Seifer scrive:
Tra tutti gli effetti a pedale, il flanger mi ha da sempre affascinato in modo
particolare. Pur senza essere indispensabile come un buon distorsore, o insostituibile quanto
un buon delay, il flanger rimane un oggetto misterioso e intrigante, dotato, potenzialmente,
di tanti e svariati modi d'uso, nonché di un'identità molto forte
- un flanger si riconosce sempre. La ricerca del "Sacro Graal dei flanger" continua da molti anni fra
tutti i chitarristi più eclettici, e le case produttrici fanno e strafanno,
mettendo regolarmente sul mercato molti più prodotti e modelli di quanta
sia effettivamente la richiesta. In quest'oceano di prodotti, vale la pena di
soffermarsi su questo Turbo Flange Digitech della "X-Series", serie
nella quale tutti i pedali presentano un controllo aggiuntivo agli standard, chiamato
appunto X, che dà ulteriori potenzialità sonore al prodotto.
Il Turbo Flange è un prodotto di "fascia Boss", vale a dire
di quella fascia di pedalini alla portata delle tasche del chitarrista medio;
non è un prodotto d'alta fascia, non ha pretese di esserlo.
E' invece un prodotto che punta sulla versatilità, e che sfrutta piuttosto
bene una risorsa ancora piuttosto tabù fra i puristi: il digitale; niente
true bypass e niente circuiteria analogica, quindi.
Ma andiamo con ordine... Come si presenta.
Esteticamente è una mattoncino delle dimensioni di un Boss, di colore
viola (come d'altronde la maggior parte dei flanger). E' costruito interamente
in metallo, eccezion fatta per le 4 manopole in plastica/gomma - molto solide
e precise, comunque; è anche più pesante di un Boss, e nel complesso
trasmette una sensazione di robustezza e affidabilità non indifferente.
Sulla parte superiore troviamo lo switch di attivazione/disattivazione, un led
d'indicazione e le già accennate 4 manopole - nell'ordine, da sinistra
a destra: Speed, Depth, Regen, X-Series Type; lo switch può essere rimosso
con un singolare meccanismo a perno per accedere al vano batteria.
Ai lati troviamo l'input e gli output stereo, anche questi piuttosto ben fatti,
mentre sul fronte vi è il collegamento per un trasformatore a 9 V; la
base del pedale è spoglia, dotata di 4 semplici gommini antisdrucciolo,
e sembra destinata ad essere ricoperta di velcro.
Passando all'aspetto sonoro e funzionale, la prima cosa che salta all'occhio
è la mancanza della regolazione del Level; non ho avvertito questa mancanza
come un grosso problema, poiché il pedale è ben tarato, in modo
da non sbilanciare i volumi da attivo, ma è pur sempre una lacuna.
Per il resto, il pedale offre una versatilità sonora fuori dal comune:
i controlli permettono i settaggi più disparati, e vale la pena esaminare
le loro funzioni in dettaglio per non perdersi.
I controlli di Speed e Depth sono canonici della maggior parte dei flanger:
il primo aumenta la frequenza dei cicli (dallo swooosh stile partenza d'aereo
al rapido tremolio oscillante), mentre il secondo si occupa di rendere più
o meno spesso e presente il flanger sul resto della catena di effetti; il controllo
Regen è presente sulla maggior parte dei flanger, anche se spesso con
i nomi di "Resonance" o "Feedback": anche qui la sua funzione
è aumentare o diminuire l'ampiezza della banda dei cicli, rendendo più
o meno marcati e distinti gli estremi della modulazione.
Il controllo X-Series Type merita invece molta più attenzione, essendo
il cuore del pedale: con questo selettore è infatti possibile scegliere
tra ben 7 modalità diverse di flanger!
Il modo 1 emula un classico high-band flanger, quello che ci aspetteremmo di
trovare su una pedaliera sotto il nome di "flanger 1". E' parecchio
anonimo, non mira a ricreare il suono di artisti particolari.
Il modo 2 è anch'esso un high-band flanger ma col centro dell'oscillazione
spostato; diciamo che ricorda un Boss BF-2.
Il modo 3, a mio avviso la vera chicca di questo pedale, è un flanger
che si muove su strane frequenze, che invece di fare "swooosh" fa
"swrloush"... L'unico riferimento su disco che mi viene in mente è
la parte ritmica sotto l'assolo di "Are You Gonna Go My Way?" di Lenny
Kravitz... E' come un flanger ascoltato mentre passa attraverso un tubo rotante;
oltre ad avere una (fortissima) personalità, è anche molto meno
"invadente" dei suoi cugini più tradizionalisti, e quindi ha
più modalità d'impiego.
Il modo 4 è particolarmente interessante, poiché, a seconda che
il controllo Regen sia girato prevalentemente verso destra o verso sinistra,
crea un effetto di flanger che, invece di compiere un ciclo, rispettivamente
precipita o cresce continuamente senza mai completare il ciclo. Molto originale
e innovativo.
