La mano: fisiologia e funzionalità

di gianni1982 - accordiano #20635 | 16 March 2010 @ 15:51 |
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Ciao a tutti gli Accordiani, oggi parleremo della mano di come è formata e del suo funzionamento. Da premettere che non sono un dottore ma un musicista come tutti voi, ma con un trascorso molto brutto a causa di alcune patologie alle mani e avendo vissuto vicende negative in prima persona, ho approfondito l’argomento, quindi vorrei mettere a disposizione (per chi segue questo sito) la mia piccola conoscenza su quest’organo e cercare di spiegare quali sono le cause di alcune patologie e le eventuali precauzioni da prendere per evitare malesseri ed eventuali esami da fare in caso di comparsa di sintomi.

Iniziamo subito a vedere come è formata la mano e cosa ci permette di fare
Come detto sopra, la mano è un organo che ci permette di compiere una vasta gamma di movimenti alcuni dei quali sono:

  • Gesticolare
  • Suonare
  • Mangiare
  • Ripararsi
  • Toccare
  • Riconoscere (basti pensare la scrittura per i non vedenti)

Tutti movimenti che se fatti in maniera sbagliata possono portare delle patologie.
Ma da cosa è formata la mano ?

  • Ossa
  • Tendini
  • Muscoli
  • Nervi
  • Arterie
  • Legamenti

Ecco un piccolo disegno delle ossa della mano con il riferimento al nome di ognuno di essi.

Per quello che riguarda i muscoli abbiamo:

  • Estensore radiale breve del carpo
  • Flessore ulnare del carpo
  • Flessore profondo delle dita
  • Estensore lungo del pollice
  • Estensore proprio dell'indice
  • Abduttore lungo del pollice

Per quello che riguarda le patologie della mano ne esistono varie. Ecco un piccolo elenco con una breve descrizione.

Le più frequenti e quelle alle quali noi musicisti dobbiamo stare molto attenti, sono le Tendiniti e Tenosinoviti. Sono provocate da sforzi troppo intensi, troppo veloci, ripetuti troppe volte.
Tendinite: è l’infiammazione di un tendine
Tenosinovite: è l’infiammazione della guaina che riveste il tendine.
In questa patologia il sintomo è il dolore. Nel caso in cui la guaina dovesse accumulare del liquido, si potrebbe manifestare anche del gonfiore fino all’impossibilità di compiere il movimento.
In casi di tendinite la cura primaria è il riposo totale e l’applicazione di ghiaccio nella zona colpita.

Per diagnosticare una tendinite basta eseguire i seguenti esami:

  • Ecografia alla zona dolorante
  • Visita da uno specialista
  • Risonanza magnetica (la più completa)

In casi di tenosinoviti, le cure si basano su riposo totale e sedute di fisioterapia, ma in alcuni casi c’è bisogno anche di infiltrazioni di cortisonici e somministrazioni di anti-infiammatori.

Un'altra patologia che si sente parlare è la Sindrome del tunnel carpale. E' la compressione del nervo mediano al polso nel passaggio attraverso il tunnel carpale. Il tunnel carpale è un passaggio dove è teso il legamento traverso del carpo, esso è formato dalle ossa carpali.
 

I sintomi possono essere:

  • Formicolio
  • Gonfiore alla mano ( in genere le prime tre dita delle mano)
  • Può comparire dolore anche all’avambraccio
  • Perdita di sensibilità alle dita ( patologia già estesa)
  • Perdita di forza alla mano ( patologia già estesa)

Il primo esame da fare, se il paziente avverte formicolio (specialmente durante la mattina o la sera) è l'elettromiografia e l'elettroneurografico.


Il trattamento e la cura del tunnel carpale può essere di due tipi

  1. chirurgica dove la convalescenza varia dalle 2 alle 4 settimane
  2. cura tramite ultrasuoni, ionoforesi, laser e cambiando l’attività lavorativa (possono portare ad un miglioramento)

Un'altra patologia che colpisce molto i pianisti e la cosiddetta Sindrome del dito a scatto. Avviene quando la sinovia di un tendine è totalmente infiammata e inspessita, in questo caso il tendine incontra un ostacolo e nell’entrare nel tunnel si arrotola su se stesso formando un nodulo.


