Negli anni ’70 la sfida nei cieli era tra il grassoccio e proletario Jumbo contro l’affilato ed aristocratico Concorde… e sappiamo poi come è andata a finire. In quel periodo nel mondo musicale la giapponese Ibanez rispondeva al classico modello acustico Jumbo della Gibson con una copia chiamata Concord.

All’epoca ero al liceo e dovevo fare il salto di qualità acquistando una vera acustica per poter suonare Eagles, CSN&Y, Dylan. Così andai in città girando tra i negozi del centro fino a trovarla nella sua splendida custodia arancio. Era il modello 698 M del 1975-6 e fu amore a prima vista. Devo anche dire che allora in giro di Gibson acustiche manco l’ombra (ma tanto i soldi per comperarla chi c’è li aveva?). Ora sono passati 35 anni ed è arrivato il momento di recensirla per vedere se l’azione del tempo ha avuto un qualche effetto in positivo od in negativo.
Acero bianco sia sul piano che sul fondo (nel tempo ha acquistato un affascinante color miele) coperto da uno strato di vernice trasparente che è ancora perfetta, tastiera in palissandro, segna tasti in madreperla, meccaniche placcate d’oro, ovviamente non ossidate, e il funzionamento è ancora perfetto al millimetro. Il manico è ben in asse e l’action non è stata più toccata da almeno 10 anni. Segnalo solo alcuni splendidi particolari mutuati dal modello americano: il binding, il dorso il battipenna, il disegno della buca.
Proviamo ora ad ascoltarne il suono. Io ho sempre usato corde con scalatura 0.10 o al massimo 0.11. In questo momento utilizzo le Galli 0.11 fosforo-bronzato che hanno un ottimo volume di suono e brillantezza.
Nella pennata il suono è pieno, rotondo e country (Eagles di Tequila Sunrise per interderci!). Con il passare degli anni come il colore è maturato anche il suono si è fatto più adulto, pieno e corposo. Con il plettro tartaruga Fender medium suonato dal lato più tondo si possono suonare anche accordi di motivi samba e jazz con efficacia e presenza. Io adoro anche un pezzo di N. Young da suonare in arpeggiato con il plettro “The needle and the damage done” ed anche con i miei limiti di esecuzione la chitarra è piena come quella del vinile.

L’intonazione è perfetta in ogni tasto. Unico segno del tempo le incisure sui primi due tasti da ripianare al più presto (vedi articolo di bernablues).
Il tempo ha confermato non solo la qualità di questa chitarra che rimane una copia molto fedele di un eccelso strumento, ma la bontà dei legni e dei materiali utilizzati le ha permesso di crescere in espressività di suono e in aspetto.
Dimenticavo di dire che tra gli aerei io ho sempre preferito il Concorde!!

bellissima
mmm interessante, te
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillshep
bellissima!
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
Re: bellissima!
Re: bellissima!
Re: bellissima!
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
Bellissima!!
Re: Bellissima!!
Re: Bellissima!!
Re: Bellissima!!
Anch'io...
cade proprio a fagiolo...
ne ho ancora una di Concord
www.notforsale-band.it
Complimenti, una mer
Chitarra stupenda!
Beatissimo te!
Ma quanto può valere?
Re: Ma quanto può valere?
la Ibanez anni '70
frequenze e non impedenze....
Concorde 752