, ciò che è vero è che essendo la CE di ora una chitarra con meno sustain della Custom non ne perde molto altro col tremolo (in 2 pezzi). Una custom di adesso suona sensibilmente meglio di una CE (in fatto di sustain, mentre un tempo non era così, fare una bolt on di qualità costa di più che una set in di qualità mi han detto poi chissà) perciò il tremolo in 2 pezzi secondo me può abbassare questo sustain...ma se avessi una custom 22/24 con questo problema butterei il ponte nel cesso, scriverei ad Ed Roman che ha ancora qualche Mil Con e lo sostituirei, oppure venderei lo strumento e prenderei una Custom pre '95.
mmmm che dire !
Articolo bello e rifinito , molto dettagliato. Chitarre sicuramente eccezionali ma amico mio...i prezzi di queste chitarre non valgono le chitarre stesse ! questo e' certo. Sono daccordo quasi su tutto ma mi dispiace che hai fatto passare una Les Paul per una chitarraccia. Credo che per un musicista,un professionista intendo, sia proprio la gibson o la Fender, il miglior rapporto qualita' prezzo. Credo sia niutile pagare 15... euro una chitarra, e anke piu', per guadagnarne a mala pena la meta' della meta' della meta'....e cosi via..a meno che non sei un ricco patito...allora va bene ! Non voglio rendermi antipatico ma una bella Les Paul Custom del 56 non invidia nulla a nessuna chitarra presente sulla faccia del pianeta ! Garantito.
ritornando all'articolo cmq complimenti , molto dettagliato.
ciao Zakk
Re:mmmm che dire !
Attento a non andare a dogmi, prendi in mano una CE24 d'annata, provala in un jtm45, poi mi saprai dire, e questo articolo è stato fatto cercando di sfatare queste posizioni che, nel tuo caso leggendo il tuo nick capisco vengano da passioni Osbourniane ;-).
E sui prezzi, perdonami, sul nuovo hai ragione ma la mia l'ho pagata 1600 euro (e anche cara, ne trovi a meno) e ti garantisco che la Les Paul a confronto avrà i suoi bei problemi, se poi provi la singlecut la LP la cacci nel rudo, g-a-r-a-n-t-i-t-o.
Se poi tiri fuori una LP del '56 (che dimmi quanto paghi per favore) il discorso diventa scorretto perché PRS del '56 non ne esistono, nonostante ciò sostengo: prendi una PRS dell'88 o 90 e suonala di fianco alla Les Paul '56, ti strapperà più di un sorriso.
Zihok
Re:mmmm che dire !
E' vero una LP del 56 sta sui suoi 3.500 circa. io ho apprezzato molto il tuo articolo, l'unica cosa che non mi andava a genio erano le critiche sulla Les Paul. Forse saro' di parte e' vero ma calcola che sono 2 mercati differenti.Gibson vende da una vita su larga scala ed e' normale che la qualita' alla fine venga un po' meno rispetto PRS. Tu stesso hai affermato che con la grande richiesta anche queste chitarre sono venute un po' meno in fatto di qualita' ! Credo sia normalissimo perdere in qualita' quando produci su vasta scala. Molto probabilmente fra 20 anni gibson e PRS saranno sullo stesso livello ;-) Per ora penso che siano 2 ottime marche molto superiori alla media ! Sicuramente andro' a provare una PRS, sai mai ;-)
ciao ZAKK
Re:mmmm che dire !
Ci siam fraintesi: una PRS nuova è fatta meglio di una Les Paul nuova dati alla mano, ma in ogni modo è assolutamente imparagonabile ad una di annata.
Una Les Paul di annata (anche senza andare indietro fino al '56) è uno strumento stupendo che inseguo da una vita, per intenderci il suono del primo Clapton, una PRS di annata (che per definizione è un'annata più recente) è uno strumento stupendo costruito in un'epoca diversa dove i legni e la tecnologia potevano essere utilizzati schivando quegli "sbagli d'evoluzione" che avevano già fatto Fender e Gibson (chiunque si poggia sulle spalle dei giganti che l'han preceduto).
Il mio confronto PRS Gibson si riferisce all'epoca in cui è uscita PRS ma è un confronto viziato in effetti: PRS era una chitarra praticamente di liuteria, Gibson no.
Hok
Re:mmmm che dire !
beh che dire..........se non che
le gibson sono verniciate ancora alla nitro mentre le prs no
I pick up gibson sono eccessivamente migliori dei prs (soprattutto i classic 57)
che le ultime gibson sono costruite meglio delle gibson degli anni 90.
Le Prs hanno top più belli e la verniciatura sinetica ne esalta le fiammature.
A livello di suono sono strumenti diversi morfologicamente....quindi hanno caratteristiche diverse.
Inoltre Un LP custom è diverso da uno standard.
Non azzarderei tali proclami secondo me sono azzardati.
Anzi credo proprio che una gibson di oggi sia qualitativamente superiore ad una prs
Re:mmmm che dire !
*Anzi credo proprio che una gibson di oggi sia qualitativamente superiore ad una prs*
Io invece credo proprio il contrario. A parità di prezzo (costano quasi uguali) tra una LP Standard e una Custom 22 nuove, la qualità costruttiva e sonora è decisamente a favore delle PRS anche se non sono pre 95.
*I pick up gibson sono eccessivamente migliori dei prs*
Questa non l'ho capita. Imho il fatto che un pu possa piacere o meno è un fatto soggettivo. Inoltre dovresti anche specificare a quali pu PRS ti riferisci e cosa intendi per migliori.
Re:mmmm che dire !
sapevo che certe mie considerazioni non sarebbero piaciute a tanti.
A livello liuteristico secondo me il progetto di una lp è molto più complesso di quello di una prs per ovvi motivi.
-Presenza di binding -innesto del manico a coda di rondine. -inclinazione del manico rispetto alla cassa.
Sicuramente la scala di 628,la notevole massa di legno e crea una sonorità particolare....e non a tutti piace.---inoltre è una chitarra PESANTE e poco ergonomica.
La prs dal canto suo è più ergonomico e slanciata. ha una scala 630 .che permette sonorità più moderne.non ci sono binding....non ci sono molti fronzoli....insomma mr prs ha lasciato che sia il top d'acero fiammato a parlare(peccato che le AAAAAA dell'acero fiammato o quilted non siano garanzia di sound migliore).
Il classic 57 a mio modesto parere è il miglior pick up paf attualmente in commercio. Il vecchio 498r è molto potente...non gode di fama ma a me è piaciuto moltissimo!
I pick up delle prs non sono eccezionali. fanno il loro dovere.
Mr prs ha creato una chitarra più moderna del lp....alla fine è una chitarra diversa con sonorità diverse.
io non sottovaluterei l'importanza delle vernici alla nitro
PRS? Non per me.
Vado controcorrente e dico che ho provato una PRS Custom 22 (3500 Euro) e una PRS Singlecut (4000 Euro) al Bazar delle chitarre a Torino e non mi hanno detto NIENTE...niente di niente.
