Torniamo a parlare di corde per chitarra acustica, e lo facciamo mettendo a confronto tre prodotti specifici, due innovativi e apparentemente di grande tecnologia, ed uno più tradizionale e parzialmente già noto. Da una parte, avremo quindi le D'Addario Exp17 (013-056) e le Elixir NanoWeb (013-056), montate sulla meravigliosa DM13S, e dall'altra le D'Orazio Phosphor Bronze (012-052), montate su una Cort Earth 900, un ibrido tra classica e acustica con top in cedro massello e fasce e fondo in laminato di palissandro indiano.
Della DM13S abbiamo già indicato le potenzialità sonore, visto che è stata realizzata prevedendo il montaggio di corde con scalatura 013-056. Nei vari tentativi precedenti a quelli di cui stiamo per parlare, abbiamo potuto valutare che la sonorità di questa chitarra veniva eccellentemente esaltata dalle D'Orazio Phosphor Bronze, che tuttavia sono difficilissime da trovare nei negozi di strumenti musicali di quasi tutt'Italia. A tale difficoltà dobbiamo anche aggiungere quella ulteriore di reperire normalmente delle 013-056 per chitarra acustica. Fate la prova: ogni volta che entrerete in un negozio e le chiederete, vi guarderanno come se foste dei marziani.
Nell'ambito della Murfologia, la legge di Sturgeon afferma che lo sporco costituisce il 90 per cento di tutto, e l'assioma di Bramati aggiunge che tutto suda. Ciò a mio parere vale anche per le mani di noi chitarristi e per le corde delle nostre chitarre, quando vengono suonate per un po' di tempo. A tutto ciò, le D'Orazio purtroppo ma ovviamente non possono e non devono fare eccezione. Quindi, quando proprio le mie ultime D'Orazio 013-056 non sono state più suonabili, mi sono messo a caccia di valide sostitute, ed ho appunto acquistato le già citate D'Addario e le Elixir, peraltro le uniche che sono riuscito a trovare con la scalatura che mi era necessaria. Qui di seguito, vi dò un resoconto delle profonde frustrazioni che ho sentito dopo averle montate.
Le D'Addario hanno una fattura impeccabile, ed è questo l'unico pregio che gli si può riconoscere. Sono rivestite di un materiale non ben specificato, che dovrebbe prevenire la corrosione del tempo e del sudore delle mani, ma questo rivestimento le rende durissime, poco sonore ed eccessivamente rumorose negli strisciati, soprattutto quando si passa velocemente da un accordo all'altro. Se si suona amplificato, il rumore degli strisciati arriva a volte a coprire il suono delle note. A tali pecche, queste corde aggiungono quelle di cui le D'Addario soffrono endemicamente, ovvero una bassa sonorità sui bassi, medi e cantini piatti e una scarsa tenuta dell'accordatura. Il prezzo di listino, che vi invito a verificare, è quindi ampiamente ingiustificato. Queste corde alla fine le ho tolte davvero per disperazione, perché la DM13S sembrava praticamente muta.
Ho quindi montato le Elixir, che sono risultate decisamente migliori delle D'Addario, di fattura superiore, certamente meno rumorose. Il rivestimento di queste corde è più discreto, è detto NanoWeb, ma il suo nome non ci fa certamente capire di che cosa è composto. Tuttavia, anche in questo caso proprio il rivestimento incide sulla qualità generale delle corde, che sono ancora più dure delle precedenti, non sufficientemente risonanti e, tutto sommato, con un suono generalmente piuttosto smorzato e sbilanciato sui cantini. Anche in questo caso, il prezzo di listino è del tutto ingiustificato.
Ma ancora una volta, la mia DM13S non è più lei. Le Elixir non le ho ancora tolte, perché non saprei cosa mettere al loro posto, vista l'impossibilità di trovare le D'Orazio. È paradossale il fatto che molti negozianti non ordinino le D'Orazio, reputando e dichiarando che non siano buone, e paragonandole alle Galli. Lasciatemi dire però che con tutto il rispetto per queste ultime corde, il paragone con le D'Orazio davvero non regge. Probabilmente, questi negozianti fanno una rapida equazione del tipo "più le corde costano, più devono essere buone", ma tutti sappiamo che quasi sempre non è così. È vero che le D'Orazio hanno prezzi di listino più abbordabili, ma la loro qualità è superiore ed eccellente, senza dubbio alcuno. Lo dimostra un altro esperimento che ho potuto fare con una Cort Earth 900, una chitarra senza molte pretese sulla quale ho montato le ultime D'Orazio 012-052 che avevo. Ora questa chitarra, con un'accordatura bassissima qual è quella in CGDGGD, ha acquistato una sonorità incredibile, tant'è che attualmente suona (è dura da ammettere) più forte della DM13S. E allora, signori negozianti, che cosa aspettate a commercializzare un prodotto italiano che è qualitativamente mille volte migliore di quelli stranieri?
