Dall'alba dei tempi l'aspirazione ultima di ogni chitarrista, dal primo dei principianti al più grande dei professionisti, è trovare il suono perfetto, quell'insieme di frequenza che, quando le senti vibrare nelle ossa, ti fanno sentire Jimi Hendrix a Woodstock anche se in realtà stai suonando un medley di canzoni ecclesiali durante la messa del sabato sera. Ebbene con questo articolo spero di porre fine alle vostre ricerche, o meglio, spero di aprirvi un nuovo mondo e di portarvi a nuove ricerche.
Quello che vi sto per illustrare è quasi interamente basato sul mondo dell'elaborazione digitale dei segnali.
A questo punto molti di voi sentiranno la pulsione irrefrenabile di chiudere la pagina web e di accendere il vostro fender bassman con susseguente tube screamer collegato, però se tenete duro un altro po' magari non ve ne pentirete. Molti di voi sicuramente sapranno cos'è un DSP (qualcuno li odierà anche ) ma per chi non lo sapesse apro una parentesi: un DSP è un processore di segnali digitale (digital signal processor), ovvero è il cervello, il chip, che attraverso software opportuno memorizzato nella sua memoria compie manipolazioni sul segnale analogico che gli arriva in ingresso, come succede nei vostri G-Major, Pod ed effetti digitali vari.
Il mondo dell'elaborazione digitale dei segnali audio da sempre è una realtà chiusa, e i grandi produttori di questa tipologia strumentazione (line6,zoom,boss,ecc.) sono spesso i soli ad avere i mezzi per poter creare prodotti pratici e funzionali, dato che il mondo della programmazione DSP fai da te è per definizione difficile e molto povero di informazione e strumentazione di qualità.
Da quasi due anni ormai però la Line6 ha cambiato questa situazione (anche se quasi nessuno se ne è accorto), proponendo nella sua linea di pedali un modello particolare chiamato Tonecore Developer Kit ,che fa parte della linea Tonecore che qualcuno di voi già conoscerà, linea di pedali caratterizzati da un blocco principale formato dallo switch a pedale in se e dalla parte di alimentazione e dal modulo di effetti vero e proprio intercambiabile, che al prezzo di 199 dollari, vi da il pedale, un modulo "blank" (vergine, vuoto) completamente programmabile con 6 knobs ed il pacchetto di software di sviluppo, per creare da soli i vostri effetti.
In parole povere potreste trasformare questo pedale in qualsiasi cosa vogliate, quante volte vogliate,:un phaser, un overdrive, o qualsiasi altra cosa che il vostro cervello possa pensare.
Ovviamente la faccenda non è cosi facile, infatti il pedale in questione è un vero è proprio DSP completo, quindi per creare qualcosa bisogna avere o acquisire delle nozioni di programmazione DSP e di elaborazione di segnali. Potreste semplicemente caricare i programmi fatti da altri, anche se non avrebbe molto senso.
Nella fattispecie la soluzione Line6 integra sia il microprocessore, sia l'hardware di controllo cioè i knobs e la porta usb per il collegamento al PC.
L'architettura del Tonecore Developer Kit è basata sul chip DSP56364 della Freescale semiconductor, un chip che vanta ben 100 Mhz di clock che gestisce istruzioni da 24 bit ed un totale di 3 KB di memoria RAM FLASH , è può essere programmato usando gli strumenti software Symphony Studio forniti dalla stessa Freescale, che offre linguaggio e librerie fatte ad hoc per il microprocessore ma anche strumenti per la scrittura del codice DSP in linguaggio C ed in assembly con librerie apposite, il tutto in un ambiente di sviluppo integrato piuttosto avanzato e completo.
Su internet la comunità di sviluppatori del ToneCore è già abbastanza folta ed oltre ad un suo Wiki non ufficiale vanta numerosi topic nei più importanti forum di programmazione dsp del web. Va anche detto che la Line6 vi da anche il diritto di vendere i vostri moduli di effetti se li ritenete particolarmente validi e sicuramente questa politica prima o poi farà fiorire produttori "boutique" anche in questo campo.