Bella verniciatura, costruzione ecc. ma al livello sonoro e "feeling"...zero. Ma zero.
Sono rimasto molto deluso...ci stavo pensando seriamente al'acquisto (non a quei prezzi assurdi ma cercavo l'occasione su Ebay) ma dopo averle provate, ho deciso di no.
Invece ho preso una Les Paul Standard del 1991 un po' graffiata (sempre su Ebay) che SPACCA...dopo 24 anni di chittarrismo marcato prevalentemente Fender, questa chitarra qui mi fa' finalmente sentire come una rock star!
L'ergonomia va a farsi friggere, la spalla mi fa' male ma il SUONO ragazzi, il suono... ;-)
<p>__________________
http://www.myspace.com/ddgui
Re:mmmm che dire !
Concordo che dal 2002 le LP hanno fatto un clamoroso balzo in avanti...anche se, ad esempio, la mia ha diverse cosucce che su uno strumento (pur non essendo di liuteria artigianale) che nuovo mi e' costato circa 1200 pounds, proprio non vanno. Tipo cablaggio interno fatto alla zozza, tasti non perfettamente dressed, il binding qui' e' li un po' sbavato...insomma. Nonostante tutto e' la chitarra per me. Me la sento addosso. Anche se ti ammazza perche' a livello ergonomico un pino marittimo e' forse meglio ;-) Sui pick ups, sono moolto meglio di quelli montati fino al 2002 (la mia standard e' dell'agosto 2003, forse si tratta di burstbuckers, ma non sono sicuro). Ma non mi sento di dire nulla rispetto ai PRS, primo perche' non e' che abbia avuto la chitarra x le mani cosi' a lungo, secondo anche perche' e' un po' che voglio provare 'sti Bareknuckle sulla mia puledra. A queste latitudini se ne parla molto bene. Comunque resta il fatto che le PRS trasudano classe, mentre le LP dalla loro hanno forse il mojo o cheneso'. Vernici a parte, i top delle PRS urlano. Io ho girato come una trottola per a
Ciao.
Manc.
Re:mmmm che dire !
mannaggia a ste mano! volevo dire che ho girato parecchio per trovarne una, diciamo, fuori dal coro. E' o non e' la mia puledra?
Cheers
Ciao.
Manc.
Re:mmmm che dire !
Hok, come spesso accade, hai ragione... La chitarra dei miei sogni e' una Custom 24 in Matteo blue. 2100 porche sterline. L'ho provata a lungo, attraverso un Soldano Astroverb 18. Nella mia testa mi ero gia' fatto una serie di calcoli (dare indietro la Les Paul, firmare un chilo di cambiali, lavare i piatti come secondo lavoro...). Poi ho razionalizzato il desiderio: mi sono detto, ho una Les Paul, ho una strato, tre begli ampli, un vagone di pedali. E in piu' sto appiedi (nel senso che sono due anni che il palco e il divano sono la stessa cosa...). In piu', mi ha messo in un leggero stato di soggezione. E mi ritrovo ancora con una strato, una Les paul e tanta voglia dilei. La qualita' costruttiva tra Gibson e PRS e' imparagonabile. Anche le nuove PRS, ad un'analisi attenta risultano superiori, e di molto, e in ogni comparto alle chitarre che le sono concorrenti. E anzi, se c'e' una chitarra ad essere overpriced e' proprio la vecchiotta di casa Gibson. La mia ad esempio, ha diverse imperfezioni di cui mi sono accorto col tempo. Non e' molto definita sulle frequenze basse, i puliti...per quelli c'e' la strato, no? Pero' la amo, e se proprio devo comprare un altra chitarra mi butterei su una SG...perche'? Perche' nonostante la PRS sia la chitarra dei sogni, con i suoni dei sogni, non mi ci sentirei a mio agio. Poi, se e' vero che le fender si possono graffiare, bozzare, reliccare, distruggere, e sembrano sempre piu' fiche, un graffio sulla Les mi provoca sudorazione alle mani e palpitazioni. Un righino su una eventuale PRS mi porterebbe sull'orlo di una crisi nervosa!
P.S. A fianco alle PRS se ne stava soave una Baker, una delle poche qui in Gran Bretagna, sicuramente l'unica nel North West. Che dire? Se fossi Robben Ford me la comprerei! (asking price 3400 pounds)
Cheers
Ciao.
Manc.
futuro owner
da poco ho avuto in prova per qualche giorno una c24 di quelle fatte ancora a mano, sono davvero chitarre incredibili, la cosa che più mi ha sconvolto è la quantità e l'energia con la quale vibra questo strumento, una chitarra normale la senti nelle dita, questa tramette suono attraverso qualsiasi parte dle corpo che entra in contatto, è incredibile... come quella caramella che si sente nella gola e anche nel naso ;-) Ho provato anche delle odierne PRS e francamente pur essendo delle ottime chitarre in confronto con le vecchie sono solo dei taglieri molto raffinati che non vibrano la metà di queste... per non parlare degli intarsi, dei legni e di tanti altri particolari. Altra cosa che mi fa uscire dai gangheri, il maledetto sweet switch, perchè toglierlo in favore dell'inutile tono?? Credo inoltre che la forma dell PRS sia l'unica oltre a strato e les paul che possa considerarsi un classico, in questo onore al merito a Mr Smith che è riuscito nei primi '80 a creare una forma così valida quando tutti gli altri hanno fallito. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:futuro owner
Tra le forme classiche ci sarebbe anche quella di una certa Telecaster...:-) ciao
aiuto!!!
Non riesco a collegarmi ai samples...mi scrivereste il percorso per un copia incolla? Grazie amici
Re:aiuto!!!
PULSANTE DESTRO-SALVA CON NOME se no non si aprono, l'ho anche scritto in grassetto ;-)
sbavo..
che dire.. noi comuni mortali le sognamo certe chitarre.. almeno per adesso. come estetica hai ragione, sono davvero belle e rifinite in maniera straordinaria. questa penso sia la differenza che si nota di piu da una fender o una gibson.. per il suono ahimè non l'ho mai provata, ma sentendo i samples non sfigura davanti a una strato (parlo del pezzo dei dire straits) forse ha un pò meno bassi mi è sembrato (?) cmq sembra essere la chitarra piu versatile tra le tre "blasonate" fender gibson e prs
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:sbavo..