Concludiamo: le corde "incappottate", come le D'Addario Exp17 e le Elixir NanoWeb non sono all'altezza delle aspettative indotte dai loro prezzi di listino. Le D'Orazio le surclassano, nella loro semplicità di corde fatte come si deve, senza tanti fronzoli tecnologici, che alla fine risultano peraltro controproducenti. Per ciò che riguarda invece noi chitarristi, mi permetto di fare una riflessione ad alta voce: montare delle corde che costano tre volte in più di quelle normali, e mantenerle sullo strumento per un tempo triplo di quelle normali, avrebbe senso se queste costosissime corde non avessero solo la qualità di durare di più, ma suonassero davvero meglio di quelle "non incappottate". Ciò non è vero; dobbiamo quindi inchinarci a Sturgeon e Bramati, continuare a comprare corde normali ma ottime, ovvero le D'Orazio se ce le fanno trovare, e cambiarle non appena notiamo che il suono si è impoverito, perché sono diventate sporche e vecchie. Suonate, cari amici, e lasciate che le vostre dita sudino liberamente.
non sono d'accordo
Un anonimo , ma non codardo, bensi' non ho voglia di registrarmi ogni volta che mi va di scrivere in un cavolo di forum. Utilizzo delle Elixir sulla mia Tom Anderson Drop Top Classic, e il suono di queste corde rivestite non mi cambia praticamente di una virgola da corde "normali". Lo sbilanciamento sui cantini di cui parli tu, viene da me interpretato come una "maggior brillantezza", non sono alti laceranti, ma semplicemente una maggior presenza. D' accordo, su una acustica nuda & cruda differenze sugli strisciati si sentono di piu' che su una chitarra elettrica, ma ti posso garantire che il mio suono "unplugged" (e una T.A. ha un suono acusticamente molto ricco) non ha percepito incrementi sensibili di volume degli strisciati. Concludo dicendo che le elixir le ho pagate 14 EURO, e ti sfido a trovare delle corde decenti che costino un terzo di questa cifra, come hai affermato. Come cifre siamo sulla meta' e piu'. Per quando riguarda la durata della brillantezza, invece, è vero che è sensibilmente maggiore , anche se poi come al solito dipende se suonate con le mani sporche di pizza o se siete i precisini che usano il guitar polish ogni volta che suonate anche solo per 10 minuti. Io personalmente tendo alla prima categoria, e rispetto alle corde non rivestite, ho notato effettivamente almeno una tripla durata della brillantezza (valori a spanne , ovviamente). Se infine aggiungiamo che cambiare le corde è una bella rottura per chiunque, soprattutto per chi ha un floyd rose, beh a conti fatti la convenienza c è. Per il suono ovviamente ognuno userà le sue orecchie, anche se io personalmente non ho notato differenze apprezzabili. E poi diciamoci la verita', gia' per sentire le differenze tra una marca e l altra a parita' di tipo di rivestimento e scalatura, bisogna avere due orecchie moooolto sturate.
Re:non sono d'accordo
Caro Musicista Timido,
alcune precisazioni a proposito del tuo messaggio:
1) su due siti inglesi che vendono esclusivamente corde per chitarra, le Elixir e le D'Addario che io ho recensito hanno prezzi che oscillano tra le 9,95 sterline e le 10,50, le mentre le D'orazio di identica fattura e scalatura (ma non coated) costano solo 4,50 sterline. In realtà, le tue Elixir le hai pagate quanto le pagheresti in Inghilterra, ma noterai che le D'Orazio costano molto meno;
2) D'Orazio oggi vende la gran parte delle sue corde in America, patria delle chitarre folk, e nel Regno Unito, dove sono abbastanza esigenti. La concorrenza sulle corde per acustica in America e nel Regno Unito è davvero enorme, e se D'Orazio è riuscito a sfondare proprio lì, qualche motivo ci deve pur essere;
3) a mio parere, le D'Orazio non sono corde "normali", ma superiori a quelle normali, che sono invece le Martin, le D'Addario non coated, le GHS, e così via. Le Elixir e le D'Addario Coated vogliono essere superiori a quelle normali, però secondo me non ci riescono, per i motivi che ho già scritto;
4) in base alla mia esperienza, la durata e la brillantezza delle D'Orazio è di gran lunga superiore alle già citate corde "normali", anche 4 mesi su chitarre molto suonate, e ciò con scalatura anche 012, oltre che 013. Di fatto, le cambio solo quando si spezzano, perché suonano sempre come se fossero appena messe;
5) cambiare le corde non è una bella rottura, io mi diverto molto a cambiarle;
6) hai un floyd rose su una chitarra acustica?
