Mancunion scrive: Sottotitolo:
Di come un attacco di Gas magicamente ci conduce alla Rivelazione e altre considerazioni filosofiche.
Incipit
Come tutti i chitarristi che si rispettino anche io per anni ho inseguito il Santo Graal del Suono. In fondo, che cos'è il Suono? Tra le pagine di Accordo, questa discussione affiora spesso; anzi, diciamo che e' quasi sempre sottintesa! Perché il Suono, è vero, parte dai polpastrelli, ma poi passa dal plettro che fa vibrare la corda, che fa risuonare i legni, che viene captato dai magneti, passa per un jack, si infila in un numero di pedali, da qui entra in un ampli e esce alla fine dal cono di una cassa.
Intoduzione
Come sappiamo, ognuno di questi passaggi comporta una serie pressoche' infinita di variabili, che in misura maggiore o minore influiscono sul risultato finale. Ed è proprio nel dettaglio che la ricerca si fa piu' estenuante, piu' minuziosa. Tutto per inseguire una Voce, magari ascoltata o solo immaginata.
E' per questo che oggi con voi vorrei condividere l'orgasmo chitarristico che mi ha colto ieri. Senza arrivare a livelli di parossismo religioso vorrei sussurrare: "ho visto la Luce!!!"
Non è stato facile, non è stato veloce e soprattutto non è stato economico: quanti soldi abbiamo speso per comprare quel pedale o tale ampli che ora se ne stanno lì ad accumulare polvere o che, meglio ancora, abbiamo poi rivenduto realizzando colossali perdite?
Chi mi conosce sà già che non sono un amante esagerato degli effetti, quindi da principio intuivo che il mio punto di arrivo sarebbe stato un'unica voce. Non mi sono mai appassionato al verbo della versatilità. Per me, la versatilità è nel tocco, nella scelta delle note, nella conoscenza degli stili, più che nel numero di preset a portata di piede. Nella mia testa sentivo questo suono, grosso, potente, pulito, articolato. Ed ecco come ci sono arrivato.
Di come il nostro eroe completa il cerchio, uccide un drago, promulga la Magna Charta e scambia la sua vecchia Les Paul per una nuova.
La genesi (e aridaje con paralleli sacri!) di per sé è durata circa sedici anni (praticamente da sempre), la realizzazione materiale, invece, solo pochi mesi. Da Maggio scorso, infatti, i tasselli hanno cominciato ad allinearsi in maniera inesorabilmente perfetta, a cominciare, piuttosto hegelianamente, dalla fine: l'ampli. Questo si è materializzato durante una visita al North West Guitar Show dello scorso Maggio, ed è il Cornell Romany che ho gia' recensito su queste pagine. Che altro dire? Classe A, 10 "Wattini" e una bella livrea tweed. Ma l'ampli senza chitarra non è nulla, ed è qui che la situazione si fa complessa. Personalmente ho sempre gravitato in orbita Gibson, non disdegnando mai puntate fenderiane. Il mio arsenale, scarno a confronto di molti lettori di Accordo, era ed è tuttora composto da due chitarre: una Strato messicana con P.U. Kinman Woodstock + e una Les Paul Standard.
Ora, la mia prima scelta è sempre stata senza dubbio la Gibson. Il suono in accoppiata con il Romany era eccellente, grintoso, gonfio. A completare il rig, un TS9 reissue e cavi Planet Waves. Credevo di esserne contento. Onestamente, era un gran bel suono. Poi, l'illuminazione.
Il primo di Agosto esco dall'ufficio un'ora prima, e "per caso" passo da Sound Control. Negozio che, parliamoci chiaro, non mi aveva mai affascinato: prezzi alti, niente primizie, poco usato, materiale standard (grandi marche, niente boutique). 
Ed eccola lì: una Les Paul identica a quella che già avevo, se non nel colore (la mia sunburst, questa honeyburst à la Jimmy Page) e nella fiammatura del top. Un tigrato così te lo aspetteresti su una Reissue, non su una Standard. "Proviamola", mi dico, "tanto per provarla..." Attaccata ad un ENGL Thunder (ragazzi che ampli! Da farci un pensierino...), pronti, via! Una risonanza pazzesca, una voce grossa, il manico... Stranamente 'sto manico sembra una via di mezzo tra un '50 e un '60, piu' lo suono piu' me ne convinco. Nonostante le corde un po' arrugginite (come tutte le chitarre nuove nei negozi), il sustain era eccellente e il suono sembrava schizzare fuori dalle vibrazioni...mmmmmh. Dopo due minuti due, già lo sapevo: sarebbe stata mia. Non era GAS, era amore!
