E! scrive: Ci sono diversi tipi di plettri, e ognuno dà,insieme alla mano, un proprio sound... Voi che tipo di plettro usate, e che suono ottenete? Io sono passato dai Paul Gilbert (1mm) piccoli e appuntiti, agli Steve Vai che sono più arrotondati e hanno più suono, ma non molta definizione(almeno nelle mie mani)e un suono un po' plasticoso. Il tipo di plettro influenza molto la plettrata, e il suo spessore (e relativo peso) influisce sul sound. Ritengo sia importante, dato l'enorme peso che viene attribuito alle mani nel risultato finale del suono, parlare del plettro in quanto alla fine la mano destra arriva alle corde grazie ad esso. Quali sono le vostre scelte in termini di plettro? extra light, light, medium, heavy, extra heavy, di plastica, di osso, di peltro, di metallo, di pelouche...
plettro uguale suono
di E!
- accordiano
#6395 |
21 November 2005 @ 18:12 |
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Plettro!
Si sono avvicendati vari thread sul plettro, qui su Accordo nell'ultimo anno, ma nessuno, come il tuo, metteva in evidenza la questione dello spessore!
Ti rispondo con la risposta che ho dato in uno di questi: "Io è da un po' che uso i Dunlop Tortex 0.88 mm; la forma è quella classica, niente cose particolari. Sono quelli verdi per intenderci. Mi trovo benissimo sin dall'inizio (in realtà all'inizio usavo quelli blu da 1 mm). Trovo che abbia un buon compromesso tra attacco e morbidezza. "
Penso che il plettro duro sia migliore perchè ti permette di avere maggiore sensibilità nell'imprimere una determinata dinamica alla corda! Un plettro troppo elastico tende a smorzare il nostro intervento sulla corda e non è troppo fedele! Quindi in linea di massima uso plettri medio-duri!
Per l'acustica (raramente), quando devo fare delle parti ritmiche strimpellate, uso plettri thin, che sono più morbidi e per il discorso fatto sopra tendono quasi a smorzare uniformamente il tocco, agendo in una maniera simile ad un compressore! Il risultato è molto gradevole!
Ciao
"
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
"Pesantezza" della mano
Io penso che bisogna anche considerare con quanta forza si colpiscono le corde: per esempio un chitarrista che è molto leggero e suona con plettri heavy tenderà as avere un suono plasticoso così come un chitarrista molto pesante con plettri thin. In generale anche io uso i plettri da 0.88 della dunlup, insieme ai pickboy ibanez, appuntiti un po' di più e, qualche volta e per pezzi veloci, i plettri jazz dunlop, molto controllabili. Grazie magnetico! Proverò i thin con l'acustica! Ah dimenticavo di dire che ho un mano abbastanza pesante. Ciao Ciao! Fulvio
<p>"... Feedback? Ma come diavolo sarebbe sta
Re:"Pesantezza" della mano
in effetti, a parità di plettro, il confronto tra il mio groove e quello di Paul Gilbert è...imbarazzante... ma io ho una mano più leggera della sua, e con plettri più pesanti la situazione cambia (anche se non di troppo). che notizie mi dai sui dunlop jazz? quanto sono spessi e che punta hanno? e invece, i dunlop pickboy jazz (esistono?) sono da 2mm e molto appuntiti? penso che il plettro sia importantissimo, mai troppo "attenzionato". Migliora la tecnica della plettrata, per cose più dolci uso le dita ciao
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO
Re:"Pesantezza" della mano
Ciao! I dunlop jazz sono molto piccoli, circa la metà di un plettro normale, e sono appuntiti quanto i pickboy ibanez. In questo modo "spunta" dalle dita solo una parte minima, il che facilita le pennate veloci, alternate e i sweep picking. La sfiga, almeno imho è che ne ho trovati solo di molto spessi, tipo da 1,5 mm in su, e perdono un po' l'attacco, dando quel suono molto jazz(appunto). Sono costruiti in plastica. I dunlop pickboy jazz non so se esistano, o meglio, nei negozi non mi sembra mai di averli visti. Per quanto riguarda l'importanza del plettro sono d'accordo con te: soprattutto in passaggi veloci, avere una tecnica solida di plettrata di facilita no n poco! Spero di averti aiutato! Ciao Ciao Fulvio
<p>"... Feedback? Ma come diavolo sarebbe sta
Personalmente
Le mie regole che credo di aver imparato col tempo sono:
- un plettro heavy suona meglio, se ci risulta troppo duro al 99% è perchè si plettra male, è bene ricordarsi che il plettro non è una zappa, non nel senso della forza che gli si da, ma dell'angolazione con cui si usa. L'impostazione classica precisa (indice a uncino e pollicesopra) imho non è perfettamente funzionale, meglio tenere l'indice un pò più dritto e percuotere la corda non sbattendo la parte piana del plettro (quello che viene fuori sui cantini imho è esteticamente discutibile perchè troppo squillante e secco, opinioni personali ovvio) ma agendo leggermente di lato con la punta rivolta maggiormente verso il manico (poi ognuno trova la sua regolazione personale). Ovviamente non voglio farne una regola neanche io, l'importante imho è che il suono, specie sui cantini ripeto, sia più cremoso e vellutato e meno SDREEEENGGG :))))) e coi plettri heavy tutto ciò si riesce a fare dando anche molto corpo al suono. Al contrario i medi e i morbidi mi sono sempre sembrati "castrati" e poco versatili sul tocco, imho.
