Lorenzo scrive "Salve a tutti!
E' la prima volta che "posto" un'articolo per Accordo e sono un po' emozionato. Ma bando alle ciance e veniamo all'argomento di questa recensione.
Sono da poco proprietario di un Fender Custom Shop N.O.S. 1964 Jazz Bass Sunburst della serie "Time Machine" e vorrei ragguagliarvi su tale strumento.
Dopo 3 mesi di lunga attesa (tanto occorre alla C.Bauer per avere disponibile uno strumento Custom Shop), vado tutto emozionato al negozio a ritirare il mio Jazz Bass nuovo e fiammante.
La custodia si presenta in tutto il suo splendore: una brown case di ottima fattura e degna di uno strumento tanto importante. Una volta aperta eccolo: il pensiero (come non potrebbe?) va a Jaco Pastorius, a Noel Redding, a John Paul Jones e a tutti quei grandi bassisti che hanno imbracciato il "Re" dei bassi elettrici.
La verniciatura Sunburst è a dir poco riuscita (e ve lo dice uno che ha avuto un Jazz Bass 1964 originale e che di Sunburst ne ha visti a bizzeffe) e si fa apprezzare per essere in nitrocellulosa.
In mano, lo strumento denota subito le sue qualità: leggerezza, legni di ottima scelta (mai visti: un corpo in ontano così pulito, un acero tanto bello nelle sue venature e un palissandro tanto bello quanto il vecchio caro brazilian) e bilanciamento. Devo sottolineare che lo shape del manico é pazzesco. Mai nessun altro Jazz Bass originale da me provato aveva un manico così confortevole!
La mia idea di aver acquistato uno strumento "fuori serie" si rafforza una volta inserito il jack in un caro, vecchio Ampeg. I pick-ups sono belli e bilanciati (molto punch da parte del bridge pick-up), anche se tradiscono una leggera durezza e secchezza timbrica tipica dei microfoni Fender (non potrebbe essere altrimenti visto che sono nuovi).
Ma non c'é problema: una volta a casa verranno sostituiti con dei S.Duncan "Antiquity" che hanno poco da invidiare agli originali. In conclusione posso dire che mamma Fender lascierà a desiderare con la produzione di serie, ma con i signori del Custom Shop fa veramente rinverdire i fasti di papà Leo.
In conclusione si tratta di uno strumento che consiglio caldamente a chi vuole un VERO Jazz Bass senza incorrere in strumenti vintage manomessi od originali che "suonano" per modo di dire. Per trovare un Jazz Bass originale che SUONI dovrete fare le vostre! Senza parlare dei quattrini che vi verranno chiesti... Ricordatevi: non é tutt'oro quello che é vintage..."
'64 NOS Jazz Bass
Ciao Lorenzo! Personalmente non ho mai avuto la possibilità di provare uno strumento Custom Shop,pertanto è lodevole,da parte tua,l'idea di aver pubblicato una recensione dello strumento che hai acquistato. Concordo perfettamente su quanto dici riguardo agli strumenti d'epoca,e cioè che "non è tutto oro quello che è vintage". Parlando della produzione di serie della Fender,ti dirò che non la considero affatto deludente,anche se,come saprai,ogni strumento di liuteria ha un suono "diverso",quindi è possibilissimo che un Precision od un Jazz Bass non siano particolarmente entusiasmanti,e la stessa situazione può verificarsi con strumenti di un certo livello,anche di un qualsiasi custom shop. C'è anche da dire poi che non tutti possono permettersi la spesa per uno strumento di pregio, o comunque di un certo livello. Per quanto riguarda il celeberrimo Jazz Bass,si parla comunque di un glorioso strumento che non ha bisogno di presentazioni e che,perdonami,non ha bisogno di essere elevato a standard così alti per poter essere apprezzato. Attenzione però:la mia considerazione non vuole essere in alcun modo polemica,ci mancherebbe,anche perchè,ripeto,il NOS in tuo possesso è un eccellente strumento,e forse,come dici tu,rappresenta la massima espressione del Jazz Bass (tant'è che lo consigli). A quella cifra però,preferirei un MVP Pedulla,o comunque uno strumento non "riedito".
Amichevolmente Dado
Invecchiare insieme
Ciao Lorenzo , premetto che ilmio giudizio sul tuo strumento sarà di parte in quanto io sono innamorato dei Jazz Bass. Ho sentito dire che con il passare degli anni il suono degli strumento cambia per vari motivi : -smagnetizzazioni P.u. -deumidificazione del legno del corpo -in ultimo il continuo essere sottoposti a vibrazioni comporterebbe un miglioramento del suono che risulterebbe "slegato "!
Delle prime due cose posso anche crederci ma l'ultima in effetti è un pochino surreale .
Preferisco credere che tra il musicista ed il suo strumento si instauri una sorta di simbiosi che migliora con il tempo . Lo so la mia è una visione romantica delle cose.
Ti auguro di invecchiare insieme al tuo stupendo JB 64 NOS ed apprezzarne le eventuali "mutazioni sonore " .
P.S.: sul sito www.vintage-bass.com c'è un articolo che tratta questo invecchiamento dovuto alle onde sonore !
Ciao
MatzJazz
Jazz bass '78
Ciao! Ho un dubbio. Nell'articolo leggo: "a chi vuole un VERO Jazz Bass senza incorrere in strumenti vintage manomessi od originali che "suonano" per modo di dire. Ricordatevi: non é tutt'oro quello che é vintage..."
Ora, per il mio 18esimo mi è arrivato un fender jazz bass del '78 che mi piace da impazzire. Ma non essendo esperto (diciamo pure una mezza ciofeca con tanta voglia di imparare) come faccio a capire se è un "VERO Jazz Bass" che suona o no?? Insomma io come paragone ho solo uno sting ray 4 che è diciamo l'opposto (per modo di dire) del jazz.
E quindi? sapresti darmi qualche picolo consiglio? Grazie mille
Re:Jazz bass '78
Non cercare inutilmente il suono in questo o quello strumento ! Il suono è dentro di te e lo troverai nel momento in cui tu e solo tu riuscirai a sentirlo !! Non è sciocca questione di Vintage o Modern ! I più grandi musicisti sono in grado di ricavare il SUONO anche da un ramo secco di ciliegio !! Ciao e auguri !
Re:Jazz bass '78
Esatto!!
Ma come hai comprato un jazz bass di 3000 euro ...
guido russo