Zitto, e suona!

di Mancunion - accordiano #3854 | 09 January 2006 @ 17:46 |
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Zitto, e suona!Mancunion scrive: Accordo non smette mai di stupirmi, divertirmi, e – diciamocelo francamente – tenermi allegro nelle lunghe ore di ufficio (…tanto il mio capo non suona la chitarra, non mi scoprira’ mai :D). Fra gli altri, alcuni degli ultimi thread mi hanno particolarmente appassionato: il megasondaggio sui chitarristi simpatici e antipatici, e la discussione sull’annosa questione dell’ a solo. Siccome due piu’ due fa quattro, l’accoppiata simpatia+assoli mi ha suggerito istantaneamente un unico nome. Frank Zappa.

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Eh gia’, ragazzi. Il tipo era un genio assoluto. Se avete letto le sue interviste, ma soprattutto ascoltato i suoi testi deliranti (su tutti The Dangerous Kitchen da “The Man from Utopia”o Bobby Brown Goes Down da ”Sheik Yerbouti”) il suo lato ‘simpatico’ non puo’ esservi sfuggito, diciamo una specie di Elio e le Storie Tese con il penchant politico di Daniele Luttazzi. E la capacita’ compositiva di Edgar Varese. Ma Accordo e’ una comunita’ di chitarristi, e Frank Zappa era, per quelli come noi che vivono di pane e seicorde, soprattutto un grande chitarrista. Grande al punto tale da pubblicare tre album composti esclusivamente di assoli.
Non si tratta infatti di brani strumentali, dove il guitar hero di turno espone brevemente un tema per mimare la forma canzone, e poi lanciarsi in corse pentatoniche o sweepate alla velocita’ della luce. Lui no. Questi tre album (“Shut Up ‘n Play Yer Guitar”, “Shut Up ‘n Play Yer Guitar Some More”, “Return of The Son of Shut Up ‘n Play Yer Guitar”), da qualche tempo reperibili in triplo cd, contengono soltanto soli estratti da esibizioni live dal ’77 all’80. Decisamente non male per uno che di se’ diceva di essere un compositore, che, casualmente riusciva a maneggiare uno strumento che si chiama chitarra. In realta’ la musica contenuta tra le 21 tracce e’ di grande potenza. E sebbene per alcune parti il buon vecchio Frank si affidasse alle esperte mani di turnisti eccezionali, tra cui un giovane di belle speranze che rispondeva al nome di Steve Vai, lo Zappa solista tanto “zappa” non era. Pardon! I cd in questione mostrano un chitarrismo innanzitutto intelligente, se non geniale, in quanto liberato da ogni pastoia pentatonica. Gli assoli non sono licks assemblati insieme, ne’ ci sono in alcun dove i cliché tipici della chitarra rock. Il primo cd apre con five-five-FIVE, autentica maratona in tempo dispari, come suggerisce anche il titolo, dove la chitarra di Frank tesse complicate trame sui cambi di un gigantesco Colaiuta.
Ma Zappa puo’ anche “shreddare” alla pari dei migliori. L’ esempio e’ Hog Heaven, sempre dal primo disco, e qui le cose si fanno relativamente piu’ facili per l’incauto ascoltatore. Ma laddove il timbro sembra preso dai Blue Oyster Cult, la scelta delle note potrebbe invece appartenere a McLaughlin. Zappa e’ un fiume in piena e la riprova e’ sicuramente Tracheous Cretins: anche sul ritmo in levare di Warren Cuccurullo, che si produce in un piu’ che credibile accompagnamento reggae, Zappa non abbandona un istante il suo approccio modale e si lancia in un solo che avrebbe fatto trasalire Marley e la Giamaica tutta. E’ chiaro che nella visione zappiana della tastiera non esistono box, o patterns o addirittura diteggiature. Soltanto cellule melodiche da esplorare, espandere e trasfigurare in tutte le permutazioni ritmiche e melodiche possibili. La sua tecnica, seppure brillante di per se’, e’ davvero soltanto il mezzo fisico con cui riusciva ad esprimere quello che aveva intenzione di suonare. Anche la parte acustica del suo arsenale chitarristico riceve il suo giusto tributo: la traccia finale vede Zappa duettare nientemeno che con il mitologico Jean-Luc Ponty, nella deliziosa e jazz-zappiana Canard Du Jour, con il nostro addirittura alle prese con un bouzuki. E anche se la mia compagna e’ greca, io il bouzuki non l’ho mai sentito suonare cosi’! Ma la chitarra di Zappa sa essere anche sarcstica e graffiante, come nel caso delle Variations on Carlos Santana Secret Chord Progression, tratte dal secondo cd, dove il nostro inizia con fraseggi simil-latino su un semplice cambio Lam-Re7, per poi “sforare” in un viaggio sonico incredibile, sempre supportato da questi due accordi. A chiudere il secondo cd ecco Pink Napkins, vero e proprio trattato di chitarra fusion, con clusters di note a definire melodie che si evolvono una dall’altra sopra un accompagnamento rarefatto di batteria e basso. Pensandoci bene, infatti, si nota una certa incongruenza nella produzione zappiana: mentre le composizioni di per se’ rappresentano un vero tour de force di stacchi, cambi di tonalita’ e modulazioni, le sezioni che lui si riserva come “terreno di caccia” per le sue escursioni soliste, appaiono relativamente semplici (per gli standard zappiani, of course!).
