La storia dice anche che, sebbene avessi già la Telecaster in mano convinto di comprarla, dissi al commerciante: “vabbè incartami pure questa (cioè la Stratocaster), ho cambiato idea”, e si mise a ridere.
Dopo un annetto ecco in un mercatino online molto noto questa Tellina giapponese, che mi faceva l'occhiolino tanto bella e vicino a casa era, che in un paio di giorni si trovava già al suo posto di combattimento: casa mia!
Di questa chitarra, per gli amanti dei dati tecnici (me compreso), non ho molte notizie se non il numero di serie (serie I) che mi rimanda al 1989-90 e i particolari che si evincono guardandola da vicino (e anche suonandola).

Il corpo si presenta verniciato abbondantemente di nero, quindi vernice poliuretanica e coprente che fa sospettare alla base un legno tipo Tiglio (Basswood). Il manico invece si presenta sempre ben verniciato ma scorrevolissimo e di un pezzo unico di acero veramente non male! Le meccaniche sono Gotoh, più che affidabili e l'elettronica (compresi i pickup) di produzione ahimè giapponese, cioè da sostituire immediatamente! Il ponte ha le sei sellette mobili indipendenti, ma le corde non passano attraverso il body bensì direttamente attraverso i fori sul posteriore del ponte. Battipenna bianco in plastica e decal Fender Telecaster con sotto "Made in Japan" sulla paletta. Niente scritta Fender sul ponte e neppure sulla placchetta alla base posteriore del manico.
Per quanto riguarda i tasti presenti, devo dire che, come riscontrato in molte Japan e anche JV, sono molto bassi e quindi, se da un lato risultano comodi e fluidi, dall'altro si usurano prima e si di conseguenza si ha qualche problema nei bending.
Detto questo, devo ammettere che qualche soldo sopra ce l'ho speso. Ho cambiato tutta l'elettronica con potenziometri Cts e selettore Fender originale, e sostituito i pickup con degli ottimi (almeno per questa chitarra) Texas Special.
La chitarra, dopo un lungo rodaggio, devo dire che mi entusiasma! Suona a dovere e praticamente, secondo me (gran pregio questo delle Telecaster che fu a mio avviso veramente un progetto geniale) permette di suonare tutti, o quasi tutti, i generi musicali. Sono sempre convinto che la Telecaster sia la chitarra più ostica come approccio, suonabilità etc, ma che rimanga sempre la chitarra che più ti dà in termini di soddisfazioni. Insomma: bisogna "solo" saperla suonare!
Ritornando ai particolari tecnici, lo so che a qualcuno è rimasto questo tiglio di traverso, essendo di norma l'ontano o l'acero il legno prediletto per la Telecaster, ma posso dire che comunque questo rende il suono meno accentuato su certe frequenze, meno forse fastidioso (perdonatemi) aumentando per certi versi la versatilità dello strumento stesso. Ovviamente il tutto è strettamente soggettivo, ma mi sento di dire che comunque uno strumento del genere non sfigura affatto se confrontato con la gemelle d'oltreoceano e ben più care. Quindi amici, se avete ancora qualche dubbio sulla prossima ascia da comprare e il budget non è molto ampio, perché no…Telecaster made in Japan. E sai cosa suoni!
Japan si, japan no...
Re: Japan si, japan no...
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Io sono di questo parere...
Mi vien sempre da ridere quando si fa il ...
Malchevada Jazz Band
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al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
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"Consider this: if you play a wrong note in a solo
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Anche io ho acquistato da poco una Telecaster
Re: Anche io ho acquistato da poco una Telecaster
Lo strumento "che suona"
Non è una telecaster.
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consiglio Telecaster Japan SQ