- per il discorso che ho fatto (e quindi per come suono io) il plettro preferisco sia simile a un triangolo isoscele (non esagerato, leggermente), la base deve essere un pochino più corta, in modo da avere così una bella punta, non nel senso di punta di freccia affilata (ogni tanto ne vedo qualcuno che potrei usare come ago :))) ) ma di "corpo allungato" soprattutto per permettere alcuni giochi con le dita, tipo spostarsi più o meno verso la punta (senza staccare le dita ovvio), che rendono il tocco della mano dx più originale (per me è importante tanto quanto quello della sx). Aborro, perdonatemi, i plettri troppo piccoli o troppo grossi e quelli con forme strane, soprattutto se "signature", non è detto che se ci suona il mio chitarrista preferito debba suonarci bene anche io ;)
- come materiale proprio non saprei specificare, non deve essere troppo cupo e lo dico subito, ho usato anche io tanto tempo i classici dunlop di nylon e oggi li trovo assolutamente poco musicali, il suono che ne esce imho perde brillantezza e corpo. Neanche però adoro estremismi come plettri di materiali esageratamente lisci e sferraglianti, ultimamente mi sono trovato bene con una serie sempre (stranamente) Dunlop ma diversa, "usa ultex 1.14", il suono che ne esce mi soddisfa anche se devo dire che tendono a stondarsi un pò troppo quando si consumano e il discorso della punta più lunga dopo un pò viene meno. Il fatto è che per ora la maggior parte di quelli che vendono nei negozi non riesce a piacermi e ordinarli su internet non so se fidarmi, devo sempre toccare con mano.
Ciao ;)
---
Galli!
Confermo come è già stato detto che in generale vanno meglio i plettri medio-duri, sono passato per diverse marche di plettri dai dunlop da 0.73 mm(non ho ben capito se sono per chitarra acustica) ai dunlop medi, dai fender medi ai fender duri, ai galli medi ai galli duri e qui mi sono fermato da qualche anno...trovo che si adattino alle mie esigenze per dimensione e spessore, insomma sono comodi da usare e suonano bene, permettendo molte sfumature dinamiche. C'è qualcuno che li usa?
