Kiko Loureiro in concerto

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 29 November 2010 @ 07:30 |
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Lick pentatonici provenienti da repertori più riciclati di un volantino dei Verdi, corse affannose su e giù per la tastiera all'insegna delle tre note per corda e tapping da vecchio videogame otto bit. Certi cliché sono gli imprescindibili marchi di fabbrica di intere generazioni di shredder che, dagli anni '80 a oggi, si danno il cambio su piccoli e grandi palchi, ma sono lontani anni luce da ciò che oggi Kiko Loureiro.

Il chitarrista degli Angra si trova, in questo momento, nel bel mezzo di un tour che tocca il nostro Paese in diverse tappe attraversandolo in lungo e in largo ancora per diversi giorni a venire. Colto da un attacco di nostalgia, da buon metallaro della vecchia guardia, non ho perso l'occasione di ascoltare dal vivo quello che non avrei problemi a definire il mio chitarrista brasiliano preferito, in questa occasione accompagnato dalla sua band, con cui ripercorre tutti i lavori solisti che, dal 2004 al 2009, hanno intervallato le opere discografiche e i tour degli Angra e dei Neural Code, band brasiliana dalle interessanti sonorità etniche con cui Kiko ha prodotto un disco l'anno scorso.

Mercoledì 24 novembre sono quindi andato al Black Cat di Caserta con l'intenzione di godermi un po' di sano heavy metal latino, di quello al quale Kiko e compagni ci hanno abituati ai tempi di Fireworks, nel lontano 1998.
Volutamente ignorante sugli ultimi sviluppi tecnici del chitarrista, come un cinefilo che evita accuratamente ogni genere di spoiler prima di andare a vedere un film per non rovinarsi il finale, sono rimasto letteralmente a bocca aperta da come le cose siano cambiate da quando il buon Loureiro faceva scuola nelle camerette di tutti gli aspiranti shredder del mondo, ma andiamo con ordine.
Arrivato un po' in anticipo al locale con la speranza di riuscire a strappare qualche domanda al chitarrista, approfittando del benestare degli organizzatori (ancora una volta il Centro Chitarre di Cristiano Ceruti in collaborazione con l'associazione Fare Musica) ho potuto assistere a parte del sound check, notando di già con piacere che le sonorità sono evidentemente evolute e il gusto generale della band, seppur chiaramente ferrata nel metallo pesante, procede senza sbavature in direzione dei ritmi brasiliani e di più colte estrosità jazzistiche.
Marcell Cardoso alla batteria è una roccia, preciso come un treno metropolitano giapponese e pesante come un treno metropolitano giapponese. Sul suo doppio pedale quasi costante viaggia Felipe Andreoli, con il suo basso a sei corde ora percosso brutalmente sulla corda più grave, ora ritmato in tapping e ora abilmente condotto tra accordi e linee melodiche degne di un contrabassista bebop.
Completa la formazione la tastierista Maria Ilmoniemi, unico componente non brasiliano ma perfettamente integrata nella commistione di stili che si vanno ad alternare attraverso la scaletta.
Kiko Loureiro completa il quadro dimostrando ampiamente di meritarsi il ruolo di leader che ricopre nella formazione, facendo sfoggio di una tecnica decisamente migliorata e mai esagerata. Gli anni del metal sistematico fatto di lick, riff e corse talvolta al limite dell'atonalità eseguite per stupire l'occhio più che l'orecchio sono ormai un ricordo lontano per Kiko, che ha maturato i propri gusti riscoprendo sempre di più le proprie origini e fondendo la sua cultura nella tradizione metal creando uno stile raffinato e allo stesso tempo potente, flirtando con fusion, jazz, rock, ritmi latini e metal senza mai annoiare l'orecchio.

Le esecuzioni estreme e cattive come la funambolica Dilemma, nella quale è possibile già scorgere alcuni tratti della nuova identità del chitarrista degli Angra, sono ora una fetta molto limitata del suo repertorio, decisamente più improntato verso discorsi più sperimentali.
I 27 tasti e il ponte flottante della sua bella Tagima non hanno tregua per tutta la durata del concerto, tra fraseggi out e modulazioni audaci che si alternano a brani più rilassati o passaggi suonati con le dita, con tapping e armonici che ricordano tecniche solitamente acustiche.
Vedere come la curiosità verso sonorità diverse può stimolare la creatività di un chitarrista dotato del giusto talento non può che far piacere e, a sua volta, aprire molte porte nell'immaginazione dell'ascoltatore, mostrandogli che in fondo il jazz e l'heavy metal non sono poi così distanti, e quanto la musica etnica nata nelle proprie radici possa rappresentare un potente filo conduttore per le proprie idee.

Questa sera Kiko sarà sul palco di Udine, e anche questa volta le telecamere e i taccuini di Accordo saranno puntati sull'evento. Curiosi di sapere che esito ha avuto il mio tentativo di avvicinare il chitarrista? Vi chiedete cosa c'è di così speciale da giustificare un secondo sopralluogo in terra friulana curato da un redattore d'eccezione? Per questo e altro non resta che tenere d'occhio i prossimi numeri di Chitarre, gli appassionati potrebbero rimanere piacevolmente sorpresi da cosa bolle in pentola.

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Tutti i commenti

  • Mi sembra...
    di andyfender - accordiano #23524 | 29 November 2010 @ 07:45
  • Bell'articolozzo .. Rozzo ;) Chissà ...
    di Kata_ts - accordiano #2290 | 29 November 2010 @ 12:24
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    Antonello
    www.antonellocatanese.net
    www.myspace.
  • un grande...
    di daniel_duz - accordiano #14863 | 29 November 2010 @ 14:41
  • Bellissima serata!
    di eddvedd1978 - accordiano #14754 | 29 November 2010 @ 14:44
    • Re: Bellissima serata!
      di ilrecremisi - accordiano #23413 | 29 November 2010 @ 17:17
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      le idee sono nella testa e il suono è nelle dita..
  • mah.... lui è bravo e mi piace.. su disco... ...
    di silviozangrando - accordiano #18160 | 29 November 2010 @ 17:05
  • Beh dire che Kiko non abbia mai fatto il salto ...
    di kee85 - accordiano #20148 | 29 November 2010 @ 17:30
    • Re: Beh dire che Kiko non abbia mai fatto il salto ...
      di Khaos88 - accordiano #18462 | 29 November 2010 @ 23:51
      --
      visita il mio canale youtube: http://www.youtube.c
      • Re: Beh dire che Kiko non abbia mai fatto il salto ...
        di kee85 - accordiano #20148 | 30 November 2010 @ 09:51
        • Re: Beh dire che Kiko non abbia mai fatto il salto ...
          di eddvedd1978 - accordiano #14754 | 30 November 2010 @ 10:59
  • Grandissimo chitarrista e tra l'altro gli ...
    di essevuesse - accordiano #14172 | 29 November 2010 @ 19:41
  • Visto in concerto al Corallo a ...
    di GiacominoPagina - accordiano #25857 | 02 December 2010 @ 19:12

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