Da individuo razionale quale mi reputo, decido di non farmi prendere da strani impulsi e, soprattutto, di tenere le mani bene in vista e lontane dalla mia carta di credito. La notte porta consiglio e bla bla bla.
Immaginate già tutti che notte d'inferno ho passato, la chitarra venduta, il negozio che non accetta permute...
La mattina dopo la mia ragazza mi vede uscire per l'ufficio con la custodia e la mia L.P. dentro. Non fa domande, ma credo che abbia capito, e, per un momento, anche commiserato....
Non vi dico in ufficio che tortura, tirare avanti un'intera giornata con la mente da un'altra parte. Non vi dico neanche la faccia del mio capo quando gli ho chiesto un'ora di permesso per il secondo giorno consecutivo "well, to buy a new guitar, err actually, well yeah it's pretty much as this one here..." [be', per comprare una nuova chitarra, ehm, in effetti, sì, è più o meno come questa qua. NdR]. Anche il mio capo deve aver capito e, credo, commiserato....
Entro nel negozio e mi apparto col manager. Gli spiego che voglio scambiare la chitarra per una uguale. Lui mi guarda e fa un cenno di assenso. Quando gli dico quale chitarra voglio prendere lui mi sorride: "I've been thinkin' to get it myself, that one..."
Insomma trattiamo, alla fine mi dice che mi da 900£ per la mia, e vuole 350£ per la differenza. Non male, anche se in quel momento avrei pagato qualsiasi cifra!
Il primo impulso e' quello di infilarmi in un taxi e di corsa a casa... E invece no: voglio che sia speciale. E, allora, giù al pub a celebrare tutto solo la nuova bimba.
Morale
Sara' una coincidenza, un mind game, sarà suggestione o anche sboronaggine. Da quando suono con questo rig (L.P ->TS9 ->Romany), mi sembra che anche il mio fraseggio sia migliorato, la mia espressività, insieme all'articolazione e alla scelta delle note si siano evolute, come se fossero sempre state lì, ma che per un'ostacolo materiale (un suono che non mi aveva mai soddisfatto?) non avevano avuto modo di evolversi.
Food for thought
Dunque, ha senso spendere un sacco di soldi per una chitarra, quando con un decimo ci compri uno strumento made in Korea che fa il suo dovere, ha elettronica e hardware soddisfacenti e finiture degne di questo nome?
Ha senso usare un ampli con un wattaggio da iPod e un solo canale, in un epoca di modeling e switchin'n'tappin?
Il senso, se di senso possiamo parlare, è che, sebbene gli strumenti vadano considerati come tali (cioè instrumenta: mezzi per, tramiti di espressione), in essi c'è anche il seme della finalità. Cioè, oggetti in quanto tali, giustificati all'esistenza non tanto dall'uso a cui sono preposti, ma dignificati dal loro stesso essere al mondo. Come un quadro che ha come oggetto la riproduzione del reale, ma allo stesso tempo è fine a stesso in quanto opera d'arte.
E secondo me è questa autonomia, il valore aggiunto.
Con questo vi saluto,
Manc
P.S. Ieri mi e' arrivato per posta il truss rod cover con la mia firma serigrafata.
Se non avessimo voluto essere sboroni avremmo suonato la pianola.
non ho capito una cosa
hai scambiato la tua std. per un'altra std. ma non hai descritto per bene le differenze sonore riscontrate. illuminaci! sono curioso. salutoni Floyd
Floyd - www.wallproject.it
Re:non ho capito una cosa
A parte il colore, la fiammatura del top e' un altro livello. Piu' profonda e marcata, quasi come una tiger reissue di qualche anno fa'.
