Come da titolo, questa vuole essere una recensione con qualche licenza “poetica”, essendo io la persona meno indicata nel descrivere a livello tecnico i pregi e i difetti di questa tipologia di prodotto. Si tratta della scheda audio, versione base, che più base non si può, della Line6, una scatoletta di plastica nera che ha trasformato un vecchio portatile, ormai stanco di ragionare, in un potente amplificatore.
Metto subito la mani avanti presentandomi come il più rozzo utilizzatore di interfacce audio e soprattutto il più ignorante in materia di home recording. L'acquisto della GX infatti nasce da una necessità più infantile, quella di sentire il suono di una chitarra elettrica nel suo contesto naturale, che ovviamente sarebbe in un amplificatore. Ed è qui che sono andato in crisi. Problemi di spazio domestico e di effettivo e reale utilizzo, mi hanno fatto desistere dal comprarmi il così detto amplificatore da appartamento, scelta sempre ardua, non solo per me credo. Non tanto per la ricca offerta che il mercato propone, ma per il fatto di ottimizzare uno spazio personale e inespugnabile da parte della prole assetata di vendetta! E il mio spazio con il tempo si è ridotto, come il più scarso giocatore di Risiko, al desk del portatile. Il primo passo verso il baratro è stato installare il GuitarRig3, attualmente in prestito, ed entrare brutalmente con un cavo nel computer. Il risultato è stato un trauma psicologico al sistema operativo, XP per la cronaca, tanto da emettere fischi lancinanti di dolore. Corro su Accordo e comincio a spulciare tutti gli articoli in materia, trovo delle soluzioni alternative, tipo usare la cortesia di filtrare il segnale tramite uno Zoom, ma il vecchio Bill non si rassegna e continua la sua protesta! La soluzione per me si presentava ottimale, poter suonare su delle basi, avendo la possibilità anche di registrarsi, tutto tramite computer, senza stare a collegare mp3 vari a zoommettini vari a cuffie varie, per poi ritrovarsi annodato come un salame. A onor del vero la Line6 già mi aveva tentato con il PocketPod ma, considerato l'effetto insaccato, non ho mai concretizzato l'acquisto e poi l'idea un giorno di poter addomesticare un programma di home recording....così, dopo qualche timido post su Accordo, un sabato mattina, sotto effetto penthotal, mi reco nel mio negozietto di fiducia, chiedo gli ultimi dettagli, vedi “mi faccio convincere”, e mi compro la GX. Finalmente, direte voi, un parto gemellare!
Infatti, adesso veniamo a descrivere un po' la ciccia, non voglio abusare della vostra pazienza.

La confezione è anche troppo roboante per il “misero” contenuto, tuttavia non la buttate, le poche istruzioni sono riportate proprio su di essa con esaurienti disegni a prova di troglodita. Aperta la scatola infatti troviamo la scheda audio, un cavo USB sorprendentemente lungo, un plico di tagliandi WARRANTY in tutte le lingue (eccetto l'italiano) e tre cd, rispettivamente: Ableton 8 versione Lite, RiffWork 4.0, PodFarm. Inutile dire che quello che serve effettivamente nell'immediato è il PodFarm che è il programma che gestisce i suoni in collaborazione con la scheda audio. L'installazione del suddetto è abbastanza semplice, salvo le solite lungaggini burocratiche di Windows, non collegate subito la scheda mi raccomando, ma vedrete che l'installer ve lo ricorderà in modo molto esplicito!
La scheda audio come dicevo è una scatoletta leggerissima, tutta di plastica, in parole povere un balocco, neanche tanto a prova di bambino, nel senso che in mano a mio figlio sicuramente avrebbe vita brevissima. Considerato che non va in una pedalboard
va bene, ma se avete dei pargoli troppo curiosi, cercate di trovargli una roccaforte inespugnabile, altrimenti sono soldi buttati. La GX è entrylevel, sul fronte c'è l'ingresso jack e la manopola del volume, sul retro l'uscita USB e un' uscita minijack per cuffie o monitor. A questo punto l'adrenalina è alle stelle, non ci resta che infilare il cavo nella scheda e aprire il PodFarm. Dimenticavo un led verde sul dorso della scheda vi avverte che è tutto ok, se il led è rosso forse l'installazione non è stata eseguita correttamente.