Per i "bassi" pensa che lo stesso pickup usato per Sultans l'ho poi usato in Lenny, dai quindi la colpa all'equalizzazione ;-)
Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Il titolo la dice tutta su questo post.Aneddoto su Paul Red Smith: ho avuto a che fare con Paul in due occasioni diversi anni fa alla Fiera di Francoforte e successivamente al Disma di Rimini.Mi fece aspettare quasi due ore all'appuntamento stabilito presso il suo stand:era molto impegnato a firmare magliette mentre io aspettavo...Nel momento in cui mi mossi incazzato per andarmene mi fermò e ci chiudemmo dentro al suo ufficio per la presentazione dei miei ponti,uno dei quali era montato su una Frudua ed un altro completamente smontato.Apprezzò il tutto ma in maniera molto distaccata e con fare altezzoso mi disse che il ponte sicuramente spezzava la corda del re (in base a che?).Comunque mi ridiede appuntamento a Rimini per verificarne le qualità su uno strumento di sua produzione.A Rimini stessa solfa:2 ore in attesa di firme e di autogratificazione....finchè si beccò un bel "fuck off" per la sua indisponibilità e maleducazione.Questo davanti ad una folla di ragazzi che erano curiosi di sapere le valutazioni di questa sua chitarra con il mio ponte.Lui sparì e mentre ancora inveivo uno del team della ditta rappresentante lo richiamò e gli chiese il perchè di questa sua maleducazione...dato che era stato lui a darmi appuntamento.Al che mi prese in disparte e mi disse che mai avrebbe potuto montare i miei ponti pur essendo conscio della bontà degli stessi,per il fatto che la ditta che costruiva i suoi era sua e di altri soci che non avrebbero mai permesso l'acquisizione di brevetti non americani...Forse bastava saperlo prima invece di comportarsi come un testadi.... Personalmente non ho mai apprezzato più di tanto gli strumenti di Paul,soprattutto in riferimento al rapporto qualità/prezzo:ritengo che il successo delle sue chitarre sia dovuto più che altro all'aspetto estetico che non al suono od alla funzionalità. Ho avuto modo di provare il modello Santana originale che ai tempi costava 12 milioni delle vecchie lire:aveva un manico ingestibile,praticamente un tronco diviso in due...Il suono era senza personalità alla quale sopperiva abbondantemente quella di Carlos Santana. Ho avuto per le mani parecchie Custom 24 e su molte sono intervenuto per ovviare a certe scelte progettuali. Nella maggior parte dei casi sono stati sostituiti i pick up con la classica coppia Duncan 58 e Jeff Beck e sostituito il selettore rotativo a 5 posizioni con il classico Toggle Switch a 3 posizioni. Il selettore rotativo originale nelle intenzioni del progettista avrebbe voluto simulare le sonorità 2 e 4 della strato:non esiste come non esiste il fatto di non sapere mai su che posizione ci si trovi,visto la poca visibilità dei numerini segnati sulla manopola. Comunque meglio avere 3 suoni ben definiti che 5 così così... Le meccaniche Shaller autobloccanti originali non erano il massimo della precisione mentre il ponte,per un funzionamento ottimale,necessitava di una calibratura a livello del paranoico. La tastiera invece era un punto forte dello strumento:ben rettificata e coi tasti leggermente appiattiti e molto confortevoli nell'uso.Le lavorazioni esterne del top erano ben curate tranne il binding esterno lasciato naturale non sempre uniforme nella sua altezza.Le lavorazioni nascoste normalmente erano fatte col sedere. Non ho mai apprezzato l'interruzione del binding di cui sopra in prossimità della spalla mancante inferiore. Punto di forza e specchietto per le allodole la scelta di top in acero quilted o marezzato e la relativa scelta di coloriture.La verniciatura trasparente,al contrario,si è rivelata in molti casi non all'altezza del colore di fondo,presentando a volte il distacco della stessa vernice trasparente dovuto forse ad una poca compatibilità con l'impregnante sottostante. Ad alcuni strumenti è stato sostituito il ponte donando il doppio di sustain e di funzionalità allo strumento stesso.(vedi prova comparata su Axe riportata integralmente nel mio sito). Non me ne vogliano i possessori di tali strumenti:restano comunque valutazioni mie personali criticabili in quanto soggettive.Non me ne voglia l'autore di questo articolo o coloro che sognano di avere una PRS. Godetevi i vostri strumenti dacchè essi sono il mezzo e non il fine per chi vuol fare della buona musica....e se ritenete essere i più adatti a voi ben vengano migliaia di PRS. Ciao e tanti saluti ....ai suonatori. Lauro. Alecb.
Re:finale
Godetevi i vostri strumenti dacchè essi sono il mezzo e non il fine per chi vuol fare della buona musica ...eheheh
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Credo tu abbia trovato delle PRS sfigate... le 3 che ho avuto io sono state sempre eccellenti sotto tutti i punti di vista. Poi chiaro che sono fatte in serie: ho avuto per le mani in negozio una Gibson 335 nuova da 2600 euro col binding non perfetto e una Gibson DC da 1700 euro con la colla sbavata sulla tastiera.... Poi alla fine è vero che le PRS sono un concentrato di bellezza, la mia ho quasi paura a suonarla da quanto è bella e non oso pensare se prende una botta.... mentre le Fender sono quasi più belle se reliccate, hanno il rapporto qualità/prezzo/storia/rivendibilità migliore del mondo!
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Devo assolutamente riuscire a conoscerti per 2 motivi: per i tuoi ponti che mi sembrano geniali e il secondo per metterti in mano questa CE24, che mi piace pensare sia stata fatta ancora quando PRS faceva meno il figo con le fighe e si credeva un Dio, quando il binding era ancora perfetto, il ponte fatto da Dio (e non lo dico io, mi ci fece far caso il Fontanot che me lo "spiegò" quando gli feci settare lo strumento) i pickups buoni etc etc etc...
Le nuove, le post '95 sono diverse, davvero diverse e questo articolo voleva essere un modo per spiegarlo a tutti, non prenderei mai una PRS nuova, non ne vale la pena, siamo già oltre l'acme dell'azienda, è già un pò che è tutto in mano al marketing, cosa che è molto più evidente in Fender e Gibson che han superato questo acme molti e molti e molti anni fa.
Smanioso di conoscerti.
Zihok
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Ciao HOKKEIN, naturalmente puoi venire a trovarmi quando vuoi.L'invito è valido pure per tutti coloro che lo ritengano opportuno. Per quanto riguarda il ponte penso che tu ti stia confondendo. Pezzo unico?Due pezzi? Attualmente non so come sia costruito il ponte delle PRS o meglio con che procedimento e materiali (Sinterizzazione?Pressofusione?Fresatura du un trafilato pieno?) Di certo è che il ponte delle vecchie PRS era ottenuto tramite lavorazione a macchina utensile di un trafilato piatto in acciaio inox,il quale esternamente veniva pulito e lucidato per togliere i segni delle lavorazioni stesse. Restavano dei segni tipo "circolini" nella sede che ospitava le sellette:impossibile toglierli. La parte di sotto,cioè il blocco dove passano le corde,doveva essere QUASI CERTAMENTE avvitato tramite tre viti alla parte superiore. Peccato non averne uno sottomano....Non è verosimile il fatto di alleggerire un pieno di acciaio inox per ottenere il blocco sottostante.... Lavorazione ultracostosa ed altamente inutile. Una semplice verifica di un minuto può dare a te ed a tutti noi la certezza o la negazione delle tue certezze..... Allenta le corde del si e del mi cantino.Spingi in avanti le due sellette relative ,magari anche togliendole se necessario, e senza toccare le regolazioni in altezza. Tra queste due sellette dovresti vedere la testa delle viti che bloccano la parte inferiore. Ritorna alle posizioni originali le due sellette. Dammi poi una risposta dacchè sono curioso come una m.... Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Ragazzi, prego, un pò di fiducia. Il ponte è in pezzo unico e non perché lo ha scritto Ed Roman del quale me ne fotto ma perché ho la chitarra in mano! Lo si vede soprattutto abbattendo la leva, il tacco che va dentro lo spacco non è avvitato al ponte, si vede che è modellato.
