Bob scrive: C’è un effetto a cui anche i chitarristi più spartani non sono disposti facilmente a rinunciare: il riverbero. In dotazione di molti amplificatori fin dai primi anni ‘60, il riverbero colloca il suono in una dimensione spaziale donandogli profondità e fascino. Questa “terza dimensione” sonora è probabilmente l’unico effetto universalmente ricercato dai chitarristi, al di là delle barriere tra i generi, siano essi dediti alle sonorità pulite di una chitarra acustica o axemen amanti di una distorsione accentuata.
Il riverbero incorporato negli amplificatori a valvole degli anni ‘60, ideato dalla Hammond, è basato su un principio meccanico: una parte del segnale viene amplificato da una valvola e deviato attraverso un trasduttore in un contenitore metallico (la cosiddetta “tank”) contenente due o più molle che vibrando simulano un effetto di riverberazione ambientale; un secondo trasduttore posto all’altra estremità delle molle preleva il segnale trattato e lo invia ad un secondo stadio di amplificazione valvolare. Una manopola regola l’intensità dell’effetto miscelando una quantità di segnale proveniente dalla tank con il segnale diretto.
Questo dispositivo, che nell’era della tecnologia digitale potrebbe apparire primitivo, in realtà risulta tuttora ineguagliato per calore e profondità. Il riverbero a molle, pur non essendo “realistico”, se paragonato ai più sofisticati processori da studio, conferisce al suono della chitarra quel caratteristico “alone” caro ad intere generazioni di musicisti.
Particolarmente apprezzato era il riverbero degli amplificatori Ampeg e degli amplificatori Fender anni ’60, i cosiddetti “Blackface”, che generalmente montavano al loro interno una tank marchiata Accutronics.
Tuttavia alcuni dei più diffusi ed amati modelli di amplificatori vintage non includono il riverbero; basti citare i celeberrimi VOX AC 30, Marshall Bluesbreaker e Fender Bassman 4-10.
Quale risoluzione rimane allora da adottare, per il chitarrista che non voglia rinunciare al mitico “Spring Reverb”, pur volendo rimanere fedele al proprio Marshall Plexi, VOX o Fender tweed?
Certo, già dai primi 60’s Fender pensò bene di rendere disponibile il riverbero valvolare anche come unità a sé stante. Queste unità, riprodotte anche in tempi recentissimi, hanno però il difetto di essere delicate ed ingombranti nel trasporto, scomode nella gestione del set-up e assai costose.
Per risolvere questa annosa questione Tris Mahaffey, leader della giovane casa americana Songworks, ha avuto una pensata semplice ma pressoché inedita, quella di racchiudere tutto il fascino di un “blackface reverb” in un effetto a pedale pratico e compatto: il “Little Lanilei”.
Diciamo subito che non si tratta di un prodotto industriale costruito su vasta scala, ma di un cosiddetto “boutique pedal”, ovvero un prodotto semi-artigianale; tendenza che oggi raccoglie un crescente consenso tra i musicisti affamati di proposte di qualità. Il costo di questa unità, comprensivo di spese di spedizione e di importazione, supera i 200 Euro, dunque è un prodotto destinato ad una utenza “di fascia alta”.
Nel “Little Lanilei” le valvole hanno lasciato il posto ad un driver stage a transistor e ciò ha permesso che il circuito potesse essere tranquillamente racchiuso in un formato stompbox.
Il segnale pre-amplificato dal driver passa attraverso una autentica tank Accutronics, alloggiata all’interno del pedale. La tank contiene tre molle, è lunga otto pollici (circa 20 cm), ed è il modello più piccolo nella linea di produzione Accutronics; ciò spiega la forma allungata del Little Lanilei e le sue dimensioni non propriamente “tascabili”.
Il funzionamento di questo effetto è estremamente semplice ed intuitivo. Le manopole di controllo (in stile vintage, tipo “chicken head pointer”) sono solo due: un “gain” che regola la quantità di segnale che esce dalla tank ed un controllo che regola il mix tra il segnale pulito e quello riverberato.
L’alimentazione elettrica è conforme al più diffuso standard tra gli effetti a pedale in quanto è comodamente affidata ad una pila da 9V o in alternativa può essere fornita da un comune trasformatore esterno da 9V tramite presa mini-jack.
Lo sportellino per accedere al vano di alloggiamento della pila è collocato sul fondo del pedale ed è chiuso con due viti, è un sistema assai scomodo: sostituire una pila “al volo” durante un concerto potrebbe divenire un’operazione disperata. Sullo sportellino, inoltre, sono avvitati due bulloncini che sporgono rispetto ai piedini in gomma, rendendo l’effetto leggermente “claudicante”.
