Dopo la scelta dello strumento che più ci rappresenta, qualora ne basti uno solo, arrivano le dolenti note: quale amplificatore?
Quelli che hanno già un loro unico suono di riferimento, ben definito, sono in salvo e possono continuare a leggere tirando un sospiro di sollievo.
Per tutti i restanti, quindi la quasi totalità di noi tutti, è bene conoscere qualche utile informazione che ci consentirà di intuire, preventivamente, cosa potrà offrire in termini di sonorità un amplificatore osservandolo già da spento: ovviamente ciò non può e non deve sostituire la prova sul campo, ma può essere utile a restringere il campo a quanto rientra nella nostra ricerca.
La caccia all'amplificatore ideale è per molti chitarristi quello che la ricerca del Sacro Graal rappresenta per gli storici:
tutti ne parlano, troppi lo cercano e... nessuno lo ha mai visto!
Buona parte accetta, non a torto, qualche compromesso che l'appaghi ragionevolmente, alcuni invece ricercano in un solo apparecchio sonorità costruttivamente incompatibili tra loro, ed è qui che se ne sentono di belle:
“..l'amplificatore X ha dei clean fenderosi e un crunch da Plexi...”
“...la testata Y ha tecnologia Z che gli consente di conservare intatta la sua timbrica da 0 a 100 Watt...”
“...suona benissimo indistintamente con Fender, Gibson o PRS...”
“ ...bellissimo per il blues con la Tele, ma ottimo anche per il Metal..”
Chi può affermare di non aver letto mai cose del genere nei vari forum che popolano il web?

Questo articolo si rivolge proprio a chi è consapevole di dover accettare dei ragionevoli compromessi per orientarsi nell'universo dell'amplificazione valvolare, in quanto ritengo che il Sacro Graal degli amplificatori (clean fenderosi, crunch da Plexi, lead da Soldano tutti insieme appassionatamente) non esista, in quanto un apparecchio con tali caratteristiche richiederebbe almeno due pre distinti, un circuito switchabile per gli ingressi, almeno due distinti finali e relativi diffusori separati. A questo punto il biamping non è una soluzione più praticabile?
A parte la fortunata piccola nicchia di utenti (suono unico e ben definito) della prima categoria descritta sopra, le principali esigenze del chitarrista di turno possono essere legate sia alla disponibilità di sonorità diverse che alla necessità di un equipaggiamento di peso e dimensioni ragionevoli: per questo secondo aspetto rimando ad altri scritti rintracciabili sul sito nell'archivio articoli e già del tutto esaustivi al riguardo. Per quello che riguarda le sonorità, passeremo in rassegna le caratteristiche principali di diverse tipologie di ampli, per contribuire a chiarire le idee a chi fosse a digiuno delle opportune conoscenze e si stesse accingendo alla scelta del proprio amplificatore, magari il primo valvolare.
La complessità di questa sorta di vademecum, la necessità di un giusto tempo per acquisirne i principi e la scelta di evitare un articolo di lunghezza spropositata, tale da sfociare nello sgradevole, richiedono la divisione in almeno tre parti:
la prima è dedicata alla sezione preamplificatrice (questa);
la seconda sarà centrata sulla sezione finale;
la terza ed ultima riguarderà il diffusore.
Il preamplificatore
I comandi disponibili sul pannello principale di qualsiasi amplificatore valvolare, con poche eccezioni (come il Master del tipo post phase inverter, il Presence, il Top Cut o alcuni tipi di Depth) riguardano principalmente la sezione preamplificatrice. Questa parte del circuito è deputata all'equalizzazione del segnale e al suo guadagno in ampiezza, mentre l'amplificazione di potenza vera e propria è prerogativa del finale.
Osservando di quali controlli dispone un pre è possibile, a priori, intuire a quali sonorità è votato o comunque più incline.
Per gli amplificatori con più canali troveremo una sezione di comandi dedicata a ognuno di questi: in questo tipo di amplificatori la vera differenza tra inclinazioni clean o distorte sarà probabilmente rilevabile più facilmente dall'insieme con finale-diffusore.
Per comodità ho diviso in quattro tipologie di massima i possibili controlli di pre che si possono incontrare più di frequente.

