Fu così che tra una peripezia e l'altra compro un bellissimo... beh, sapete come è andata a finire.
L'amplificatore, tralasciando la narrazione alla Star Wars, ha combattuto contro un Peavey Valveking, un Marshall Valvestate da 40 watt e un Peavey Bandit.
Prima che io potessi provare i suddetti ho assistito alla prova di un non meglio specificato Hiwatt e del famoso Bogner Alchemist (superlativo ma ben oltre le mie possibilità, dati i 1290,50 euro).

Veniamo alla prova. Per primi ho provato i Peavey: che dire, tutti e due molto buoni sulle distorsioni high gain ma molto piatti sul crunch e, specie il valveking, spenti sui puliti. Il Marshall non mi è piaciuto proprio, l'ho escluso dopo due plettrate (era la vecchia serie). Il Kustom invece mi ha sorpreso. Premetto che è un MOS-FET transistor. Ha due canali: rhythm (pulito) e lead (distorto). Equalizzazione separata per i due canali con controllo del volume sul pulito e, sul distorto, controllo di volume e gain. Ha inoltre una sezione di effetti digitali ben fatta ma, ahimè, col solo controllo di level. Il preamp offre varie opzioni tra cui lo switch che attiva il boost e quello che permette la selezione tra suono britannico e americano sul distorto, mentre sul pulito lo switch che incrementa gli alti di circa tre decibel.
L'ampli è dotato di un ingresso per la chitarra, uno per fonti esterne quali iPod o CD, sempre in formato da un quarto di pollice, e di un line out di tipo XRL.
Sul pannello posteriore abbiamo il send return, l'ingresso per il footswitch, l'uscita per cassa esterna (8 ohm) e il line out sotto forma di jack da un quarto di pollice. Ha inoltre un ottimo dissipatore.

Ora dopo mille righe vi chiederete come suona. Suona benissimo, ha un pulito fantastico alla Gilmour, molto caldo e pieno, con molto attacco, molto sensibile all'equalizzazione, proprio quello che ci si aspetterebbe da un ampli d'annata. Il canale lead va dal semipulito alla Little wing a un bel distorto sostenuto. Volume e gain del canale distorto vengono incrementati molto bene dal boost. In modalità americana il suono è molto spaziale, molto Johnny Be Good, mi fa pensare alle praterie americane. In modalità britannica è molto versatile, si va da Gilmour a Brian May a Hendrix a Slash con gran facilità, basta aumentare o diminuire i medi. Comunque il distorto è sempre molto pieno, grande attacco e botta.
Non mi resta che parlare della cassa, equipaggiata da due Celestion Super 65 da 12 pollici semiaperta dietro.
Prezzo 350 euro usato, 500 nuovo.
In definitiva un ampli che supera di gran lunga alcuni valvolari della stessa fascia di prezzo.
bello veramente ,sapevo da tempo che sul ...
anche io ho un kustom a transistor, il dual 35 ...
Io suono in casa con un vecchio Yamaha JX40 ...
Ottima scelta e zero pregiudizi, la cosa ...
" Fanculo il week end al mare, devo avere il
*** famoso Bogner Alchemist (superlativo ma ...
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therobbiekids.com
COMPLIMENTI!!
W i Transistor!
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Complimenti per l'acquisto, ma con chitarra ...
well we all shine on, like the moon, and the stars
Ampli non valvolari?
Solid state sottovalutati.....