Su un prodotto di questa categoria avremmo preferito vedere un led dalle dimensioni più generose e delle prese jack ed uno switch in metallo anziché in plastica. Questa scelta comunque potrebbe essere in parte giustificabile se si considera che in un riverbero lo switch viene adoperato di rado in quanto in genere, una volta inserito, viene lasciato acceso per la maggior parte del tempo. Inoltre l’effetto è dotato anche di uno switch remoto ausiliario che si collega ad una apposita presa jack sita sulla parte anteriore; ciò serve ad evitare che l’utilizzo dello switch “on board” vada a sollecitare in maniera indesiderata le molle creando il tipico “scroscio temporalesco” generato dall’urto con le pareti della tank. L’unità comunque non produce facilmente rumori indesiderati, anche se il tocco non è propriamente quello di un “piedino di fata”. Il pedalino remoto ausiliario si rivelerà anche utile qualora decidiate di posizionare il riverbero sul vostro amplificatore.
Questa soluzione sembrerebbe incoraggiata anche da un’altra singolare caratteristica: i jack di ingresso e quello di uscita hanno il senso invertito rispetto a quello universalmente adoperato da tutte le altre stompbox.
Veniamo adesso al suono. La prima piacevole sorpresa è che l’unità funziona in “true bypass”, ovvero quando l’effetto è disinserito il percorso del segnale non viene interessato dal circuito ed il suono che fuoriesce dalla chitarra (e/o dagli altri effetti anteposti nella catena) rimane virtualmente invariato. Nessuna differenza apprezzabile vi è tra il suono della chitarra con l’effetto disinserito ed il suono della chitarra collegata direttamente all’ampli, cavi permettendo. Azionando l’effetto, il segnale subisce un minimo calo di volume mantenendo però assolutamente inalterate con grande trasparenza tutte le caratteristiche timbriche e le frequenze sonore del vostro suono. Il funzionamento è veramente esente da qualsivoglia rumore di fondo, non c’è neanche il fruscio tipicamente introdotto dal riverbero di molti amplificatori.
Con le due manopole regolate a circa tre quarti della corsa, il riverbero che fuoriesce da questa “scatoletta” è profondo e avvolgente e, con la sua circuitazione analogica al 100%, tutto il calore del suono della chitarra rimane preservato. Per avere dei termini di paragone, il riverbero del Little Lanilei risulta molto più convincente del riverbero “spring” emulato dalla circuitazione digitale dell’ Electro Harmonix Holy Grail ed è davvero somigliante al riverbero a molle di un vecchio ampli Fender con il controllo a due e mezzo/tre. Sicuramente un vecchio Ampeg valvolare o una unità di riverbero Fender vintage mantengono un tocco di profondità in più rispetto al nostro pedale, ma il Little Lanilei si lascia comunque apprezzare per la piacevole spazialità prodotta, con buona pace di “Marshallisti” e “Voxiani” impenitenti.
Quando però la Songworks promette effetti di “deriva nello spazio da pellicola di fantascienza anni ‘50” o surf alla Dick Dale, si spinge decisamente al di là di ciò che è in grado di mantenere: le manopole, infatti, fino ad una buona metà della corsa producono soltanto un riverbero appena percettibile. I campi di applicazione più estremi rimangono dunque fuori dalla gamma di impiego di questo pedale che rimane relegato al compito di creare il caratteristico “alone di riempimento” tipicamente prodotto dai riverberi a molle vintage.
Lasciando fuori l’effettistica digitale, gli unici concorrenti diretti del Lanilei sono il Danelectro “Spring King” ed il Van Amps “Reverbamate”. Il primo è decisamente un prodotto industriale, riservato ad una fascia di utenza meno esigente e, nonostante la presenza di autentiche molle al suo interno, ha ancora una circuitazione sostanzialmente basata su tecnologia digitale, tanto è vero che il riverbero funziona anche sganciando le molle! Il Reverbamate, dall’estetica molto accattivante, soffre invece di una progettazione che ne rende l’impiego alquanto “macchinoso”, a cominciare dall’alimentatore dedicato da 12V, peraltro non disponibile in versione europea, per arrivare alla doppia uscita che ne rende impossibile l’impiego con amplificatori monocanale o a monte di altri effetti (ad esempio una A/B box).
