Dopo l'incontro dal vivo con un "accordiano" (grazie Magnetico), mi sono deciso ad effettuare una mini recensione su quella che è diventata una mia routine: costruirmi i plettri da solo.
Premesse
Un passo indietro è doveroso per spiegare i motivi di questa scelta.
Non ho mai avuto molta fortuna con i plettri (li perdo spesso o li dimentico ovunque), per cui mi capitava continuamente di rimanerne a corto.
Già dagli esordi, ho cominciato a ritagliare delle comuni schede telefoniche ottenendo la forma dei plettri che utilizzavo: i mitici Fender Heavy marrone scuro di misura standard (30x25mm).
Il problema di questi "plettri primordiali" era la consistenza, molto più sottili e morbidi dei Thin prodotti dalle varie marche, si prestavano quasi esclusivamente allo strumming.
La consistenza che al momento si avvicina alle mie esigenze (medium-heavy ) e' quella delle sim card, o per meglio dire l'involucro esterno che le accompagna.
Ho constatato che sono ugualmente efficaci le schede telefoniche internazionali (quelle con il chip integrato), con l'ulteriore beneficio di poterne ricavare un plettro in più magari con il fatidico pezzo metallico che esteticamente trovo carino.
Questo rettangolo dai quattro angoli smussati di dimensioni 85x53mm permette di ricavare almeno tre plettri (quattro se si ritaglia con attenzione).
Attrezzi necessari per la costruzione:
- Involucro sim card
- Un plettro campione delle dimensioni che preferite
- Forbici grandi (vanno bene anche quelle per le pellicine ma non ve lo suggerisco!)
- Limetta per le unghie
Mi permetto di suggerire, per quanto riguarda la lime, quelle grosse di cartone con due facce con grana abrasiva differente: rispetto a quelle in cartone sottile permettono una impugnatura più sicura ed una maggiore precisione.
Solitamente quelle in metallo con manico in plastica hanno una grana molto sottile: sono più indicate per un lavoro di finitura.
Procedimento costruttivo:
Con le forbici ritagliate la scheda utilizzando il plettro campione come modello: magari potete disegnare con una matita il contorno sulla scheda prima di operare il taglio.
Sfruttando i bordi esterni della scheda potrete economizzare il lavoro successivo di levigatura: alcuni lati del plettro saranno piuttosto definiti in questo modo.
Ottenuta una forma approssimativa con le forbici, arrotondare con la lima dal lato più abrasivo, per ottenere la forma del plettro definitiva.
A questo punto, con il lato della lima dotato di grana sottile, dovete arrotondare gli spigoli taglienti che si sono venuti a creare.
Per riuscire ad arrotondare gli spigoli dovete adopere l'"utensile" tenendolo in diagonale rispetto al plettro, e compiere dei movimenti semicircolari fino a che non si ottengono dei bordi tondeggianti.
Spero di essere stato chiaro altrimenti cercherò di effettuare delle foto dei plettri da me realizzati.
Ciao a tutti,
Njuletto
Buono a sapersi
beh credo che provero' anche io, ormai non trovo più in giro degli heavy della gibson che erano fantastici, ne ho provati altri della dunlop ma non c'e' niente da fare, grazie per lo spunto!
Se avete in mente materiali diversi...
...sarebbe interessante discuterne! La mia scelta delle sim-card è dettata dal mio gusto personale sullo spessore e consistenza dei plettri, e soprattutto dalla facile reperibilità di questo supporto. Se qualcuno avesse un suggerimento su altri possibili materiali (ugualmente diffusi), si faccia avanti! Ciao,
Angelo
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Se avete in mente materiali diversi...
1. Le squadrette e le righe da disegno tecnico ormai scheggiate, senza angoli o con il decimetro consumato ottime per plettri Heavy.
2. Tibie, rotule di vitello ed ossa in genere che il macellaio butta via: ve le fate tagliare più o meno a misura, le fate bollire per disinfettarle e le lavorate con mmmooolto olio di gomito per ottenere grandiosi plettri XXX-Heavy in osso.
3. Plastiche e legni vari in vari colori e consistenze: dalla formica che si usa per ricoprire i tavoli ai pezzetti di legno facilmente lavorabili per ottenere plettri in legno, ottimi per chitarra acustica
4. (questa è forte, anche se il materiale non è così diffuso ... :-)) Per i meno giovani: ricordate i vecchi pettini semicircolari che le bisnonne e le nonne usavano per tenere raccolti i capelli ? Bene: sono (erano) in tartaruga; si prendono i pettini, si fanno fondere, si lavorano e si ottengono i famigerati e da tempo proibiti plettri in tartaruga. Giustamente proibiti, aggiungo io ...
Per il resto, regna sovrana la fantasia :-) Lauro
Re:Se avete in mente materiali diversi...
scusa, ma come fai a fondere la tartaruga? Se si parla di plastica simil-tartaruga sono, ovviamente, d'accordo.
Re:Se avete in mente materiali diversi...