Questi ponti li faceva un'azienda chiamata Mil Con.
Hok
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Ciao, perchè non sfili queste 2 sellette?Ci vuole un minuto neanche....così,per curiosità e dovere d'informazione.....può darsi abbia ragione tu,non c'è problema.A me comunque continua a risultere strano. A me personalmente Paul red Smith ha confermato di avere una sua ditta di produzione ponti,società esterna alla PRS,la quale ha sempre fornito i prodotti alla ditta madre.... Tutto ciò a prescindere naturalmente dal valore della recensione:qui si tratta solo di cavillare sui cavilli....eheheh. Ciao. Lauro. Alecb.
Cheppalle
AlecB, ho ragione io, non mi piace dire cose a vanvera, per farti stare in pace, per una questione di principio e per dovere di cronaca ho sfilato le sellette, ma siccome parliamo di un ponte e non di un server Solaris e io non sono un cretino, avrei piacere che mi si desse un attimo di credito su una cosa che posso esperire DI PERSONA, mi dà fastidio quando ci si ostina per presunzione a pensare che un altra persona non sia in grado di rendersi conto di come stanno le cose. Spero di aver acquistato quella credibilità che ti è così difficile darmi (può essere deformazione professionale ma fidarsi degli altri può essere altrettanto gratificante) così da impedirmi nelle prossime altre recensioni di dover aprire un ampli o un vano circuitale.
Ti ringrazio, le foto le trovi qui (sono in alta risoluzione così le puoi vedere bene):
COPIA IL COLLEGAMENTO IN UN'ALTRA FINESTRA DEL BROWSER OPPURE SALVALE SE NO NON SI APRONO
Foto1altervista.org>
Foto2altervista.org>
Foto3altervista.org>
Ora vado a rifare le ottave alla chitarra, poi magari mando 'ste foto a PRS, chissà che non gli prenda un colpo.
Eccheccazzo
Hok
Re:Cheppalle
Ehilà,perchè ti scaldi così tanto su una cosa che ho premesso non essere sicuro?Perchè scrivi così in grassetto per poter affermare la propria verità?Guarda che non è spirito polemico il mio,solo curiosità personale.....E poi ho appena sotto citato che "non sono portatore di verità assoluta,a volte parlo senza sapere ciò che dico,a volte dico senza capirmi ed il più delle volte non capisco quello che ho da dire....eheheh" Ed ho inoltre premesso che oggi potevo trovarmi nelle grane,ricordi?
Ciò premesso,dato che anche il sottoscritto non si considera un deficiente,mi sono permesso di insistere nel controllo poichè io sono in possesso di tutti i depliant originali di PRS sino al 1998,compreso il primo dove come endorser comparivano Al Di Meola,Santana e Howard Leese. I modelli allora in produzione erano il modello "the PRS",the "PRS METAL" ed il modello the "PRS CUSTOM". Esso conteneva pure il numero di brevetto del ponte n°4,453,443 e guarda caso,le foto facevano chiaramente intravvedere le due viti sotto le corde del mi e del si e del mi basso e del la CHE BLOCCAVANO LA PARTE INFERIORE DEL PONTE. Nel catalogo seguente,datato 1989,non si poteva intravvedere nulla dato le foto troppo piccole. Era il periodo che le chitarre erano distribuite dalla Mack di Roma ed il catalogo lo presi al SIM di Milano. In quello successivo,del 1994 in una foto relativa al modello Swamp Ash Special,quello con il single coil reverse posizionato al centro,s'intravvede benissimo lo stesso ponte con le viti che fissano il blocco inferiore.
Io non capisco un cazzo come mettere in linea le immagini di cui sopra però se mi dai una tua email,anche in privato,ti posso fare avere le immagini e tutta la documentazione che vuoi.
Il fatto che Paul Reed Smith successivamente abbia deciso di utilizzare tecniche costruttive diverse,come la sinterizzazione o pressofusione,è sicuramente dipeso da una politica di abbassamento costi poichè lavorare dal pieno,come faceva sulle produzioni antecedenti il modello in tuo possesso,comportava una spesa nettamente superiore in tempo lavorativo.
Il fatto che procuri più o meno sustain un pezzo intero od il blocco separato sinterizzato è tutto da dimostrare:leggi il confronto diretto fra il ponte Alecb,composto da due pezzi separati ed in materiali differenti ed il corrispondente ponte della PRS del redattore di Axe.Di certo la prova non è stata pilotata.... Non chiedermi però di che anno era lo strumento suo perchè non te lo so proprio dire...eheheh. L'articolo,se non erro,è del 96/97.
Se ti ho chiesto cortesemente di verificare il tutto,ti ripeto,era per una mia curiosità e assolutamente con mancanza di spirito polemico. Verso di te,poi,che sei una colonna portante di accordo,a che pro?
Le polemiche io di solito le faccio su problemi ben più importanti di questo..... Con ciò spero di aver chiuso questo argomento per magari aprirne un altro mentre ci mangiamo una pizza assieme... Con affetto. Lauro. Alecb.
Ecchecazzo 2!
Re:Cheppalle
Le foto le prenderei volentieri da metter via, ma mi fido totalmente di quel che dici riguardo all'aver visto le famigerate 3 viti (che per esempio nella mia strato del '91 sono evidentissime) ripeto però che questo ponte NON era fatto da PRS ma da Mil Con, una ditta che non mi risulta fosse sua (penso sia anzi fallita...boh), riguardo al sustain il confronto (il mio) è fatto fra questo e GLI STESSI nuovi con le 3 viti di cui parli tu. In un giro da Musicalbox quando ho fatto settare la chitarra da Fontanot, che in quel periodo aveva cotruito una chitarra simil PRS molto bella, lui stesso mi disse che questo era un ponte eccezionale e che era uno dei "segreti" di questa chitarra, poi si è dilungato su come han tagliato il legno del manico il tutto per poi portarmi di sopra e farmi notare come fossero "cambiate" le cose e se conosci Roberto sai quant'è pignolo sui ponti (quel giorno mi fece vedere anche un ponte rivoluzionario con una strana cerniera, un ponte da Strato, magari era il tuo, mi ricordo che rimasi impressionato), e sai che tipo di liutaio è: aperto alle innovazioni e uno "sperimentatore".