7) non so tu, ma io riesco a sentire le differenze tra corde e corde, al di là delle marche e della fattura. Altrimenti, non avrei scritto l'articolo. Se tu invece non riesci a sentire le differenze, a mio parere ti perdi parecchio, perché ti assicuro che ci sono;
8) per notare differenze apprezzabili tra corde e corde, devi prima provarle. Dubito che tu abbia provato le D'Orazio, perché sono difficili da trovare. Quanto meno, non dici di averle provate, quindi parli di qualcosa che non conosci, e puoi permetterti di farlo (e di scrivere tutte quelle "amenità" a proposito delle mani sporche di pizza, o roba simile) proprio perché per "scrivere in un cavolo di forum" preferisci non registrarti. Le opinioni, a mio parere, valgono molto di più quando sono firmate apertamente, e se provengono da esperienze dirette.
M
You expect us to swallow this crap?
Re:non sono d'accordo - Incomprensione di fondo
Ciao,
la Tom Anderson Drop T. Classic è un'elettrica di liuteria americana con probabilmente montato un floyd dotato di sellette piezo. Non è una chitarra acustica quindi io credo che semplicemente stiate parlando di due cose non paragonabili. Un conto è suonare una "vera" acustica con una "vera" scalatura (12/13) un'altro è suonare con un suono acustico riprodotto da un ponte che di acustico non ha molto a parte il lavoro di progettazione a monte necessario per riprodurre un suono "simile" a quello di una Martin ( a volte molto bello peraltro ) su una solid body.
Ciao
Re:non sono d'accordo - Incomprensione di fondo
Ciao Bubahome. Grazie per la spiegazione, non conosco le Tom Anderson e mi chiedevo infatti come potesse una chitarra acustica avere un floyd rose. Le tue osservazioni sono molto pertinenti, ma in fondo io cercavo di "provocare" il nostro Musicista Timido per vedere fino a che punto avesse davvero letto a fondo quanto io avevo scritto su D'Orazio, D'Addario ed Elixir. A volte, restare anonimi è utile per scrivere qualunque cosa, anche se non si ha granché da dire. Questo, a mio parere, è poco corretto. Inoltre, da quanto scriveva il nostro Musicista Timido, era abbastanza evidente che fosse fuori tema. Le tue osservazioni hanno confermato tutto questo. Infatti, le corde per acustica di scalatura 013-056 hanno un tiraggio di quasi 150 chili. Il floyd rose, come tu dici giustamente, è incompatibile con un tiraggio simile. Ma poi, se il Musicista Timido non ha mai provato le D'Orazio, non credo possa esprimere un'opinione riguardo la loro qualità di corde "normali" (fra l'altro, cosa sarà mai questa normalità?).
Grazie per quanto hai scritto.
M
You expect us to swallow this crap?
Re:non sono d'accordo - Incomprensione di fondo
David Crosby ne ha parecchie di Tom Anderson (sono uguali alle Strato). Ciao Andrea
D'Orazio fantastiche
Ciao
volevo confermare la qualità FAVOLOSA delle corde per acustica D'Orazio. Finalmente sono arrivate ed ho montato una set 010 sulla mia Giuld. Tutta un'altra chitarra. Finalmente mi sono reso conto di aver comprato una buona chitarra per i soldi spesi (mi sembravano tanti). Bassi corposi e nitidi, un equilibrio sonoro mai riscontrato con altre corde.
Ciao, RicoBlues
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Elixir etc.
Carissimo Mario mi hai risparmiato una spesa inutile, devo dire che ero molto incuriosito da queste Elixir visto che sul forum di Acoustic Guitar se ne parla tantissimo, personalmente mi trovo molto bene con le Ernie Ball Phosphor Bronze Light/Medium (012 - 054) e le John Pearse sempre fosforo bronzo. Ciao Andrea
Difficile reperire le D'Orazio
Mario mi aveva parlato da tempo della D'Orazio ed io le ho cercate in ogni negozio in cui sono stato nell'ultimo anno e dispari. Purtoppo non le tratta nessuno e, addirittura, mi stato detto "non le trattiamo perchè non sono buone e non le compra nessuno" (questa dettami da un commerciante di Pescara - città in cui vive D'Orazio - e che ha un negozio anche a Foggia). In conclusione, se c'è qualcuno che conosce un negozio che le tratta potrei scrivere per farmene mandare una confezione.