Osservazione giusta e dubbio che ho avuto anche io: l'unica risposta che sono riuscito a darmi è che non fosse tartaruga "pura" ma contenesse una percentuale di plastica in grado di rendere il materiale "fondibile".
Re:Se avete in mente materiali diversi...
Sei grande! Ottima la trovata sia delle squadrette, che la formica dei mobili: ci proverò e ti farò sapere. Tu come taglieresti uno spessore così rilevante di plastica: utilizzeresti una punta calda (tipo saldatore) o un seghetto? Le ossa o i pettini di tartaruga necessitano un lavoro molto più impegnativo come utensili e quindi presuppongono un amico intagliatore (o soltanto molto olio di gomito che non guasta). Ciao,
Angelo
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Se avete in mente materiali diversi...
Piano con i titoli, prima vediamo gli esiti ... :-)
Allora ... le squadrette le ho tagliate con un saldatore mentre la formica dei tavoli (io ne ho trovati pezzi che si staccavano da dei tavoli) con un tagliabalsa (cutter) di quelli grossi e ti spiego perchè. Le squadrette sono di plastica dura, spessa, rigide ed indeformabili per mantenere sempre la dimensione del decimetro costante, quindi nessuna paura se si scaldano con un saldatore: abbonda con la dimensione (stai circa un ... 2 mm abbondante con lo spessore) perchè il saldatore scioglie sia da una parte che dall'altra, quindi tieniti lo spazio utile per lavorare il plettro e portarlo più o meno a misura e/o smussarlo. La formica invece è molto fragile ed essendo più sottile, hai due rischi: con un seghetto si può crepare o tagliare o rompere e con un saldatore si può bruciare: in questo caso consiglio di tagliarla "a freddo" con una lama come quella del cutter (o tagliabalsa, chiamalo come vuoi) con MMMOOOLTA attenzione, soprattutto alle dita ed alle mani; metti in preventivo di fare anche tre o quattro passate con la lama ... se la formica invece ha un buon spessore, diciamo un par de millimetri, vai tranquillo con un seghetto. Quindi spessori grandi: saldatore o seghetto; piccoli: lama o lametta (ma OCCHIO alle dita).
I pettini sono delle "brutte bestie" perchè la tartaruga è durissima e molto fragile. Io ci ho provato ma come diciamo quissù al nord ... l'è più la fadiga che 'l gust' (è più la fatica del gusto) .. :-)
Buon lavoro e Buon Natale. Lauro
Re:Se avete in mente materiali diversi...
Grazie per le dritte. Penso che proverò con le squadrette o righelli (devo trovarne qualcuno in cattive condizioni) con il saldatore, se troverò qualche tavolo con una formica che viene via facilmente ci faccio un pensierino. Ti auguro uno splendido Natale ciao,
Angelo
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Se avete in mente materiali diversi...
Grazie per gli Auguri che contraccambio calorosamente. Passa buone feste anche tu. Lauro
Re:Se avete in mente materiali diversi...
salve, io usavo un altro materiale ma per fare plettri molto thin , le vecchie schede telefoniche per le cabine.
poi sono passato a plettri di natura più spessi, e proverò a farne con le schede sim, ne ho un bel po' :-P
saluti. Chainer
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Doug
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La giusta ricetta? 50% Blues, 50% Roc
Proprio quelle!
Erano quelle le schede telefoniche con cui costruivo i primi plettri che nell'articolo chiamavo "primordiali"! Non sono solo a quanto vedo! Comunque provaci con le sim e dimmi come ti trovi: per me è stata una rivelazione. Ciao,
Angelo
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Mah
Ma dove trovi l'involucro delle sim card? Compri dieci schede al bimestre? ;) :P
Re:Mah
No: rompo le scatole ai miei amici per farmeli regalare! E poi c'è un fermento di offerte tra i vari operatori di telefonia, quindi ci sono molti che passano da uno all'altro o acquistano nuove schede: tutto a nostro vantaggio, no? ;-)
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Hai provato
anche con le carte di credito o i bancomat con microchip? Le carte con il codice in rilievo dovrebbero essere ottime per un'impugnatura antiscivolo... Ovviamente, devi prima andare in rosso sul conto e poi usarle.
Re:Hai provato
Puo' andare bene anche la patente (lo spessore è sempre quello), tra l'altro non ha parti zigrinate... L'unico inconveniente è quando devi esibirla: vabbè lo fai poco alla volta! ;-)) Dimenticavo: deve essere bello avere il plettro con la propria faccia sopra (più personalizzato di quello!) Ciao,
Njuletto
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Hai provato
Bello sì, altro che rock star. Bisogna dirlo a Glen! Peccato che la mia patente sia ancora di carta...
Re:Hai provato
Forse può andare bene per lo strumming mooolto leggero!
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Heavy Metal
Io ho provato anche con un materiale più avveneristico, credo si tratti di alluminio o giù di lì.. Cmq si tratta di ritagliare il coperchio di un barattolo di crema Nivea..! Si taglia facilmente e precisamente con le normali forbici.. Effetto estetico incredibile, (da un lato) sono d'alluminio..!