TIPO A
Volume, Treble e Bass. Questo pre così spartano indica che l'ampli (o il singolo canale che gestisce) è votato al clean e l'assenza di un controllo dei medi indica che sugli stessi è stato predeterminato un taglio fisso, un “buco sui medi” tipico di certi Fender tipo Blackface: in tal caso sarà servito da un solo doppio triodo (ECC83/12AX7/7025) e il tonestack sarà anodico ad alta impedenza. Può esserci anche un selettore per il Bright (brillantezza). Sicuramente incline a ricevere chitarre con i single coils, avrà ottime caratteristiche di pulizia anche con chitarre dotate di humbuckers, con medi ben più presenti: forse, proprio in virtù di queste caratteristiche, può rappresentare una soluzione interessante per chi desidera clean decisi su chitarre come la Les Paul.
In presenza di due doppi triodi, è probabile che il pre abbia una gestione del volume e un tonestack (probabilmente catodico a bassa impedenza) separati, rendendolo più simile al pre di vecchi Fender Tweed Style (anni '50), quindi più votato a sonorità blues e con un suono più croccante alzando il volume oltre ore 9-10.
Negli ampli a due o più canali, potrebbe anche (non sempre) essere gestito da un master comune a tutti i canali, cosa che ne sminuirebbe non poco le caratteristiche iniziali, godibili comunque con il master verso il massimo e gestendo il volume complessivo dall'apposito controllo di pre.
TIPO B
Volume, Treble, Bass, Middle. Probabile variante del tipo A con sonorità un po' più moderne rispetto allo stesso, grazie all'aggiunta del controllo dei medi (più presenti rispetto al tipo A) che possono essere più o meno consistenti a seconda dell'inserimento del condensatore relativo sul potenziometro, dei singoli valori dei condensatori di tonestack e di altre piccole varianti sul tema del percorso verso massa di Bassi e Medi (à la Dumble). Valgono in linea di massima le stesse considerazioni fatte per il tipo A, seppure la presenza del controllo dei medi indica la possibilità di fruire di un suono più gonfio sugli stessi, quando desiderato, e un'inclinazione al crunch leggermente più alta rispetto al precedente tipo.
Siamo comunque sempre nell'ambito del clean.
TIPO C
Volume, Treble, Bass, Middle, Master. Si cambia terreno e si entra in territorio Marshall oriented: un pre quasi certamente con tonestack catodico a bassa impedenza e due controlli di volume globale che consentono di modulare la timbrica da un clean (con inclinazione più o meno accentuata verso il crunch) a un lead vero e proprio (tutto variabile in funzione di tocco, posizione del pot volume della chitarra e del Volume dell'ampli). Un pre (o singolo canale) così configurato richiede come minimo due doppi triodi ad alto guadagno (ECC83/12AX7).
La presenza del Master consente di ottenere due distinti tipi di saturazione dell'ampli non ottenibili con i due pre tipo A e B: saturazione del pre e saturazione del finale. La prima è ottenibile con il volume tendente verso il suo massimo e il master che regola il volume globale (da umano a devastante) dell'ampli; la seconda si può ottenere (a volumi solitamente devastanti) con il master a palla gestendo il volume globale dal potenziometro volume. Il master volume può essere del tipo pre phase inverter (collocandosi nel tonestack) o post phase inverter (cioè collocato sul finale di potenza): il primo tipo è più indicato per un monocanale, il secondo per ampli multicanale a master comune, non in modo esclusivo e
perentorio ovviamente.
TIPO D
Gain, Volume, Treble, Bass, Middle, Master. Le similitudine con il tipo C non traggano in inganno: siamo in territorio high gain.
Il livello di segnale viene gestito in tre diversi punti del circuito con l'introduzione del controllo di gain che consente ottime saturazioni di pre con la possibilità di sfruttare numerose sfumature che variano dal crunch al lead, come per il tipo C, ma ben più spinti e compressi.
Sfruttando il controllo di gain (e un uso sapiente del pot volume della chitarra) è possibile tirare fuori anche clean interessanti ma, comunque, quasi sempre al confine con un crunch soft e bello gonfio, lontano dai clean Fender bucati sui medi, per intenderci.