Le cause possono essere:

  • Attività lavorative ripetitive
  • Lesioni parziali dei tendini
  • Artrite reumatoide
  • Diabete

Le cure possono essere:

  • Riposo
  • Uso di gel o compresse anti infiammatori
  • Guanti antivibrazione
  • Intervento chirurgico

Un'altra malattia, prende il nome di Malattia di de Quervain. E' l’infiammazione della guaina che riveste i due tendini che fanno muovere il pollice (abduttore lungo ed estensore breve del pollice).
La malattia si presenta in quelle persone che compiono movimenti molto violenti e molto frequenti con il polso, infatti colpisce musicisti, donne dedite al ricamo o chi usa molto il mouse e la tastiera.
 

I sintomi possono essere:

  • Dolore al margine del polso e lungo il pollice
  • Formicolio al dorso del pollice

Si può diagnosticare facendo un ecografia oppure sottoponendosi a una visita da uno specialista che potrà far eseguire determinate manovre. Tali manovre potranno provocare dolore nella zona indicata. Una di queste manovre è il test di Finkelstein.
Nella fase iniziale della malattia, la guarigione può avvenire interrompendo i movimenti che provocano dolore e magari dotandosi di un tutore e un ciclo di terapie con anti-infiammatori.
Nella fase avanzata e di dolore persistente il trattamento diventa chirurgico ed ha una durata minima di 15 minuti ed una convalescenza di 10/15 giorni per poi continuare una riabilitazione

Ecco il test di Finkelstein

Dopo la descrizione di alcune patologie, vediamo come evitare movimenti e posture sbagliate.
La prima cosa che mi viene da dire, al di la di come e dove si voglia posizionare la chitarra (gamba destra o sinistra, gambe accavallate ecc...) è respirare, respirare, respirare.
Per sviluppare bene e molto rapidamente la tecnica, bisogna respirare bene. Uno degli errori più comuni di noi musicisti è quello di trattenere il fiato nei passaggi più complessi andando in apnea. Questa condizione viene vissuta per due motivi:

  1. Emozione
  2. Scarsa padronanza dello strumento

Per evitare l'apnea, basta trovare la giusta respirazione e mantenerla costante (direte, sembra facile). In alcuni casi, anzi meglio dire in alcune persone, è una cosa naturale riuscire a mantenere costante il respiro. Altre persone ci devono lavorare un po'. Vediamo come.
Non ci sono dei veri e propri metodi secondo me, ma c'è un esercizio che funziona (se fatto bene). Prendiamo un pattern ritmico o melodico molto semplice che eseguiamo con molta tranquillità e iniziamo a concentrarci cercando di trovare la respirazione giusta, ripetiamo questa cosa per molte volte restando concentrati sulla respirazione.
Fatto questo, prendiamo un pattern per noi complesso provando a suonarlo prima a bassa velocità e poi a velocità originale restando concentrati sulla respirazione.
In fine unire i due pattern, magari aumentando le ripetizioni di quello più semplice, per poi passare a quello più complesso per meno ripetizioni fino a quando non ci accorgiamo che il nostro respiro è uguale. Come ultima cosa da fare, inseriamo questi pattern in un contesto improvvisativo sempre restando concentrati sulla nostra qualità di respiro. Una buona cosa da fare, potrebbe essere trovare un brano nel quale individuare i passaggi semplici e complessi da all'interno dei queli inserire i pattern.
Un esercizio che io eseguo sempre per riscaldarmi e per trovare la mia giusta respirazione, sia prima di studiare che prima di una serata, è quello di prendere il classico pattern 1-2-4 oppure 1-3-4 e suonarlo a terzine per quattro volte su una sola corda e la quinta volta suonarlo a sestine poi rifaccio la stessa cosa su due corde. Successivamente aumento le ripetizioni delle sestine diminuendo quello delle terzine

Esempio
4 volte terzine 1 volta sestine
3 volte terzine 2 volte sestine
2 volte terzine 3 volte sestine
1 volta terzine 4 volte sestine


Ogni esercizio lo eseguo all’incirca per un minuto a una velocità di 80 bpm A questa velocità la mia concentrazione è al massimo e il mio respiro corretto.
Ovviamente questo è un esercizio che ha aiutato me (e mi aiuta ancora), non si dia per scontato che possa essere l’esercizio per eccellenza. Magari qualcuno di voi potrebbe non trarne beneficio, questo perché entrano in gioco altri fattori (elementi fisiologici).

