Cari amici Accordiani, oggi vi racconterò in che maniera un Homo Chitarristicus Artigianus, creatura nota alla scienza per la sua naturale predisposizione alla continua ricerca di materie prime utili a fare musica (pezzi di legno, fili elettrici, potenziometri, condensatori, ecc.), sia riuscito a mettere su un oggettino atto ad arrecargli piacere anche in piccoli luoghi di ritrovo, senza dover necessariamente ricorrere all’uso del suo principale attrezzo da lavoro, denominato Ampli Plexiformis! Beh, allora facciamo un passo indietro e vediamo come nasce l’idea del BrownSugar.

Forse devo ringraziare tanto il mio caro amico Giovanni, il quale in un giorno di “pulizie generali”, ritrova in garage un vecchio head cabinet, costruitogli da un artigiano, per vari motivi rimasto poi inutilizzato e ormai destinato alla raccolta differenziata. Fortuna ha voluto che quel giorno io passassi da casa sua e con lungimiranza raccogliessi in dono ciò che le sue mani erano pronte ad offrirmi.
Intanto i mesi passano e io osservo quel cabinet con una tale curiosità che, giorno dopo giorno, nella mia ormai deviata mente da smanettone prende forma un qualcosa di interessante. Per un attimo mi era anche passato per la testa il pensiero di disassemblare il mio amato (e ahimè ormai ex) Marshall 2554 Jubilee combo e trasformarlo in testata!!! Ma, come si suol dire, se dobbiam ballare…balliamo! Troppo riduttiva come soluzione. Pensavo: “Ho un cabinet bello pronto…perché non avventurarmi in una costruzione originale?”
L’idea mi stuzzicava in maniera incredibile, ma ero indeciso sullo schema da seguire, premettendo che al momento possedevo il su citato Jubilee e un Ceriatone 18W Head version.
Poi l’illuminazione! Perché non cimentarsi in un bel 5W, magari un Champ ’57 in versione testata?
Col quale magari pilotare la mia 2x12 Weber Equipped senza dover necessariamente perdere l’udito (N.d.r. di questo però ne parleremo dopo…)?
Sì, affare fatto! Si procede. Inizia quindi la caccia agli schemi, ai forum, ai sample.
Premetto che sin dal primo momento l’obiettivo prefissatomi è stato quello di ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo!
Iniziamo dallo chassis. Beh, che dire, qui ho esagerato. Infatti un amico riesce a mettermi in contatto con un cantiere navale che lavora il ferro (sì, avete capito bene…). Fornisco loro le misure (23 x 16,5 x 6,5) e dopo una lunga e paziente attesa entro in possesso di un bel pezzo di ferro da 3mm ben lavorato e dal peso importante. Secondo ingrediente OK.
Passiamo quindi alla scelta dei trasformatori. Tutti noi sappiamo che qui si costruisce buona parte del suono di un ampli a valvole degno di questo nome, e allo stesso tempo è anche qui che la spesa per la costruzione di un ampli può variare tantissimo! Di conseguenza decido di partire dal Trasformatore d’alimentazione e mi rivolgo ad un noto costruttore italiano, specifiche alla mano gli commissiono il pezzo e nel giro di 15 giorni il bel macigno è tra le mie braccia. Lo stesso costruttore mi fornisce anche una bella basetta in vetronite per il PTP.
A questo punto purtroppo, a causa del susseguirsi di imprevisti spiacevoli nella mia vita privata, sono costretto ad abbandonare il progetto. Incarto tutto e deposito tutto in un angolino della casa. Passano i giorni, le settimane, i mesi e di tanto in tanto mi frulla in testa l’immaginario suono del piccolo ampli.
Mi consolo continuando a documentarmi in merito (cosa che poi alla fine si è rivelata utilissima), leggo di varie migliorie apportabili al circuito e, tanto per non perdere mordente, inizio a visitare i siti dei vari costruttori che propongono tale ampli sotto diverse vesti. Mi faccio un’idea sul trasformatore d’uscita da utilizzare, sui condensatori e i componenti più indicati per tale progetto.
Finchè a metà novembre non ce la faccio più a resistere, le mani iniziano davvero a prudermi, tutti i sintomi classici della crisi d’astinenza si fanno avanti. Devo decidermi a dare un taglio. E allora, via. Faccio l’ordine dei vari componenti (condensatori, resistenze, prese jack, ecc…) e nel frattempo commissiono il trasformatore d’uscita ad un altro artigiano molto in gamba conosciuto online. Inoltre acquisto dall’Inghilterra una splendida 6V6 NOS della Brimar ad un prezzo ridicolo.
Altri 20 giorni d’attesa e finalmente ho tutto a disposizione. Adesso non mi rimane davvero che mettermi all’opera.
Dopo aver provveduto a forare lo chassis e a preparare il frontale e il back del cabinet (una normalissima tavola d’abete pitturata poi in color noce), la mattina del 17 Dicembre mi alzo seriamente intenzionato ad ascoltare l’ampli entro sera!
Ore 7.30.Faccio colazione alla svelta, quindi mi dirigo nel mio piccolo studio. Dispongo tutti i componenti sul tavolo, riordino le idee, attivo il saldatore e mi metto all’opera. In bocca al lupo!
A questo punto non vi annoierò con tutte le fasi della costruzione minuto per minuto, perché quel giorno ho avuto l’idea di fare qualche scatto durante i vari momenti dell’opera. Con tali foto ho messo su un breve filmato che riassume la mia giornata di lavoro e ho deciso di condividerlo con voi qui di seguito.
Vi dico soltanto che alle 15.45 l’ampli era perfettamente operativo, non credevo né ai miei occhi né alle mie orecchie. Era nato il Brown Sugar.

E il giorno successivo sarebbe stato già protagonista della sua prima in sala prove, con risultati sorprendenti. L’ampli come Dio (Leo) l’ha fatto, arricchito dalle potenzialità di una 2x12 (anziché l’originale cono da 8” o da 10”)!
Dai Dire Straits ai Rolling Stones (e oltre) giocando con l’unico controllo di volume, col volume della chitarra e con un overdrive e un booster (anch’esso DIY) in pedaliera! Più semplice di così…
Nella prossima recensione vi parlerò di come ho plasmato poi il suono del BrownSugar, apportando qualche modifica al circuito e indirizzando il Tone verso i miei gusti. Un po’ Champ, un po’ Plexi e tanto Brown Sugar !
ROCK ON BOYS!
Grande ampli...
Lory - Grappero Forever
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Complimenti!
Re: Complimenti!
bravissimo...
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.
You See, I Cannot Be Forsaken
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Quanto hai speso, se
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Re: Quanto hai speso, se
;o) piccolino e potente !
Antonello
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Re: ;o) piccolino e potente !
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Simpatico..
Re: Simpatico..
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Gianfranco Di Mare
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Re: Simpatico..
E' veramente bello!
Re: E' veramente bello!
che bello!
Ci mancherebbe...
...Bello!
Gianfranco Di Mare
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Re: ...Bello!
MA senza tolex?