Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un pedale che difficilmente si trova in giro, lo splendido chorus analogico prodotto dalla francese Jacques, il Meistersinger. Andiamo a vedere di che si tratta partendo dall'esterno. Lo scatolotto è fatto in plastica dura grigia e azzurra, ha le connessioni jack sui lati e la presa per l'alimentazione sul retro, lo sportelletto per la batteria è sul fondo (gommato), sulla parte superiore troviamo tre manopole (Rate, Depht, Volume) e il sistema di switching è bufferizzato in stile Boss. L'enclosure è fatta dalla Exar (prima di iniziare coi complotti andate a vedere la prima risorsa dell'articolo!).

Appena lo si accende si avverte un leggerissimo rumore bianco di fondo tipico di molti effetti analogici, che, tuttavia, svanisce appena si inizia a suonare. Iniziamo col dire che è un pedale molto “reattivo”, risponde grandiosamente alla dinamica dell'esecutore, non appiattisce né rende il suono flebile come molti altri chorus, anzi, incicciotta, e pare che qui il segreto di progettazione sia stato nell'aggiungere una nota leggermente calante al segnale originale, piuttosto che una crescente, come avviene nella maggior parte dei chorus. Il Meistersinger rende giustizia sia alla mano del chitarrista che alla strumentazione usata, chitarre e ampli continueranno ad avere il loro suono di base, non è decisamente un pedale che suona identico in qualunque ampli o con qualunque chitarra si suoni.
I controlli:
RATE gestisce la velocità dell'oscillazione, va da un effetto molto leggero tipo flanger ad uno in stile chorus anni '80, e messo al massimo suona come un'orchestra di bollicine, è difficilmente utilizzabile quando il potenziometro è oltre la metà!
DEPTH regola la profondità dell'effetto, è un controllo molto versatile e mai fastidioso, più si gira in senso orario, più sarà pronunciato l'effetto.
LEVEL lo considero l'arma vincente di questo Jacques. Non è, come potrebbe sembrare, un potenziometro che regola il volume, bensì un vero e proprio mixer, che miscela il suono pulito, “dry”, della chitarra a quello effettato, con tutti i controlli a metà si ha un chorus stupendo per gli arpeggi con una dinamica invidiabile, lasciare un po' di dry nel segnale processato è un arma vincente, non è un caso se professionisti come Steve Lukather o Steve Morse usino un sistema di casse dry/wet nei loro rig.
Ho registrato un video con alcuni sample audio dei miei settaggi preferiti, che sono i seguenti:
TUTTO A METÀ: Orazio parlava di “metriotes” quasi duemila anni fa, nel mio piccolo, parlando di effetti a pedale, credo che il Meistersinger dia il suo meglio con tutti i controlli a ore 12. Da Andy Summers a Brian May, passando da Steve Howe al nostro Mussida, i suoni clean tipici degli anni '80 ce li abbiamo tutti, col controllo level (potremmo chiamarlo anche mix) a metà tra dry e wet salvaguardiamo la dinamica del nostro tocco pur mantenendo un pasta sonora molto “eighties”. Aumentando il LEVEL rendiamo il tutto più sognante.
FLANGER LEGGERO: Flanger e chorus hanno gran parte della circuitazione in comune, se impostiamo il RATE al minimo e sia DEPHT che LEVEL al massimo otteniamo un effetto flanging leggero, tipico di molti arpeggi di Gilmour, attiviamo l'overdrive dell'ampli, suoniamo l'intro di Limelight e... ehi, suono come Alex Lifeson! (Si Marcè, ti piacerebbe...)
Lo stesso settaggio è interessante sulle ritmiche funky.
BIG BUBBLE: Col rate al massimo il suono è improponibile, simile ad un ring modulator di pessima qualità, eppure può essere divertente per suonare cose particolarmente strambe o un'ottima occasione per eseguire male l'intro di Stairway to heaven e dare la colpa della vostra pessima performance al pedale.
Che altro dire, un chorus di ottima qualità che non ha assolutamente niente da invidiare a pedali “boutique” più blasonati, anzi, monsieur Jacques in persona lo definisce senza troppa falsa modestia “The master of all existing chorus!”.
È di scarsa reperibilità, ma se vi capita di averlo sotto mano vi consiglio di farci un giro. Si compra dal sito di Jacques a 160€ spedito, i negozi italiani lo mettono a circa 20€ di più e difficilmente si trova sul mercato dell'usato, anche se io lo comprai proprio di seconda mano, due/tre anni fa, pagandolo un centinaio di euro.
Alla prossima, buone schitarrate!
Marcello
bella recensione i p
sergio
Re: bella recensione i p
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Proprio non conoscev
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Una volta ho provato
Voglio credere che i
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Grazie Starlfur
Isidoro Serrati
"chitarristi passano metà del
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Sono d'Accordo...
<p> Giosef "nine fingers"</p>
Aggiornamento: ho
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yeah