Il manico e' diverso: la vecchia aveva un '50, molto grosso ma comodo, stile baseball bat, ti riempiva la mano. Questo e' leggermente piu' sottile, ma non slim come un '60. Saro' di parte ma mi sembra un manico perfetto, almeno per le mie mani (non sono un gigante e le mie mani non sono enormi...). Questa nuova poi mi sembra un pelino piu' leggera. Risuona il doppio, se strummi un accordo ti fa vibrare la 'panza' come nessun'altra chitarra che ho avuto. E ha anche un volume da spenta impressionante. L'elettronica dovrebbe essere la stessa (Burstbuckers), ma la voce di questa nuova e' piu' chiara, con bassi un po' meno pronunciati e con i medi piu' spinti...Noto anche che la finitura sul top e' piu' sottile, le venature del legno sono in bella evidenza. Di contro il retro del manico, dopo un po' diventa un po' sticky, cosa comune a tutte le l.p. (anche se le mie mani non sudano affatto). Con l'altra quasi non me ne accorgevo, con questa dopo un po' ci fai caso.
Lunga vita alla Les Paul!
Ciao.
Manc.
Re:non ho capito una cosa
ti faccio tanti auguri per la nuova bambina, goditela con salute! se ha tutte quelle caratteristiche, hai fatto veramente bene ad acquistarla, certe occasioni bisogna saperle cogliere al volo. buone suonate, Floyd
Floyd - www.wallproject.it
Bell'articolo...
"Se non avessimo voluto essere sboroni avremmo suonato la pianola."
Valorizzato da una chiusura eccellente. ;-)
Il mio sito personale: <a href="http://www.marcell
soddisfazioni
"mi sembra che anche il mio fraseggio sia migliorato" la stessa sensazione che provo io quando compro una chitarra nuova o cambio ampli! Poi però torno con i piedi per terra alla dura realtà di uno che di note ne deve macinare ancora tante... Trovo che non ci sia niente di male nel bramare una chitarra "griffata" come la Les Paul piuttosto che una valida alternativa coreana, basta che non diventi una malattia ed una rincorsa al marchio. Fa bene tigliersi una soddisfazione una volta ogni tanto. Eccheccazzo!
voglio articoli più selezionati
anche io...
mi è successa la stessa cosa anche a me, come ho visto la mia Les paul honeyburst con un top tigrato bellissimo sono rimasto folgorato. solo che non l'ho permutata con un altra ma l'ho comprata nuova a 2000 euro. amore a prima vista. Però adesso vogliamo sapere le differenze di suono ecc...
Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
E' dall'anno scorso che aspettavo questo tuo articolo sul Suono: Ora capisco che non hai potuto scriverlo perchè solo da poco hai potuto incontrarlo in tutta la sua dirompente forza trasfigurante! ;-)
Sulla scorta un po' blasfema di chi disse 'venite e vedete', ora tu dovresti quanto meno dire: 'venite e ascoltate!'. Ciò significa: a quando qualche samples?
Potresti prendere un'oretta di permesso anche per fare qualche succulento mp3 e...chiudere il cerchio della commiserazione da parte del tuo capo, pagano adoratore del business! ;-)
Azzeccatissima la tua riflessione sul fine, quel qualcosa che è scoperto per ultimo come ciò che già era da principio in ogni Les Paul che si rispetti ma...che a volte s'incarna in modo 'special' anche in una 'standard'! ;-)
Ora oltre che davanti al Suono di Robyz, toccherà pisciarmi addosso anche davanti a quello di Manc, facendo di me un deleterio 'strumento' per accrescere l'invidia universale!
Ripeti con me questo mantra: Samples, samples samples...
Un caloroso abbraccio verso l'uggiosa Manchester.
Mauro
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
Bè anche io ti aiuto a girare i mulini di preghiera: samples, samples, samples, samples,...
Cmq è l'ennesima prova che al di là di quello che c'è scritto sopra la paletta, nessuna chitarra suona uguale a un'altra e ognuna dona emozioni differenti. Tutto ciò può essere frustrante a pensarci, ma quando ci si mettono le mani come ha fatto l'autore del 3d, bè, è una scoperta bellissima!
;)
--
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
Samples? Dovrei comprarmi un microfono degno di questo nome, prima... ma e' un acquisto che DEVO fare dato il wattaggio molto limitato del mio ampli. Stavo pensando ad un classicissimo SM 57. Cosa ne pensate?
