I nuovi bohemiens

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 21 May 2010 @ 12:00 |
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I tempi cambiano e ogni settore commerciale deve adattarsi alle tendenze del momento. La macchina da scrivere lascia spazio alle tastiere dei computer, il pianoforte viene rimpiazzato da sintetizzatori e comode pianole elettriche, le riviste di settore integrano contenuti multimediali. Inutile dire che ogni riferimento è puramente casuale.

Un settore su tutti si trova oggi a dover fare i conti con l'innovazione tecnologica ma scendendo continuamente a compromessi con le necessità dettate dagli ambienti di lavoro, si tratta dell'intrattenimento da marciapiede, non ciò a cui state pensando bensì i musicisti di strada.
La musica è sempre più soggetta ai legami dell'elettricità, ormai qualunque strumento va a corrente e ogni esibizione, anche delle più classiche, necessita di un'integrazione tecnologica di qualche genere, o almeno di un po' di inventiva.
Mentre, come nella foto in alto, c'è chi si limita a sfruttare un piccolo impiantino collegato a una batteria da automobile per mandare delle basi su cui suonare con una piccola diamonica, o una fisarmonica, come spesso si vede fare nelle metropolitane di tutte le città d'Italia, ci sono anche veri e propri artisti dell'arrangiarsi, che hanno escogitato soluzioni più e meno complesse per portare nelle piazze un'esibizione di buon livello, senza farsi mancare davvero nulla.
Tutti siamo abituati alla vista di un giovane suonatore di fisarmonica, un violinista o di un più fantasioso suonatore di qualche strumento etnico tipico dell'est europeo, magari totalmente nuovo ai nostri occhi. Non rare sono anche queste esibizioni un po' improvvisate, che prevedono la simpatica collaborazione, in quanto sfruttamento mi sembra esagerato in questo caso, di un ragazzino simpatico che si improvvisa poli strumentista stonato e fuori tempo giusto per attirare un po' di pubblico.
Esistono però esibizioni più elaborate anche senza sfociare nelle manifestazioni organizzate, restando sempre nel cosiddetto underground, il territorio di coloro che girano di piazza in piazza magari senza alcun permesso pubblico, dimostrando grandi capacità e inventiva mettendo su un'intera formazione jazz-bossanova in pochi minuti e riuscendo ad attirare anche un discreto numero di curiosi intorno a se, alle volte anche vendendo un proprio disco masterizzato alla meno peggio, come se fossero in un vero tour promozionale, come i signori qui di seguito, ormai un appuntamento fisso per i frequentatori estivi di via Roma, a Napoli.

Vi chiederete cosa ci fa un articolo del genere in una sezione dedicata alle chitarre e gli strumenti a corde in generale. La risposta è data dai prossimi signori che vi presenterò: un terzetto di giovani musicisti di jazz, forse studenti, che ho visto esibirsi qualche volta nelle strade di Napoli, nei dintorni del conservatorio. Si tratta di una coppia di chitarristi accompagnati da un trombettista che allietano le afose giornate dei miei conterranei con numerosi standard eseguiti in chiave acustica, strizzando un occhio a ritmi latini e l'altro a prodezze gipsy.

L'estate napoletana attira musicisti di strada di tutti i generi, classici e moderni, suonatori di posteggia napoletana, one man bands, e virtuosi sparsi per tutte le strade principali, c'è chi lo fa per vivere e chi per arrotondare, anche chi semplicemente si diverte a unirsi in jam session con artisti di mestiere. Ognuno trova il suo modo di portare in strada la propria arte e alcuni riescono a farlo con trovate talvolta semplicemente geniali, come i ragazzi sopra descritti, che si esibiscono con l'aiuto di una piccola cassa amplificata sulla quale sono collegate entrambe le chitarre. La semiacustica in modo diretto, col suo bel cavetto di fabbrica, l'acustica invece si affida a un sistema che da solo meriterebbe un applauso.

Il genio del moderno bohemienne: un piccolo piezo a pastiglia appiccicato con una gomma da masticare sul body della tua acustica, coperto con un tappo di bottiglia opportunamente sagomato per non intralciare il percorso del cavo, un piccolo monitor a batterie e una coppia di amici con cui dividere le strade. Non hai fatto altro che tentare di ovviare alla tua necessità di guadagnare qualche soldo extra divertendoti senza spendere troppo in strumenti e senza chiederti minimamente se questa soluzione implicasse una tale perdita di frequenze o in che modo intacchi il tuo suono. Nemmeno il tempo di rendertene conto e sei su Accordo.

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Tutti i commenti

  • Geniale
    di valvetone - accordiano #15970 | 21 May 2010 @ 13:03
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    Andrea
  • Quest'articolo vale sicuramente un paio di ...
    di dave1975 - accordiano #22130 | 21 May 2010 @ 13:23
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    "You really don't need so many notes, maybe just t
  • ===Il genio del moderno bohemienne: un piccolo ...
    di yasodanandana - accordiano DOC #699 | 21 May 2010 @ 13:53
    --
    <p>http://www.jalebimusic.com/home.html
    http://www
  • bell'articolo rozzo! lo salvo fra i preferiti ...
    di jackkerouac - accordiano #23638 | 21 May 2010 @ 13:58
  • CAMBIATE LA FOTO
    di Ozkar - accordiano #777 | 21 May 2010 @ 14:57
    • Re: CAMBIATE LA FOTO
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 22 May 2010 @ 13:46
      --
      http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
    • Re: CAMBIATE LA FOTO
      di dave1975 - accordiano #22130 | 21 May 2010 @ 15:47
      --
      "You really don't need so many notes, maybe just t
  • Artista di strada...
    di pierottolo - accordiano #15144 | 21 May 2010 @ 18:46
    --
    Aspetto ancora l'uscita di &quot;Guitar Hero - Ric
  • Artista di strada...
    di pierottolo - accordiano #15144 | 21 May 2010 @ 18:48
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    Aspetto ancora l'uscita di &quot;Guitar Hero - Ric
  • Hehe
    di MadHead - accordiano #17059 | 21 May 2010 @ 19:09
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    In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d

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