
Troviamo chi cita questi argomenti in maniera più sottile come i Led Zeppelin,chi invece attinge a piene mani dal cinema horror di serie b come i Black Sabbath e chi come Alice Cooper, King Diamond con i suoi Mercyful Fate, ma anche come i Blue Öyster Cult (che d'ora in poi chiameremo semplicemente BÖC) hanno utilizzato questi temi per costruire un'immagine molto particolare e ''teatrale'' della band.
La band nasce nel 1967 (nello stato di New York) con il nome di Soft White Underbelly per volontà di quello che diverrà il loro manager e produttore storico: Sandy Pearlman; cambieranno poi nome ispirati da un poema dello stesso, proprio Pearlman infatti, che già aveva esplorato con la scrittura di vari poemi la fantascienza e l'horror, diverrà la geniale mente alla base dell'immagine inquietante e orrorifica della band nonchè ''musa'' in maniera, diretta e non, di parecchi successi; una volta abbandonata la testa del gruppo nel 1979, si dedicherà alla produzione del secondo album dei Clash "Give 'em enough rope".
Parlando del gruppo dal punto di vista del potremmo tirare di nuovo in ballo sia i Led Zeppelin che i Black Sabbath e mettere i BÖC a metà strada; nel senso che la band sviluppa (sopratutto agli inizi con l'album omonimo del 1971) un sound molto acido e oscuro, con basi strutturali riconducibili al blues e al rock'n'roll più classico esattamente come il gruppo del buon Tony Iommi, ma, proprio come gli Zeppelin evita di fossilizzarsi nella composizione, attingendo a svariate influenze, generi ed artisti, e sopratutto grazie a un sapiente uso di tastiere e di particolari effetti sonori (a mio parere si tratta di un gruppo all'avanguardia da questo punto di vista) sia in studio che nei live, riuscendo in piu' a collegare tramite una sorta di fil rouge (o continuity che dir si voglia) la maggior parte delle loro composizioni del primo periodo pur senza scadere nella banalità o nel ''già sentito''.
Nessuno dei musicisti preso singolarmente spicca per particolare talento virtuosistico o compositivo né per particolare carisma, ma stiamo parlando di professionisti che sanno bene il loro mestiere, e l'insieme funziona alla grande; così Eric Bloom accompagnato da un mix sonoro ricercato, quasi raffinato, proprio cone la litania di una messa, svolge benissimo il ruolo di sacerdote di strani culti e la sua voce a volte calma e suadente, a volte quasi isterica, sembra raccontare segreti e storie che non appartengono a questo mondo, più che cantare.
Una prova della grande diversità delle loro composizioni la si può trovare ascoltando il lavoro del 1973, Tiranny and Mutation, grazie al quale cominceranno ad essere conosciuti presso il grande pubblico americano:
Prendendo in esame l'open track dell'album ''The Red and The Black'' non possiamo non notare come questa non sfigurerebbe nella discografia dei Deep Purple; invece la terza traccia, ''Hot Rails To Hell'', parte con un acidissimo riff (quasi roba da Stooges) che sfuma verso la fine in un'outro di chiara impronta surf rock.
Il 1974 rappresenta per i BÖC l'inizio del periodo d'oro, con la pubblicazione di Secret Teatries, album apprezzatissimo dalla critica, che può vantare al proprio interno ''Career Of Evil'', composta in collaborazione con Patti Smith, ma sopratutto la bellissima (e angosciante) ballad ''Astronomy''.

Con critica e pubblico dalla loro parte, la band comincia a organizzare dei mastodontici tour in giro per gli States, dove faranno da apripista dal punto di vista spettacolare a band come Kiss; subito dopo viene registrato il primo disco d'oro per i BÖC: Agents Of Fortune (1976), una delle perle dell'hard rock da possedere assolutamente, grazie ad ottime composizioni come ''This Ain't The Summer Of Love'' (chiarissima dichiarazione d'intenti), la magistrale e conosciutissima ''Don't Fear the Reaper'' e la stupenda ''Tattoo Vampire'' (a mio parere già inquadrabile nel vero e proprio heavy metal); seguirà nel 1977 Spectres, che contiene la celeberrima Godzilla.
Nel 1979 avviene un primo passo falso, con Mirrors, ma la band si riprende subito, pubblicando nell'80' Cultosaurus Erectus (canzoni da ascoltare assolutamente: ''Black Blade'', scritta in collaborazione con Michael Moorcock, grande scrittore britannico; ''The Marshall Plan'' e ''Lips In The Hill'') e nell'81' Fire Of Unknown Origin (prodotto da Martin Birch, già al lavoro con nomi del calibro di Iron Maiden,Whitesnake e Rainbow), si tratta di un vero e proprio canto del cigno per la band, nonchè imponente prova per Bloom, insostituibile in brani come ''Veteran Of The Psychic Wars'' (letteralmente da urlo,pur nella sua apparente semplicità quasi pre-new wave), in ''Joan Crawford'' e nella title track stessa.
Sfortunatamente tutte le cose belle hanno una fine, e da qui' in poi il cammino della band sarà costellato di insuccessi che porteranno a un breve scioglimento nel 1986; il gruppo si riformerà nel 1988 e pubblicherà altri due album nel 1998 e nel 2001, e da allora continueranno a suonare i loro piu' grandi successi in giro per il mondo.
Volevo aprire una piccola parentesi per parlare della strumentazione chitarristica della band,ma sfortunatamente non sono riuscito a reperire informazioni sul periodo da me preso in esame (se non le immagini dei video); dato che comunque a mio parere i tre chitarristi suonano tutt'ora con un setup degno di nota, credo che non sia una brutta idea mostrarlo a voi accordiani.
Il chitarrista ''ufficiale'' della band, Buck Dharma, si affida principalmente a chitarre Steinberger e a due testate Crate Red Voodoo collegate in stereo a una 4x12 sempre della Crate (o collegate in mono a due 4x12 nei grandi palchi), per gli effetti basta un semplicissimo POD della Line 6.
Il tastierista Allen Lanier per le sue scorribande chitarristiche usa una strato del 78' con configurazione S-S-H e due telecaster, ampli Crate Red Voodoo e POD anche per lui.

Il cantante Eric Bloom invece si dimostra piu' originale e usa delle chitarre veramente particolari (per non dire tamarre) della Renaldo (che prendono la forma del logo della band) e della Harper (in una troviamo una raffigurazione di Godzilla che attacca Tokio, e nell'altra il Triste Mietitore), anche lui per l'amplificazione usa un Crate Red Voodoo.
Gruppo: Blue Öyster Cult
Genere: Hard Rock
Periodo preso in esame: 1971 / 1981
Formazione:
- Eric Bloom (Voce, Chitarra e Tastiere)
- Buck Dharma (Chitarre e Voce)
- Allen Lanier (Tastiere e Chitarre)
- Joe Buchard (Basso e Voce)
- Albert Bouchard (Batteria e Percussioni)
Album Consigliati:
- Blue Öyster Cult (1971)
- Tiranny and Mutation (1973)
- Agents Of Fortune (1976)
- Cultosaurus Erectus (1980)
- Fire Of Unkown Origin (1981)
Una buona Band
Steindeluxe
una band poco considerata
mah...
Re: mah...
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Re: mah...
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Ho letto che non sei soddisfatto. Non vedo ...
"Dici a me?!" ...
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Gruppone!
Un racex !!!
piccolo ot,in merito al tuo post di ieri sera: ...
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