In conclusione Il Songworks “Little Lanilei” è un apparecchio che, pur avendo i suoi difetti, può a buon diritto fregiarsi del titolo di “miglior riverbero a molle in formato stompbox” disponibile attualmente sul mercato. L’augurio è che qualche valido costruttore italiano sappia seguire l’esempio di Tris Mahaffey producendo una unità dalle caratteristiche davvero “vincenti”.
ndr: Articolo partecipante a Quizzarone estate 2005.
interessante
deve essere senza dubbio un bel pedale, ma credo che il vero problema dell'effeto di riverbero sia il fatto che vada messo (quasi) necessariamente dopo la sezione del pre. e molti ampli come plexi, vox, hiwatt, oltre a non avere il riverbero incorporato, non hanno nemmeno la mandata effetti. comunque sarebbe interessante sentire qualche mp3.
www.myspace.com/paolonftube
interessante
ma sapresti dare info tipo, dove trovarlo o prezzo approssimativo?
Re:interessante
Ciao, in Europa lo trovi a www.custom-sounds.com, ma se riesci a prenderlo direttamente "dalla fonte" dovresti pagarlo un po' meno... dogana permettendo. Bob
Re:interessante
Ecco l'url della casa costruttrice sezione riverbero:
http://www.songworks.com/pages/3/index.htm
Re:interessante
grazie 1000, è già in coda alla lista della spesa!
Van Amps Reverbamate
Ciao, ho letto la tua lettera e mi sono permesso di lasciare questo commento, in quanto sono da poco tempo l'importatore per l'Italia del Reverbamate. Esiste in versione Europea e funziona sia a batteria che con l'alimentatore a 230V in dotazione. Viene fatto in 4 versioni estetiche: Tolex nero, cream, marrone e in vero tweed. E' già disponibile da diversi negozi in Italia, tra i quali: Cris Music, Prina e GBL di Milano, Ghisleri di Bergamo, Bandiera di Roma e Centro Chitarre di Napoli. Il prezzo al pubblico è di ca. ¤ 325. Il Reverbamate suona meravigliosamente bene e l'unica sua limitazione è che ha bisogno di un ampli con due ingressi jack (Marshall, Vox AC-30, vecchi Fender, Hiwatt, etc) Grazie e ciao, Daniele
dano
Ciao Pochi anni fa la Danoelectro aveva introdotto (ma non so se lo fanno ancora) un pedale riverbero solid state a molle corte che aveva da un lato un rivestimento di gomma per dare al chitarrista la possibilità di prenderlo a pedate senza paura creando un casino incredibile. Non è paragonabile ad un pedale boutique (che non prenderei a calci). Questo pedale sta (secondo me) in equilibrio nel sottile confine tra figata e cazzata. Andrea
Re:dano
Ok, stai parlando del Danelectro Spring King di cui ho parlato anche io.
Bob
Re:dano
Che figura di merda. Scusami non ho letto tutto il tuo articolo, sono proprio un cafone. ciao Andrea
Danelectro spring king
Dunque... ho da un anno circa lo spring king della Dan. Suono surf music e beat anni 60'.Ho un fender jaguar e un twin reverb amp. Dico subito che, non è vero che il riverbero funziona anche con le molle scollegate, il suono che produce con questa modifica, è solamente un pre.delay, a monte del segnale che serve come drive per le molle, si ottiene infatti lo stesso suono anche mettendo il Volume del pedale a 0 e la manopola del riverbero a max. Secondo il mio parere e anche quello di altri musicisti che hanno provato il pedale, non ha nulla da invidiare ad un riverbero a molla Fender o di un amplificatore valvolare.Infatti io continuo a utilizzare lo spring king, nonostante abbia un black face twin reverb.Il suono del pedale risulta infatti molto più profondo e aggressivo di un long-tale da amplificatore. Oltrettutto, con le manopole volume e riverbero al massimo, si ottiene un suono surf assolutamente perfetto. Sicuramente, non può competere con una unità esterna della fender che risulta ancora piu profonda e calda ma, per 110euro è la soluzione ideale per chi vuole ottenere certe sonorità vintage. Di sicuro non è fatto (come qualsiasi riverbero a molla che si rispetti) per simulare riverberazioni da hall o church....per questo ci sono ottimi pedalini digitali,ma è tutta un'altra storia.
Grandi Indecisioni
ciao ragazzi!