Pillola dubitativa: se inserisco una nuova variabile nell'equazione perfetta, non rischio forse di sputtanarmi il risultato???? Comunque si, devo comprare un bel microfono. Consigli?
Ciao.
Manc.
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
*** Pillola dubitativa: se inserisco una nuova variabile nell'equazione perfetta, non rischio forse di sputtanarmi il risultato???? ***
Sicuramente si Considerando A=ampli, B=chitarra e assumento A+B=N come equazione perfetta, ecco che aggiungendo una qualsiasi variabile X, dove X puo' essere un Mic, un mixer, o un insieme di questi, magari poi ascoltando il tutto da una sorgente Y, avremmo un' anomalia nel risultato, infatti: N1 = N+(x+y) Molte dottrine di pensiero affermano che l'equazione perfetta e' quella che da come risultato N, molte altre quella che da come risultato N1. Molte altre ancora che N1 o N diventano alternativamente equazioni perfette in relazione del contesto in cui vengono applicate. Le molteplici dottrine di pensiero non fanno altro che dimostrare che la citazione "se tutto e' soggettivo, anche il concetto di soggettivo e' soggettivo" e' oggettivamente giusta!
E se a tutto questo aggiungiamo una nuova variabile Z dove z e' una qualsiasi conversione A/D e D/A ?? ... ma di questo ne parleremo la prossma volta
:-)))
ciao a tutti
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
David cos'è successo? Perché stai così? Parla con gli amici accordiani, possiamo aiutarti, sai?
:P :)
*
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
ciao kry!!
be' tu da Dottore in materia dovresti confermare che il teorema sopraenunciato e' filotecnosoficisticamente giusto...o no?
;-)
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
Trattandosi, appunto, di qualcosa di filotecnosofistico, hai bisogno di aiuto. :)
P.S.: Certo, sorvolando sulla formalizzazione alquanto allegra dell'enunciato, quello che hai scritto rende l'idea e non è sbagliato. ;)
*
Re:Se Leibniz avesse suonato una Les Paul...
SM57 e vai sul sicuro: discreto, economico e...medioso quanto basta ;-) Non indugiare oltre misura: fai volare quel suono oltre Manica, nei meandri del 'selvaggio mondo del web'! ;-)
Ciauzz
Mauro
Il Suono
"il Suono, è vero, parte dai polpastrelli, ma poi passa dal plettro che fa vibrare la corda, che fa risuonare i legni, che viene captato dai magneti, passa per un jack, si infila in un numero di pedali, da qui entra in un ampli e esce alla fine dal cono di una cassa"
... e poi entra nelle orecchie e nella testa (a volte anche nello stomaco) di chi ascolta e li' dentro, aihme, diventa tutto molto soggettivo !!
Tanto rumore per nulla ?
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare r
Re:Il Suono
In effetti la testa c'entra, eccome! Infatti il suono lo "senti" prima in testa e poi cerchi di "emularlo" con quello che hai a disposizione. E' proprio il livello di approssimazione, lo scarto, tra il proprio concetto di suono, e il suono che si percepisce effettivamente, che ci indica la qualita' del prodotto finito.
Ovviamente il mio concetto di suono differisce da quello di chiunque altro, perche' 'Wittgensteinamente' lo sento nella mia testa e non te lo posso comunicare cosi' com'e'. Per forza e' soggettivo, come il mio concetto di "colore rosso" differisce dal tuo :-) Io so che cos'e' il colore rosso, tu lo sai, ma siamo sicuri che quello che penso io come rosso sia uguale a quello che pensi tu? Wittgenstein lo chiama "il paradosso del coleottero".
Cito Platoblues: se tutto e' soggettivo, anche il concetto di soggettivo e' soggettivo.
Fantastico!
Ciao.
Manc.
Re:Il Suono
Dici cose giustissime.
La mia era una riflessione "ad alta voce" che si e' fatta viva nella mia testa leggendo quella frase; mi rendo conto che scritta in maniera cosi' lapidaria, sebbene sia stata generosamente moderata con un "sensato", potesse sembrare una critica anche abbastanza gratuita al tuo pensiero.
