Partendo dal presupposto che il concetto di accordature aperte parta da un discorso di apertura mentale prima di tutto nell'ascolto della chitarra e delle sue sonorità. Inoltre bisogna aggiungere che l'utilizzo di chitarre acustiche è preferibile e che il fattore di fantasia e di deregolamentazione della struttura favorisce le donne. Infatti due grandi esempi, uno storico e l'altro più odierno, di artiste che hanno fatto ampio uso quasi esclusivo di accordature aperte sono Johni Mitchell e Ani di Franco.
Il libro sopramenzionato cita in maniera esplicativa le modalità di composizione e cambio di struttura della formazione degli accordi in varie accordature delle più conosciute.

È adatto a chi si accosta all'argomento per la prima volta ma anche a chi vuole approfondire una tematica in continua evoluzione, e sicuramente anche l'ascolto delle due ladies sopracitate aiuta.
Interessante per una nuova esperienza.
Una guida molto completa e interessante alle accordature aperte
Il limite è la cifra dell’arte
Re: Una guida molto completa e interessante alle accordature aperte
Ma per favore....
vediamo se ho capito bene: insomma, le ...
Veramente utile, ne terrò conto, grazie!
Ma stavano in vacanza gli editor? o è il 1° d'aprile?
<a href="http://www.youtube.com/user/antsonc">http
ci risiamo...
sonic youth
Boh?!
Mah!
"...deregolamentazione della struttura ...