Vorrei innanzitutto chiedere a Intruso se il suo riverbero Danelecto si' che ha le molle ma è digitale come elettronica?
ti spiego il mio problema, io sono un possessore di un Ampli Cicognani Killer che di serie non ha il riverbero. Oggi mi trovo a volerlo inserire e ho dei seri dubbi:
Digitale o Analogico?....e quali digitali e quali a molla??
la mia prima idea è stata di inserirlo a molle ed a pedale: Little Lanilei o Spring King. Poi ho letto in questa recensione che il Danelectro ha l'elettronica digitale, e in un altra che il Little Lanilei (che si trova solo d'importazione) da una considerevole perdita di segnale pulito...
A questo punto ho pensato anche ad un riverbero a molla Accutronics, quello classico degli Ampli valvolari fender e altri, questi si trovano ad una cifra abbordabile di circa 50 euro, poi c'è da aggiungere il potenziometro e l'installazione di un tecnico perchè io ora come ora mi riterrei molto poco pratico, poi magari è semplice l'installazione non sò...sempre che si possa fare!!
Il digitale lo avrei escluso a priori perchè il riverbero lo terrei funzionante per tutto il tempo in cui suono, però c'è da dire che il mio ampli utilizzando il Send-Return, ha la possibilità di scegliere tramite potenziometro se utilizzare gli effetti in serie o in parallelo. Mi è stato detto che utilizzandoli in parallelo ovvierei sicuramente al problema del digitale. Sapete darmi conferma?
Per il digitale mi hanno parlato molto bene dell' Holy Grail di Electro Harmonix e di Boss Rv-5
sapete darmi qualche consiglio considerando che io suono Rock\Blues anni 70 (per ora) e non ho bisogno di chissà che riverbero, avrei bisogno più che altro di un pò di presenza da eliminare la secchezza del suono.
Aiutatemi!! grazie a tutti a presto ciao!
"Il fetore disgusto di una chitarra a volume esageratamente alto. Ecco la mia idea di divertimento" Frank Zappa
Re:Grandi Indecisioni
ciao! Ti consiglio lo spring king assolutamente. I riverberi digitali cambiano molto il suono della chitarra, e lo spring king non è digitale come molti scrivono. Il suono è molto caldo e corposo, ma non ha nulla a che vedere con i riverberi digitali....dovresti provare un riverbero a molla di un ampli e confrontarlo con un pedalino tipo boss per capire cosa intendo. l'unica cosa che ti posso dire è che dovrebbe essere usato con le batterie perche con l'alimentatore puo fare un certo ronzio ad alti volumi. Mettere un acutronics come dici tu potrebbe essere un idea, ma il king è molto piu pratico e piu facile da controllare in quanto ha ben tre manopole per controllarne il suono.Poi se il tuo ampli non ha il loop effetti pilotato a valvole, rischieresti di ottenere un riverbero povero e deludente. Poi diffida sempre dal digitale amico mio!! Se ti va di sentire come suona sulla mia chitarra, vai su http://myspace.com/glintrusi qui l'ho ustato sia con la chitarra, settato non al massimo e anche per la voce. Ciao e ricorda..ANALOGICO SEMPRE!!!
Re:Grandi Indecisioni 2
ti rispondo meglio sul riverbero che forse non sono stato molto chiaro. In pratica il riverbero a molla della dan el. è analogico, in quanto provvisto di molle, e utilizza come drive per le molle una sorta di pre-delay ovviamente digitale. Questo stratagemma molto semplice è efficace in quanto riesce a dare un imput alle molle molto piu incisivo rispetto ai classici riverberi a molla montati sugli amplificatori a transistor. Cosa diversa sono i riverberi valvolari completamente analogici come quelli di alcuni fender o della unita riverbero fender stessa. In pratica lo spring king va a simulare proprio quest'ultimo tipo di riverberi che a parer mio sono in assoluto i migliori per le chitarre. Purtroppo i riverberi totalmente digitali risultano freddi e inespressivi e privi di dinamica come i boss o l'holy grail (che solo per il nome mi fa gelare il sangue...)e soprattutto non sono in grado di riprodurre il suono di un riverbero a molla, che per sua natura rimane unico e inimitabile.Lo spring king è quindi la soluzione migliore per il prezzo che costa! L'alternativa potrebbe essere questo Lanilei Reverb Pedal ma non l'ho mai sentito nominare ne sentito suonare.Ancora meglio sarebbe l'unita riverbero valvolare della fender (cioè "IL RIVERBERO" quello originale!!!!), ma costa 500euro...prima o poi la comprerò di sicuro. Se hai altri dubbi chiedi pure. ciao
Re:Grandi Indecisioni 2
Re:Grandi Indecisioni 2
Re:Grandi Indecisioni 2
distorsione
Re: distorsione
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: distorsione