Incuriosito dall’offerta ho contatto uno dei maestri della scuola, Leonardo Petrucci che, a differenza di altri liutai che proponevano corsi simili, mi è sembrato subito una persona competente e disponibilissima. Decido di iscrivermi, includendo anche la prenotazione in un Bed & Breakfast a cinquanta metri dal laboratorio suggeritomi da Leonardo, e dopo qualche settimana mi reco a Roma. Il laboratorio dove si sono tenuti i corsi era in via Riccardo Grazioli Lante, a pochi passi dalla fermata della metropolitana A Ottaviano, e non è stato difficle trovarlo. Appena arrivato sono stato accolto dai due maestri, Franco di Filippo e Leonardo Petrucci, e dall’altro corsista, Stefano. Dopo una rapida occhiata al laboratorio e dopo aver scattato qualche foto tipo turista nipponico, mi sono subito messo al lavoro.
Come prima cosa insieme al mio maestro, Franco, abbiano stabilito l’iter del lavoro che andava fatto e poi via, al lavoro! Franco, il mio maestro, mi ha seguito passo per passo con manicale precisione per tutta la durata del corso, fornendo consigli e offrendosi per un servizio assistenza remoto nel periodo post corso. Va fatto un piccolo accenno ai due maestri dato che esercitano questa professione da 35 anni, portandosi dietro un’esperienza davvero notevole e con ciò anche un notevole giro di clientela, sintomo della loro competenza e professionalità.
Franco di Filippo è il fondatore di Douglas Guitar che, in pochi anni a cavallo tra gli anni '80 e i '90, ha prodotto circa 4cento esemplari interamente fatti a mano. Leonardo Petrucci è specializzato in intarsi, costruzione solid body, acustiche, restauro di strumenti musicali antichi. Ma passiamo alla suddivisione giornaliera del mio corso.

Giorno 1: Come primo lavoro ho eseguito i tagli dei tasti sulla tastiera, disegnato e sgrossato la forma del body, creato lo scasso per il truss-rod, tagliata e incollata la paletta.
Giorno 2: Incollato la tastiera al manico, bombato il corpo, creato il radius alla tastiera, sagomato la paletta e la campana del copri truss-rod.
Giorno 3: Sgrossato e rifinito il manico, montati i dot di abalone e frettata la tastiera, carteggiato il body.
Giorno 4: Acquisto dell’hardware, messa a punto dell’elettronica, carteggiatura del manico e del corpo e successiva stesura del fondo di poliuretanica sul body e di gommalacca sul manico.
Giorno 5: Set up completo dello strumento e suonatina.
Va sottolineato che la tastiera, il manico, il copri paletta e il corpo sono stati ricavati dal sottoscritto da pezzi grezzi di legno e non da semilavorati.
Con il sudore della fronte, fiacche sulle dita, qualche errore dovuto alla mia inesperienza (subito corretto da Franco), ma soprattutto senza nessuna conoscenza di falegnameria il risultato è il seguente: corpo in samba (legno africano, chiaro e facilissimo da lavorare, con timbriche brillanti), tastiera e copripaletta in palissandro indiano, manico in mogano okumè con finitura a gommalacca (con una fantastica marezzatura su tutta la sua lunghezza), copri vite in acero, dot in abalone, meccaniche dorate grover mini rotomatics, ponte Tune O Matic e cordiera Gotoh dorati, pickup Di Marzio PAF vintage originali, toggle switch stile Gibson, manopole bell knob, controlli volume e tono. Il costo di alcune meccaniche e dei pickup è stato sostenuto dal sottoscritto, poiché quelle offerte dalla corso non erano di mio gradimento, seppur di buona qualità. Nonostante questo, va detto che Franco è stato disponibilissimo ad accompagnarmi in un negozio per comprare le parti di mia scelta, ottenendo anche un po’ di sconto.
Devo dire che quando ho attaccato la mia creatura all’amplificatore presente in laboratorio mi stavo per mettere a piangere dalla gioia! La soddisfazione era davvero immensa! Quindi consiglio a tutti di visitare la pagina internet di Fusion School e magari fare una chiamata o un salto al loro laboratorio. Tenete presente che non è l’unica formula di corso che viene offerta, inoltre un'altra iniziativa interessante proposta dalla scuola è quella relativa a un corso full immersion di liuteria all’Isola del Giglio in Toscana durante il periodo estivo. Così almeno si possono alternare le fatiche del lavoro alla tranquillità di un bel bagno in mare. Tra l'altro, a Novembre saranno anche al Second Hand.
FOTO!!!!
Qualche volta vorrai rinunciare a suonare la chita
Ma sei tu quello in foto sul sito!!!!!! ...
sicuramente una bella esperianze, da provare. ...
"I am Synyster Fuckin' Gates!" Synyster Gates
"
da quando ho scoperto che fanno questi corsi ...
fabiojay
Ragazzo intelligente (per la scelta del ...
foto
Re: foto
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
molto interessante il tuo articolo, il fatto ...
Bella soddisfazione...
Vedendo le foto mi immaginavo un obrorio di ...
GRAZIE con piccola precisazione...
Re: GRAZIE con piccola precisazione...
Re: GRAZIE con piccola precisazione...
Io ho fatto quello all' isola del giglio. Non ...
Che belle gambe signorina, a che ora aprono?
anche io ero al giglio a Giugno 2009
Indimenticabile!!!
Isidoro Serrati
"chitarristi passano metà del