Gli amplificatori Fender Mustang sono stati progettati per garantire una versatilità estrema e un'interfaccia funzionale all'interno di un piccolo combo, disponibile in due versioni, uguali per caratteristiche tecniche ma differenti per potenza e dimensioni del cono integrato.
Si tratta di economici e compatti amplificatori chiaramente entry level, poco più di cento euro il primo, meno di 3cento il secondo, adattabili anche a contesti leggermente più impegnati del semplice studio casalingo in quanto suddivisi in un modello da 20 watt con cono da otto pollici e un modello da 40 watt sparati attraverso un Fender Special Design Speaker da 12 pollici. Entrambi gli apparecchi sono totalmente solid state e con una forte componente tecnologica al proprio interno, ma la filosofia che sta alla base del loro progetto piacerà anche a coloro che raramente degnano di uno sguardo questi mostri informatici: i progettisti hanno voluto che avessero un'interfaccia quanto più vicina possibile a quella degli amplificatori classici e, soprattutto, che urlassero.
Fender promette di aver gestito ottimamente i pochi watt su carta, fornendo decibel più che sufficienti per piccole jam senza alcuna crisi timbrica a prescindere dal suono utilizzato.

Molto apprezzabile anche la scelta dei comandi, per i quali ci si discosta dall'asettico display con pulsantini del G-DEC per dar vita a ciò che risulta essere una via di mezzo tra una macchina per simulazioni e un combo dei più tradizionali, con l'aggiunta di qualche interessante effetto da non sottovalutare.
Le possibilità sonore offerte dal Mustang sono impressionanti ed equiparabili a quelle fornite da pedaliere multieffetti di pari costo, con la bellezza di otto amplificatori integrati e 24 effetti, tra modulazioni ed effetti di ritardo.
La selezione delle sintesi da utilizzare avviene tramite gli appositi cursori a rotazione, del tutto simili ai potenziometri con i quali sono soliti smanettare gli amanti del suono digitale, mentre non vengono dimenticate le classiche manopole per regolare alti e bassi, gain, volume del preset e master volume. Manca la regolazione dei medi che, però, si rivelerà tutt'altro che indispensabile una volta scolpiti a dovere i propri suoni in studio. Completano i tasti per la navigazione, l'accordatore, il pulsante tap tempo e una porta usb, vero cuore di questi amplificatori che differenzia la serie Mustang dall'esercito di piccoli solid state con effetti digitali integrati.
Dietro l'usb, infatti, si cela un'interfaccia audio digitale che permette di registrare con la massima fedeltà e minima latenza sul proprio pc attraverso Ableton il software incluso nella confezione in una versione creata appositamente per l'integrazione con gli amplificatori Fender.
Questa porta rappresenta inoltre un varco dal buon potenziale, in quanto permette di modellare i propri suoni attraverso il software gratuito Fender Fuse, i cui già numerosi utilizzatori abituali condividono in rete i propri suoni preferiti. L'uscita digitale, inoltre, ribadisce la propria utilità grazie alla piena compatibilità con il software AmpliTube Fender LE, in dotazione.

Con queste premesse il Mustang dimostra di avere le carte in regola per rivelarsi un'interessante novità per la prossima stagione destinata ai principianti ma anche agli appassionati di home recording rappresentando, anche esteticamente, l'anello di congiunzione tra la praticità di un impianto virtuale integrato in un piccolo combo e la resa sonora dei più famosi amplificatori, grazie a simulazioni di tutto rispetto, prezioso frutto di una strada già calcata in passato da Fender, rifinita e migliorata nel tempo.
Resta solo da scoprire perché mai i progettisti abbiano pensato di dotarlo di un solo footswitch che rende possibile scegliere tra due soli suoni precedentemente salvati e impostati a tale scopo, piuttosto che fornire in dotazione, magari anche a prezzo maggiore, una più utile pedaliera con diversi pulsanti e, perché no, un pedale d'espressione, per poter effettivamente sfruttare tutte le opportunità offerte dagli ottimi software che compongono il cervello di questa piccola e compatta macchina da modeling.
Bellissimo come sempre!
Re: Bellissimo come sempre!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
'rcaputtana!!.. non sara' mica meglio del ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: 'rcaputtana!!.. non sara' mica meglio del ...
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E' la chitarra più intelligente della Fender, quindi sarà un buon Amplificatore
FBASS
Re: E' la chitarra più intelligente della Fender, quindi sarà un buon Amplificatore
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Re: E' la chitarra più intelligente della Fender, quindi sarà un buon Amplificatore
FBASS
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- Matteo Barducci
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- Matteo Barducci
Re: E' la chitarra più intelligente della Fender, quindi sarà un buon Amplificatore
FBASS
Re: E' la chitarra più intelligente della Fender, quindi sarà un buon Amplificatore
Cristian
"Resta solo da scoprire perché mai i ...
"Basta una serie di note...il resto è improvvisazi
interessante..bravo!
Ma perchè c'hanno dato 'sto nome! Poi faranno ...
Re: Ma perchè c'hanno dato 'sto nome! Poi faranno ...
- Matteo Barducci
Notevole!
"Music to me is... It's the air that I breathe, th
se quello piccolo suona bene...
think music
e invece...
riverbero?
chi ben comincia...Vuole lasciare a metà l'opera per fini di lucro
www.youtube.com\acidirock
Però il microcube va nell'angolino
Cercami scappami.... fammi un pò sudare
Re: Però il microcube va nell'angolino
GiuseppeQuaranta
http://www.youtube.com/dimarzi
BUONO!
mentre il mustang III....
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Lento vuo
Io ho il G-DEC III che è più o meno la ...
Vivi e lascia vivere
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