Le cose sono cambiate dal '95 in questo senso e proprio perché i Mil Con non erano "cost effective"
Che il tuo ponte sia migliore di un ponte PRS odierno non faccio fatica a crederlo, ma riguardo la prova che citi tu ti chiedo: era un ponte Mil Con? Il succo è tutto lì e pare che siano ponti difficilissimi da trovare.
Un'ultima cosa, questo ponte non mi sembra proprio pressofuso, mi sembra scavicchiato in non so quale maniera, ricordo che in questo periodo erano ancora fatte a mano, non c'era ancora la grande fabbrica e i macchinari che ha acquistato poi.
Bisognerebbe scavare nel periodo "acmeico" e cioè fra il 90 e il 95 per trovare notizie su questo ponte. Quando ti verrò a trovare mi porto dietro la bimba e le dai un'occhiata (magari con antipatia ma la bimba in sè non è stronza eh eh ).
La mia mail la trovi qui sopra camuffata contro lo spam, invia pure tutto quel che vuoi qui, lo leggo volentieri e magari lo butto online per farlo leggere a tutti.
Re:Cheppalle
Ciao, guarda che il ponte di Fontanot non è il mio ma una BRUTTA COPIA COPIATA DA COPIONI di Padova. Non faccio loro causa solo perchè sono certo che si mangeranno la casa da soli,visto che conosco bene il prodotto e so esattamente quanto viene a costare il produrre come fanno loro.Hanno avuto pure la faccia tosta di telefonarmi per prendere appuntamento con me al fine di venire a conoscenza del come sono costruite le mie sellette! Li ho sgamati subito e non è detto che se mi fanno girare i coglioni non spedisca loro una lettera con richiesta di risarcimento danni,dacchè il mio è protetto da brevetto.
Ciò detto se vuoi posso fare la scansione delle foto e metterle in formato jpg per poi spedirtele.Va da se che sarei più felice di una tua visita....
Io non so se il ponte del redattore era o non era Mil Con,ma vedendo le tue foto ritengo più che plausibile che quei ponti fossero ottenuti col sistema di fusione a cera persa o microfusione,viste le superfici granulose della sede delle sellette e della superficie esterna del blocco inferiore.
Il fatto che il tuo strumento abbia un sustain migliore rispetto ad un altro strumento non necessariamente è dovuto alla costruzione del ponte,credimi. Personalmente sono convinto che un ponte i cui particolari sono lavorati da barra e successivamente assemblati offrano più garanzia di qualità che un ponte ottenuto per microfusione poichè tale procedimento soffre il rischio che all'interno del blocco si formino,come tutte le fusioni,bolle d'aria,scorie non espulse e quant'altro. Con il rischio che queste bolle d'aria o scorie si presentino sottoforma di fori o crateri anche sulla superficie esterna.In questo caso il pezzo non è più recuperabile e deve per forza di cose essere rifuso.
Queste mie impressioni sono anche convalidate dalla vista laterale del blocco inferiore da cui si denota un intervento di molatura per togliere i segni del "grappolo" evidenti in un procedimento di microfusione.
Semplicemente la tua chitarra ha più sustain perchè ha più sustain e ciò molto probabilmente deriva da una serie di fattori quali la compattezza delle fibre del legno sia del corpo che del manico ma soprattutto penso che derivi da una cura maggiore nell'accoppiamento manico/corpo.
Ho quasi certezza che PRS sia ritornato alla costruzione in due pezzi perchè gli scarti erano eccessivi e quindi il vantaggio di tale metodo produttivo veniva appunto vanificato. Come vedi le tue foto sono servite per cercare di capire ed io,credi,non sto bene con me stesso quando non capisco o non so di qualcosa che è riferita alla mia attività...
Come vedi io ho già tratto delle conclusioni ma se qualcuno riesce in qualche modo a smentirmi sarò solo felice di avere appreso qualcosa di nuovo.
Guarda che ti aspetto,eh. Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Cheppalle
Scusa ma aggiungo una cosa che mi è appena venuta in mente. Visto la fama che si porta questo Ed Roman,non è che per caso questo tenda a smerciare i ponti difettosi o di seconda scelta già scartati dalla famigerata Mil Coil o come diavolo si chiama? UHMMMM.... Riciao
Re:Cheppalle
Mmmm non lo so ma un Mil Com questo filibustiere lo vende a un migliaio di dollari (è scemo punto), i Mil Com erano ricavati da un pezzo unico, erano perciò molto costosi e non erano "fusi" stando alla cronaca. Ed Roman dal canto suo ha acquistato qualche ponte Mil Com dell'epoca '87 '88 '89 e qualche pezzo grezzo ancora da "scavare" da Mil Com, per vendere i ponti già fatti o montarli sulle sue Quicksilver (le chitarre superfighe che dovrebbero surclassare PRS).
Considerato l'odio che PRS prova per EdRoman (tutto reciproco) non ci metterebbe 2 secondi a sputtanarlo ed Ed Roman non si lascerebbe scappare la ghiotta opportunità di sputtanarlo solo per vendere qualche ponte (i PRS non si spaccano mai e non so quanti li andrebbero a prendere da Roman).
Roman è un gran furbastro e tira l'acqua al suo mulino ma non è un imbecille e fiuta l'affare, sa il fatto suo e se non sputtana PRS (visto che lo fa appena può) non lo fa certo per difenderlo.
Altro non so, ho cercato notizie sul web ma ahimé non ce ne sono.
Re:che figlio di buonadonna....
Ciao, oggi sono andato a ravanare una Custom 24 della prima serie a cui avevo sostituito il ponte e ti confermo che è costruito in 2 pezzi separati e lavorato da barre grezze in acciaio inox,così come si vede anche raffigurato nel primo depliant.
Sono poi andato sul sito di questo furbacchione di Ed Roman il quale specificatamente dice di avere in casa alcuni pezzi della serie successiva,quella che hai tu,dicendo che sono "cast from solid billet", che significa "ottenuti tramite fusione in un unico pezzo". Il che significa quello che ho immaginato io nel vedere le tue foto.Le uniche lavorazioni meccaniche successive alla fusione sono le 5 forature per aggancio molle e la lucidatura della parte a vista.Tutto il resto delle lavorazioni è quindi inutile dato che la fusione provvede a tutto ciò.
Un particolare del genere può venire a costare non più di 8/9 dollari una volta ammortizzato il costo delle attrezzature.E lui sicuramente le attrezzature non le ha pagate,visto che sostiene di avere acquistato i pezzi da un socio di questa famosa Mil Con.
Sostiene inoltre di essere in possesso di altre fusioni (castings) grezze,cioè ancora prive delle lavorazioni di cui sopra.
Come vedi parla esplicitamente di pezzi ottenuti per fusione,nello specifico in italiano il procedimento si chiama "microfusione o fusione a cera persa".
Quello che fa imbestialire il sottoscritto è il fatto che le ditte di strumenti investono nel soggetto "ponte" ,sia esso a 6 viti che a 2 piloni non più di 20/25 dollari e ti fanno il pelo anche sul centesimo di dollaro. E parlo di ponti completi di tutto,dalle sellette alle molle compreso il tendimolle e viterie varie.