W i plettri con le donne nude
Me li faccio da me
I plettri che solitamente uso sono duri (per intenderci tipo quelli Fender), e li utilizzo sia per gli arpeggi che per lo strumming o gli assoli indifferentemente. Ne ho provati anche di più duri fino ad approdare per un breve periodo agli Stubby (che hanno migliorato la precisione nelle note) per poi tornare agli Heavy. Siccome li perdo spesso ho preso l'abitudine di farli da solo. Il materiale che utilizzo e' la plastica delle schede telefoniche internazionali oppure quello delle sim card (andrebbe bene anche il bancomat ma tra denuncie varie si perde un pò di tempo ;-) ) e da una card ne ricavo almeno sei/sette. Li taglio con le forbici lasciando un piccolo margine per poi smussarle con la limetta delle unghie in cartone prima con la grana più doppia e poi quella fina. In questo modo ne posso di ottenere anche di diverse misure e a costo zero. Ciao,
Angelo
<p>
"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
plettri
come regola generale direi plettri medio-duri; da qualche anno preferisco quelli in carbonio, perché rispondono bene dinamicamente, ma restituiscono un attacco ed un suono molto caldi e per niente sintetici, questo soprattutto sull'elettrica, non importa per quale genere: spessore da 0,75 ad 1,00 mm, ma dal vivo tendo ad usarne uno solo per tutto: arpeggi, ritmiche e soli; di solito non arrivo a 1,00 mm perché con il carbonio il plettro è abbastanza compatto anche a spessori inferiori, restando comunque un plettro bello deciso. Per l'acustica in generale meglio il nylon non troppo spesso, diciamo un medium, per le ritmiche (vedi sopra l'effetto "compressore"), mentre per i fraseggi melodici è ottimo un durissimo plettro in tartaruga (mi scuserà la tartaruga in questione) che ho preso al disma quest'anno e poi ci sono le unghie, che a volte vanno meglio del plettro, anche per lo strumming. saluti Massimo
ibanez
credo sia da 5/6 anni che uso i plettri ibanez paul gilbert, mi sono sempre piaciuti sia per forma che per durezza che per comodità, ma da circa 15 giorni, li sto alternando con i Sand Grip Wizard Series sembre della ibanz, quelli con la parte dell'impugnatura in carta vetrata per non farlo scappare. come durezza e forma sono uguali ai P.G. hanno in più solo questa peculiarità. secondo me vanno bene d'inverno quando in sala prove perdi la sensibilità delle dita. oppure se la mano ti suda gocciolando.
Pickboy
vecchio tu sai ke uso quelli della Pickboy da 1mm... un giorno te li farò provare!
<p>
http://www.myspace.com/metalsword</p>
Re:Pickboy
Pure io uso i pickboy ormai da anni...prima avevo la fissazione per i dunlop verdi, poi un giorno vedo sti plettri con la fogliolina ...miracolo! La differenza secondo me sta nel materiale e nella forma, diversa dal classico dunlop, sono più larghi e corti,ottimo attacco, suono che c'è, zigrinati quanto basta perchè ne diano fastidio ne scappino, adesso li fanno tutti colorati, tutti bellini, ma io tengo io miei neri, vecchi e consumati...ci sono pure affezionato ormai! =) m
<p>Marco</p><p>#### I want to get funked up!!!####
Re:Pickboy
io,invece,uso i classici tartarugati Fender Medium,coi quali mi trovo benissimo.
Pickboy stra usi
Anche i miei sono distrutti: pensa che nn si vede nemmeno la foglia e che non ti accorgi neanche di impugnarlo rovesciato. E esattamente uduale da qualsiasi parte lo prendi!!!
<p>
http://www.myspace.com/metalsword</p>
Re:Pickboy
Vecchio lo so che usi solo pickboy,non li ho mai provati,ma penso che comunque mi troverei meglio con gli Ibanez, perchè è da 10000 anni che li uso,e cambiare abitudini mi peserebbe molto,comunque ok un giorno me li farai provare...
cre
Re:Pickboy
Combineremo qualcosa in autogestione!
<p>
http://www.myspace.com/metalsword</p>
Ecco un interessante sitozzo di plettri
http://www.lutherie.net/picks.html
Buona lettura !!
plettri
io ho usato molti dei plettri da voi elencati ma dopo tante ricerche sono anni che sono fermo sui -jim dunlop Big stubby da 3.0 mm (si si proprio 3) sono quelli viola semitrasparenti
inizialmente si fa molta fatica in quanto sono molto grossi e come potete immaginare duri, ma ti aiutano moltissimo a migliorare il suono e dopo che hai imparato ad usarli rendono a mio parere meglio di tutti gli altri provateli anche solo per curiosità se poi siete dei blues man non potrete piu farne a meno...
Stubby Dunlop
Da 2mm.: ultimamente lo trovo poco in giro ma mi ci trovo da dio. E' piccolissimo e le note escono cattive :))
Re:Stubby Dunlop
Per quanto riguarda i plettri spessi, utilizzo un Ultra Plec D'Andrea da un millimetro e mezzo, che sulla semiacustica và d'amore e d'accordo.
Re:Stubby Dunlop
Io anche uso i p.g. solo che mannaggia alla miseria combinati cn le mie 0.10 me li fan diventar tondi nel giro di 4-5 concerti!!!:)
www.wildcar.it
Re:Stubby Dunlop
Eh si si spuntano subito!!