Stavo sfogliando l'ultimo numero di una nota rivista anglosassone, quando una splendida foto in bianco e nero mi ha colpito: una aggressiva moretta in pelle nera, con una appetitosa SG-MelodyMaker con svariati decenni sotto le corde. Se vi dico che mi ha colpito per prima la chitarra, non mi crede nessuno (o mi si dà dell'imbecille), quindi non lo dico.
In ogni caso inizio a leggere incuriosito l'articolo, che si presenta bene anche perché girando pagina trovo un'altra foto, stavolta con una Telecaster Custom '72 nera. Fa sul serio, la ragazza.
Ma che maleducato, non ve l'ho neanche presentata! Ecco a voi Sandi Thom (dovete sorridere e dire "piacere").

Per qualche motivo il nome non mi era nuovo, e leggendo l'articolo ho compreso il perché. In realtà la signorina è piuttosto famosa, ma in un ambito che ha ben poco a che fare con la chitarra: come cantante pop ha infatti riscosso negli ultimi anni un discreto successo, e adesso perfino io mi ricordo di averla notata (senza sapere che fosse lei) per la canzoncina I wish I was a punk rocker, che con il punk non ha nulla a che fare ma colpisce per la voce molto bella e praticamente nuda in un arrangiamento che dire scarno è un eufemismo. E ci vuole del fegato a cantare così.
Fin dall'età di 14 anni, alle prime esperienze come cantante, il suo ambiente naturale era fatto di Fletwood Mac, Van Morrison, The Band. A diciassette anni parte per iniziare a studiare musica al Liverpool Institute for Performing Arts, e da lì inizia il suo percorso che la porta in pochi anni a siglare un contratto con la Sony e avere successo con la succitata canzoncina. Successo che alcuni sospettano sia dovuto principalmente a un'operazione di marketing della grande label, ma che in fondo non toglie nulla alle innegabili doti canore della piccola cantante scozzese.
Probabilmente il pop non era proprio la sua strada. Allo scadere del contratto Sandi decide di fare di testa sua e di cambiare direzione.
Come in ogni favola che si rispetti, il fato ci mette lo zampino e la piccola scozzese viene notata da nientepopodimeno che Sua Maestà Joe Bonamassa, che la vuole con sè sul palco in una serie di concerti nel 2009. Joe all'epoca soffre per dei problemi alla voce e Sandi gli dà una mano. Molto volentieri, immagino.
Fino a quel momento Sandi aveva suonato solo la chitarra acustica (e l'armonica), ma l'esperienza sul palco con Joe ("potevo guardare BBKing dal lato del palco...") e le sue esortazioni la spingono a cimentarsi anche con l'elettrica. Joe le regala un iPod riempito con la musica dei più grandi chitarristi, da Beck a Gallagher, passando per tutti i King, e la lascia a trastullarsi con qualcuna delle sue chitarre. Infine le regala una SG-MelodyMaker del '65. Ormai passata sull'altra sponda, Sandi decide che la SG, per quanto deliziosa, non può essere utilizzata live in quanto non tiene sufficientemente l'accordatura, quindi passando da Londra va in Denmark Street e ne esce solo dopo aver scelto tra molte chitarre una Tele Custom '72.
Inizia quindi la seconda fase della sua ancor breve carriera, e registra da indipendente il nuovo album Merchants & Thieves, caratterizzato da una forti impronte blues, soul e americane, senza comunque rinunciare alla melodia. Joe Bonamassa deve essere rimasto senz'altro colpito dalle doti canore di Sandi, tanto da essere presente in ben quattro brani. Uno di questi -This ol' world, uno shuffle blues- è anche il singolo che ha lanciato l'album:
Sandi suona molte chitarre acustiche, e si cimenta anche in qualche lead run con l'elettrica, come in Gold Dust.
L'album non sarà certo una pietra miliare, ma la bella voce di Sandi, che ben si adatta anche ai colori del blues, e la presenza di Joe ne fanno senz'altro qualcosa di interessante.
E' interessante anche dare una sbirciatina ai molti filmati disponibili su YouTube.

Le quote rosa aumentano sia tra i chitarristi, sia tra i... bluesmen, e questo non può che fare piacere.
Attendiamo di sentire come si evolverà lo stile chitarristico di Sandi, e se andrà ad aggiungersi alle sue colleghe del nuovo corso come Susan Tedeschi e Ana Popovic.
Dimenticavo, la frequentazione con Joe non poteva non portare anche altre conseguenze, degli effetti collaterali: adesso Sandi vuole una Les Paul.
Devi smettere...
Re: Devi smettere...
Re: Devi smettere...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
bellissima!!! e che brava!
sisi confermo,joe regala spesso chitarre ai ...
Re: sisi confermo,joe regala spesso chitarre ai ...
MARCO
Bella ragazza, ottima voce, buoni gusti musicali....
"Hello Satan, I believe it's time to go."
Re: Bella ragazza, ottima voce, buoni gusti musicali....
-Oliver-
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bah
Re: bah
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E' evidente che l'umiltà non è il suo ...
MARCO
Piacere! :-D Bell'articolo Oliver, non solo ...
The Haddocks ||| Vinile ||| The Soulphits
Re: Piacere! :-D Bell'articolo Oliver, non solo ...
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Mamma mia...