Fender Tech Talk racconta il logo della casa

di redazione - accordiano DOC #116 | 15 August 2010 @ 12:00 |
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Tech Talk, la sezione tecnica del blog presente sul sito Fender, dedica spesso le sue pagine ad argomenti inerenti alla storia dell'azienda, ripercorrendo più volte la nascita e la crescita di modelli storici, talvolta svelando interessanti curiosità, come quelle che girano intorno alle diverse grafiche che da più di cinquant'anni rendono riconoscibili amplificatori, chitarre e bassi senza i quali forse la musica sarebbe oggi ben diversa.

Per la gioia dell'aspirante collezionista che si nasconde dentro ogni chitarrista, Fender racconta la storia del logo Spaghetti e del Transition, due versioni del decal stampato su amplificatori e palette degli strumenti che aggiungono fascino e peculiarità a strumenti d'epoca e riedizioni, inconfondibile indice dell'attendibilità storica di uno strumento o della sua mancanza, loghi familiari agli appassionati di chitarre vintage ma anche un grosso punto interrogativo per i meno attenti ai dettagli. Mentre la storia originale è disponibile sul blog ufficiale, di seguito si riporta una parziale traduzione.

Dei due, il primo a nascere fu lo Spaghetti. Questo logo era usato negli anni '50 e viene chiamato così per i tratti sottili e stilizzati delle lettere, che apparivano color argento con un contorno nero. I modelli Esquire, Broadcaster, Telecaster, Stratocaster, Precision Bass e Jazzmaster che vanno dagli anni '50 fino a metà dei '60 utilizzavano tutti questo logo, così come altri strumenti Fender di quel periodo. Naturalmente il nomignolo fu dato al logo solo in seguito, coniato nel tempo da appassionati e collezionisti.
Gli ultimi anni '50 videro l'ingresso in azienda del pubblicitario e grafico Robert Perine, ideatore del famoso slogan pubblicitario "You won't part with yours either". Perine disegno un nuovo logo per il catalogo '58/'59 dopo essersi reso conto che l'azienda aveva usato innumerevoli grafiche per i suoi strumenti. Pensò che un logo unico per tutta la produzione era d'obbligo. Con la collaborazione di Leo Fender, Bob Perine perfezionò il nuovo logo Fender, più spesso e in grassetto, scritto a lettere dorate contornate di nero. Il logo fu registrato nel 1960 e la sua prima apparizione sulla paletta di uno strumento avvenne lo stesso anno con il debutto del Jazz Bass. Da quel momento in poi ogni nuovo modello avrebbe dovuto portare quel logo, ed entro il 1965 la produzione era uniformata al nuovo design.

Il logo spesso e dorato disegnato da Perine divenne in seguito conosciuto tra i collezionisti con il nome di Transition, in quanto fu utilizzato nel periodo compreso tra la dismissione del logo Spaghetti degli anni '50 e l'inizio dell'era CBS, il cui logo fu introdotto nel 1967, caratterizzato da lettere nere con contorni dorati.

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