Esistono in commercio tantissimi modelli di pickup piezoelettrici che si differenziano talvolta enormemente: i più comuni sono gli under saddle, ossia i sottili pickup che si posizionano sotto il ponticello delle chitarre acustiche folk o classiche, ma non è difficile imbattersi in fantasiose ventose da apporre sulla cassa armonica del proprio strumento per avere la possibilità di amplificarlo. Esiste una netta contrapposizione in termini economici tra sistemi piezoelettrici professionali e amatoriali con prezzi che oscillano dalle poche decine di euro fino alle centinaia di euro.

Qualche giorno fa ho deciso quindi di progettare e autocostruire il mio primo sistema piezo per chitarra acustica con l'obiettivo di ottenere un prodotto supereconomico ma abbastanza funzionale.
Dopo aver raccolto mille idee dal web ho deciso di costruire un sistema minimale dotato di diversi pickup e un preamplificatore minimale (dotato solo di controllo di gain).
Descriverò le varie fasi del lavoro in modo da rendere possibile ed agevolare la vostra autocostruzione. Il risultato finale non è stato affatto deludente anzi, a fronte di una spesa di dieci euro è stato sorprendente.
Procediamo con la costruzione dei pickup: ne dovremo preparare tre seguendo per tutti la stessa procedura.
Procuriamoci una capsula piezoelettrica discoidale (comunemente detta microfono a contatto) e saldiamo due fili sul retro della stessa, uno per ogni disco.

Sarebbe bene utilizzare del cavo schermato sottile lasciando circa quaranta centimetri di cavo libero per ogni pickup, in questo modo faciliteremo tutte le operazioni successive non essendo in alcun modo costretti a fantomatiche acrobazie a causa di cavi troppo corti. Assicuriamoci che le saldature siano lucide e che tengano, in questo modo eviteremo problemi futuri durante le nostre performance.
A questo punto dovremmo avere tre pickup e rispettivamente due estremità di cavetto per ognuno: raduniamo i tre cavetti che sono connessi ai dischetti centrali e saldiamoli insieme in modo da ottenere un unico terminale il più possibile sottile. Facciamo lo stesso con i tre cavetti saldati al secondo disco (quello più esterno): a questo punto dovremmo avere tre pickup che terminano tutti su due terminali come se fossero un unico pickup.
Costruiamo adesso il nostro preamplificatore.
La funzione principale del preamp per i pickup piezoelettrici è quella di adattarne l'impedenza in modo da renderla compatibile con quella per cui sono predisposti gli input dei comuni ampli o degli impianti PA.
L'impedenza di tali pickup è molto alta quindi il preamp dovrà renderla minore e fungere in un certo senso da boost aumentando il volume del segnale captato dai pickup.
Lo schema è molto semplice ed è disponibile sul sito di Scott Helmke.

Personalmente ho ritenuto opportuno eliminare lo switch in serie all'input sostituendo le resistenze da 4M7 con un solo trimmer in serie all'input del valore di 4M7. In questo modo sarà possibile una più agevole regolazione del gain a seconda delle proprie esigenze.
Il circuito è facilemente realizzabile su piastra millefori.
Un'accortezza fondamentale è quella di progettare sulla stessa piastra su cui allestiremo il circuito un apposito spazio per la pila da 9V che alimenterà il tutto. Questo ci consentirà di installare, grazie all'ausilio del velcro, tutto il preamp direttamente dentro la cassa armonica, esattamente in corrispondenza della buca, dove usualmente ritroviamo la targhetta che con la marca dello strumento.
Ora saldiamo in corrispondenza della massa il terminale dei pickup derivante dai dischi esterni, mentre consideriamo il caldo il terminale derivante dai dischetti interni.
Dotiamo il nostro preamp di un'uscita jack che potremo apporre al posto del bottone reggicinghia inferiore.
La batteria avrà una durata notevole dato lo scarso assorbimento del circuito ma molto astutamente potremmo utilizzare un jack femmina dotato di interruttore per l'output, in modo da utilizzare la pila solo quando è connesso il cavo che invia il segnale della chitarra all'input dell'amplificatore.
L'ultimo problema è il posizionamento dei pickup all'interno della cassa armonica. I dischetti metallici vanno incollati sul lato interno della tavola armonica utilizzando della colla abbastanza forte e possibilmente elastica, non dimentichiamo che la superficie di incollaggio sarà sottoposta a frequenti vibrazioni.
E' importante che ci sia completa aderenza fra i dischetti e la tavola armonica.
Ora, per testare dove i nostri pickup riescono a captare meglio le vibrazioni delle corde, possiamo fare delle prove utilizzando del nastro biadesivo.
Personalmente ho trovato molto utile posizionare nel modo seguente i tre pickup: in corrispondenza del ponte spostato leggermente verso il fondo, a sinistra e destra della buca.
E' chiaro che tale posizionamento dipenderà molto dal tipo di chitarra in possesso e dalle sue caratteristiche costruttive.
A questo punto siete pronti per connettere la chitarra all'amplificatore e testare il vostro lavoro. Potrebbe essere utile utilizzare un equalizzatore esterno per rendere il suono più bilanciato possibile ma in linea di massima questo non dovrebbe essere molto complesso.
Buon divertimento!
Ci credi che anche io ho usato dei buzzer ...
a life out of tune
ci credo XD
Re: ci credo XD
a life out of tune
certo!
Re: certo!
Anche io sto usando sulla mia acustica un ...
Re: Anche io sto usando sulla mia acustica un ...
a life out of tune
Ragazzi,scusate,dove li avete presi i ...
"Anche se c'è chi sostiene che abbiamo inciso lo s
Le capsule piezo le
accordatore thomann tutto fare
Bella ideuzza ;) Metto nella cartella ...
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
BRAVO !!!!
e se si collegassero i buzzer in serie?
The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gib
le ho usate in coppia sul violoncello e sul contrabasso, mentre sull'ukulele ne basta una sola.
FBASS
questo pickup piezo funziona anche su una solid body?
Re: questo pickup piezo funziona anche su una solid body?
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Complimenti!