I modi 5 e 6 sono molto simili: in entrambi i casi, il flanger riconosce il
segnale della chitarra e incomincia un ciclo quando si inizia a suonare, e ricomincia
sempre dall'inizio del ciclo ogni volta che ci si ferma e si ricomincia l'esecuzione;
la differenza fra i due modi sta nel punto di partenza del ciclo, che nel modo
5 è il suo punto più alto (a scendere), mentre nel 6 è
il più basso (a salire).
Occhio solo quando si utilizza un distorsore prima del flanger: il pedale, infatti,
stenta a riconoscere con linearità il segnale distorto, e i modi 5 e
6 risultano imprecisi e inutilizzabili (nessun problema per tutti gli altri
modi).
Il modo 7, detto Step, è il più particolare e di più difficile
utilizzo: il suono processato è continuamente modificato nel Deep e nel
Regen, e tenendo molto alto il controllo Speed si ottiene un effetto simile
ad una synth guitar o a un ring simulator. Chi suona noise ci potrebbe impazzire.
Senza dimenticare poi che il pedale offre anche una buona uscita stereofonica,
che aggiunge ancor più dimensione e spazio all'effetto.
Come se non bastasse, oltre a queste già sostanziose funzioni, il Turbo
Flange aggiunge un'altra intelligente modalità, che si può attivare
solo tenendo premuto per 3 secondi lo switch mentre gli si fa arrivare energia
(cioè mentre si inserisce il jack nell'input o si attacca un trasformatore):
il CIT Cabinet Modelling, ovvero un simulatore di amplificatore integrato! Questo
simulatore, pur non essendo paragonabile a veri e propri effetti di simulazioni
indipendenti, è di gran lunga migliore di tanti Amp Simulator di molti
blasonati multieffetto (compresi parecchi degli stessi prodotti Digitech), e
si rivela utile anche nell'home recording, qualora non si voglia microfonare
e non si abbiano abbastanza fondi da permettersi un simulatore più serio.
Ovviamente non sono tutte rose e fiori... Il fatto che il Turbo Flange non
sia true bypass purtroppo si avverte, anche se abbastanza impercettibilmente,
non perché tagli particolari frequenze (anzi, riesce ad essere piuttosto
fedele nel preservare integro il segnale), quanto perché in bypass, con
una buona dose di preamplificazione alle spalle dovuta al gain di distorsori
o più semplicemente a un booster, si percepisce in lontananza un eco
dell'effetto; del resto non ho riscontrato altri particolari difetti.
Probabilmente, il Turbo Flange non è il flanger per chi cerca di emulare
il sound di qualche artista in particolare, ma questo è da considerarsi
più un pregio che un difetto...
Certo, se siete alla ricerca di un prodotto analogico e true bypass non è
questa la direzione giusta, per quanto, in ogni caso, questo Turbo Flange meriti
di essere ascoltato con più di un orecchio aperto; se invece il digitale
non vi spaventa e state cercando una valida alternativa al solito flanger Boss
o Ibanez, oppure volete semplicemente avvicinarvi al mistico mondo dei flanger
e non volete fare un acquisto errato, tenete in seria considerazione questo
prodotto, che non mancherà di stupirvi grazie alla sua versatilità
e ai tanti suoni che potrete ottenere.
ndr: Articolo sesto classificato a parimerito a Quizzarone estate 2005.
Digitech Turbo Flange
Ciao Seifer!!! Innanzitutto complimento per il tuo articolo che a mio avviso esprime in maniera completa le funzionalità di questo pedale prodotto dalla criticatissima Digitech!!!...posseggo anch'io il medesimo pedale e lo ritengo più valido e versatile di molti altri prodotti assai più osannati (vedi Boss). Pare impossibile che giunti al 2005 ancora molti chitarristi diffidino del digitale, o peggio escludano a priori un pedale digitale... Ritornando al Turbo Flange, e così concludo questo mio breve commento, ritengo che seppur non essendo dotato di true bypass (...il "rumore" di fondo è però quasi impercettibile...) questo sia un ottimo pedale flanger con il quale avendo un po di pazienza e voglia di sperimentare si possono trovare sonorità davvero particolari!!! Infine punto a favore...il prezzo!!! Trovare un pedale che presenti le stesse caratteristiche allo stesso prezzo del Turbo Flange è impossibile!!!...Fine!!! Mickey-----
Re:Digitech Turbo Flange
Ciao Mickey! Innanzitutto grazie per i complimenti... Sì, anch'io sono d'accordissimo per quanto riguarda questa questione del digitale... Bisognerebbe ascoltare prima di giudicare, mentre invece va sempre più diffondendosi il pensiero "se non è analogico e true bypass, allora non è un effetto valido"...mentre spesso basterebbe ascoltare e capire se una cosa piace o meno. Questo è un discorso che si potrebbe applicare anche a chitarre e ampli ("se non ha il manico x non è una chitarra valida", "se non ha le valvole non è un ampli valido" ecc ecc)... Personalmente, a me piace il digitale, mi piacciono i transistor e mi piacciono le nuove tecnologie! ;) Il Turbo Flange è diventato parte integrante del mio set up, anche se per quanto sia versatile mi trovo quasi sempre a usarlo nel "modo 3", è quello che preferisco; poi a suo vantaggio ha sicuramente il rapporto qualità/prezzo, che per i giovani squattrinati come noi è una nota più che positiva!