Il PodFarm è aperto, Bill si è rassegnato a fare il suo sporco lavoro, il Led è verde e vaiiiiii! Mi parte subito un Back in black di una cattiveria disarmante; ti credo, la prima emulazione di default è di una ferocissima testata della Line6, come dargli torto.
Ma vediamo cosa altro ci offre.
Poca roba ma sufficiente per ricoprire più o meno tutte le tipologie di suono, chiaramente puoi arricchire la tua libreria facendo un upgrade dal sito Line6, ma ti devi frugare. Comunque l'icona del Plexi, del classico Vox e del Blackface sono presenti, di Line6 ve ne è da buttare; per ora accontentiamoci. Delay, chorus, flanger, tremolo, phaser, compressore, il buon vecchio Tubescreamer, il DS1 e un paio di reverberi fanno da corollario alle sopra citate emulazioni, per concludere con i cabinet da abbinare ai vari microfoni. Praticamente il PodFarm è la tavolozza dove poter creare il proprio setup personale, trascini l'icona del plexi nella virtualroom e così via, salvi il tutto come preset personale e vai con un altro setup. Ovvio che ci sono i vari preset già impostati e modificabili a piacimento. Provo un po' tutti i suoni, per la cronaca con la Yamaha rgx-421PRO, quindi con configurazione humbucking. Per un neofita come me del mondo digitale, per quanto riguarda ovviamente i suoni, devo dire, senza sbilanciarmi troppo, considerato che non ho un metro di misura e di esperienza ragionevole, sono molto verosimili, soprattutto le distorsioni, forse le più immediate; facciamo i diplomatici, sono sicuramente divertenti. Sui clean mi riservo di esprimere un giudizio, anche perché non si può pretendere troppo da un paio di cuffie da battaglia. Inoltre l'utilizzo che per ora ne faccio, è ben lontano dalla sua reale natura di interfaccia audio per programmi dedicati all'home recording. Da ricordare inoltre che il PodFarm, a prescindere dalla scheda che acquistate, va aggiornato, pagando, per sfruttarne le potenzialità.
Già, ma il tipo non mi aveva assicurato che potevo caricare le backingtracks e suonarci sopra come con il GuitarRig!? Rigiro il Pod in tutti i suoi angoli più remoti, ma di caricare gli mp3 non ne vuole sapere. Ah vendetta, feroce vendetta, mi ero raccomandato! Prendo in mano la confezione con l'intento di riportare tutto indietro... ma, ma, i famosi geroglifici... ops! Vai sul sito della Line6, bravo, adesso clicca su download., ecco così. Visto, non è difficile, c'è un bel programmino free che ti offriamo, l'unico, non ci fare l'abitudine, eh eh eh. Devi però registrare la tua schedina audio, non siamo nati ieri, dai un po' di impegno! Tutto questo per avere il GearBox, dove finalmente il nostro eroe può strimpellare le sue scalette sulle backingtracks! Praticamente dal GearBox richiami tutti i preset del PodFarm, senza bisogno di aprire quest'ultimo, li puoi modificare e salvare, hai la sezione metronomo, dove puoi scegliere tra varie tipologie, dal click fino a qualche blando pattern di batteria, e poi c'è la sezione appunto track dove richiami un qualsivoglia mp3 dall'hard disk del computer, e il tutto suona più che dignitosamente! Ovvio se vuoi creare un preset di chitarra nuovo devi lavorare sul PodFarm. Che sudata, non era meglio un bel fenderino da 15w e via che vai? No, ormai la postazione multimediale la difendo a costo della vita! Adesso non mi resta che registrarmi, ma le sorprese non finiscono qui, perché col GearBox non ti puoi registrare. Ammetto la mia colpa, in effetti non lo avevo dichiarato palesemente all'ignaro venditore, quindi la colpa è mia. Ma non mollo. Un attimo di riflessione, guardo la confezione, cerco qualche altro indizio, ma tutte le figure mi riconducono su vie già percorse. Guardo la scheda audio, già, è una scheda audio - idea malefica - apro il GuitarRig3 e magia il tutto funziona alla perfezione! Il bello è che posso usare i suoni del Gear e registrare sul desk del Guitar oppure utilizzare solo il Guitar con le sue emulazioni. Qui mi voglio sbilanciare in un giudizio, a me tra Line6 e GuitarRig3, partendo dal presupposto che bisognerebbe ascoltare tutto attraverso dei monitor professionali, mi piace di più, ma il GearBox è di più immediato utilizzo.