Il paradiso per Frank sono i lunghi drones dove, svincolato dai limiti degli accordi, ma ancorato ad uno o due centri tonali al massimo, puo’ esplorare in maniera “veramente” modale la tonalita’ di turno, riservando a complicate scansioni ritmiche il compito di non rendere noiosa la musica e utilizzando gli “umori” intrinseci a ciascun modo per suggerire all’ascoltatore cambi nelle sezioni degli assoli stessi (che spesso erano pensati ed eseguiti come vere suites), un tratto questo che il calvo, ma irsutissimo, Joe Satriani avrebbe poi ripreso qualche anno piu’ tardi. Vale forse la pena sottolineare una frase che molte volte abbiamo letto nelle interviste dei nostri axemen preferiti: la tecnica senza idée non va’ molto lontano. Ma tra un milione di chitarristi la cui tecnica trascende la capacita’ compositiva, Zappa e’ l’unico caso in cui e’ vero l’opposto. Ne sono prova le famose “Stunt Guitars” o “Impossible Guitar Parts” che infatti Zappa pensava e scriveva, ma non essendo fisicamente in grado di suonare, affidava a Vai. Infine, come quello di tutti i grandi, il suo tocco e il suo stile sono immediatamente riconoscibili. Non un chitarrista “pulito” (come abbiamo visto, la parte meramente esecutiva era l’ultimo dei suoi pensieri), ne’ tecnico nel senso stretto del termine, Zappa attaccava ogni nota con gran convinzione, e a pensarci bene cio’ e’ quasi stupefacente: se infatti i suoi musicisti erano militarmente inquadrati, e non potevano sgarrare di una virgola, le sue parti soliste erano del tutto improvvisate, sia per estensione che per contenuto. Il suono poi, e’ lontano un miglio dalla concezione (mia, per primo) di “bel suono”. Zappa amava partire da un suono pulito, sferragliante – o come direbbero da queste parti, con un twang accentuato -. Il che rende curiosa quantomeno la scelta delle chitarre. Se infatti in copertina c’e’ lui che occhieggia armato di un Les Paul Custom cherryburst, la scelta degli strumenti presenti sulle trace (almeno stando al booklet e a varie interviste), vede Zappa pricipalmente alle prese con una SG artigianale e con una Strato, entrambe equipaggiate con pick-up Di Marzio. Amava infatti dire che si serviva delle Gibson quando voleva dei suoni da “maiale sudato” (ma ho visto un documentario alla BBC e maiali non sudano affatto!!!) mentre preferiva utilizzare le le Strato se voleva suonare passaggi piu’ veloci.
Molte sue chitarre montavano un eq booster, per saturare ulteriormente il pre dell’ampli di turno e per rendere piu’ facile l’innesco del feedback, mentre alcune altre montavano addirittura un microfono piezoelettrico alla tastiera, per catturare il fruscio delle dita sulle corde. Il suono stesso poi non e’ mai asciutto, essendo quasi sempre “phasato” in maniera piu’ o meno evidente, mentre il drive e’ sempre lasciato all’amplificazione (in genere Carvin o Acoustic, ma occasionalmente anche Marshall e Vox). Una menzione speciale va fatta per le sue band. Effettivamente, Frank pensava le sue band come uno strumento, uno strumento in grado di riprodurre esattamente cio’ che lui aveva composto. Non stupisce infatti, che non appena la tecnologia lo premise, Zappa mise le mani su un mostruosamente costoso ed efficiente Sinclavier. L’unico attrezzo in grado di ripeter infinite volte le sue partizioni senza sbaliare un accento. Per questo, essere ammesso nella corte del baffuto italoamericano, significava piu’ o meno laurearsi con merito nel rispettivo strumento. Su Shut Up la lista dei nomi e’ veramente impressionante: tra gli altri il grandissimoVinnie Colaiuta alla batteria, e oltre al gia’ citato Vai, anche il simpatico (e’ stato votato cosi!) Warren Cuccurullo che poi trovera’ fama e ricchezza come ascia dei Duran Duran (della serie: la vita sa essere bastarda).
Tra i crediti e’ anche presente il veterano Ray White, sua chitarra ritmica da sempre. Niente male affatto. A rendere tutto piu’ sensazionale a psteriori e’ il fatto che Frank spesso reclutava i suoi musicisti quando questi erano ancora giovanissimi, materia grezza che lui avrebbe potuto plasmare: Il compositore e’ colui che impone la sua volonta’ su inconsavevoli molecole d’aria e a volte anche su inconsapevoli musicisti. F.Z.