Hasta la vista Micky
Ah, scusa per il caos della risposta, ma sono reduce da due giorni di Gods Of Metal e non sono molto in me!
<p>The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspa
Complimenti alla Digitech
Bene...non ho mai provato personalmente questo pedale, ma sono un estimatore della serie "X" Digitech. Da qualche mese un XDD Digidelay ed un Sint Wah/Envelope Filter fanno compagnia agli altri pedali "più blasonati" (ma anch'essi di prezzo abbastanza contenuto) che occupano la mia pedaliera: alcuni Electro Harmonix, uno Yamaha "vintage" (in vendita su Accordo, basta usare il motore di ricerca, e su ebay a questo link:http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem& item=7329008268&ssPageName=ADME:B:LC:IT:1 ), un paio di MXR ed un Boss SD-1 profondamente modificato. Devo dire che non sfigurano affatto, anzi, sono oramai tra i pedali insostituibili: molto trasparenti (la maggior parte degli altri pedali sono analogici e true-bypass, ma non si sente più di tanto la differenza...e poi uso un looper true-bypass, perciò non mi importerebbe cmq), versatilissimi (anche se, dopo averci giocato un pò i primi tempi, ora utilizzo quasi sempre gli stessi settaggi), compatti, robusti e, cosa da non trascurare, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Certo, non sono esattamente dei pedali professionali, ma per chi come me non è un professionista, non ha tanti soldi da spendere ma ha bisogno di qualità (faccio cmq le mie seratine dal vivo con vari gruppi ed ogni tanto registro), possono rappresentare un'ottima soluzione...via la serie X!!!
Rispetto all'Ibanez CF-7
Io ho da poco acquistato un CF-7 dell'Ibanez, che ha sia il Chorus che il Flanger. Come trovi il Turbo Flange rispetto al CF7? Io trovo che sia un po' troppo spostato verso le alte frequenze per me (adoro i bassi), ma ha il fatto di avere due effetti in uno (ma non utilizzabili contemporaneamente, purtroppo). Ho sempre sentito parlare bene dei DigiTech (ovviamente sul digitale, come dice il nome).
Complimenti per la recensione, last but not least...
<p>
by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:Rispetto all'Ibanez CF-7
Ciao, grazie per i complimenti! Mah, non ho provato molto approfonditamente il CF-7... E' sicuramente un pedale valido, io della serie 7 ho il Delay che mi regala un sacco di soddisfazioni... Anche a me era sembrato più spostato verso gli alti... Il Turbo Flange è più ricco di bassi, ha un suono più "grasso" ;); più che altro, l'ho scelto perché io non avrei mai usato il chorus, e sopratutto perché appena ho sentito la modalità 3 del Turbo Flange me ne sono innamorato!
Certo, è solo un flanger, ma è un flanger piuttosto completo!
Ciao Micky
<p>The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspa
Re:Rispetto all'Ibanez CF-7
Maledetto, ora mi hai fatto venire la GAS per questo pedale! Eh eh, povero il mio portafogli Ma è come il Phaser della X-Serie, con varie modalità? (il phaser mi sembra ne abbia 7, giusto?)
<p>
by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:Rispetto all'Ibanez CF-7
Esattamente, ne ha 7... Nell'articolo le spiego un po' più in dettaglio (i "modi"). Alla fine è difficile trovarsi ad usarle tutte e 7, ci saranno sempre le 2 o 3 di maggior frequenza d'utilizzo... Io personalmente prediligo le modalità 3, 4 e 1 (ma solo certe volte), poi ho anche trovato un modo per usare la modalità 7 ma in concerto è impraticabile (dovrei mettermi a cambiare i settaggi in mezzo a una canzone...!)
Micky
<p>The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspa
Re:
Forse dovrebbero metterci uno switch midi per collegarli a un sistema di controllo MIDI generale (tipo il whammy 4 che può essere montato a rack)... così che chi veramente ha bisogno di usare tutti e sette i modi possa usarli così... ma penso verrebbe a costare troppo, e tutti preferirebbero un rack direttamente (io almeno...) eh eh
<p>
by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:
Sì, e dopo la fascia di prezzo Boss dove va a finire?
:)
Micky
<p>The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspa
Re:
appunto, l'ho detto che sarebbe costato troppo... a quel punto meglio un bel rackkettone...
<p>
by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
io avevo il delay
della stessa serie ovvero il Digidelay. ottimo pedale adoravo davvero la funzione tape echo. Il problema del rumore di fondo che descrivi nel tuo articolo, l'ho riscontrato anche io sul delay, sopratutto quando era in modalità tap tempo,con l'effetto disinserito, si sentiva un rumore cadenzato a tempo col TAP che era molto fastidioso un distorsione. Risolsi il problema togliendo la massa dal jack di alimentazione (era collegato in parallelo ad altri pedali) probabilmente cosi' facendo ho eliminato il famoso "anello di massa". per approfondire l'argomento LOOP DI MASSA ti consiglio di ravanare nel sito www.vjsound.it Ciao Andrea.
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