Con diversi accorgimenti, le quattro famiglie di pre considerate (come peraltro già accennato) possono essere utilizzate nello stesso ampli per gestire canali clean, crunch, lead: come suoneranno su un identico finale?
La risposta a questa domanda sarà un compromesso.
In un amplificatore monocanale, a ognuno di questi pre corrisponderà un finale e un diffusore pensato per enfatizzare le relative caratteristiche, e il discorso si esaurisce in un ottimo per le sonorità contemplate: in un ampli multicanale, il finale e il diffusore saranno progettati e dimensionati per un funzionamento più incline ad alcune caratteristiche piuttosto che ad altre o, peggio, per funzionare in maniera discreta con tutte le variabili.
La sezione finale-diffusore varia in funzione delle sonorità che si desiderano ottenere e quello che è necessario per un certo clean è indesiderabile per un certo lead e viceversa: questo è il compromesso.
Ovviamente un ampli multicanale con un ottimo lead potrà avere anche un buon crunch e un discreto clean (o nell'ordine inverso se lo preferite) e non sempre, o quasi mai, si potrà rispondere con tre ottimo alle voci clean, crunch, lead. Il compromesso è comunque una necessità, non un difetto.
Risulta preferibile un multicanale con qualche inclinazione, piuttosto che un altro risultante mediocre nella resa finale globale, tentando di conciliare l'inconciliabile a ogni costo.
Saluti valvolari ai lettori pazienti.
P.S. Per conciliare l'inconciliabile, le soluzioni ci sono ma sono fuori dal target della produzione standard per via dei costi e di scelte di mercato: chi fosse interessato all'argomento in linea teorica, può leggere un vecchio articolo (dalla portata innovativa e forse non ben compresa allora) dell'ottimo Gwynneth, intitolato "Ho creato il mostro" e presente tra le risorse di questo articolo.
Accidenti!!
Visto che sono in procinto di prendere un ...
Ottimo articolo, davvero. Ho apprezzato la ...
Una luce nella nebbia
How can a poor man stand such times and live
Il mio per esempio
Dario
Re: Il mio per esempio
Cristian
Re: Il mio per esempio
Dario
Bravo
MARCO
Re: Bravo
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Generalizzazione, pericolo!
Re: Generalizzazione, pericolo!
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: Generalizzazione, pericolo!
Cristian
Re: Generalizzazione, pericolo!
Re: Generalizzazione, pericolo!
Dario
Re: Generalizzazione, pericolo!
Beh, questo è un articolo estremamente ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
domanda domanda
<b></b>
Re: domanda domanda
Cristian
Grazie
<b></b>
La vera voce di un AMPLI...
Re: La vera voce di un AMPLI...
Re: La vera voce di un AMPLI...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: La vera voce di un AMPLI...
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: La vera voce di un AMPLI...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: La vera voce di un AMPLI...
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: La vera voce di un AMPLI...
Cristian
Re: La vera voce di un AMPLI...
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: La vera voce di un AMPLI...
Cristian
Re: La vera voce di un AMPLI...
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: La vera voce di un AMPLI...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: La vera voce di un AMPLI...
domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Re: domanda
www.brbsamplification.com
Re: domanda
Re: domanda
www.brbsamplification.com
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: domanda
Cristian
Re: domanda
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Re: domanda
Re: domanda
Re: domanda
Cristian
complimenti
Gran bell'articolo!
Ottimo articolo. Attendo con ansia i prossimi!
"I might be a little young,but honey I ain't naive
In attesa del prox articolo...
Re: In attesa del prox articolo...
Cristian
Ottimo hai fatto veramente un ...
L'ampli capace di tutto si chiama mesa boogie ...
"la chitarra è solo un pezzo di legno con sei cord
Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Cristian
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
www.brbsamplification.com
Re: Buco tipologia A
Cristian
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Re: Buco tipologia A
Cristian
Re: Buco tipologia A
bellissimo! L'ho letto tutto d'un ...
nello stile, la forza!
Parliamone !
Re: Parliamone !
Re: Parliamone !
Cristian
Re: Parliamone !
Re: Parliamone !
Cristian
Re: Parliamone !
Cristian
Re: Parliamone !
Errore !
Re: Errore !
Cristian