
Trattasi di un attenuatore, in forma di un potenziometro dalle generose dimensioni, inventato per attenuare la potenza degli amplificatori hi-fi, ma utilizzabile senza indugi anche in ambito chitarristico. La scelta ricadeva obbligatoriamente sul modello da 100 watt, ma rimanevano due perplessità: innanzitutto, come posso utilizzare l’L-Pad, che ha l’impedenza di 8 ohm, sulla mia cassa, che di ohm ne può fare 4 o 16? E poi, resisterà codesto L-Pad alla potenza del mio ampli, anche alla luce dell’esperienza di un utente di Accordo che, in un precedente articolo, consigliava di utilizzarlo al massimo con amplificatori da 40-50 watt?
La risposta era semplice, ovvero di utlizzarne due, in serie od in parallelo, a seconda dell’impedenza desiderata. Quindi ordino i due attenuatori e mi procuro una scatola di lamiera (arrugginita), riciclata da un mucchio di strumenti obsoleti buttati via.
La mia cassa, attualmente è una due per 12”, con coni Luca Fanti Seventy’70 12G70 da 8 ohm, cablati in parallelo. Quindi metto in parallelo pure i due L-Pad ed il lavoro può dirsi concluso.

Un mio collega però solleva un'ulteriore perplessità: gli attenuatori convertono buona parte dell’energia in calore, della di cui dispersione bisognerebbe verificare l’efficienza, onde valutare se inserire dei dissipatori ad alette, o addirittura una ventola. Faccio una prova su strada incrociando le dita: ok i dissipatori, ma la ventola proprio no, non voglio ronzii ed ulteriori alimentatori da gestire.
Collego la Peavey e non posso non notare che, anche con i due L-Pad al minimo, la potenza d’uscita viene già sensibilmente attenuata. Suono circa mezz’ora, e noto non noto un riscaldamento significativo. Allora incremento ancora di più l’attenuazione, impostando i due Ciare a circa un terzo della corsa, fino ad ottenere un volume sopportabile anche in casa, e stavolta i due attenuatori si riscaldano, anche se le temperature non sono mai pericolose. Infine faccio la prova del nove, ovvero tutto al massimo. Il volume d’uscita è bassissimo, quasi da mini-amplificatore a batteria, ma dopo 10 minuti escono dalla scatola metallica inquietanti volute di fumo, per cui spengo tutto e lascio a riposo. Mezz’ora dopo comunque controllo tutto, verificando che per fortuna niente è andato danneggiato, e intanto che ci sono faccio una prova anche con l’altra testata. Non mi pare ci sia la necessità di installare una ventola, al massimo farò un bel po’ di fori nella scatola col trapano, sia sul fondo del box, sia in prossimità dei due attenuatori.
La mia impressione è che il suono dell’amplificatore sia modificato pochissimo dagli L-Pad: qualcuno in rete lamenta una perdita di acuti, ma, secondo me, è assolutamente trascurabile, e probabilmente è imputabile al fatto che, riducendo la potenza, la risposta degli altoparlanti cambia. I due Seventy’70, che sono coni al neodimio che sopportano carichi molto elevati e hanno un comportamento molto lineare, non vanno in break-up neanche con l’ampli al massimo, per cui non noto significative differenze, se non quelle imputabili alla variazione di pressione sonora sui timpani.
Missione compiuta, direi. La mia nuova testata è finalmente utilizzabile, ed anche in questo caso la spesa è stata contenuta ed il risultato soddisfacente.
Ciao, allora anche io ho costruito un ...
ROKKEGGIAMO!!!
Interessante... potresti spiegare dove ...
<p>La chitarra è come una bella donna...va assapor
Re: Interessante... potresti spiegare dove ...
<p>...interessante...</p>
io ho assemblato
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
davvero interessante questa cosa degli ...
quello che non sapete
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
"Non mi pare ci sia la necessità di ...
Re:
<p>...interessante...</p>
Re:
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<p>...interessante...</p>
Re:
Re:
<p>...interessante...</p>
Re:
LINKS UTILE PER L'ACQUISTO
Se posso permettermi...
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Se posso permettermi...
<p>...interessante...</p>
Re: Se posso permettermi...
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
funziona
tutti questi soldi???