Concludendo, forse non e’ il lavoro ideale se si e’ nuovi all’opera del grande Zappa, ma se qualcuno la’ fuori si sta chiedendo come sia possibile portare la chitarra solista al prossimo livello, be’…zio Frank ci ha gia’ pensato venticinque anni fa’. Alla prossima!

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Tutti i commenti

  • Il genio dei geni
    di Lidian - accordiano #5815 | 09 January 2006 @ 19:51
    • L'originalità
      di Mastro Lindo - accordiano #7791 | 09 January 2006 @ 20:43
      • Re:L'originalità
        di Lidian - accordiano #5815 | 09 January 2006 @ 21:42
  • FZ - Unique
    di JB 62 - accordiano #881 | 09 January 2006 @ 20:34
  • Artista
    di Enzo85 - accordiano #2084 | 09 January 2006 @ 20:38
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    <p>
    <a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
  • Consigliatemi gli ascolti!!
    di Little Dreamer - accordiano #7830 | 09 January 2006 @ 22:41
    • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
      di Idurx - accordiano #4515 | 14 January 2006 @ 19:05
    • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
      di Ozkar - accordiano #777 | 10 January 2006 @ 00:50
      • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
        di Pier_jazz_cat - accordiano #8801 | 11 January 2006 @ 13:59
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        chi tarra... acconsente!</p>
    • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
      di hippo - accordiano #2618 | 09 January 2006 @ 23:45
      • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
        di Mancunion - accordiano #3854 | 10 January 2006 @ 10:04
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        Ciao.
        Manc.
    • Re:Consigliatemi gli ascolti!!
      di Lidian - accordiano #5815 | 09 January 2006 @ 23:36
  • Godooo!!!
    di tuna - accordiano #7208 | 10 January 2006 @ 01:34
  • Unconceptualizable Frank!
    di platoblues - accordiano #3866 | 10 January 2006 @ 10:01
    • Re:Unconceptualizable Frank!
      di mitu80 - accordiano #8939 | 10 January 2006 @ 11:53
  • Grazie Mancunion!
    di krybaby77 - accordiano #1928 | 10 January 2006 @ 11:53
    • intervista
      di mitu80 - accordiano #8939 | 10 January 2006 @ 12:30
  • Grande Zappa
    di A2aThoT - accordiano #3051 | 10 January 2006 @ 15:46
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    by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio

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