Quello che volevo mettere in evidenza e' che molto spesso, soprattutto qui su Accordo, ci si preoccupa in maniera scientifica di tutto il percorso fatto dal segnale della chitarra, dimenticandoci dell'anello debole della catena, l'ascoltatore, che percepira' quello che in quel momento e' emotivamente (e culturalmente) preparato a percepire.
Dunque e' giustissimo (e sono felice per il tuo risultato) ricercare il Suono, sforzandosi di migliorare tutto cio' che e' "oggettivamente" migliorabile, raggiungendo cosi' il proprio appagamento; l'importante e' non rimanere delusi se i nostri sforzi non vengono valorizzati dalla "macchina" che ci ascolta che e', come dicevo sopra, l'anello imperfetto della catena.
Comunque e' solo una riflessione...
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare r
L'importanza dei legni
Credo che il tuo caso metta in evidenza una volta ancora l'importanza del legno. Gli strumenti come Gibson e Fender sono strumenti "industriali" e come sempre nei processi industriali ci sono tempi stretti di produzione da rispettare (vedi Volonté nella Classe Operaia va in Paradiso :-) E' chiaro che questi tempi non permettono di selezionare le tavole più risonanti scartando le altre quindi la qualità del legno è una roulette. Mi è personalmente capitato di sentire Strato del medesimo periodo suonare in maniera completamente diversa e sicuramente in gran parte a causa di partite o fornitori di legni diversi. Proprio ieri parlavamo di qualità del legno con il mio liutaio e abbiamo concordato che una chitarra andrebbe suonata prima di tutto da spenta (anche se Solid Body), in questo modo si capisce se e quanto è risonante. Poi è un discorso a parte la stagionatura del legno nelle chitarre vintage. Tra l'altro non ricordo dove ho letto un commento di un esperto di vintage che suggeriva si tenere le chitarre "esposte" nella propria sala da musica in modo da "bombardarle" di vibrazioni sonore (anche provenienti dall'Hi-Fi). Non so se questa teoria ha senso oppure no, ma del resto è risaputo che uno strumento deve suonare per rimanere ben suonante e in efficienza. Sono contento comunque che tu abbia trovato il tuo Graal!
Re:L'importanza dei legni
Si dice che Stradivari mettesse i suoi violini a "riposare" nella sua camera da letto per qualche tempo, prima di considerarli finiti, per far assorbire loro tutto l'amore che nella stanza c'era e...si consumava(!).
Comunque, questa L.P. risuona tantissimo, e da spenta ci faccio le serenate alla mia ragazza (non capisce un'acca di Italiano ma va pazza per De Gregori e Battisti...Boh?).
Cheers
Ciao.
Manc.
Complimenti
...per l'articolo, ben scritto, e per la chitarra. Devo ammettere che ci vuole coraggio per vendere uno strumento a cui si e' "legati", perdonatemi il termine, per prenderne un altro. In effetti io ho difficolta' a separarmi da una delle mie chitarre ( mi e' capitato una sola volta e devo dire che non me ne sono pentito), e non so bene come mi sarei comportato. Vero e' che quando uno trova il SUO suono, la SUA chitarra, non importa se essa costa poco o tanto ( meglio poco, magari), ma quella e' e gli restera'. E non e' facile, si tratta di una serie di approssimazioni successive, di cambio acquisti piu'o meno giusti fino ad arrivare alla chitarra definitiva. E la strada non e' semplicissima a mio giudizio, c'e' chi non arriva mai alla fine.
un saluto, Enrico
- Suonare e Scrivere -
...Dico solo "bell'articolo" davvero
è un periodo che qui su Accordo, oltre a "parlare" di chitarre, ampli, suoni e musica, si pratica un bell'esercizio di scrittura sopraffina. Questo scritto, quello di Giorgio, qua e lè spuntano dei camei stilistici pensati e realizzati con il semplice scopo di far passare un'impressione, un'idea, una esperienza... Spesso neanche sulle testate specializzate si raggiunge tanto... Bravi! BoogieBeppe
"Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, s
Re:- Suonare e Scrivere -
...Dico solo "bell'articolo" davvero
è un periodo che qui su Accordo, oltre a "parlare" di chitarre, ampli, suoni e musica, si pratica un bell'esercizio di scrittura sopraffina. Questo scritto, quello di Giorgio,
altri di Lauro27 !!!(:-)!!! :
Qua e lè spuntano dei camei stilistici pensati e realizzati con il semplice scopo di far passare un'impressione, un'idea, una esperienza... Spesso neanche sulle testate specializzate si raggiunge tanto... Bravi! BoogieBeppe
"Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, s
Re:- Suonare e Scrivere -
... noto con malcelata emozione che su Accordo sta conquistando posizioni la categoria degli "sviolinatori".
