
Il caso volle che ai tempi delle medie (13 anni fa, su per giù) il mio maestro di chitarra fosse un appassionato di Stratocaster e, quando ci portò a lezione quelle fantastiche Squier bianche, agli occhi di noi, che oltre alle corde in nylon avevamo visto ben poco, diventarono il prototipo della chitarra elettrica… Anzi poche balle, diventarono "La chitarra elettrica" per antonomasia. Finché ero un ragazzino di 12 anni nessun problema, allora non sapevo ancora bene cosa ci fosse sotto le mutandine delle mie compagne di classe, figurarsi se distinguevo un humbucker da un single-coil, il problema iniziò a porsi durante il passaggio all'adolescenza quando la voglia di ribellione, anarchia e dubitar di qualunque regola a prescindere mi fece assaporare un certo tipo di musica (punk, metal, hard-rock etc.). Vedevo che tra tutti i miei beniamini dell'epoca non ce n'era mezzo che imbracciasse una Strato. Eccheccacchio! Mi hanno rifilato una sola? Tutti che suonavano una Les Paul, o una SG, Flying V o Explorer. Sa'r cazz… Ehm, ma guarda un po', tutte Gibson! Il cattivo, l'acerrimo nemico dell'eroe di turno, il buon Leo Fender. Al che feci tesoro dei consigli di Sun Tzu "Conosci il tuo nemico come conosci te stesso e la vittoria non ti sarà compromessa" ed iniziai ad informarmi su queste fantomatiche Gibson. L'unica differenza che riuscii a carpire furono i pick-up… questi sconosciuti: Fender=Single Coil e Gibson=Humbucker, almeno è questo il messaggio che passò allora. "Ma cacchio" pensai "se proprio proprio vogliamo essere pignoli non tutti i miei idoli sono gibsoniani, Dave Murray e Billie Joe Armstrong suonano Stratocaster come me!… Si, con su montati dei cavolo di humbucker a guardar bene…" Ok va bene la mia prossima chitarra sarà una Gibson, orsù, addio Stratocaster non ti dimenticherò mai!
Quelli erano anche gli anni delle prime suonate con gli amici, dei primi gruppetti e dei primi concertini. E di chitarre e chitarristi, o meglio, pseudo-chitarre e pseudo-chitarristi ne si vedevano parecchi ed ebbi l'occasione più volte di incontrare gente armata di Gibson (più probabile che fossero Epiphone), e provare l'agognato nuovo oggetto del desiderio era lontano solo una cortese richiesta. Niente da fare. Quel manico tozzo e cicciotto era insuonabile! La mia mano era ormai legata a doppio filo alla sensuale scorrevolezza del manico in acero targato Fender. Sconforto totale, che fare ora? Ma, aspetta un attimo, i miei amici Dave e Billie non avevano mica delle Stratocaster munite di Humbucker? E chi sono, il figlio della serva che non posso farlo anch'io? Bene, penso di aver contratto in quel preciso istante il virus della gas, e grazie al cielo non avevo ancora la minima idea dell'esistenza dei pedali. Da quel giorno via a giornate interminabili passate su internet a cercar notizie più precise sulle varie tipologie di humbucker, mille filosofie diverse ma alla fine giunsi ad una conclusione bene o male nella media dei consigli dei guru del web: al manico una replica P.A.F. '59 (paf? che nome poco rassicurante pensai… Ma se lo dicevano i guru!) e al ponte qualcosa di più spinto se voglio fare del metal (eccome se lo volevo). Le mie peregrinazioni telematiche mi portarono alla scoperta di due principali produttori di pick-up: Seymour Duncan e Dimarzio, ora non ricordo bene come, molto probabilmente con un approccio molto simile a "lancio una monetina e vediamo come va a finire", optai per Seymour Duncan. La scelta per il manico fu abbastanza semplice SH-1, nella descrizione c'era scritto P.A.F. '59 quindi non c'era niente da fare: era lui!
Per il ponte la scelta fu molto più complicata: passo in media 10 minuti a scegliere i gusti del cono gelato figuratevi il pick-up al ponte. La scelta fu però agevolata dal fatto che in quel preciso periodo mio fratello si trovasse negli states, ed essendo avvezzo a farmi dei regalini durante i suoi viaggi, colsi la palla al balzo complice anche il favorevolissimo cambio euro dollaro (nel frattempo si era abbondantemente passati all'euro). Quindi in fretta e furia scelsi quello che mi pareva (e che probabilmente è) il pick-up più cattivo e potente di casa Seymour: SH-8 Invader!!…Cavolo con un nome del genere mi ci vorrà il porto d'armi!.