Un ponte completo per Strato,ad esempio,a me non costa di più che 21 euro,se ne compro uno alla volta dal distributore ufficiale e non. Così vale per tutti i produttore,da Shaller ad ABM,dalla Gotoh a Wilkinson quando produceva in proprio.
Io ho venduto alla Carvin a 30 dollari i miei ponti,che comunque hanno tecnologia e costi superiori.A questi prezzi ti devi adeguare se vuoi entrare nel giro. PRS non è diversa dagli altri.Ammetto che possa costare un poco di più degli altri ma sempre un ponte è ed il costo non è sicuramente superiore ai 30 dollari,che è pure il costo dei ponti montati sulle vecchie Blade,quelle con il doppio fulcro.Anche a loro ho fornito i miei ponti,adeguandomi ai costi di mercato che sono quelli che ti ho detto. Avrei potuto inoltre fare grossi affari con Fishmann nel campo dei piezo,ma non me la sono sentita di smenarci un bel pò di quattrini per ogni ponte venduto....eheheh.
Questo per farti capire qual'è il mercato dei ponti e quanto uno può essere disonesto nel chiedere le cifre che tu mi hai riferito per un "pezzo di ferro fuso che non costa un cazzo!"
Purtroppo a volte,e capita anche a me,ci si lascia prendere da miti che non esistono e la razionalità se ne va a farsi fottere.....Come quell'altro furbacchione di Callahan che fa i pezzi inferiori dei ponti fender con un acciaio magico che "sicuramente farà diventare la tua 500 in una Maserati"
Conclusione:bellissimo il tuo entusiasmo in difesa delle tue convinzioni,ma il mondo è peno di gente che vende aria fritta.....aria fritta.........aria fritta...........aria fritta.......aria fritta...........aria fritta.....(ad libitum). Ciao. Lauro. Alecb. PS:oggi sono contento di avere scoperto un altro imbroglione....
Re:che figlio di buonadonna....
Uhm e allora appena trovo 5 minuti una bella mail magari...
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Lauro, preciso che ponte o non ponte le PRS pre 95 (90 e 91) che ho provato sono decisamente degli strumenti fuori dal comune, nessuno mi ha mai dato la stessa sensazione di "vita", nemmeno le amate LP del 70 che suonano benissimo ma non vibrano altrettanto. E preciso che rispetto alle odierne c'è davvero notevole differenza. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
Ciao, mi fa piacere sapere che quelle più vecchiotte sono migliori delle attuali:tutti quelli che invecchiano diventano migliori col tempo...eheheh. Le mie considerazioni erano riferite a strumenti di allora,dato che da almeno 10 anni mi rifiuto di mettere mano alle PRS,forse perchè ancora incazzato col suo costruttore... Non sono comunque portatore di verità assoluta in quanto a volte parlo senza sapere ciò che dico,a volte dico senza capirmi ed il più delle volte non capisco quello che ho da dire! Comunque va bene così,credimi,l'importante è che siano strumenti fuori dal comune,dalla frazione dal rione e soprattutto da casa mia...eheheh. Con affetto. Lauro. Alecb.
Re:Oggi sono in cerca di grane...eheheh
questa storia incuriosisce molto anche me e per due motivi: 1) sta cosa del ponte in un pezzo unico mi sembra davvero strana, avendo fatto le industriali ed avendo visto come si fanno i pezzi meccanici mi viene davvero in salita pensare che una roba del genere si possa fare... vorrei chiaramente sbagliarmi 2) A differenza di Hok io ho un atteggiamento molto molto diffidente in ciò che Roman dichiara, seguo il suo sito dal 1995 o giù di li e di palle ne ho sentite un bel po' smentite da lui stesso una volta che il mercato cambiava e ad esempio lui non si trovava più ad essere venditore di Steinberger, questa potrebbe essere solo l'ennesima che conferma il mio giudizio su una persona sicuramente molto preparata e in gamba ma che, da buon commerciante, non sempre è disinteressata e votata alla verità. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Appunti
1) Non capisco il motivo per cui dici "Modelli (quelli "veri" non menziono nemmeno la Tremonti)", la PRS Mark Tremonti è una delle più belle chitarre metallare di sempre(ora purtroppo non più in produzione), e dimostra la capacità del Custom Shop PRS di progettare e costruire uno strumento di alta qualità su richiesta di un artista e sopratutto col suono che serviva a quell'artista (Mark Tremonti prima usava Les Paul ma non ne era soddisfatto per il genere che suonava). 2) "le PRS in quanto tali hanno le meccaniche autobloccanti (quelle di adesso pare siano fatte da Gotoh uargh!)" io ho una Custom 22 Artist del 2002 e monta Schaller autobloccanti, mai viste le gotoh su una PRS. 3) "ma se avessi una custom 22/24 con questo problema butterei il ponte nel cesso, scriverei ad Ed Roman che ha ancora qualche Mil Con e lo sostituirei, oppure venderei lo strumento e prenderei una Custom pre '95. " Ed Roman credo sia il liutaio al mondo con più cause all'attivo, è un truffatore e sul suo sito scrive una marea di caxxate(ti dico solo che è dovuto scappare da New York perchè volevano fargli la pelle); se proprio ti dovessi prendere una PRS "vintage" meglio una pre '91 che una pre '95 (è nel '91 che Paul Reed Smith ha smesso di usare il palissandro brasiliano per la tastiera). 4) Ho una PRS Special Metal Multifoil edizione limitata del 1988 e una Custom 22 Artist IV del 2002 e a livello di suono non ho mai notato differenze nel sustain(lunghissimo per entrambe) ma controllerò meglio, ovviamente quella dell'88 ha un suono più vintage ma ti dirò che vibra mooolto di più quella del 2002 a contatto col corpo, ma il manico di quella dell'88 è qualcosa di formidabile...; insomma non è che quelle vintage siano meglio o peggio semplicemente sono diverse, a livello costruttivo ti do ragione che siano peggiori delle attuali ma è il suono che devi guardare, non se ha un tacco più lungo o più corto, o se è fatta con legno AAAAAAAAAA+++ o AAA. 5) Ultimo appunto: del selettore rotativo a 5 posizioni ne esistono 2 versioni: una vecchia e una nuova, la nuova la si riconosce subito perchè il selettore ha un pcb attaccato, non presente nella vecchia versione. Ciao
Re:Appunti
Ciao, mi puoi cortesemente controllare sulla tua PRS 88 se sotto le sellette esiste la vite che blocca la parte inferiore del tremolo?Basta allentare le corde del mi e si cantino e spingere in avanti le due sellette.Questione di 30 secondi..... Grazie. Lauro, Alecb.
Re:Appunti
1)La Mark Tremonti non esattamente il modello che recensirei per definire il "suono PRS" mi spiego? Così come il metal non è il genere che suonerei per far sentire le varie nouances armoniche d'uno strumento.
