Musica a Fiorano e il lieto fine con la Cole Clark FL1

di steve67guitar - accordiano #2720 | 15 September 2010 @ 16:00 |
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Lo scorso fine settimana, come già riportato anche su Accordo, si è svolto a Fiorano (dalle parti di Modena) e precisamente nel Castello di Spezzano, un festival dedicato alla chitarra. Il Castello non è grandissimo, ma di contro, il numero di espositori e di visitatori è stato proporzionale. Io ci sono andato per un motivo specifico che vi illustrerò più avanti.

Le manifestazioni ufficiali ed il programma li trovate nel link tra le risorse, io invece volevo darvi qualche impressione personale. Il primo personaggio (nell’accezione più positiva del termine) che ho incontrato, è stato Luca Villani di I-Spira e devo dire che all’inizio l’ho riconosciuto più dal groove della chitarra che suonava (ascoltata nei vari video di vecchi incontri tra accordiani) che fisicamente, dal momento che lo ricordavo con il pizzetto che non ha più. I suo magneti, montati su diverse chitarre, suonano veramente alla grande (ma questo è storia) e i sample sul sito veramente non gli rendono giustizia. Il suono è sempre ben articolato e mai invadente, anche nel set per Telecaster di stile vintage e di prossima immissione sul mercato. Luca è una persona molto disponibile e competente e non lesina le spiegazioni su quello che intende come suono (l’ho provato personalmente e ho visto gente ferma al suo stand per ore). I suoi pickup sono già nella mia lista della spesa per diversi progetti.

Girettino tra i banchetti e bava alla bocca allo stand di Lenzotti di Modena dove c’erano delle PRS da paura. Per principio ho rinunciato a provare qualsiasi cosa perché memore di altre manifestazioni sapevo che sarebbe diventata una gara di velocità e volume e sinceramente, mentre la prima non posso permettermela, la seconda mi da pure fastidio. Sempre interessante poter acquistare vari accessori per liutai in erba e questo era garantito dallo stand di Music Gallery. C’era molta altra gente che esponeva tra liutai e negozi e, come già scritto, l’elenco completo per farsi un’idea e programmare una visita per il prossimo anno lo trovate on-line. I seminari dei chitarristi, per quello che sono riuscito a vedere, sono stati di buon livello e molto informali, complici anche gli spazi contenuti. Mi è piaciuto molto Nico Di Battista che avevo intravisto a Sarzana e che suona qualsiasi cosa con una naturalezza innata. Ottimi anche i consigli di Davide Facchini che ha presentato un suo elaborato con trascrizioni fingerstyle di pezzi della tradizione italiana e che mi sono un po’ pentito di non aver acquistato direttamente in fiera da lui. Dei Big ho visto solo il seminario di Stu Hamm, un bassista americano che mi aveva lasciato basito durante un G3 con Satriani, non tanto per la tecnica comunque pregevole, ma per la sensibilità e il tocco in dei pezzi abbastanza sfrenati. E veniamo al lieto fine; due settimane fa ho acquistato una Cole Clark FL1 da un simpatico ragazzo di Cesena, abbiamo fatto l’affare sui binari della stazione di Parma mentre lui si trasferiva da dove abita in provincia di Varese ad Ancona. Felicissimo per l’ottimo prezzo d’acquisto mi sono organizzato per cambiare le corde e qui è cascato l’asino, una bella crepa sul ponte, anche se la chitarra suonava bene e non aveva problemi di accordatura. Complice un viaggio a Verona ho fatto una capatina (senza la chitarra) nel laboratorio di Roberto Fontanot, dove con il suo collaboratore Pietro mi ero accordato per inviare delle foto e avere un preventivo (loro risultavano assistenza ufficiale Cole Clark sul sito dell’importatore italiano). Intanto avevo scritto al venditore partito per lavoro alla volta del Tagikistan (non è uno scherzo), che in maniera correttissima mi aveva telefonato e si era offerto di provvedere a ritirare la chitarra al suo ritorno restituendomi quanto corrisposto. Bando alle ciance, incontro Roberto a Fiorano ed è subito sintonia completa, parliamo per qualche ora dei nostri passati, presenti e futuri lavori, dei nostri progetti, della famiglia, di come va e come vorremmo che andasse il mondo e delle sue collaborazioni con gente che della musica fa la sua attività principale. Mi parla del suo impegno con l’università, per la ricerca in diversi campi dell’acustica applicata e mi fa vedere diversi aggeggini nati dalla sua passione per la meccanica che trovano razionale e prezioso impiego nel suo lavoro. Mi illustra l’approccio tecnico scientifico che applica alla sua professione unito a una passione e sensibilità palpabile a 360 gradi. Alla fine mi ripara la chitarra sul posto facendo anche un set-up che giuro, ha cambiato la mia concezione di chitarra acustica, tutto per l’esosa cifra di zero euro!

Non vorrei essere frainteso, non sto dicendo che è un figo perché non mi ha fatto pagare o di andare nel suo laboratorio per farsi fare un set-up gratis, ma solo che ha un approccio alla vita e al suo lavoro che non ho trovato molto spesso in altri suoi colleghi (a parte il mio amicone Peppino Orlando del NociveLab di Catania) e che la sua competenza è frutto si della passione per il suo lavoro, ma anche di investimenti e ricerca avanzata uniti ad un acume personale non comune. Il suo workshop che doveva durare trenta minuti è diventato di quasi un’ora (tra le chitarre a manetta della sala vicina) fino a quando ci hanno invitati a liberare la sala ed è stato costretto a continuarlo al bar con un attempato signore che pazientemente aveva aspettato il suo turno per le domande. Alla fine l’unica chitarra che ho provato (tra il casino totale) è stata la sua creazione con le corde di nylon, che per feeling e qualità farà la felicità di quanti, professionisti e amatori, la acquisteranno. Da non trascurare, le delizie della tradizione enogastronomia emiliana.

Risorse
Musica a Fiorano



Tutti i commenti

  • scusa, colpa mia
    di scampa1955 - accordiano #21729 | 15 September 2010 @ 22:23
    • Re: scusa, colpa mia
      di steve67guitar - accordiano #2720 | 16 September 2010 @ 08:33
      • Re: scusa, colpa mia
        di scampa1955 - accordiano #21729 | 16 September 2010 @ 14:13

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