Arrivano finalmente i pick-up, mi costruisco un battipenna per strato in compensato (ma anche questa è un'altra storia), li monto non senza difficoltà, e finalmente raggiungo la pace dei sensi… Si, come no…
Gli anni passano, la mia cultura musicale e chitarristica si affinano un attimo, ed inizio a scoprire i pedali (li odio!!!), ivi ovviamente si accanisce tutta la febbre della gas e di conseguenza la mia Squier sembra diventare perfetta e insostituibile, che fantastica chimera ed irraggiungibile utopia… Tutto questo fino ad un paio di mesi fa appunto, quando pare che riesca col sudore della fronte a riempire di sabbia il pozzo senza fondo dell'effettistica stompbox. La mia pedaliera ora mi soddisfa, la mia mano vivrebbe solo di acero, sono innamoro follemente dell'SH-1, ma la gas è bastarda, quando sembra che sei guarito ritorna galoppante e si avvinghia sul pick-up al ponte, l'Invader!. Come ho appena detto la mia cultura musicale, ma soprattutto chitarristica si affina nel tempo e pur guardandomi indietro con affetto e nostalgia la mia vena metallara è andata scemando. E' scemata al punto che tutte le volte che seleziono il pick-up al ponte mi pare di sgozzare un capretto ed offrirlo in sacrificio a satana… se non lo cambio immediatamente la gas mi corroderà le viscere. In questo caso, per fortuna è giunto in mio aiuto san Nuno, che forte del suo SH-1 al manico ci ha abbinato un Bill Lawrence L500XL, veloce giro sul web e tutti sembrano concordi nel decantarne le lodi. Bene, deciso, appena mi arriva lo stipendio ordino, dovrò aspettare un po' ma pazienza, non ho fretta. Comunque una volta che il soldo esce dal portafoglio la gas tende a placarsi. Si. Già. Per un paio di giorni. Nell'attesa un'attenta auto analisi mi fa notare che il genere da me bazzicato or ora è tutto ciò che si trova tra Grunge e Hard-rock, con forti spolverate di blues… Ecco, sono quelle fott.tissime spolverate di blues che mi fregano, d'accordo che avrei l'SH-1 per quello, ma troppo spesso mi capita di sentire quel suono lì, bastardo, gretto, grezzo e indomabile come solo un single-coil sa essere, che non ho fatto in tempo ad apprezzare quando ne avevo tre sotto le mani ed ora torna ad assillarmi. Ma già che devo star lì a smontare la chitarra e cambiare pick-up, se ci aggiungessi pure un bel single non sarebbe la morte sua? No, mi sa che diventerebbe la morte mia! Un'altra Odissea telematica non credo di poterla reggere, quindi chiedo appello a voi o cari accordiani, quale sarebbe la scelta ideale? Fin dove ho resistito sono arrivato a due opzioni:
1 - Quarter Pound Seymour Duncan
2 - Duplo I-Spira (si, so che è tutt'altro budget ma se mi aiutasse a raggiungere il Graal del suono definitivo farei il sacrificio)
C'è anche una terza opzione:
3 - I vostri apprezzatissimi consigli.
Non mi rimanete che voi…il mio medico di base non sa cosa sia la G.A.S. …
e se...
Concordo....
Consiglio personale!!!
Re: Consiglio personale!!!
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Splittare...
Re: Splittare...
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2 chitarre
Blues is easy to play, but not to feel...
<a hr
Forte la tua epopea
Re: Forte la tua epopea
jeff beck
jeff beck
Re: jeff beck
Io consiglio di marz
l'importante..
Re: l'importante..
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http://www.myspace.com/miglietti
Giuria popolare
Puffh...
ah! i bei tempi andati
L500XL ottima scelta
Re: L500XL ottima scelta
Re: L500XL ottima scelta
Re: L500XL ottima scelta
Mai pensato Gibson '57 + Custom 5?
un piccolo appunto...
Articolo molto divertente kuba !
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Articolo molto divertente kuba !