Jo Palco,
il miglior chitarrista che mia moglia a
Voglio dire la mia
Non ho mai provato le D'Orazio e mi ripropongo di farlo al più presto, vorrei però comunicare la mia esperienza: ho comprato 5 mute di corde di marche diverse in una settimana...perchè? Perchè nessuna valorizzava la mia acustica al massimo. Ho provato in scalatura 012: D'addario, DR, Martin (puah! Sospetto fossero state addirittura tenute male, però l'odore di cannella della confezione è buono), Larriveè (pensando che dovessero suonare bene sulla mia Larriveè), Adamas, Gibson e alla fine sono approdato alle Elixir: una rivelazione, brillanti morbide comode (facilitano molto l'uso dei bending che io impiego molto) eliminano quasi totalmente lo SQUEAK delle dita sulle corde ricoperte (anche se è un suono molto sanguigno che può far piacere mantenere) e si lasciano "violentare" ricordando vagamente le corde per classica, le NanoWeb come le PoliWeb sono ricoperte in GoreTex (ecco il motivo del costo), le prime sono brillanti e vanno bene per il fingerpicking, le seconde sono più pastose. Il costo potrebbe sembrare proibitivo ma se pensate che le ho tenute per 5 mesi cambiando solo ogni tanto le prime due che non sono ricoperte e fate due calcoli, conviene per chi suona molto. Personalmente ho riscontrato differenze NETTE tra tutte le mute per le frequenze che venivano esaltate di volta in volta e un'altrettanto netta differenza tra le Elixir e le altre (pensate che in vacanza mettendo una muta Martin nuova sono stato colto da un moto di rabbia e ho rimesso le vecchie elixir che volevo sostituire perchè si era rotto il Sol costringendomi a tenere il sol della Martin...SUONAVANO IL DOPPIO pur essendo vecchie di 4 mesi, le ho fatte sentire anche a mia MAMMA-sì avete capito bene- la più profana delle profane in materia di strumenti musicali e ha colto anche lei una differenza enorme, misurata direttamente tra l'unica corda Martin che avevo dovuto tenere e le altre). Le uso anche sulle elettriche che ho e che ho avuto e hanno sempre esaltato lo strumento fosse Fender o PRS o JIM REED o Gibson o Parker (però quella fischiava caxo). Il prezzo a cui dovrebbero essere vendute (nel senso che a meno non le ho trovate) è di 17€ per l'acustica e leggermente meno per l'elettrica, e bisogna stare attenti perchè essendo poco paragonabili ho visto posti in cui le propongono anche a 20-25€ un vero furto.
Invito tutti a provarle e a esprimere un parere solo DOPO averle provate, credo che se per me è stato come passare da una Uno a una Focus mi sembra strano che anche altri non trovino neanche un pò del vantaggio che ho trovato io. Detto questo, magari per passare dalla Focus alla Porsche proverò le D'Orazio sperando di trovarle, per ora viva Elixir!!
Re:Voglio dire la mia
Caro Hokkein,
spero davvero che tu possa provare presto le D'Orazio, anche in virtù di quanto sto per scrivere. Come tu sai, tra mute 012 e 013, in termini di tiraggio e tensione, c'è un po' di differenza. Le Elixir che ho provato erano 013-056, come del resto le D'Orazio e le D'addario. Sono sicuro che le Elixir 012 siano più morbide delle Elixir che ho provato io, ma anche le D'Orazio Phosphor Bronze 012 - che tuttora monto sulla mia Cort Earth 900 - sono eccellenti. Pensa che provando "Tribes" di Preston Reed con la Cort (l'accordatura era se non sbaglio CFCGGE) non riuscivo ad ottenere neppure un armonico decente, quando montavo le Martin SP 012. Mettendo le D'Orazio 012, a parità di esecuzione e di accordatura, la chitarra era di gran lunga più morbida e gli armonici c'erano davvero tutti. Le D'Orazio 012 le ho montate a febbraio e ancora sono lì, con la stessa brillantezza. La Cort la suono spesso, è su quella che ho elaborato la trascrizione di "Jesu, Joy of Men's Desiring".
M
You expect us to swallow this crap?
sono perfettamente d'accordo
Un saluto a tutti i chitarristi alla ricerca delle corde perfette.Scrivo per dire che sono perfettamente d'accordo sul fatto che le corde elixir nanoweb, da me provate sulla mia cort earth custom l.e., hanno un prezzo di listino scandalosamente alto rispetto a quello che offrono.A mio parere hanno un suono decisamente troppo squillante (sinceramente mi sembrava di suonare un set di campanellini piuttosto che una chitarra) e dei bassi molto poveri.Mille volte meglio le d'addario bronze o le martin.Non conosco le d'orazio, ma a sentirne parlare così bene mi è venuta una voglia matta di provarle.Grazie della dritta.
montate elixir