2) A me han detto così e infatti ho scritto PARE, l'Italiano è importante (l'Artist poi è un modello più figo rispetto ai normali no? Magari sui normali montano Gotoh MAGARI poi non lo so)
3) Ed Roman è un filibustiere, ma i ponti Mil Con no, lui li ha, perciò se devo consigliare a qualcuno di prenderne uno so che lì li trova. questo è quindi un discorso che esula dalla recensione. Per il palissandro brasiliano a me continua a risultare il '91.
4)Primo, il tacco corto o lungo non è una differenza meramente estetica come qualunque liutaio può dirti. Secondo: il legno bello è un segno della qualità generale ma se fai attenzione ho ben parlato della diversa tipologia del legno "alla base" (Ontano o Mogano). Rispetto la tua "prova" ma avendo buone orecchie e raccolto pareri in giro da liutai esperti e avendo provato una miriade di PRS ti posso dire: non c'è paragone fra come suona una nuova e una vecchia, libero di credermi o no.
5)Non mi sembra di aver affermato il contrario, una nuova dentro non l'ho aperta, perché avrei dovuto farlo in negozio e non è educato.
Hok
Gran bella chitarra
Ciao Hokkein, sono quello che ti ha venduto la PRS. Leggo con piacere e, devo ammetterlo, anche con un pò di amarezza il tuo ottimo articolo... quella chitarra suona da paura! Mi è dispiaciuto tanto privarmene, ma in quel periodo la usavo veramente poco a scapito soprattutto delle strato in mio possesso (checchè se ne dica hanno molta più personalità e dinamica, questo và detto). Vorrei solo aggiungere che (ponte monoblocco, palissandro brasiliano e bla..bla..bla a parte) la suddetta chitarra ha una storia, ha suonato veramente tanto e dappertutto.. a "vibrato" a dovere per più di dieci anni ed a mio parere questo fa la differenza. Noto sempre più una tendenza di molti chitarristi, non solo professionisti, ad accumulare chitarre e chitarre per poi tenerle la maggior parte del tempo nelle loro custodie, lasciandole morire. Suoniamo le nostre chitarre! Lasciamo che acquistino "anima", proprio come la chitarra di Hokkein. Mi viene in mente un aforisma: la bara di una chitarra è la sua custodia... scusate : )
Re:Gran bella chitarra
Ciao Enzo!!!! Sono contenterrimo di reincontrarti, avevo perso ogni contatto con te e volevo chiederti, se avessi un pò di tempo, di raccontarmi più che puoi sulle peripezie di questo strumento che, non te lo nascondo, rimane una delle cose più belle che ho. La suono tantissimo e non sono un "accumulatore" (un pò per filosofia e un pò per mancanza di danaro), vorrei perciò sapere di più sui suoi "ex" e sulla sua genesi. Non sono d'accordo sulle Strato né sulla personalità avendone una "buona" quello che penso è che una se ne debba avere, se vuoi QUEL suono devi prendere QUELLO strumento (vale anche per Les Paul ma forse appena di meno).
Un abbraccio.
Hok
Re:Appunti
Bravo Hok, bell'articolo e bella mano come sempre. L'altra volta è mancato il confronto diretto tra la tua PRS d'annata e la mia nuova Custom 24, e da quello che scrivi non vedo l'ora di farlo. A presto, ciao.
Re:Appunti
1) La Mark Tremonti va benissimo anche per fare rock, e per far sentire le armoniche di uno strumento credo che anche il metal possa andare bene. 3) Forse non hai capito: se tu chiedi a Ed Roman una qualsiasi cosa, lui ti spedisce un falso(tanto per farti un esempio una delle truffe che ha attuato più frequentemente è stato spedire una chitarra costruita da lui quando invece i suoi clienti gli richiedevano una PRS originale). 5) Era solo un appunto appunto. Ma scusa: hai provato una miriade di PRS e non sai se le recenti montano meccaniche gotoh o schaller (o meglio, lo sai per sentito dire)? Ciao
Re:Appunti
Ti confesserò: nel negozio non mi sono messo a guardare la marca delle meccaniche, chiedo venia. Infatti ho detto P-A-R-E ma tranquillo, a questo punto andrò a guardare.
Versioni economiche e paragoni con la 335.
Ciao, vista la tua grande preparazione in materia, volevo sapere se hai mai fatto, in maniera specifica, il confronto tra una PRS hollow-body e una 335. Vorrei, se possibile, un tuo paragone sulle differenti caratteristiche generali di suono delle due chitarre. So che adesso verrò accusato di eresia ma, non avendo abbastanza spiccioli, sono ultimamente interessato alle copie economiche orientali (sigh!) in attesa di una rapina che sto preparando al Banco di Roma. Sono, infatti, indeciso tra l'acquisto di una Jim Reed mod. PRS semiacustico o una Epiphone 335. Scusate se sono off-topic, ma soprattutto off-money!
Re:Versioni economiche e paragoni con la 335.
Ciao, penso sia improponibile un paragone fre i due strumenti da te citati:la 335 è una semiacustica i cui top e fondo sono ricavati tramite pressaggio a caldo di fogli di laminato d'acero.Praticamente è come se prendessi un compensato e lo mettessi un una pressa e sotto vapore ne determinassi la bombatura.Il corpo della 335 non è vuoto come una chitarra da Jazz ma contiene nel suo interno un blocco di legno passante al quale vengono collegati sia il top che il fondo. La PRS hollow-body nasce da una schizza di un liutaio interno alla ditta che,appassionato di jazz,volle ed ottenne la possibilità di costruire una chitarra appunto hollow-body ma con la forma esterna di una solid body,profondità del corpo a parte. Unica concessione nel corpo della PRS è un rinforzo interno in prossimità del ponte che collega il top con il fondo i quali sono ottenuti da legno massello e quindi scavati sopra ed all'interno a mò di violino,cioè arch-top. La prima dedicata a tutti i generi,la seconda dedicata appunto ai jazzisti. La copia PRS semiacustica è costruita scavando la parte inferiore del corpo in modo da ottenere delle camere tonali che aiutino un pò ad "accalorare" il suono di una solid body mentre la copia di una 335 è e resta una copia della 335 con le caratteristiche estetiche,musicali e di feeling dell'originale. Un consiglio mio è quello di ravanare nel mercato dell'usato e portarti a casa un originale. Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Versioni economiche e paragoni con la 335.
Ciao, grazie per la tua risposta, ma a questo punto mi sorgono nuovi dubbi, tanto che sono più confuso di prima...
Quindi il catalogo Epiphone, che annovera la copia della Dot 335, Sheraton, Joe Pass etc.. tra le "archtop" lo fa esclusivamente per una questione di "ambiguità a scopo pubblicitario"? Allo stesso modo il sito Jim Reed sulla definizione "body vuoto" del modello copia PRS?
"Un consiglio mio è quello di ravanare nel mercato dell'usato e portarti a casa un originale"
Hai ragione, ma quando sei mancino e squattrinato, l'unica alternativa al suicidio è buttarsi su quei pochi modelli economici disponibili sul mercato del nuovo, in attesa di tempi migliori.