Ciauz. Lauro
Tanti sinceri auguri...
E' bello che qualcuno arrivi ad incontrare il suo Suono, anche se la ricerca è durata 16 anni... io sono appena al terzo, chissà quante cose dovranno capitare ancora! Fa piacere leggere un articolo come il tuo dove traspare tutta l'emozione e il trasporto per aver raggiunto un gran bel risultato.... Anche io giro il rullo della preghiera: samples, samples, samples...
<p>... I won't change to fit your plane... Take Me
Mancunion...
...peccato che ti abbiamo esportato! ;-)
*
<i>AAHHYAAKK!</i>
Re:Mancunion...
...Sei uno dei pochi che la pensa cosi' ;-) Ti amo!
Ciao.
Manc.
la poesia
la poesia e la follia ce le hai già messe tutte tu, allora aggiungo solo che ti capisco, ed ho provato la stessa identica emozione passando molto banalmente (tu sei stato più originale, da les paul a...les paul) dalla stratocaster standard alla gibson les paul con burstbucker. che pickups! e che risonanza quei legni ricurvi! riecheggiano per ore, e quando finiscono le vibrazioni nell'aria continuano quelle nella testa e ti accompagnano per tutto il giorno. vabbè basta che sennò mi commuovo...:)
Anno di produzione?
Prima di tutto complimenti per la tua chitarra. Capisco come ti senti. ;-)
Sono curioso di sapere l'anno produzione della tua chitarra. E' una Les Paul Standard, vero?
<p>__________________
http://www.myspace.com/ddgui
Re:Anno di produzione?
Guarda, dalla matricola dovrebbe essere il 2004, credo che si debbano guardare la prima cifra (0) e la quarta (4)...
ciao!
Ciao.
Manc.
Re:Anno di produzione?
le cifre da guardare dovrebbero essere la prima e la quinta... le tre cifre in mezzo sono il giorno di produzione (numerato in modo progressivo: dal 001 per il primo gennaio al 365 per il 31 dicembre)
ciao
-
----------------
Luca
<a href="http://www.webal
Re:Anno di produzione?
Si, hai ragione, vado a memoria che scrivo dall'ufficio ;-), cmq mi ricordo di averlo controllato sul sito.
Ciao!
Ciao.
Manc.
Il Suono e la chitarra.
..."Non mi sono mai appassionato al verbo della versatilità"
Semmai ti venisse voglia di un minimo di versatilità nella tua stupenda L.P. fatti sostituire i potenziometri con dei push pull per poter splittare i p.u....sentirai che roba! Occhio però che sia roba buona, basta un niente per rovinare tutto. In bocca al lupo, magnifico strumento.Ciao
Chitarrite
>Il senso, se di senso possiamo parlare, è che, sebbene gli >strumenti vadano considerati come tali (cioè instrumenta: >mezzi per, tramiti di espressione), in essi c'è anche il seme >della finalità.
Questo sintetizza bene l'idea che abbiamo noi degli strumenti ... alle volte mi perdo anche solo a guardarli e penso che sia amore. Tutti gli altri mi guardano, mi compatiscono e pensano che sia chitarrite acuta
Sentito a pelle
Non saprei come altro esprimerlo, conosco ogni singola emozione che traspare dal tuo articolo, la vibrazione dello strumento e la sensazione di avere un cavo elettrico collegato alle due mani, una specie di connessione metafisica fra gli arti e il cervello. Le buone Les Paul fanno questo, niente più (e sti cazzi!!!).
Attenzione, parte la GAS
Complimenti ancora per l'articolo, ma per piacere dimmi qualcosa del truss rod cover serigrafato...
Re:Attenzione, parte la GAS
Vai su GSRguitars.co.uk, ti si apre tutto un mondo di sboronaggine!!!!
Ciao.
Manc.