Altra soluzione interessante nel mondo del pedale "programma da te" è il progetto open-source Open Stomp Coyote-1.
OpenStomp è, come dice la parola stessa, un progetto di stomp-box open source parziale;
la parola open source significa essenzialmente che tutta la documentazione che riguarda alcuni aspetti tecnici del pedale viene fornita per permettere a chi volesse di modificare a piacimento gli aspetti del pedale e per consentire quindi agli utenti di migliorare il pedale e condividere le modifiche.
Più precisamente il codice sorgente del sistema operativo del Coyote-1 viene fornito sotto licenza open-source GPL 3, così come il codice di moduli effetti già fatti, quindi questi due aspetti sono modificabili a piacimento e ri-distribuibili sempre secondo licenza open source. Non è pubblica, ma protetta da copyright ovviamente, tutta la documentazione relativa all'hardware del pedale, cioè la circuiteira interna che però viene fornita senza poter essere modificabile e ridistribuibile , invece il codice relativo allo strumento software fornito per programmare il pedale: Open Stomp Workbench non viene neanche fornito perchè completamente closed-source.
Open Stomp è uno strumento ancora più avanzato del ToneCore, in quanto permette di fare vere e proprie patch come fosse un piccolo multi effetto, ha due foot-switch programmabili, un display LCD retroilluminato ed è è basato sul processore Parallax della Propeller, un DSP da 8 core che girano ad 80 Mhz l'uno, che supporta sia un linguaggio ad alto livello chiamato "Spin" sia un linguaggio assembly con istruzioni studiate ad hoc per il sound processing ed è in grado di campionare a 44 khz su 20 bit,dispone di 4 knobs programmabili a loro volta ovviamente, di 1.5 MB di memoria SRAM, porta usb e di uscita video NTSC, quest'ultima serve se si ha bisogno di verificare il funzionamento di ciò che si vede sul display per esempio. Questa acrhitettura potente e versatile, unita al software di sviluppo Open Stomp Workbench promette davvero di poter creare effetti professionali e di qualità, anche se tutto ciò ha ovviamente un costo che si traduce in 299 dollari, che non sono poi molti se si considerà che sono appena 100 euro in più della soluzione Line6 che è assai più limitata come piattaforma, anche se come ben sappiamo spesso le qualità tecniche non sono sinonimo di qualità sonore.

Settant'anni fa erano in pochi a costruire amplificatori valvolari che distorcevano, erano in pochi a costruire chitarre elettriche solid-body ed erano in pochi a costruire stomp-box, poi le conoscenze sono divenute di pubblico dominio e da quel momento in poi in tanti garage di chitarristi si sono iniziati a trasformare in fabbriche di amplificatori e stomp-box.
Oggi sono in pochi che costruiscono amplificatori che non distorcono, sono in pochi a non costruire chitarre elettriche solid-body, e sono in pochi a non costruire fuzz , però sono sempre in pochi ahimè a produrre processori digitali degni di nota.
Io confido che l'avvento sul mercato di questi nuovi prodotti dia inizio ad una nuova Rivoluzione Fender-Marshalliana, che purtroppo al mondo della chitarra manca da molti, troppi anni.
bell'articolo compli
www.myspace.com/solarflames
bella cosa
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
molto interessante;
yuhu, che figata di
Ottima segnalazione
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: Ottima segnalazione
Re: Ottima segnalazione
i don't belive in the 60's in the golden age of po
Re: Ottima segnalazione
Questa sembra propri
Molto, molto interessante
Ottimo articolo!
Che l'Accordo sia con voi!
interessante!
Re: interessante!
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Bell'articolo...anch
Re: Bell'articolo...anch
Bellissimo!
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Moolto interessante!
pace e bellezza
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Molto interessante,
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
vaffambrodo non c'è
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Scusami ma...
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.
Re: Scusami ma...