
Fender ha sempre trovato nuovi modi per riportare alla vita la sua prima chitarra elettrica, la Telecaster. Gli anni a cavallo tra i '60 e i '70 furono particolarmente fertili per trovate creative riguardanti la chitarra, e tre varianti dello strumento sono tutt'ora nel catalogo Fender: la Telecaster Thinline (1968), la Telecaster Custom (1972) e la Telecaster Deluxe (1973).
La prima a essere prodotta fu la Telecaster Thinline, e come spesso accade con gli strumenti disegnati da Fender, era nata con una particolare attenzione rivolta all'efficienza in funzione dell'economia.
Con la fine degli anni '60, Fender si trovò a fronteggiare una diminuzione delle forniture di frassino leggero per i corpi delle Telecaster, mentre c'era abbondanza di frassino pesante. Nel 1967, Fender considerò sistemi per alleggerire le Telecaster costruite con questo legno più pesante, e la fabbrica sperimentò scavando delle cavità dietro la mascherina per raggiungere l'obiettivo senza cambiare la forma della chitarra. Nell'estate del 1967 fu prodotto un piccolo numero di queste chitarre, ma l'approccio fu considerato insoddisfacente e Fender cominciò a pensare a uno strumento che sarebbe stato più una vera Telecaster hollow body.
Il compito fu affidato al celebre liutaio tedesco Roger Rossmeisl. Dopo un periodo con Gibson, negli anni '50, e un'enorme e influente carriera con Rickenbacker, Rossmeisl entrò in Fender all'inizio del 1962 e fu subito il fautore dell'ingresso dell'azienda nel mondo delle chitarre acustiche. Richard Smith ricorda in "Fender: The Sound Heard 'Round the World"
Fiducioso di poter fare un lavoro per sé stesso nell'universo in espansione di Leo, Rossmeisl era già arrivato a Fullerton. Disse a leo, in poche parole, "Sono qui, e comincerò a lavorare con te". A Leo piacquero i modi di Roger, ammirava il suo lavoro e vide l'opportunità di mettere il marchio Fender sulle chitarre acustiche. Leo lo assunse su due piedi.
Rossmeisl trascorse il resto degli anni '60 in Fender prima di tornare in Germania all'inizio degli anni '70. I segni del suo passaggio furono le chitarre acustiche Fender, le chitarre elettriche hollow body Coronado e Wildwood, una manciata di archtop dalla vita breve e il suo più longevo successo, la Telecaster Thinline.
Con l'aiuto di Virgilio Simoni, capo del reparto corpi, Rossmeisl svuotò un corpo Telecaster, scavando via legno nei due lati dal retro e incollando un sottile pannello per richiudere la chitarra. Allo strumento fu fatto una sola buca a "f" e fu applicato un battipenna allungato che arrivava dal pick-up al manico fino all'estremità inferiore, coprendo la zona dei potenziometri e del selettore. Aveva due pick-up single coil, e alla sua introduzione fu presentata con una finitura natural, disponibile in frassino e mogano, con tastiera in acero. La versione in frassino divenne quella più diffusa. Il manico, l'elettronica e l'hardware erano identici agli standard Telecaster dell'epoca, ma lo strumento pesava solo la metà rispetto al suo corrispettivo solid body.
La chitarra debuttò nel luglio del 1968 con un prezzo di listino di 319.50$.
Le modifiche non si fecero attendere. Una finitura sunburst a tre toni divenne disponibile dal 1969. Nello stesso anno, il manico originale in acero, con tastiera incollata, fu rimpiazzato da un manico di un pezzo in acero con la linea sul dorso a "coda di puzzola", inoltre fu introdotta la scelta della tastiera in palissandro.
Il cambiamento più significante arrivò nel 1971, quando una coppia di humbuckers Fender Wide Range disegnati da Seth Lover presero il posto dei single coil della Thinline. Lover, che aveva inventato i pick-up humbucking quando lavorava per Gibson, negli anni '50, si unì a Fender alla fine del 1967 come project engineer a perfezionò un nuovo pick-up humbucking per Fender nel 1970.

La mascherina della Telecaster Thinline fu, di conseguenza, ridisegnata per accogliere entrambi i pick-up, e lo strumento ricevette inoltre un bullet truss rod e la giunzione manico-corpo a tre viti. Questo modello aveva inoltre la dicitura "Telecaster Thinline" sulla paletta invece di semplicemente "Telecaster", come invece era per il modello originale del 1968. Era la reincarnazione dello strumento rimasto nella famiglia Fender fino ne cessò la produzione, nel 1979.
Quando Fender riemerse dall'era CBS nella metà degli anni '80, entrambe le versioni della Thinline (doppio single coil e doppio humbucker) furono recuperate da Fender Japan nel 1986 come modelli reissue, la Thinline '69 e la Thinline '72. Queste sono state in produzione fino al 1998.
Un'interessante nota nella storia della Telecaster Thinline è che poco dopo che Michael Stevens e John Page ebbero fondato il Fender Custom Shop a Corona, California, nel 1987, il loro primo lavoro ufficiale per un artista fu la creazione di una Thinline foam green per il chitarrista dei Cars, Elliot Easton. L'ordine avvenne in febbraio 1987 e lo strumento fu completato molti mesi dopo, il 10 agosto.
Poi successe una cosa divertente. Sebbene la Fender Thinline e le Telecaster con humbuckers della fine degli anni '60 e inizio anni '70 ebbero un moderato successo alla loro prima produzione, si trovarono a essere in voga negli anni '90 con una nuova generazione di chitarristi, specialmente provenienti dalla Gran Bretagna. Chitarristi dai Radiohead, Franz Ferdinand, Gomez, the Hives, Snow Patrol e molti altri gruppi suonavano le Telecaster Thinline, Custom e Deluxe.
Fender rispose con la reissue di un modello costruito negli Stati Uniti, la '90s Tele Thinline, in produzione dal 1997 al 2000. Questo strumento era una Thinline stile '68-'69 con pick-up single coil e disponibile in una gran varietà di colori.
Due Classic Series messicane seguirono a breve; la Telecaster Thinline '69, che debuttò nel 1998 (due single coil) e la '72, che debuttò nel 1999 (due humbucker). Un modello signature, la Jim Adkins JA-90 Telecaster Thinline, debuttò nel 2008. Il marchio economico di Fender, Squier, ha introdotto due versioni a single coil dello strumento, la Vintage Modified Telecaster Thinline (2007) e la Classic Vibe Telecaster Thinline (2010). Queste cinque chitarre sono tutt'oggi nella produzione continuativa Fender come modelli moderni della Telecaster Thinline che strizzano l'occhio alle loro antenate nate a cavallo tra gli anni '60 e '70.
articolo molto interessante PS: non sapevo ...
Che succede? Ci scappa del rock, ciccio!
Re: articolo molto interessante PS: non sapevo ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Telecaster...!!!
"Sure I like country music, I like mandolins, but
Re: Telecaster...!!!
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"Sure I like country music, I like mandolins, but
una bella chitarra davvero
squier
Re: squier
"Tante città, tante canzoni e tante donne...tempi
Re: squier
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Re: squier
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Re: squier
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P90??
Re: P90??
tele-thin-wild-line