<p>http://www.myspace.com/raveninthedark</p>
come fate a sagomare?
ragazzi io ci ho provato con carte plasticone tipo "customer card", cosa usate per sagomare i bordi in modo che non rimangano grezzi/zigrinati? li ho limati un po' ma il risultato non è accettabile
Re:come fate a sagomare?
Devi operare con una limetta per unghie con grana sottile per rifinirle. Devi porre la lima in diagonale sul bordo del plettro operando un movimento semicircolare per ottenere una forma tondeggiante. Lo ammetto da spiegare è un pò complicato: se riuscissi a farti vedere da vicino o con un filmato ti accorgeresti che è molto semplice. A volte anche i plettri di fabbrica vengono venduti con i bordi frastagliati:
i Dunlop ad esempio (quelli nella confezione tipo matches/cerini) avevano i bordi lasciati con le linee di divisione stampo grezze ed ho dovuto operare con lo stesso sistema. Ciao,
Angelo
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Arrivo tardi
lo so che è un po' tardi per aggiungere commenti a questo articolo, però questa la devo dire, eheheh :D. Stimolato da questo articolo, ho cominciato a guardare il mondo sotto un'altra luce: sezionavo con gli occhi qualsiasi oggetto chiedendomi se fosse "materiale buono per plettri"... cercando una alternativa alle sim-card, carte di credito/bancomat, etc etc. L'idea della Formica mi attirava, ma... in questi ultimi giorni ho bruciato un paio di CD in fase di masterizzazione e, tirandoli fuori dall'unità... i miei due neuroni e mezzo hanno lavorato:
"e se li riciclassi facendone plettri?"
Il risultato? Mi soddisfa, per ora, e comunque è molto vicino al tipo di plettri che uso in genere... very, very heavy :).
Ricapitoliamo: CD-ROM "bruciati" dal masterizzatore = tanti plettri :)
<p>"Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
Meglio tardi che mai!
Forse è passato molto tempo da quando ho postato l'articolo, ed ammetto di esserci tornato un pò per caso, ma non credo sia mai tardi per aggiungere commenti preziosi. La tua trovata è molto interessante, e ci proverò sicuramente anch'io (appena brucio qualche cd ;-)).
L'unica cosa che ho notato è che la maggior parte di quelli che ho buttato in passato erano costituiti di plastica molto dura che si riduceva in mille pezzi se tentavi di spaccarla. Mai provato?Non te lo consiglio: dopo è un casino per pulire! ;-D Invece la plastica di alcuni dvd (quelli bianchi per intenderci) sembra essere un pò più morbida: magari potresti provare anche con quel tipo, così hai una varietà maggiore. Ciao,
Njuletto
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
Re:Meglio tardi che mai!
Devo dire che pure io ho fatto il passaggio schede telefoniche - sim card e il risultato confermo è decisamente buono. Inoltre le sim card hanno sempre stampigliato un disegno o motivo piuttosto accattivante, che rende belli i plettri ricavati.
Aggiungo quello che è stato un mio esperimento di alcuni anni fa. Esperimento che però non è andato a buon fine. Essendomi fatto male a un dito di una mano (che c'entra? un attimo e lo capirete) al pronto soccorso mi avevano immobilizzato il dito in questione con una stecca metallica imbottita. Ebbene, in uno dei miei molti momenti di cazzeggio ho rimosso la stecca dal dito, che era quasi guarito, ho tolto l'imbottitura dalla stecca ed ho ricavato un paio di plettri (solo due perchè volevo prima provare) metallici, penso fosse alluminio. Giunti alla resa dei conti, chitarra a tracolla e plettro in mano, ho iniziato a suonare ma, dopo un po', mi sono ritrovato con le dita che stringevano il plettro completamente sporche di polvere metallica proveniente dal plettro stesso che si stava lentamente consumanto a contatto con le corde!!! Risultato dell'esperimento: fallito a causa del materiale non idoneo.
P.S. A quando un metodo casalingo per costruirsi da soli le corde?
Re:Meglio tardi che mai!
Condivido sulle sim card: ne ho avute alcune dalla estetica davvero accattivante e in molti casi le persone che li avevano tra le mani faticavano a capire fossero autoprodotti. Per quanto riguarda l'alluminio ci ho provato anche io ma, oltre a farmi le dita nere, suonando la chitarra classica mi capitava che le corde in nylon si sfilacciavano: e non è bello! ;-)
Per le corde non ho trovato ancora un materiale adatto: ma non demordo ;-P Caìiao,
Njuletto
P.S. alle scuole superiori mi lussai il pollice e mi misero la stessa stecca: stranamente, invece di uscirne menomato, acquistai un grado di libertà in più in quel dito!
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"Ladra chi non piglia" (Confucio)...
io ne ho fatto uno u
se li volete proprio home made...