Danelectro T-Bone, l'hi gain piccolo così

di Piranha - accordiano #804 | 08 June 2005 @ 14:43 |
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Danelectro T-Bone, lPiranha scrive: Scenario: concerto in piazza, pochi pezzi (tre o quattro, si vedrà) ma buoni per far conosce la nostra musica e la nostra energia ad un pubblico più vasto. Genere suonato: Heavy Metal. Strumentazione: messa a disposizione dal backline, quindi niente ampli sul palco, ma tanto ormai con qualsiasi ampli il mio suono è quello, per tre pezzi poi...

Il fatidico momento é arrivato, si parte dal mio affollato appartamento in affitto (sono uno squattrinato studente universitario) per recarsi al tanto atteso soundcheck. Bisogna prendere il necessario, dunque... vabbè la chitarra per forza, due jack di cui unodiriservanonsisamai, lo switch mono per il cambio canale... massì, quasi quasi ci butto dentro pure il pedalino plasticoso da due soldi che l'amico chitarrista di turno (ciao Antonio!) mi ha chiesto di provare.
Ok, é il nostro turno di salire sul palco, distratto dagli improperi del batterista (ma è possibile che ogni batterista monti il proprio strumento in modo da renderlo insuonabile da qualsiasi altro collega???) collego la chitarra all'ampli, in questo caso un Fender Hot Rod De Ville con due coni da 12 pollici: "Uhm" penso "bel suono, molto blues, ma adesso basta scherzare, tiriamo su il buon vecchio suonaccio distorto e gutturale che mi serve e facciamo 'sto check!". Ma un'amara sorpresa mi attende: per quanto ci si sforzi ad aumentare gain e frequenze basse, scavare le medie e giocare con i controlli di alti e presence, il pur buon suono del Hot Rod non si discosta dal timbro classico da rock-blues anni 70'!!! Il suono di base è aperto, squillante e definito, ottimo sui puliti, ma difficile da trasformare nel compatto, compresso e ansimante pugno-nello-stomaco necessario per certe ritmiche thrash. Ok il batterista ha finito, mi guarda incazzato per le sue contingenze strumentali e non sa che il peggio deve ancora arrivare: si prova per qualche secondo batteria e chitarra insieme e subito i compagni musicisti mi chiedono "che é 'sto suono spompo?!?" guadando il mio volto sconsolato. Ormai disperato, vengo però colto da un'illuminazione: "Hey, ma ho anche il pedalino da provare, magari riesco ad arrangiarmi con quello!".

Il pedalino in questione è un distorsore Danelectro T-Bone della serie Mini, grosso circa 3/4 di un pedalino Boss, involucro tutto in plasticaccia, viola per giunta, tranne la basetta metallica gommata che lo àncora (si fa per dire visto il peso piuma) a terra, e il rotondo footswitch di accensione in metallo cromato. Tale contenitore inoltre non sembra in grado di offrire al circuito la stessa protezione agli urti e ai disturbi esterni di uno metallico. Il pedalino è dotato dei due controlli di Distortion e level un pò poco se paragonato ai moderni equalizzatori con centratura delle frequenze medie presenti nei distorsori di marche come Boss, Line 6 e Zoom, ma va bene così perchè il pedale in questione ha un suo timbro base da distorsore metal che male si adatterebbe ad emulare i vari overdrive blues o distorti rock e fusion; i due controlli di gain e volume serviranno semplicemente ad adattare la sua timbrica rispettivamente alla chitarra e all'ampli utilizzati, per quanto, in realtà, il pedale si comporti piuttosto bene, abbassando il gain, in situazione hard rock. Insomma tutto nel segno dell’economia, infatti il pedale non costa molto, penso intorno ai 40-50¤, ma la prima impressione è comunque di avere a che fare con un prodotto economico.
Vabbè allora colleghiamo il distorsore all'ampli e regoliamo i livelli: il pedale da spento é molto trasparente, trasparenza che ho scoperto essere dovuta ad un sistema di bypass, quindi l'ottimo timbro pulito e squillante del Fender é rispettato; bene, mi tornerà utile tra una smetallata e l'altra. Ok, è arrivato il momento di pestare il pedale... sperando disperatamente di non ritrovarmi con il nipotino economico del ts-9!!!

Il timbro base del pedale, per fortuna, è un distorto classico, stile ds-1solo leggermente più compresso e scuro, perfetto per l'heavy in generale. Confrontato a memoria con il ds-1 di cui sopra, il Danelectro appare più trasparente e naturale, sembra più un ampli (parecchio) imballato e boostato mentre il pedale Boss ha un timbro, per quanto ottimo, molto peculiare e un pò plasticoso che lo fa riconoscere al volo; proprio per questa sua naturalezza il T-Bone risulta un pò anonimo e irriconoscibile. Inoltre, se si porta a fondo corsa il controllo di gain, il pedale dà la paga anche a distorsori più estremi come il Metal Zone, rispetto al quale non si sente la mancanza di quel pizzico di gain in più ma si apprezzano la naturalezza e la dinamica enormemente superiori. Il pedale risponde alla perfezione sia sulle ritmiche in palm muting, dove l'equilibrio timbrico e la buona presenza di frequenze medie impediscono al suono di diventare zanzaroso, sia sulle parti soliste dove l'abbondanza di basse e medio-basse rende anche le note più acute prese sui cantini piuttosto spesse e piene. Tutto ciò è dovuto ad una certa tendenza del pedale ad enfatizzare le frequenze basse e ad ammorbidire le alte, cosa che potrebbe creare problemi su ampli particolarmente carichi sulle medio basse come i Boogie, dove il suono probabilmente diventerebbe (non ho verificato) troppo chiuso e impastato, ma che va a nozze con i Fender serie Hot Rod e con ampli stile british in generale, con i quali basta avere un minimo di accortezza nell'equalizzazione per tirare fuori ottimi timbri distorti.

Con il De Ville e i suoi due coni da 12 è bastato settare un pulito squillante e un pò scavato per ottenere un distorto corposo, armonioso e moderno, stile MESA Rectifier, che ha ben servito le necessità metallare della serata facendo tremare le assi del palcoscenico e strappando più di un sorriso di soddisfazione a me e agli altri membri del gruppo.
Il giorno dopo sono stato ben lieto di sborsare i 15¤ (sì, solo 15!!!) necessari a far mio il pedale in questione, che grazie a peso e dimensioni ridotte, adesso mi segue sempre nel fodero della mia chitarra, pronto a salvarmi il c*lo ogni qualvolta ne dovessi avere bisogno!

ndr: Articolo partecipante a Quizzarone estate 2005.

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Tutti i commenti

  • se lo vedo lo provo e me lo accatto!
    di dcdcdb - accordiano #7446 | 10 June 2005 @ 18:38
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    <p>
    Ciao
    #.....there are things known and things
  • re
    di capdomi - accordiano #14345 | 23 June 2008 @ 23:05
    • Re: re
      di noelyoung - accordiano #13216 | 28 November 2008 @ 02:46
    • Re: re
      di tappeto - accordiano #16930 | 27 November 2008 @ 23:37
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      non sei tu che scegli di suonare il BLUES, ma è lu
    • È passato molto tem
      di Piranha - accordiano #804 | 10 October 2008 @ 23:39

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