Musima Action Bass 35 e il fascino della storia

di Basspassion - accordiano #25075 | 03 November 2010 @ 07:30 |
4
"Eppur si muove!" - esclamò Galileo Galilei nel tentativo di convincere i suoi contemporanei che la Terra gira intorno al Sole... "Eppure suona!" - spontaneamente ho esclamato trovandomi alle prese con un raro basso simil-Precision costruito nella Germania dell'est nel 1984. Leo Fender, con il suo genio, evidentemente era riuscito a penetrare oltre l'impenetrabile muro e imporre i suoi standard anche nei paesi dell'ex blocco comunista che, al pari degli asiatici, copioni per antonomasia, non hanno potuto resistere alla tentazione di produrre strumenti ispirati agli standard occidentali.

Un pezzo di storia, insomma, che vale la pena recensire se non altro perché è uno strumento costruito in un'epoca e in un paese dal quale poco e niente è trapelato per lunghi anni.
Il Musima Action Bass 35 si presenta, alla prima occhiata, in tutto e per tutto simile al Fender Precision ma, a differenza di altri cloni anche d'epoca, propone aspetti di alta eccellenza contrapposti a soluzioni approssimative com'era tipico della produzione autarchica sovietica e dei paesi satelliti.

MUSIMA Action Bass 35 - made in DDR 1984

Cominciamo con i materiali. Il body, anche se molto simile all'originale, si presenta con una "vita" leggermente più sottile e con incavi ergonomici molto accentuati. Il materiale di cui è fatto è piuttosto difficile da definire. Si tratta di un legno color miele molto compatto, per nulla poroso e apparentemente privo di venature. Percuotendolo si scopre che è molto risonante, cosa che, del resto, si può appurare suonando il basso da spento: ha un notevole volume. La verniciatura (in questo caso una laccatura nera, molto sottile, una o due mani al massimo) è molto, ma molto approssimativa. In controluce si scorgono i segni del pennello e le irregolarità nella lavorazione del legno, forse avevano finito la carta vetrata! Il battipenna, di poliestere bianco a tre strati, presenta numerose sbavature e le tipiche irregolarità della lavorazione a mano. Smontando il battipenna si accede allo scasso dell'elettronica.

Particolare della sede di attacco del manico

L'elettronica è costituita da due potenziometri, con carcassa in alluminio, da 250 Kohm, con le diciture in caratteri cirillici, da un paio di resistori senza codice a colori e da un condensatore ceramico dalla capacità indecifrabile; con un capacimetro ho misurato 10nF (ma non ne sono così sicuro). Le manopole non sono le classiche in metallo zigrinato ma di un tipo molto economico fatte di una delicata plastica nera. Il pickup è il classico split coil che sembra uguale all'originale, ma con una occhiata più attenta si scopre che la conchiglia protettiva è fatta di una strana plastica morbida che si può facilmente scalfire con un'unghia. Le quattro viti di fissaggio sono addirittura diverse fra loro.
Il manico è il pezzo forte di questo basso. Costruito in un unico pezzo di acero, è molto pesante e rigido. Stavolta la verniciatura (quattro o cinque strati di vernice poliuretanica trasparente) è perfetta; anche la tastiera, sempre di acero, è verniciata allo stesso modo. La paletta ha una sagoma identica all'originale e il profilo del manico è a "C", ossia più cicciotto rispetto a quello di un Fender USA. Proprio nel manico troviamo una bella sorpresa: il bullone del trussrod è a "testa di morto". Questa soluzione rende possibile la regolazione senza necessità di smontare il manico, come purtroppo si deve fare con i veri Fender.

Trussroad regolabile senza necessità di smontaggio del manico

Ma a questa chicca, Musima contrappone una grave pecca: i tasti. Questi sono stati posati senza alcuna cura al punto che, per livellarli, li hanno letteralmente piallati. Infatti alcuni tasti presentano il regolare profilo a mezzaluna, mentre altri sono completamente appiattiti. I segnatasti a punto, non sono intarsiati come ci si aspetterebbe, ma bensì disegnati con vernice nera. Fortunatamente la spessa laccatura della tastiera li protegge ed evita che questi scompaiano a causa dell'usura.
Avevo accennato a delle soluzioni eccellenti adottate da Musima. Queste risiedono nelle parti metalliche, tutte in acciaio tedesco di altissima qualità.

Il ponte e le sellette con tre scanalature

Il ponte, molto massiccio, ha regolazioni precisissime e le sellette presentano ognuna tre scanalature, in modo da poter regolare perfino l'intercorda; cosa non possibile nei Fender con la loro unica scanalatura.
Le chiavi sono di fattura pregevolissima, molto robuste, senz'altro migliori di quelle adottate da Fender. Ogni chiave è marchiata, così come il ponte e la placca sul retro del manico. Il rapporto di demoltiplica è 25/1, quindi si ottiene un'accordatura molto precisa, ma soprattutto stabilissima.
Uno strumento è fatto per emettere suoni. Come suonerà questo basso molto sovietico, non certo costruito a regola d'arte, con i potenziometri per nulla graduali, con un capotasto di plasticaccia di infima qualità, con una scala da 33 pollici anziché 34, con corde stranamente scalate (0,40 il sol e 1,15 il mi), con pickup non schermati e privi di cera o silicone anti risonanza? Incredibile ma suona! Il timbro e la botta, però, non sono quelle tipiche del Precision, somigliano più a quelle di un Jazz Bass con pickup al ponte e tono aperto a metà. Ma la cosa stupefacente è che non emette alcun rumore di fondo, nessun ronzio si avverte, neppure evitando di toccare le corde o il ponte.

Meccaniche di alta qualità marchiate MUSIMA

Ma il gusto di avere per le mani il Musima è ben altro: in questo strumento c'è il fascino di una cultura che per lunghi anni è stata quasi inavvicinabile per noi occidentali. Il Musima non è un basso di pregio, non ha un blasone, ma ci racconta la sofferenza di una parte di Germania e la volontà di questo popolo di mantenere alta la propria dignità pur dibattendosi tra immense difficoltà.
Ringrazio Dalila Sottani per aver messo a disposizione lo strumento e per avermi permesso di smontarlo.

Risorse




Potrebbe interessarti anche:
Il (30/12/2009)
Riviste e opinione dei lettori (19/05/2008)
Il nostro suono, il nostro stile.. (07/10/2009)
Ampli leggero e con un buon clean (27/12/2010)

Tutti i commenti

  • io ho un Clone di Strato,una Musima Leadstar ...
    di ElMes - accordiano #12892 | 03 November 2010 @ 08:16
    --
    -caval con tre zate sparagna sulle zavate-
  • ....
    di Dogat - accordiano #16823 | 06 November 2010 @ 06:32
    • Re: ....
      di Basspassion - accordiano #25075 | 07 November 2010 @ 07:28
      • Re: .... Musima acoustic Bass 35
        di countryrobi - accordiano #26638 | 16 November 2010 @ 14:26
        • Re: .... Musima acoustic Bass 35
          di Basspassion - accordiano #25075 | 17 November 2010 @ 04:48
          • Re: .... Musima acoustic Bass 35
            di FraKo - accordiano #31186 | 07 October 2011 @ 11:13
  • Curiosità
    di micheled - accordiano DOC #18687 | 05 April 2011 @ 14:19
  • FATTO!
    di FraKo - accordiano #31186 | 28 October 2011 @ 11:40
    • Re: FATTO!
      di Basspassion - accordiano #25075 | 10 January 2012 @ 22:32
      • Re: FATTO!
        di FraKo - accordiano #31186 | 11 January 2012 @ 09:09

Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.