Infatti altri accorgimenti da tenere per evitare di non progredire sono:

  • Non irrigidire al massimo i muscoli dell’avambraccio quando si esegue una plettrata alternata magari ad alta velocità
  • Evitare di fare troppa pressione sulle corde con le dita della mano sinistra , queste ultime sono sottili e distano dalla tastiera ad una distanza che anche con un minimo sforzo ci permette di far uscire il suono

Infatti meno è la forza, maggiore è la velocità e la resistenza.
Un esercizio utile per riuscire a dosare la forza della mano sinistra, è quello di prendere un pattern di due, tre, massimo quattro note e suonarlo senza dare nessuna plettrata (legato) a una velocità molto bassa e aumentandola lentamente cercando di limitare la massimo l’escursione delle dita (quindi l’ampiezza del movimento) cercando di fare forza solo con esse evitando una forza che potrebbe provenire da un movimento ampio derivante dalla troppa distanza dalle corde.
L’esercizio base potrebbe essere la semplice diteggiatura 4-3-2-1 sviluppata prima su una singola corda e poi su tutte le corde. Consiglio vivamente di procedere gradualmente sull’aumentare tempo sul metronomo per evitare alcuni dei sintomi descritti sopra.
Per sviluppare una buona plettrata come detto sopra è opportuno evitare l’irrigidimento dell’avambraccio per evitare un sovraccarico e andare incontro a problemi già descritti sopra, è chiaro che un leggero carico muscolare dell’avambraccio può avvenire cioè possiamo metterlo in atto, quello da evitare assolutamente e quello di spingerci oltre il nostro limite.
Un buon esercizio è quello di prendere il nostro solito pattern 1-2-3-4 e iniziare a suonare ad una velocità per noi agevole concentrandoci sul nostro avambraccio (lasciandolo bello rilassato) privilegiando il movimento di polso, dopo un po’ aumentare la velocità fino ad arrivare ad un livello abbastanza alto cercando di non sovraccaricare molto il muscolo dell’avambraccio e quindi di non irrigidire ma restando rilassati come la condizione iniziale.

L'impostazione.
Per quanto riguarda la mano destra e cioè su come utilizzare il plettro, non esiste un'impostazione corretta rispetto ad un'altra, basti guardare tanti chitarristi e accorgersi che ognuno mantiene il plettro in modo diverso ma ognuno di loro rispetta diciamo delle regole che aiutano a suonare meglio.

Le regole sono:

  • Penetrare possibilmente il minimo indispensabile tra le corde questo fa guadagnare in scioltezza
  • Ridurre il movimento della mano destra cioè la sua ampiezza questo fa guadagnare in velocità

Per quello che riguarda invece su come e dove puntare il plettro anche qui secondo me è una cosa molto personale ma possiamo rintracciare delle piccole regole da seguire:

  • Plettro in diagonale, molto utile per i soli e per favorire la velocità. Favorisce l’utilizzo di poca porzione di plettro, usando poco plettro è chiaro che esso non si incastra tra le corde. Il punto migliore dove suonare e tra il pick up centrale e quello al ponte.
  • Piatto molto usato per l’esecuzioni di ritmiche funk e arpeggi per l’accompagnamento. La zona migliore dove eseguire le ritmiche e tra il pick up al manico e quello centrale.


Per quanto riguarda la plettrata ne esistono di diversi tipi:

  • Pollice
  • Braccio
  • Polso

Nessuna dei tre tipi è migliore di un'altra la cosa importante è qualunque si decida di attuare gli obiettivi da ottenere sono:

  • Precisione
  • Scioltezza
  • Buon volume

Per quel che concerne la mano sinistra bhe l’impostazione più classica è quella di avere:

  • Pollice diritto e al centro del manico
  • Le dita 1-2-3-4 posizionarle a martelletto

Ovviamente le dita che daranno più problemi saranno l’anulare (dito 3) e il mignolo (dito 4).
Come gia detto in queste pagine, la cosa importante è stare rilassati, quindi più i muscoli sono rilassati meglio si suona.
Cerchiamo di tener conto di questi accorgimenti:

