manoferma scrive: I sistemi di intonazione "compensati" della chitarra promettono miracoli, sui loro siti si leggono dichiarazioni di nomi famosi (Vai, Ford, Carlton) che si dicono entusiasti, produttori famosi che adottano ormai questi sistemi su tutti i loro modelli. Voi cosa ne pensate? Sono davvero la risoluzione di tutti i mali d'intonazione? Quanti di voi hanno avuto modo di provare, per esempio, una Tom Anderson con sistema Buzz Feiten o di montare un capotasto Earvana? E, sopratutto, quanti tra coloro ad averli testati, hanno effettivamente sentito un beneficio rispetto al metodo tradizionale? Ciao a tutti, Roberto
Buzz Feiten, Earvana e dintorni
di manoferma
- accordiano
#1406 |
02 October 2005 @ 23:22 |
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non so
Ciao, in effetti questo argomento incuriosiva molto anche me, stavo per fare un post sullo stesso topic. Qualche mese fa mi sono fatto assemblare da un ottimo liutaio di Milano la mia prima solid body 'custom', e nelle fasi di scelta dei vari pezzi ero molto attratto da questi nuovi sistemi di compensazione al nut. più o meno il diapason viene accorciato al nut di circa 2 mm , in misura ineguale tra le corde. Ti dico subito che poi ho optato per un capotasto tradizionale, non compensato. Un po' in quanto credo che ci sia dietro del marketing, come in tutte le cose. C'è una grossa differenza di prezzo tra il B.F. ed earvana, il primo descritto come un capotasto compensato che richiede anche una non meglio precisata modifica del manico. Il secondo asseritamente non richiede alcuna misteriosa modifica del manico, bensì solo il montaggio e re-intonazione anche al ponte. In pratica, earvana ti pemette di fare anche al nut grossomodo la stessa cosa che si fa con le sellette al ponte (una regolazione più precisa del diapason). Va da sè che se decidi di cambiare gauge delle corde, devi ri-regolare il tutto. Il motivo per cui ho desisitito, un po' anche consigliato dal liutaio, è innanzitutto l'economico materiale plastico col quale earvana è costruito: ci sono vari forum su internet di gente che dopo averli installati, a fronte di un minimo miglioramento nell'intonazione, ha avuto un deciso peggioramento timbrico. Comunque, sempre di approssimazioni si tratta. I lievi miglioramenti si sentono prevalentemente su accordi aperti nelle prime 4 posizioni. Il B.F. pare sia costruito in osso, e questo dovrebbe essere garanzia timbrica, ma la non meglio specificata modifica richiesta al manico ne rende il montaggio irreversibile; inoltre, il B.F., a differenza di earvana richiede degli specifici offset di accordatura, disponibili solo su alcuni accordatori. Con ciò comunque, sto parlando senza averne personalmente provati, anche perché almeno fino a due mesi fa non ero riuscito a trovare nessun centro certificato per l'installazione (è richiesta apposita certificazione). Non credo che siano sistemi inutili o solo specchi per le allodole, sicuramente se costruttori come Tom Anderson o Suhr li montano di serie, un motivo ci sarà. Sul sito dell'authority USA brevetti, comunque, puoi trovare tutto (o quasi) sul B.F. e sui suoi offset di accordatura (ma forse non sulla "minima modifica al manico" ). Esistono anche altri sistemi simili tipo il fretwawe della yamaha. o il novax etc. spero di non essere stato inutile ciao max
Re:non so
no al contrario se stato utilissimo e ti ringrazio per la risposta. Darò un'occhiata al sito brevetti USA. Ciao.