Alla Schecter hanno notoriamente un debole per l'estremo ed il sound duro, ma stavolta sembrano voler mostrare un lato più soffice e moderato di sé. La The Royal e la The Orleans sono i due nuovi modelli acustici annunciati dalla Casa che, senza scendere a compromessi, li ha dotati di strutture interamente in legno massello e di preamplificazione Fishman Prefix Plus-T.

I due modelli condividono specifiche tecniche quali top in abete solido, fasce e fondo in palissandro indiano, solidi anch'essi, manico in mogano unito al corpo ad incastro, tastiera in palissandro, pickup Fishman Prefix Plus-t, ponte in palissandro con ponticello GraphTech, meccaniche Grover, capotasto in osso e diapason da 25.5 pollici.
Le differenze tra la The Royal e la The Orleans sono essenzialmente estetiche: bindings crème e finitura vintage sunburst per la prima, abalone e gloss natural per la seconda.

Con un target lontanissimo da quello al quale la Casa ha sempre mirato con serie come la Hellraiser, viene da chiedersi cosa è in grado di produrre la rinomata Schecter alle prese con questo tipo di strumenti. Le chitarre arrivano al pubblico con un prezzo di circa mille euro, si tratta quindi di strumenti con la pretesa di offrire un certo livello qualitativo, livello al quale la Schecter ci ha abituati da tempo anche se in ambiti decisamente differenti da quello acustico. I presupposti ci sono tutti, non resta che metterci su le mani.
Staremo...
I need a little twang, twang, twang
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