Re:Versioni economiche e paragoni con la 335.
Riassumo il tutto più semplicemente:prima di suicidarti prova gli strumenti che ritieni più opportuni e compra quel che ti piace di più.Lascia perdere i discorsi filosofici e le questioni pubblicitarie o meno,conta molto di più la tua serenità in un acquisto da te deciso. Ciao. Lauro. Alecb
Re:Versioni economiche e paragoni con la 335.
Concordo, grazie per il supporto.
Urka!
Azz... che articolone!!! Grande Hok! Resti e ti riconfermi uno dei migliori autori di accordo e, visti i samples, un gran chitarrista! Compliments... e su sultans of swing conosco un pò di persone che impallidirebbero... :-)))))) ;-)
bye
.
Luca
Re:Urka!
Bentornato da London Town, ti sei accorto anche tu che "south of the river you stop and you hold everything"?
Per Sultans son contento che sia piaciuta ma non sono più soddisfatto del suono io, per pruderia personale mi sa che la rifarò, in questa ho tweakkato poco il Vf1, e si sente anche troppo.
Ciao vecio Hok
PRS single cut
Ciao a tutti,
leggo nella recensione della bega legale che ha visto Gibson diffidare PRS dal pubblicizzare/produrre la propria single-cut perchè "ricordava" la Les Paul. Beh, a parte che la L.P. la copiano un po' tutti... su questo non discuto neanche :p. Ma adesso, sul sito PRS, è RICOMPARSA la single-cut. Che, forse, PRS ha vinto la causa contro Gibson? Ne sapete di più? :)
<p>"Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
Dubbi sul tacco
Articolo davvero interessante,
ho però un dubbio a proposito del tacco
nel 1995 le differenze cominciano a farsi sentire...PRS aumenta la lunghezza del "tacco" del manico diminuendo la suonabilità dello strumento, questo cambiamento è dovuto a una precauzione che PRS decide di prendere per aumentare la stabilità del manico dal momento che la qualità del "taglio" del legno è calata...
a questo punto per curiosità ho dato un'occhiata in giro e passando per il sito di Santana www.santana.com ho notato che le sue 2 chitarre "principali", hanno un tacco decisamente lungo rispetto a quella di DESTRA della tua foto, e sembrano essere uguali a quella di SINISTRA, ovvero quella più recente; a questo punto come mai costruire un tacco così per la chitarra di Santana (ammesso e non concesso che quelle due siano davvero le sue chitarre) dal momento che di certo è stata costruita da PRS con la massima cura nella scelta e nel taglio dei legni?
Dovrei pensare che PRS ha fatto così per non destare sospetti nei suoi clienti ed estimatori, facendola passare per una scelta costruttiva, magari a favore del sustain dovuto ad una massa maggiore in quel punto della chitarra o per bilanciarne il peso, (volendo di balle se ne possono raccontare tante, sarei curioso di conoscere la versione di Mr. PRS) non credo proprio che Carlos si adatterebbe ad una minc.. simile. Magari a Carlos Santana non cambia avere quel "cosone" in quel punto del manico, dato che ha un modo particolare di usare le mani...(non in senso dispregiativo) ma dubito che molti altri, potendo scegliere, suonerebbero con quei due etti di legno in più ad ostacolarli quando arrivano in quel punto del manico, forse sono io ad avere le mani troppo piccole. ;P
Devo però dire che non ho idea di come fossero costruite le precedenti chitarre di C. Santana, e magari è lui a volere quel tacco, se fosse così il mio ragionamento non avrebbe più senso.
P.S. Questo è il mio primo commento quindi approfitto per salutare tutti ELLO EVRIBADI
Teo
Re:Dubbi sul tacco
ciao Teo, stando a quello che ho letto in proposito, il tacco piu' grande e' stato messo per rinforzare il manico in quel punto. Per quanto riguarda la suonabilita' una certa differenza c'e' soprattutto quando suoni sugli ultimi tasti. Con il tacco grande la mano ha piu' legno da impugnare e in quella posizione e' un po' scomodo. Di recente ho potuto confrontare due prs, la mia con tacco piccolo e quella di un amico con tacco grande: Io usando la sua all'inizio mi son trovato un po' male, mentre lui usando la mia non ha notato differenze, forse e' solo un fatto di abituarsi a l'una o l'altra forma.
ciao
la mia impressione
La questione PRS mi è sempre stata a cuore. Ho sempre considerato questi strumenti delle grandi fuoriserie sul mercato, ma aimè, credo di essermi relativamente sbagliato. Dico questo anche in seguito a questo articolo che chiarisce meglio come si è evoluta la storia di questa marca e della sua produzione. Appellandomi a dati soggettivi posso dire che, messe alla prova, preferisco il suono più cupo in stile Gibson, ma quello è puramente il mio gusto personale… invece, se vado a veder un po’ in giro, (dati oggettivi) le firme più famose, a parte qualche rara eccezione come ad esempio Jhon McLaughlin e qualche metallaro si tengono abbastanza alla larga da questi strumenti. Allora io mi domando perché si tratta di strumenti scelti principalmente da chi suona musica molto distorta (dove non servono particolari doti di personalità da parte della chitarra) o che si vedono nei video del gruppettino pop del momento. E’ presto detto: si tratta di chitarre bellissime, dalla linea mozzafiato, ma con un suono che non entusiasma i più e soprattutto chi lavora con la chitarra sempre a tracolla. Non si tratta di disquisire sul fatto che la chitarra abbia più o meno sustain o ponte ricavato dal pieno o avvitato in due pezzi (polemica secondo me, alquanto sterile e grottesca: sfido chiunque a dirmi che si percepisce differenza di suono… mi ritornano in mente le prove dei “cavi” da parte degli audiofili…) E poi ragazzi, non venitemi a dire che il palissandro brasiliano o il top10 in acero superfiammato non si trovano più od anno prezzi così esorbitanti come da listino; il primo, come scrivevano qualche mese fa anche sulla nota rivista “Chitarre”, ma era cosa risaputa, viene usato per farci essenze da utilizzare per i profumi e quindi credo che qualche pezzetto per le tastiere si possa trovare no?! … in fondo lo Chanel n°5 lo fanno sempre… trovo vergognosa la differenza di prezzo che c’è tra una PRS Standard ed una con il “flame top10”. L’acero per quanto fiammato e figurato non costa mai così tanto, provate a dare un’occhiata a chi vende i legnami per liuteria… Il manico più largo in fondo è una questione di gusto e non solo di robustezza: se fosse solo così credo che vorrebbe dire che lo fanno di cartongesso!!! Perdonatemi questo sfogo, ma credo che le PRS siano ampiamente sopravvalutate, aldilà del mio gusto personale…
<p>!!!CHITARRISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!!! Ame
ciao ragazzi ho comi
mi annoiano... tr
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
collegamenti per prs hollobody
taylor 814 CE
Tremonti
Considerato che....