Devo ammettere che la prima registrazione, e per ora unica, non è certo proponibile come ascolto ma sufficiente per riascoltarsi e annotarsi gli “errori” di esecuzione. Che dire, penso che vi ho già tediato oltremodo, rinnovo il discorso che questo mio racconto è rivolto agli Accordiani di pari livello nella conoscenza di tali prodotti digitali, e chiedo venia a quelli più esperti, aspettandomi anche degli ottimi consigli. Penso che l'amplificatore da casa sia una scelta limitante con la tecnologia di oggi, al di là di avere allegri pargoli che scorrazzano per casa, per 100 euro hai un prodotto che ti permette di entrare a piccoli passi nel mondo dell'home recording, e si sa l'appetito viene mangiando! E' sicuramente un altro “mondo” e va preso come tale, in questo momento la mia posizione riguardo ai suoni è neutra, ma ammetto che mi ha incuriosito, e cosa importante, mi diverto come un bimbo. Dimenticavo, sicuramente è una scheda audio per chitarristi, considerata la quantità prevalente di plug in per chitarra elettrica, ma ha anche simulazione per il basso e per la voce, certo l'ingresso jack non è il più indicato per un microfono, infatti le schede audio superiori, sempre della Line6 e non solo, tipo la nuova UX2, hanno gli ingressi phantom dedicati.
Morale, la consiglio per chi si vuole creare una postazione di lavoro sfruttando il computer, non dovete fare altro che infilare il cavo nella scheda e suonare, che alla fine è la cosa più importante!
Un bel gioco!
"Non suonare quello che c'è... suona quello c
Re: Un bel gioco!
Re: Un bel gioco!
alex.blues.
Re: Un bel gioco!
"Non suonare quello che c'è... suona quello c
buon divertimento!
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO
Re: buon divertimento!
alex.blues.
grazie!!!
Che dose di buonumore!
enjoy every note..of your life and music!
Re: Che dose di buonumore!
alex.blues.
Complimenti per l' a
Strat is Fat
Re: Complimenti per l' a
alex.blues.
è un'idea....
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
ma secondo voi cosa
Paolo
Re: ma secondo voi cosa
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO
Re: ma secondo voi cosa
Paolo
Credo che l'articolo
alex.blues.
Anche io sono uno "g
Re: Anche io sono uno
Re: Anche io sono uno
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO
Re: Anche io sono uno
linux
Re: linux
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Ehilà!
quoto l'impressione positiva
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
lo possedevo anche i
Che succede? Ci scappa del rock, ciccio!
core de'.... pargolo
Re: core de'.... pargolo
alex.blues.
Re: core de'.... pargolo
M-Audio
Complimenti per l'ar
Re: Complimenti per l'ar
alex.blues.
Re: Complimenti per l'ar
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alex.blues.
Ricevuta una settima
Re: Ricevuta una settima
alex.blues.
Re: Ricevuta una settima
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Re: Ricevuta una settima
Re: Ricevuta una settima
alex.blues.
Anche io ho questa scheda,beh in realtà è la ...
Interessantissimo articolo..