  • Cercare di distendere bene spalla e avambraccio destro
  • Evitare di tenere il collo rigido oppure all’interno delle spalle
  • Non stringere i denti quindi rilassare la mascella

Come per la respirazione, cercare di suonare ad una velocità in cui tutte queste cose non compaiono. E' normale irrigidirsi quando vogliamo superare o ci avviciniamo ai nostri limiti.
Eccoci arrivati alla fine, spero di essere stato utile e di aver contribuito anche di un minimo al vostro studio.
Vi saluto con una raccomandazione. Se durante la vostra sessione di studio compaiono alcuni dei sintomi sopra descritti tipo formicolio, dolore in alcune zone, bruciore, perdita di forza e altro, bloccate subito il vostro studio e mettete le mani a riposo. Se la cosa dovesse persistere per qualche giorno, consultate subito il primo specialista che vi dirà sul da farsi. Mi raccomando, evitate cure casalinghe o improvvisate, meglio perdere qualche giorno di studio che rischiare qualcosa di grave.
Con questo vi saluto e alla prossima

Mi preme dire che per scrivere questo articolo mi sono avvalso di alcune fonti che trovo secondo me utilissime:

  1. Internet
  2. The alternate picking di Roberto Fazari
Risorse




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Tutti i commenti

  • Molto interessante e
    di Lisso92 - accordiano #14072 | 16 March 2010 @ 16:47
    --
    "Consider this: if you play a wrong note in a solo
  • Bellissimo articolo,
    di pastrana75 - accordiano #18062 | 16 March 2010 @ 19:02
    --
    "Dici a me?!" ...
  • Bravo.Trattare quest
    di davidederosa64 - accordiano #20297 | 16 March 2010 @ 19:30
    • Re: Bravo.Trattare quest
      di Kata_ts - accordiano #2290 | 17 March 2010 @ 12:37
      --
      Antonello
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      www.myspace.
      • Re: Bravo.Trattare quest
        di davidederosa64 - accordiano #20297 | 17 March 2010 @ 23:46
  • grazie
    di gianni1982 - accordiano #20635 | 16 March 2010 @ 21:29
    • Re: grazie
      di Kata_ts - accordiano #2290 | 17 March 2010 @ 12:35
      --
      Antonello
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  • Bravo, fa sempre ben
    di sepp - accordiano DOC #10489 | 17 March 2010 @ 12:27
    • Re: Bravo, fa sempre ben
      di Kata_ts - accordiano #2290 | 17 March 2010 @ 12:36
      --
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  • Bell'approfondimento
    di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 17 March 2010 @ 12:45
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    http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • per kata
    di gianni1982 - accordiano #20635 | 17 March 2010 @ 13:43
  • Molto utile e intere
    di mytele - accordiano #19958 | 18 March 2010 @ 19:28
    --
    "Sure I like country music, I like mandolins, but
  • Utilissimo
    di Mizioman - accordiano #20717 | 19 March 2010 @ 12:41
  • Bell'articolo, grazie
    di pone - accordiano #13123 | 21 March 2010 @ 08:07
  • Schiena....e dolori!!!
    di tube75 - accordiano #21157 | 21 March 2010 @ 15:26
  • per tube 75
    di gianni1982 - accordiano #20635 | 23 March 2010 @ 10:42
    • Re: per tube 75
      di tube75 - accordiano #21157 | 23 March 2010 @ 13:28
  • x tube75
    di gianni1982 - accordiano #20635 | 23 March 2010 @ 14:09
    • Re: x tube75
      di tube75 - accordiano #21157 | 26 March 2010 @ 08:53
  • Questi articoli sono
    di valeriomas - accordiano #8328 | 23 March 2010 @ 16:28
  • x valeriomas
    di gianni1982 - accordiano #20635 | 25 March 2010 @ 09:31
  • Un'altra patologia. Cisti tendinea
    di Pinuz - accordiano #16050 | 25 March 2010 @ 20:16
  • Interessante!
    di tiatava - accordiano #25126 | 11 August 2010 @ 01:12
    --
    "If you play acoustic guitar you're the depressed,

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